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Ultimo aggiornamento 30 Marzo, 2018, 22:37:48 di Maurizio Barra

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#OppositionWatch: il Milan
29.03.2018 18:00 – in: Serie A
#OppositionWatch: il Milan
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Alla scoperta della squadra allenata da Gennaro Gattuso
Quella di sabato sera all’Allianz Stadium sarà il match numero 83 fra Juventus e Milan a Torino: sono 40 le vittorie dei padroni di casa, 21 successi esterni, 21 anche i pareggi.
LO STATO DI FORMA DEL MILAN
Sfida tra le due squadre con la media punti più alta in Serie A da inizio 2018 (2.80 di media la Juventus, 2.78 il Milan) e tra le due che in questo anno solare hanno subito meno gol (zero la Juventus, cinque il Milan).
Il Milan non perde in campionato da 10 partite (8V, 2N): è dall’aprile 2013 che non rimane almeno 11 gare di fila imbattuto. I rossoneri inoltre hanno vinto tutte le ultime cinque partite di campionato: non arrivano a sei successi di fila in Serie A da settembre 2006 (nove vittorie in quel caso, in otto di queste era in campo Gennaro Gattuso).
Al momento i rossoneri sono sesti in classifica, con 50 punti, frutto di 15 vittorie e 5 pareggi. 41 le reti segnate dai rossoneri, 32 quelle subite.
Il Milan, pur avendo effettuato in totale due tiri nello specchio in più della Juventus (169 a 167) in questo campionato, ha segnato ben 26 gol in meno rispetto alla squadra bianconera (41 a 67).
Due curiosità: nessuna squadra ha mandato a segno più giocatori del Milan (14) in questa Serie A, e fra l’altro la squadra rossonera è quella che ha concesso meno gol nei primi 15 minuti di gioco, 1 solo.
INCROCI IN PANCHINA
Tra gli allenatori attualmente in Serie A, i due che hanno la miglior media punti in carriera nel massimo campionato italiano sono Gennaro Gattuso (2.14) e Massimiliano Allegri(2.00).  Allegri ha vinto sei degli ultimi sette match da allenatore contro il Milan in campionato, dopo che aveva ottenuto un solo punto nei quattro precedenti, ai tempi del Cagliari. Allegri ha allenato il Milan dal 2010  al gennaio 2014: 133 panchine in Serie A, per una media di 1.92 punti (uno scudetto vinto). Con lui allenatore, Gattuso ha giocato 37 partite in campionato.
LAVAGNA TATTICA
Attacco a tre per il Milan di Gattuso, che nel reparto avanzato schiera Chalanoglu e Suso a sostegno della punta centrale Cutrone (o Kalinic). A tre anche il centrocampo, con protagonisti Bonaventura, Kessie e Biglia centrale, davanti a una difesa a quattro giocatori, vale a dire Bonucci e Romagnoli centrali, Calabria e Rodriguez sulle due fasce del campo.
FOCUS: I GIOCATORI DEL MILAN
Patrick Cutrone ha segnato cinque gol nelle ultime cinque gare giocate da titolare in Serie A, tre dei quali in trasferta. Dei 28 tiri tentati da Cutrone nel campionato in corso, 27 sono arrivati dall’interno dell’area di rigore.
André Silva ha trovato la rete nelle ultime due presenze in Serie A (entrambe decisive), dopo aver mancato l’appuntamento con il gol in tutte le precedenti 16.
Hakan Calhanoglu ha segnato in entrambe le ultime due gare ufficiali con la maglia del Milan, contro Arsenal e Chievo – non era mai andato in rete per due presenze consecutive in rossonero.
Nikola Kalinic non segna da otto partite di campionato: non è mai rimasto a secco per nove gare di fila in Serie A. Kalinic ha segnato un gol in tre dei cinque match di Serie A giocati contro la Juventus.
L’ultimo gol di Manuel Locatelli in Serie A è stato quello che ha deciso il match contro la Juve nell’ottobre 2016. Da allora per lui 32 presenze senza reti in campionato.
Tra i calciatori nati dal 1 gennaio 1997, Gianluigi Donnarumma è quello con più presenze nei 5 maggiori campionati europei (96).
I PRIMATI INTERNI IN CASA ROSSONERA

