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CRONACA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI DALLE 08:45 ALLE 15:40 DI OGGI, VENERDì 25 MAGGIO 2018

Tempo di lettura: 15 minuti

Ultimo aggiornamento 25 Maggio, 2018, 13:43:54 di Maurizio Barra

Stupri Rimini, confermata pena minorenni
Nove anni e otto mesi per i tre complici di Butungu

BOLOGNA25 maggio 201808:45

– BOLOGNA, 25 MAG – Nove anni e otto mesi di carcere confermati: si è concluso così il processo in appello per i tre minorenni imputati per gli stupri della scorsa estate a Miramare di Rimini. I tre stranieri, due fratelli marocchini di 15 e 17 anni e un nigeriano di 16 sono accusati di far parte del gruppo, guidato dal 20enne Guerlin Butungu, che la notte del 26 agosto violentò una turista polacca, picchiò un connazionale e poi abusò anche di una prostituta trans peruviana. Della sentenza, in abbreviato, dà notizia la stampa locale riminese.
I tre furono fermati pochi giorni dopo i fatti nel Pesarese, dove risiedevano. Butungu, invece, fu preso su un treno diretto alla frontiera: in primo grado a Rimini ha avuto una condanna a 16 anni dal tribunale ed è in attesa dell’appello.
Droga, sgominata banda sardo-calabreseBlitz Polizia tra Sardegna e Lombardia, otto arresti

CAGLIARI25 maggio 201809:13

– CAGLIARI, 25 MAG – Una banda sardo-calabrese specializzata nel traffico e nello spaccio di droga è stata sgominata questa mattina dalla polizia di Cagliari.
All’alba è partito il blitz nel capoluogo sardo, in altre città dell’isola e in Lombardia dove si trovavano alcuni ricercati e da dove arrivavano le spedizioni di droga. Otto le ordinanze di custodia cautelare che gli agenti stanno eseguendo, decine le perquisizioni ancora in corso.
I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà in Questura a Cagliari alle 11.30.
Clan in alloggi popolari per spaccio H2429 misure cautelari nel Napoletano, imprenditori taglieggiati

NAPOLI25 maggio 201809:39

– NAPOLI, 25 MAG – I clan aveva occupato gli alloggi popolari di Marigliano e San Vitaliano, in provincia di Napoli, per allestire piazze di spaccio h24. Non solo. Il “pizzo” veniva imposto a tutti i supermercati, imprese funebri, edili, ambulanti, negozi di ortofrutta e pizzerie della zona. Un imprenditore, restio a pagare, è stato addirittura sequestrato e portato davanti ai reggenti, con la complicità della madre del camorrista. Lo hanno scoperto i carabinieri di Castello di Cisterna che all’alba hanno eseguito, a Napoli e provincia, Verona, Castel Volturno (Caserta), Terni, Reggio Emilia, Ferrara e Bari, 29 misure cautelari emesse dal gip di Napoli su richiesta della Dda. Scoperti anche due tentati omicidi a colpi di pistola e mazze da baseball e una “gambizzazione” nei confronti di tre ‘capi piazza’ restii a pagare la “quota” al clan. Gli indagati sono ritenuti affiliati al clan dei “mariglianesi” attivo tra Marigliano (Napoli) e i comuni vicini, per gli investigatori una costola del clan napoletano “Mazzarella”.
Treno contro tir, rimossi i vagoniCircolazione ferroviaria e stradale ancora sospesa

