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TECNOLOGIA: TUTTE LE NOTIZIE DI VENERDì 27 APRILE 2018

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Ultimo aggiornamento 28 Aprile, 2018, 08:31:41 di Maurizio Barra

Google cambia Gmail, i messaggi si autoeliminano
L’intelligenza artificiale individua le email importanti

27 aprile 2018

Google rinnova Gmail, il servizio di posta elettronica che conta oltre 1,2 miliardi di utenti nel mondo. La compagnia di Mountain View dà vita a un cambiamento che segue due direttrici: l’uso dell’intelligenza artificiale – ormai un must in ogni ambito informatico – e l’incremento della sicurezza dei dati, che arriva a un mese di distanza dal Gdpr, il regolamento Ue sulla privacy in vigore dal 25 maggio prossimo. La stretta sulla protezione delle comunicazioni si chiama “confidential mode” e introduce le email che si autodistruggono, un po’ come accade con i messaggini di alcune app come Snapchat.

Quando si devono inviare dati confidenziali – dalla dichiarazione dei redditi al referto medico – si può stabilire una data di scadenza del messaggio, oltre la quale non sarà più leggibile. Si può inoltre far sì che l’email non si possa copiare, stampare o inoltrare, per evitare condivisioni accidentali. L’intelligenza artificiale in Gmail ha diverse declinazioni: dà priorità ai messaggi, ricorda di rispondere a quelli importanti, suggerisce risposte automatiche e consiglia di annullare l’iscrizione ad alcune newsletter, ad esempio quelle che continuiamo a ricevere ma non guardiamo mai.

Le novità non finiscono qui. Google ha rinverdito a livello grafico il servizio di posta, con un look più fresco e pulito, e ha introdotto la possibilità di interagire con i messaggi senza aprirli. Dalla lista delle email in arrivo si può infatti decidere di cestinare o controllare gli allegati, e anche di impostare lo “snooze”. Funzione simile a quella della sveglia, che la fa suonare nuovamente alcuni minuti dopo, consente di rinviare un’email al momento della giornata in cui avremo tempo da dedicarle.

 

Boom conti Amazon, con Facebook guida riscossa dei FANG Titolo colosso online vola oltre il 7%, per Zuck balzo del 10%

NEW YORK27 aprile 2018

Facebook e Amazon provano a guidare la riscossa dei titoli tecnologici dopo settimane di magra a Wall Street dove i cosiddetti FANG (Facebook, Amazon, Netflix e Google) hanno perso oltre 100 miliardi di dollari. A spingere la creature di Mark Zuckerberg e quella di Jeff Bezos lo stato di salute dei conti di gran lunga migliore delle attese. Così il colosso dei social media chiude la giornata di contrattazioni alla Borsa di New York con il titolo che guadagna oltre il 9%, dopo aver toccato anche la soglia del 10%, sulla scia di entrate record su cui nessun effetto sembra aver avuto al momento lo scandalo dei dati personali sottratti agli utenti da Cambridge Analytica e usati per scopi politici. Anche il titolo del gigante del commercio online vola dopo la pubblicazione della trimestrale che mette in mostra entrate ed utili ben superiori a ogni più rosea previsione, in aumento del 49%: così Amazon nelle contrattazioni after hours è balzata oltre il 7%.

L’indice tecnologico del Nasdaq può dunque respirare, guadagnando l’1,6% e recuperando un po’ del terreno perso ultimamente, mentre il Dow Jones sale di oltre 200 punti guadagnando lo 0,99% a 24.322,75 punti. Nel dettaglio le entrate di Amazon nell’ultimo trimestre sono state pari a 51,04 mld di dollari, contro i 49,78 miliardi previsti. Le vendite ammontano a 5,44 mld di dollari, meglio dei 5,26 miliardi di dollari stimati dagli analisti. Insomma, grandi margini di crescita che fanno ben sperare il gruppo per il futuro, nonostante le minacce di un aumento dei costi di spedizione da parte dell’amministrazione. Bene anche Microsoft, con le entrate dell’ultimo trimestre che sono state pari a 26,82 mld di dollari contro i 25,77 mld di dollari delle previsioni.