PARTITECLUBFANSALLIANZ STADIUM & JUVENTUS MUSEUMMEMBERSHIPBIGLIETTISHOP<Home/News/Latest News/Juve-Milan, tris… e poker!30.03.2018 10:00 – in: Serie AJuve-Milan, tris… e poker!Condividi con: 132Alcune delle vittorie più ampie dei bianconeri in casa contro il MilanSarà la sfida numero 166 in serie A, quella di domani fra Juventus e Milan. Nel dettaglio, in totale sono 82 i match tra i due club giocati a Torino in A: 40 vittorie dei padroni di casa, 21 successi esterni, 21 anche i pareggi. La Juventus ha vinto nove delle ultime 10 sfide contro il Milan in Serie A, mantenendo la porta inviolata cinque volte in questo parziale. Tuttavia, il Milan è la squadra che ha sconfitto più volte la Juventus in campionato, 49 in 165 confronti: 62 le vittorie bianconere, 54 i pareggi. Sono 28 le partite di Serie A tra i due club terminati 1-1 – almeno 13 più di ogni altro punteggio. L’ultima però è stata nel febbraio 2012, reti di Nocerino e Matri.Questa la panoramica di tutti gli scontri diretti:Ci sono, in questi 82 precedenti, alcuni episodi nei quali la Juve ha segnato più di tre reti. Eccone la storia.1934: QUATTRO A ZEROLa Juventus si avvia a vincere il suo sesto titolo nazionale: il 22 aprile 1934 ospita il Milan, e al 15′ minuto la gara è già segnata. Lo score, infatti, a quel minuto recita il punteggio di 3-0 grazie ai gol di Ferrari (doppietta al 5′ e al 10′) e al gol di Borel al 15′. Chiuderà le marcature Sernagiotto, al 48′.1970: ANASTASI SUPERSTAR29 marzo 1970. Stadio Comunale. Minuti 21 e 23. “Pietruzzu” Anastasi indirizza la sfida con due reti in pochi minuti, la prima delle quali davvero fantastica, in rovesciata. Chiuderà lo score al 41′ Leonardi: un 3-0 tutto da rivivere.

1990: SCHILLACI E DOPPIO BARROSAltro 3-0 per la Juve, che arriva esattamente 20 anni dopo. 11 marzo 1990, sempre al Comunale: la 11′ giornata di ritorno si indirizza fortemente, anche in questo caso, nella prima fase. Apre le marcature al 7′ un bel diagonale di Schillaci, gol bissato 11 minuti dopo da Rui Barros, che ribadisce in rete da pochi passi una palla vagante. Lo stesso giocatore portoghese siglerà al 58′ la sua doppietta personale, trafiggendo Galli dopo essersi presentato a tu per tu con lui.1998: DEL PIERO E INZAGHI MATTATORI

Inizialmente in equilibrio, Juve-Milan del 28 marzo 1998. I bianconeri passano su rigore, con Del Piero al 13′, ma vengono riacciuffati, sempre dal dischetto, da Boban al 33′. Quando sembra che il primo tempo sia indirizzato a chiudersi in parità è ancora PInturicchio a timbrare con una splendida punizione: è la svolta della gara, chiusa poi nella ripresa da una doppietta di Inzaghi (60′ e 83′)2001: TRIS E MAGIA DI ZIDANEUna grande Juve strapazza per 3-0 il Milan nel 2001, il 25 febbraio: al nono gran palla messa in mezzo da Del Piero e vantaggio firmato Tudor. Nella ripresa, al 67′, Inzaghi recupera un pallone vagante e segna il raddoppio da terra. C’è ancora tempo per questa magia firmata, al primo minuo di recupero, da Zidane.

2008: 4-2 ALL’OLIMPICOIl 14 dicembre 2008 va in scena una partita ricca di gol, e di emozioni. Una scintillante vittoria, anche se all’inizio è molto combattuta: bianconeri in vantaggio con Del Piero al 16′ e raggiunti da Pato. Chiellini (34′) e due volte Amauri (41′ e 69′) gli autori della altre reti della Juventus

