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AGGIORNAMENTO NEWS DALLE 07:23 ALLE 10:35 DI OGGI, DOMENICA 25 MARZO 2018

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Ultimo aggiornamento 25 Marzo, 2018, 08:35:33 di Maurizio Barra

F1: Australia, Hamilton scatta in testa
Pilota Mercedes inseguito da Raikkonen e Vettel con le Ferrari

ROMA25 marzo 201807:23

– ROMA, 25 MAR – Partenza regolare nel Gp d’Australia, prima prova del Mondiale 2018 di Formula 1. Sul circuito di Albert Park a Melbourne, Lewis Hamilton, partito dalla pole position con la Mercedes, è riuscito a tenere dietro alla prime curve un aggressivo Kimi Raikkonen con la Ferrari e ha chiuso in testa il primo giro davanti a Sebastian Vettel, a Kevin Magnussen e a Max Verstappen con la Red Bull, sorpreso al via dal danese della Haas che gli ha strappato la quarta posizione.
F1: Australia, Vettel primo a metà garaTedesco tarda pit stop e supera Hamilton, terzo Raikkonen

ROMA25 marzo 201808:07

– ROMA, 25 MAR – C’e’ la Ferrari di Sebastian Vettel in testa al Gp d’Australia a metà gara. Il tedesco della Ferrari, terzo prima dei pit stop, ha tardato l’ingresso ai box fino al limite e, grazie al regime di safety car imposto a causa di una Haas ferma a lato pista, ha potuto superare Lewis Hamilton che sopraggiungeva sul rettilineo senza poter spingere al massimo.
Il britannico è ora secondo davanti all’altro ferrarista, Kimi Raikkonen. Quarto posto per le Red Bull di Daniel Ricciardo, che precede Fernando Alonso con la Mc Laren e l’altra Red Bull di Max Verstappen. Fuori le Haas di Magnussen e Grosjean, costrette entrambe al ritiro poco dopo il pit stop per problemi di fissaggio delle ruote.
F1: Australia, trionfo di VettelTedesco precede Hamilton e Raikkonen, quarto Ricciardo

ROMA25 marzo 201808:48

– ROMA, 25 MAR – Il tedesco Sebastian Vettel, su Ferrari, ha vinto il Gp d’Australia, prima prova del Mondiale 2018 di Formula 1. Secondo posto per il campione del mondo in carica, Lewis Hamilton, che partito dalla pole position con la Mercedes, e terzo per l’altra SF71H, condotta da Kimi Raikkonen. Per Vettel si tratta della seconda vittoria consecutiva sul circuito di Melbourne, dove si era imposto nel 2017 sempre davanti ad Hamilton. Quarto posto per la Red Bull di Daniel Ricciardo e quinto per Fernando Alonso con la McLaren. Sono andati a punti, nell’ordine, anche Max Verstappen (Red Bull), Nico Hulkenberg (Renault), Valtteri Bottas (Mercedes), Stoffel Vandoorne (McLaren) e Carlos Sainz Jr (Renault).
Vettel, pizzico fortuna ma gran vittoria”Ne vogliamo tante altre, la macchina dà buone sensazioni”

ROMA25 marzo 201809:13

– ROMA, 25 MAR – “E’ andato tutto bene. Abbiamo avuto un po’ di fortuna con la safety car ma oggi mi sono veramente divertito. C’era tantissimo pubblico, le tribune piene e mi sono davvero goduto il giro di rientro”. Queste le prime parole di Sebastian Vettel al pubblico dell’Albert Park di Melbourne dopo aver festeggiato la vittoria nella prima gara stagionale e il suo centesimo podio in carriera. “Speravo di fare una partenza migliore, mi sono dovuto accontentare del terzo posto – ha detto ancora – e poi ho perso contatto perchè nel primo stint non andavo benissimo. Mi sono trovato meglio nel secondo stint, con le soft. Comunque pregavo per la safety car e quando ho visto una macchina ferma ho fatto il pit sono riuscito a rientrare davanti e a tenere poi la posizione”. “Abbiamo avuto un pizzico di fortuna – ha proseguito Vettel – ma portiamo un’altra vittoria a Maranello e ne vogliamo molte di più. La macchina dà buone sensazioni, questa vittoria ci dà una bella motivazione per il lavoro delle prossime settimane”.
F1: Australia, Hamilton “Mercedes c’è”Britannico, qui è dura superare e ho preferito preservare l’auto