TORINO25 maggio 201809:52

– TORINO, 25 MAG – Sono stati rimossi i vagoni del convoglio che mercoledì sera, al passaggio a livello di Arè di Caluso, ha travolto un trasporto eccezionale fermo sui binari.
Nella notte le gru hanno spostato il treno nel prato vicino alla ferrovia. La circolazione della linea tra Chivasso e Ivrea resta bloccata. Ancora chiusa al traffico anche la statale 26 che dovrebbe riaprire lunedì.
Ferrovie auspicano di poter riaprire lunedì. Sono già stati fatti i controlli sui binari, che dovrebbero essere a posto, e si attende il trasporto eccezionale per portare i vagoni danneggiati, sotto sequestro, al deposito di Chivasso.
Proseguono, intanto, le operazioni di ripristino della linea aerea delle traversine e di tutto il materiale che è stato danneggiato dall’urto. È stata abbattuta anche la casa cantoniera vicina al luogo dell’incidente, che ha subito qualche danno. A scopo precauzionale si è deciso di abbattere l’intero edificio.
Muore dopo operazione, medico licenziatoFattore di rischio assente nella cartella clinica del malato

NAPOLI25 maggio 201810:17

– NAPOLI, 25 MAG – Un primario del reparto del reparto di Emodinamica e Cardiologia dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta è stato licenziato, senza preavviso, dopo la morte di un paziente di 55 anni deceduto a seguito di un intervento chirurgico. Lo riporta Il Mattino.
Al momento dell’intervento – scrive il quotidiano – nella cartella clinica dell’uomo mancava un fattore di rischio relativo all’anestesia, non inserito da uno specializzando che avrebbe dovuto registrare i dati sotto l’assistenza del medico.
I motivi della morte del paziente sarebbero riconducibili a complicazioni sorte per l’intubazione e la magistratura sta ora indagando per fare luce sul presunto caso di “malpractice”.
Il manager della struttura sanitaria casertana ha però ritenuto di voler punire duramente la presunta mancanza di etica professionale del medico anche se l’assenza del dato nella cartella clinica del paziente sembrerebbe non essere direttamente collegata al decesso del 55enne.
Colpo pistola al volto,c’è nuovo arrestoIl delitto due anni fa nel Cuneese per un debito di droga

CUNEO25 maggio 201811:45

– CUNEO, 25 MAG – C’è un secondo arresto per l’omicidio di Salvatore Ghibaudo, il disoccupato 37enne trovato morto in un pioppeto alla periferia di Bra (Cuneo), nel giugno 2016, con un colpo di pistola al volto. Dopo Mauro Novi, 27enne arrestato lo scorso anno, questa mattina i carabinieri hanno eseguito una ordinanza di carcerazione nei confronti di Mauro Regis, pregiudicato cuneese di 22 anni. Il giovane, accusato di omicidio in concorso, porto abusivo di armi, ricettazione e calunnia, si trova ai domiciliari.
Secondo le indagini, coordinate dalla Procura di Asti, il delitto è maturato nel contesto dello spaccio di droga. Dietro l’omicidio, secondo l’accusa, ci sarebbe stato infatti un debito di droga.
I famigliari di Ghibaudo ne denunciarono la scomparsa il 10 giugno 2016. Il suo cadavere venne rinvenuto in un pioppeto, nei pressi della tangenziale di Bra, il successivo 24 giugno.
Recuperata lungo il fiume Stura l’arma del delitto, una pistola con la matricola abrasa.
In Italia scompare un minore ogni 48 oreGiornata bambini scomparsi. Telefono azzurro, 4 su 5 non trovati

ROMA25 maggio 201812:53

C’è un vero e proprio esercito di bambini invisibili: sono oltre 3 le segnalazioni di scomparsa a settimana solo nel nostro Paese. Bambini e adolescenti dei quali si sono perse le tracce. Dei 177 casi gestiti da SOS Il Telefono Azzurro Onlus nel 2017 solo il 16,9% si è risolto positivamente, ciò significa che circa 147 minori nell’ultimo anno sono stati uccisi o coinvolti nei circuiti di sfruttamento sessuale e di lavoro minorile, senza considerare quelli per i quali non è stata fatta nessuna segnalazione. Sono i dati diffusi in occasione della Giornata internazionale dei bambini scomparsi da Telefono Azzurro, che dal 25 maggio 2009 gestisce con il Ministero dell’Interno e le forze dell’ordine il numero unico europeo 116.000, attivo 24 su 24. Un servizio attraverso il quale l’associazione si è occupata, nell’ultimo decennio, di 1125 casi di bambini spariti perché fuggiti di casa o da un istituto o perché rapiti o sottratti da un genitore, insieme ai minori non accompagnati provenienti dai paesi extra europei.