PARTITECLUBFANSALLIANZ STADIUM & JUVENTUS MUSEUMMEMBERSHIPBIGLIETTISHOP<Home/News/Latest News/Allegri: «Da domani non si può più sbagliare»30.03.2018 13:00 – in: Serie AAllegri: «Da domani non si può più sbagliare»Condividi con: 132Il tecnico bianconero in conferenza stampa: «Affrontiamo la sfida contro il Milan con grande rispetto»Inizia un periodo di partite cruciali. Una fase della stagione in cui non si può più sbagliare niente. E la Juve ci arriva a ranghi sempre più compatti, come conferma Mister Allegri in conferenza stampa.Una conferenza che, però, inizia con due pensieri che esulano dal match di domani sera contro il Milan: «Il primo è per le famiglie delle vittime della tragedia di Livorno – spiega Allegri – il secondo per Emiliano Mondonico, che ha saputo interpretare il calcio con passione e semplicità».LE (BUONE) NOTIZIE DALL’INFERMERIAIntanto non sono banali le news che Allegri riporta sugli infortunati: «Chiellini è ok e gioca, domani torna Cuadrado e parte dalla panchina. Alex Sandro ha un lieve affaticamento, e la settimana prossima si riaggrega anche Bernardeschi. Insomma, fra pochi giorni affronteremo il rush finale a ranghi completi».GIOCARE PIU’ PARTITE POSSIBILILa presenza di tutti gli effettivi è fondamentale perché «Male che vada giocheremo solo tre partite in meno del massimo previsto. In quattro anni abbiamo giocato 224 partite su 232, non sono numeri da buttare. Intanto, siamo dove volevamo essere a questo punto della stagione. La Champions? Sarebbe un grave errore pensarci, il nostro obiettivo è il campionato. Di certo, contro il Real Madrid, giocheremo con realismo, ma anche con ambizione e voglia di fare la nostra parte: sappiamo che sono i migliori al mondo insieme al Barcellona, ma non intendiamo fare da spettatori».LA LEZIONE DI FERRARA«Siamo ancora arrabbiati, perché per questo motivo domani potremmo giocare partendo da -1 con il Napoli, che non molla e sa che questo è un anno fondamentale».LA SFIDA DI DOMANI«Dobbiamo giocare con rispetto e attenzione. Il modulo, specie a centrocampo, lo deciderò in base a chi scelgo in attacco, ma quel che conta è che il Milan è cresciuto molto, arriva da un ottimo periodo e con Gattuso ha guadagnato in ordine. A proposito di Gattuso, devo fargli i complimenti per come ha saputo, con i risultati, smentire la diffidenza iniziale e per come, più in generale, ha saputo lasciarsi alle spalle la vita da calciatore e ricominciare, facendo varie esperienze nel mondo. Si merita questo periodo».IL RITORNO DI BONUCCI ALL’ALLIANZ STADIUM«Senza dubbio per lui sarà una serata speciale. E’ un professionista, ha fatto le sue scelte ma è nel cuore dei tifosi juventini, ed è legato ai suoi ex compagni di reparto, con cui ha fatto la storia. Quanto alla nostra difesa, dopo la sua partenza abbiamo visto una grande crescita di Rugani e Benatia, ma in generale di tutta la fase».LE RISPOSTE SUI SINGOLI«Douglas Costa? Quando è là davanti deve avere più convinzione nel fare gol. Le sue qualità ce le hanno pochi nel mondo, ma deve migliorare in termini di realizzazione. Higuain ha smaltito l’amichevole persa, mentre Mandzukic sta bene. Fra Lichtsteiner e De Sciglio mando in campo quasi certamente Stephan che sta bene ed è in un ottimo momento, oltre che avere talento e personalità. Howedes? Ci sarà bisogno anche di lui, è un calciatore di livello mondiale, così come Bentancur: non mi stupisce la sua buona prestazione in Nazionale. In porta domani? Ci sarà Buffon».

PARTITECLUBFANSALLIANZ STADIUM & JUVENTUS MUSEUMMEMBERSHIPBIGLIETTISHOP<Home/News/Latest News/Qui Milan: la vigilia dei rossoneri30.03.2018 15:30 – in: Serie AQui Milan: la vigilia dei rossoneriCondividi con: 132Le parole di Mister Gattuso in conferenza stampa e i convocati per la garaIl tecnico del Milan, Rino Gattuso, è intervenuto quest’oggi in conferenza stampa dal centro sportivo di Milanello per presentare la sfida di domani contro la Juventus, in programma alle 20.45 all’Allianz Stadium.«Spero che la squadra stia bene: chi è andato in Nazionale è tornato con la mente più fresca e c’è una grandissima voglia di giocare questa gara» – ha spiegato il mister rossonero – «Sarà una gara molto difficile e faremo di tutto per mettere in difficoltà la Juve sui 95 minuti».Un Milan che vuole giocarsela: «Se pensassimo unicamente a difenderci, ne usciremmo con le ossa rotta. Se giochiamo da squadra, invece, possiamo fare una grande partita. La Juve gioca con grande umità e quando riparte fa davvero paura».Massima stima per l’avversario: «La Juventus negli ultimi anni è una macchina da guerra, una squadra che ha una grande mentalità, senza avere paura di niente, perché vincere aiuta a vincere. Sappiamo che non saranno distratti dal Real Madrid e la loro qualità è indiscutibile».Un rapporto speciale con Massimiliano Allegri: «È stato un mio ex compagno, mi ha sempre rispettato, trattandomi come un giocatore vero, e questo non l’ho mai dimenticato. Lo ringrazio anche come allenatore, perché venivo da un infortunio e per un anno e mezzo non ero stato il giocatore che ero prima, stavo arrancando. Max aveva ragione, ci siamo chiariti, gli ho chiesto scusa e da qualche anno a questa parte c’è un grandissimo rapporto tra di noi, con amicizia e rispetto. È un grandissimo allenatore, con conoscenze importanti e uno staff di qualità».I CONVOCATI DI RINO GATTUSOPORTIERI: A. Donnarumma, G. Donnarumma, Storari
DIFENSORI: Antonelli, Bonucci, Calabria, Musacchio, Rodriguez, Romagnoli, Zapata
CENTROCAMPISTI: Biglia, Bonaventura, Calhanoglu, Kessie, Locatelli, Mauri, Montolivo
ATTACCANTI: Borini, Cutrone, Kalinic, André Silva, Suso.

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