ROMA25 marzo 201809:22

– ROMA, 25 MAR – “Devo fare i complimenti a Seb e alla Ferrari. Dobbiamo rivedere un po’ le strategie ma in gara abbiamo avuto un grandissimo passo”. Visibilmente deluso dopo la pole di ieri, Lewis Hamilton dal podio ha reso omaggio al tedesco per la vittoria nel Gp d’Australia, che aveva cercato di fare suo fino all’ultimo prima di accontentarsi del secondo posto. “Qui è difficile superare, anche in regime di drs – ha spiegato il britannico -. Alla fine ho cercato di preservare la macchina e il motore. E’ stato comunque un incredibile weekend, grazie a tutti i tifosi”.
F1: Raikkonen, doppio podio importante”Seb più fortunato di me, ma le sensazioni sono buone”

ROMA25 marzo 201809:55

– ROMA, 25 MAR – “E’ stata una gara positiva.
personalmente non ho tratto il massimo. La fortuna è andata a Seb ma il doppio podio è importante per la Ferrari”. Kimi Raikkonen non esulta dopo il terzo posto a Melbourne ma si dice soddisfatto delle prestazioni della SF71H. “Abbiamo avuto una velocità buona per tutta la gara. Io ho cercato subito di passare Lewis, non ce l’ho fatta. Mi tengo il terzo posto”.
“Abbiamo avuto una buona velocità e nel complesso il weekend è stato non male anche se c’è comunque da migliorare – ha proseguito -. Ora andremo in un circuito più normale (in Bahrain, ndr) e vedremo cosa fare perchè sono contento delle sensazioni avute e potremo lottare per risultati più importanti”.
Scossa di magnitudo 3.0 nelle MarcheAlle 5.33 di questa mattina, non segnalati danni

ROMA25 marzo 201808:33

– ROMA, 25 MAR – Una scossa di magnitudo 3.0 è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nelle Marche. Il terremoto è avvenuto alle 5:33 con epicentro a 2 chilometri da Pieve Torina, in provincia di Macerata, ad una profondità di 9 km. I comuni più vicini all’epicentro sono quelli di Muccia, Pievebovigliana, Fiordimonte, Serravalle di Chienti e Monte Cavallo. Al momento non risultano danni alle cose o alle persone.
In piazza Duomo 60 mila per StramilanoEdizione 47, controlli senza code ai varchi di sicurezza

MILANO25 marzo 201809:36

– MILANO, 25 MAR – Sono 60 mila le persone che si sono radunate in piazza del Duomo questa mattina per la 47/a edizione della Stramilano, la storica corsa cittadina. Circa 52.000 persone si sono iscritte alla 10 chilometri e 8.000 alla 5, dedicata alle famiglie. L’arrivo delle corse non competitive è previsto all’Arena civica Gianni Brera. Alle 10.30 da piazza Castello partiranno gli atleti della mezza maratona da 21 chilometri. I controlli di sicurezza ai sette varchi di ingresso in piazza Duomo si sono svolti senza code.
Di Maio, Salvini sa tenere patti,su governo aperto a tuttiMinistri? Ne parlo con Mattarella, coi partiti parlo di temi

ROMA25 marzo 201809:17

“Abbiamo sempre detto che la partita sulle presidenze è slegata da quella del governo, ma da oggi chi vuole lavorare per i cittadini sa che esiste una forza affidabile e seria che dialoga con tutti e si muove compatta per il bene del Paese”. Lo afferma il leader M5S Luigi Di Maio in un’intervista al Corriere della Sera. Sull’ipotesi di ministri di altri partiti all’interno di un suo governo, Di Maio osserva: “Se si dovrà parlare dei nomi dei ministri lo deciderà Sergio Mattarella e sarà con lui che se ne parlerà. Con le forze politiche parleremo di temi, perché così non ci saranno più scuse per non affrontare i problemi della gente”. Aggiunge poi che la sua lista di ministri “per noi è la migliore squadra possibile”.
In merito ad un possibile governo con Salvini, Di Maio glissa: “Noi abbiamo dimostrato di essere aperti a tutti per il bene del Paese purché il dialogo e il confronto restino incentrati sulle priorità dei cittadini e non delle forze politiche: taglio delle tasse, superamento della legge Fornero, welfare per le famiglie, lotta alla disoccupazione giovanile” e “Salvini ha dimostrato di essere una persona che sa mantenere la parola data”.
Di Maio ricorda di avere posto un veto sulla proposta di incontrare Silvio Berlusconi “e sono fiero di averlo fatto, perché questo ci ha permesso di ottenere la presidenza della Camera senza snaturarci, senza scendere a compromessi e rimanendo fedeli ai nostri valori. Non ci siamo sporcati le mani con un Nazareno bis”.