Sono almeno 8 milioni i bambini che scompaiono ogni anno al mondo, vale a dire 22.000 bambini al giorno, secondo dati recenti. La Giornata Internazionale per i bambini scomparsi si celebra il 25 maggio di ogni anno, dal 1983, anno in cui è stata istituita. Nasce per ricordare la scomparsa del piccolo Ethan Patz, rapito a New York il 25 maggio 1979, e per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno lanciando un messaggio di solidarietà e speranza ai genitori che non hanno più notizie dei loro bambini. La Giornata viene celebrata nell’ambito della rete Globale per i Bambini Scomparsi – un programma del Centro Internazionale per i Bambini Scomparsi e Sfruttati (ICMEC) – che opera per sensibilizzare sul tema dei bambini scomparsi, trattandosi di un fenomeno che riguarda tutti i paesi del mondo.
Napoli, paziente schiaffeggia infermierePretendeva antidiarroici dopo terapia lassativa per colonscopia

NAPOLI25 maggio 201812:26

– NAPOLI, 25 MAG – Un infermiere dell’ospedale Loreto Mare di Napoli è stato malmenato da un paziente in attesa di una colonscopia, a cui era stata somministrata la terapia lassativa propedeutica all’esame endoscopico, che lo ha ritenuto colpevole di non avergli somministrato medicine per bloccare l’evacuazione continua. L’episodio è stato reso noto dal consigliere dei Verdi alla Regione Campania, Francesco Emilio Borrelli, che chiede “misure straordinarie per tutelare chi lavora per garantire la salute e la vita delle persone, a cominciare dal potenziamento del servizio di vigilanza – ricorda Borrelli – già deciso dal direttore generale dell’Asl Napoli 1 con cui ho parlato nei giorni scorsi”.
“A denunciare l’episodio – fa sapere Borrelli – è stata l’associazione ‘Nessuno tocchi Ippocrate’: l’infermiere del reparto di Chirurgia d’urgenza dell’ospedale napoletano è stato schiaffeggiato con violenza tanto rendere necessario l’intervento della Polizia. Il lavoratore è stato giudicato guaribile in 15 giorni”.
Falsa vendita casa da 120 mila euroPresi i complici di un 50enne già arrestato

MILANO25 maggio 201812:44

– MILANO, 25 MAG – Sono stati arrestati stamane, in quanto membri di un’associazione “specializzata nell’ideare a realizzare truffe nel settore immobiliare avvalendosi di piattaforme online”, i tre ‘complici’ di un 50enne italiano, finito in cella meno di un mese fa perché accusato di avere truffato una persona che voleva comprare casa, facendole sborsare 120 mila euro, con la complicità di una donna che, davanti a un notaio ignaro, si è finta proprietaria dell’abitazione. Il tutto fornendo per la vendita simulata anche documenti falsi. Dagli approfondimenti di indagine è stato possibile raccogliere elementi utili non solo a identificare anche gli altri responsabili della truffa, ma pure a dimostrare l’esistenza di un’associazione che, da tempo, si era specializzata nell’ideare e realizzare truffe, nel settore immobiliare, avvalendosi di piattaforme online per avvicinare i clienti.
Fugge all’alt e tenta di investire CcInseguimento nella notte in Brianza, arrestato 25enne alla guida