Il titolo però nelle contrattazioni afrer hours è scivolato fino al 2,5%, con gli investitori che sembrano non essere del tutto convinti sulle nuove iniziative e il sistema operativo Windows che resta la principale fonte delle entrate del gruppo fondato da Bill Gates.
Intelligenza artificiale compone poesieRime basate sullo studio di immagini, ricordano frasi di bambini

ROMA27 aprile 2018

– ROMA, 27 APR – Prime poesie composte dall’intelligenza artificiale. Sono un po’ ingenue, ricordano le frasi di un bambino, ma rappresentano il primo passo verso una nuova abilità: imitare il linguaggio umano con la tecnica basata sull’osservazione di un grandissimo numero di immagini. È quanto emerge dallo studio pubblicato dall’archivio on line di articoli scientifici arXiv. I ricercatori della Microsoft e dell’Università giapponese di Kyoto hanno perfezionato algoritmi in grado di associare immagini e testi. Questi programmi sono stati in un certo senso ‘addestrati’ attraverso l’utilizzo di migliaia di immagini, in modo da imparare ad associare loro delle rime o comunque delle frasi di senso compiuto. Finita la fase iniziale di scolarizzazione, gli algoritmi hanno affrontato la prova della scrittura, realizzando delle rime dopo aver ‘osservato’ immagini suggestive, in modo analogo ad alcuni test psico-attitudinali che legano figure colorate alle emozioni umane. Il risultato è ancora preliminare, rappresentato da testi semplici come “il cielo grigio e nuvoloso è tranquillo e pacifico”, che ricordano più le frasi di un bambino per un compito di scuola. Sottoposte al vaglio di giudici terzi, non è stato però possibile dire con certezza se le rime erano state realmente scritte da un bambino o da un algoritmo. E questo, secondo gli autori, rappresenta un traguardo importante verso “la generazione automatica di un linguaggio poetico attraverso le immagini”.

A Ikea Robot Vera fa colloqui di lavoroPuò fare 1.500 interviste al giorno, usato nella prima selezione

ROMA27 aprile 2018

27 APR – Il robot ‘Vera’, lanciato nel 2017 da una start-up russa, è stato ‘assunto’ dall’Ikea per fare i colloqui di lavoro. È uno dei primi esempi di uso dell’intelligenza artificiale per la selezione del personale su larga scala. Ne dà notizia il Washington Post. Vera è capace d’intervistare 1.500 possibili candidati in un giorno di lavoro.
Secondo Alexei Kostarev, uno dei padri del progetto, il robot Vera è già impiegato da 200 compagnie russe nella selezione del personale. “Significa – ha spiegato Kostarev – che al momento Vera sta facendo circa 50.000 interviste al giorno”. Il programma, spiegano i suoi ideatori, funziona come ‘Uber’, azienda americana che fornisce un servizio di trasporto privato attraverso un’applicazione per collegare passeggeri e autisti, ma “nel nostro caso – ha aggiunto Kostarev – anziché una vettura, Vera chiama gruppi di persone che si sono candidate per una determinata posizione lavorativa”.
Il robot parla russo e inglese, con un timbro di voce maschile o femminile e può rispondere anche a domande. Vera contatta i candidati, svolgendo le interviste o telefonicamente o in video.
Ogni intervista dura circa 8 minuti, alla fine dei quali i candidati migliori sono indirizzati a selezionatori umani, cui spetta la scelta finale. “Gli esseri umani rimangono i migliori valutatori, ma – ha concluso Kostarev – Vera può aiutare molto il loro lavoro abbattendo i tempi di selezione soprattutto nella fase iniziale, quando devono essere ad esempio esclusi tutti quei candidati che si sono iscritti per una determinata posizione, ma non sono più in cerca di lavoro”.

Smartphone: a picco mercato cinese, -21%Xiaomi e Huawei in controtendenza, Apple perde quarto posto

ROMA27 aprile 2018

– ROMA, 27 APR – Il mercato cinese degli smartphone, il più grande del mondo, registra il suo calo più consistente.
Nel primo trimestre le consegne sono diminuite del 21% su base annua scendendo a quota 91 milioni di unità. A dirlo sono gli analisti di Canalys, secondo cui si tratta del volume più basso mai registrato dal 2013.
Dei primi 10 produttori di smartphone, otto hanno chiuso il trimestre con il segno meno. Le eccezioni sono Huawei, con 21 milioni di smartphone commercializzati (+2%), e soprattutto Xiaomi, che con 12 milioni di dispositivi e un +37% scalza Apple dal quarto posto in classifica. Oppo e Vivo, gli altri colossi del settore, registrano un calo di circa il 10% a 18 milioni e 15 milioni rispettivamente.
Le prime quattro compagnie per numero di vendite rappresentano i tre quarti del mercato. Huawei è leader con il 24% di market share. Seguono Oppo (19%), Vivo (17%) e Xiaomi (13%).