Di Maio e Salvini, prove di patto per il governo con nodo premierLe consultazioni prenderanno il via dopo Pasqua

ROMA25 marzo 201809:17

Il giorno dell’elezione di Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico alla guida di Senato e Camera è anche il giorno del duplice patto che indirizza M5S e Lega sulla strada per il governo. E’ una strada impervia che ha come ostacoli il nodo della premiership e la partecipazione “attiva” di FI. Ma dalle due votazioni che hanno ampiamente incoronato i due presidenti emergono due novità dirimenti: che tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini esiste un filo diretto di una qualche solidità e che il M5S, nella sua nuova veste istituzionale, è disponibile a tradire la sua ortodossia votando, ad esempio, un’esponente berlusconiana.

I giochi non sono certo semplici, i veti da far cadere sono diversi e, in via ufficiale, il M5S continua a slegare l’accordo sulle Camere dalle maggioranza di governo tenendo socchiusa la porta al Pd. “Siamo aperti a tutti, i partiti si facciano avanti per il bene del Paese”, spiega Di Maio in serata ponendo in evidenza il nodo della premiership: “Il M5S ha preso 11 milioni di voti, spero si tenga conto si questo”. La conditio sine qua non di Di Maio-premier, al momento, non cade. D’altro canto difficilmente Matteo Salvini, dopo aver “perso” la guida di Camera e Senato, accetterebbe di fare da comprimario ad un premier M5S.

Ma le parole di Di Maio, rispetto a qualche giorno fa, appaiono più morbide se viste in controluce. E all’orizzonte emerge, come possibile exit strategy di medio-lungo periodo, il contorno di un asse governativo Lega-M5S – con l’appoggio esterno di FI – che abbia all’apice un capo dell’esecutivo terzo. Sarebbe, sia con un premier politico sia (e soprattutto) con un capo del governo “tecnico”, un esecutivo di breve durata, orientato a porre le nuove elezioni a breve. I fatti, intanto, dicono che il patto Di Maio-Salvini sulle Camere ha retto. Un patto nato nella notte, come nella migliore tradizione della politica italiana. Di prima mattina lo stato maggiore M5S si riunisce con Beppe Grillo all’hotel Forum. Le facce sono distese, scappa anche una battuta su Piero Fassino.

Il Garante vuole restare defilato ma benedice l’accordo. “Il M5s deve adattarsi, e soprattutto deve dare risposte”, è il concetto che Grillo spiega ai suoi sottolineando che gli accordi sono accordi, anche quelli con FI. E in chiave governo emerge la strategicità della scelta di Fico, equilibratore a sinistra di un possibile asse con la destra che, di certo, imbarazzerebbe più di un pentastellato.

Di Maio, già nella giornata di ieri, aveva scelto di “sacrificare” Riccardo Fraccaro, consapevole che il primo nome proposto dal M5S, dopo il rumoroso “no” ad un incontro con Silvio Berlusconi, non poteva essere accettato da FI. E “bruciare” Fico avrebbe catapultato Di Maio di fronte ad una semi-rivolta interna, con nuove tensioni tra pragmatici e ortodossi. Invece i vertici hanno scelto la direzione opposta, mettendo nero su bianco ciò che Di Maio, nel colloquio chiarificatore con Fico nei giorni tempestosi della festa di Rimini, aveva assicurato al deputato napoletano: che il Movimento non sarebbe stato portato tutto su un lato.
Da qui la scelta di Fico, nome che campeggiava già ieri, sulla lavagna degli uffici del M5S. Una scelta che ha anche un sapore elettorale perché porta a capo della Camera il volto storico del Movimento e preannuncia quella rivoluzione nei costi della politica promessa da tempo. Niente, infatti, al momento viene escluso nel Movimento. Neanche il timore di un’incredibile virata che riporti a galla l’opzione di un governo centrodestra-Pd.

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