Messenger Kids, genitori decidono orariSulla app per bambini nuovi controlli per limitarne l’uso

27 aprile 2018

Facebook annuncia una stretta su Messenger Kids, la versione della sua chat dedicata ai bambini dai 6 ai 12 anni. La compagnia di Menlo Park sta introducendo la modalità “sleep”, che consente ai genitori di stabilire gli orari in cui i figli non possono usare la chat, ad esempio dopo le 9 di sera. L’applicazione, lanciata nel dicembre scorso solo negli Stati Uniti, è stata criticata in quanto rivolta a bimbi troppo piccoli.
“Sleep” si aggiunge alle funzioni di Messenger Kids, che offre già un ampio controllo ai genitori. Sono infatti il padre o la madre a dover registrare l’account del bambino, attraverso il proprio, e ad approvare la lista di contatti con cui il minore può chattare o fare videochiamate. I messaggi, inoltre, non possono essere cancellati, per dar modo agli adulti di controllarli in qualsiasi momento. La app è libera da inserzioni pubblicitarie.
Gli accorgimenti a tutela dei più piccoli non hanno evitato a Facebook una serie di critiche da parte di esperti dell’infanzia. A gennaio negli Usa una petizione firmata da un centinaio di medici, avvocati e associazioni ha chiesto alla società di Mark Zuckerberg di chiudere la app.

Apple: stampa,taglia produzione iPhone XA 8 milioni di unità,obiettivo è smaltire le scorte di magazzino

ROMA27 aprile 201817:43

– ROMA, 27 APR – Apple avrebbe ridotto la produzione di iPhone X per il secondo trimestre, portandola a 8 milioni di unità. Lo scrive il sito della rivista americana Fast Company, che cita una fonte interna alla produzione. L’indiscrezione alimenta i timori di un rallentamento delle vendite dello smartphone top di Cupertino.
Apple, che nel secondo trimestre de 2017 ha venduto 41 milioni di iPhone, avrebbe tagliato la produzione per smaltire le scorte di magazzino accumulate nell’ultima parte del 2017.
L’indiscrezione troverebbe conferma nelle dichiarazioni rilasciate ieri da Samsung durante la presentazione dei risultati finanziari. La società coreana, produttrice degli schermi Oled che equipaggiano anche l’iPhone X, ha parlato di un rallentamento della domanda di questi display, rallentamento che dovrebbe interessare tutta la prima metà dell’anno in corso.
Apple presenterà i risultati trimestrali l’1 maggio.

Il robot Transformer diventa un’auto sportiva – VIDEOAlto 4 metri, cambia forma in un minuto con 2 passeggeri a bordo

27 aprile 2018

Non poteva che venire dal Giappone, il gigantesco robot ‘transformer’ che in un minuto diventa un’auto sportiva a due posti: si chiama J-deite RIDE ed è nato da un’idea di Kenji Ishida, amministratore delegato della Brave Robotics nonché grande appassionato dei ‘Transformer’ protagonisti di tanti fumetti, cartoni animati e film degli anni Ottanta.

 

Sviluppato in collaborazione con le aziende giapponesi Astratec e Sansei, il robot umanoide J-deite RIDE è alto quasi quattro metri e, nella sua configurazione ‘bipede’, è capace di camminare sulle due gambe ad una velocità di 100 metri all’ora. All’occorrenza, può trasformarsi in un’auto sportiva a due posti: il meccanismo può essere attivato direttamente dal guidatore che si trova seduto al posto di comando, oppure a distanza tramite un sistema wireless.

 

Ishida ammette che questo robot potrebbe sembrare soltanto un giocattolone costoso, ma dice che dovrebbe essere considerato in realtà come un tentativo di ispirare nuovi robot stimolando la fantasia degli ingegneri. Il prototipo J-deite RIDE non è ancora stato messo alla prova al di fuori dell’azienda, ma presto la sua tecnologia potrebbe essere sviluppata e commercializzata per realizzare nuove attrazione per i parchi divertimenti, come go-kart transformer oppure robot dimostrativi da usare nelle parate. Il vero obiettivo, però, rimane quello di realizzare un altro robot transformer ancora più grande, lungo cinque metri, entro il 2020.

Snap ci riprova, ecco i nuovi SpectaclesOcchiali resistenti all’acqua per fare foto e video

27 aprile 2018

27 APR – Snap ci riprova. La società della celebre app Snapchat lancia una seconda versione dei suoi occhiali da sole con fotocamera integrata. Gli Spectacles V2 hanno una montatura più sottile e leggera rispetto ai predecessori, e sono resistenti all’acqua. Il prezzo però sale da 130 a 150 dollari, che si traducono in 175 euro per gli acquirenti italiani.
Gli occhiali registrano video di 30 secondi toccando il pulsante sulla montatura, e scattano foto tenendolo premuto. Le immagini in alta definizione così catturate sono trasmesse a Snapchat sullo smartphone “a una velocità quattro volte superiore rispetto a prima”, assicura la società.
Dal peso di appena 45 grammi, e disponibili in 3 colori – nero, rosso e blu – gli occhiali arrivano a due anni di distanza dai primi Spectacles, che non hanno ottenuto il successo sperato. Snap ne ha venduti solo 220mila esemplari, con un invenduto che ha pesato per 40 milioni di dollari.

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