MONZA25 maggio 201812:45

– MONZA, 24 MAG – Tre carabinieri feriti e un 25enne colpito a un tallone da un proiettile sparato da uno dei militari e arrestato. E’ il bilancio di un inseguimento che si è verificato la notte scorsa a Cesano Maderno (Monza), al termine del quale il giovane ha speronato l’auto dei carabinieri e ha tentato di investirne uno. Una volta costretto in una strada stretta, a quanto si è appreso, il 25enne avrebbe ingranato la retromarcia colpendo un’auto dei carabinieri e poi speronandone un’altra. A quel punto i due capi equipaggio sono scesi dalle auto tentando di raggiungere la vettura del fuggitivo per costringerlo a scendere ma l’uomo avrebbe tentato di investirli.
Un altro militare, a quel punto, è sceso e ha esploso due colpi alle gomme della vettura. Il giovane avrebbe ingranato nuovamente la marcia tentando di investire anche lui. Il carabiniere a quel punto ha sparato un terzo colpo di pistola che ha trapassato la portiera dell’auto e ha raggiunto il 25enne al tallone.
Da set Beautiful a processo a TorinoInterpretava stilista Garrison in soap, ex moglie lo accusa

TORINO25 maggio 201812:47

– TORINO, 26 MAG – Il tribunale di Torino ha rinviato a giudizio Daniel Joseph McVicar, attore statunitense che in Beautiful interpretava lo stilista Clarke Garrison. E’ accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni e violazione degli obblighi di assistenza familiare.
A portare sul banco degli imputati l’attore, che da qualche anno vive a Torino, è stata la seconda moglie, insegnante di pattinaggio della trasmissione di Rai1 Notti sul ghiaccio, con cui l’uomo ha avuto un figlio, oggi di 6 anni, e si è separato nel 2014.
McVicar avrebbe continuato a tormentarla con telefonate, e-mail e messaggi. E, il 12 aprile 2017, l’avrebbe anche aggredita sotto casa. “Torino non è Hollywood – spiega il difensore dell’attore, l’avvocato Gianluigi Marino – Il mio assistito, quando si è trasferito in città, si è trovato in difficoltà economica. In questo caso le coppie possono lasciarsi. Lui, al momento, non riesce proprio a far fronte al mantenimento del figlio”. L’udienza di apertura del processo è fissata il 25 maggio 2019.
Polstrada salva 16enne da suicidioIn stato confusionale su cornicione cavalcavia

TREVISO25 maggio 201812:54

– TREVISO, 25 MAG – Provvidenziale l’intervento della Polstrada di Treviso Sud che, ieri sera, ha tratto in salvo una giovane di 16 anni che, in stato confusionale, era in piedi sul margine a strapiombo di una stradina laterale al cavalcavia dell’autostrada A27, nei pressi del casello di Vittorio Veneto.
La ragazza è stata ricoverata in ospedale. Gli agenti sono intervenuti dopo la segnalazione di un automobilista in transito e, al loro arrivo, la giovane è andata incontro loro, abbandonando il pensiero di un gesto estremo. “Era agitata, in stato di ansia – ha detto uno degli agenti – ma stava bene”.
Pare che la ragazza abbia avuto un’animata discussione, qualche ora prima, con la madre che è poi accorsa sul luogo appena contatta dalla Polstrada.
Cadavere migrante trovato a BardonecchiaE’ un uomo di colore. Terzo ritrovamento in ultime settimane

TORINO25 maggio 201812:56

– TORINO, 26 MAG – Il cadavere di un uomo di colore è stato trovato questa mattina a Bardonecchia, sul sentiero montano dell’orrido del Frejus, a circa 5 km dal confine francese. Il cadavere, in stato di decomposizione, è stato trovato da un passante, che ha chiamato i soccorsi. Immediato l’intervento dei militari del soccorso alpino della guardia di finanza.
L’uomo, che non è ancora stato identificato, potrebbe essere la terza vittima sulla nuova rotta delle Alpi, che un numero sempre maggiore di migranti sceglie per cercare di varcare il confine. Altri due cadaveri, quello di un uomo e di una donna, sono stati trovati nelle scorse settimane in territorio francese.
Tenta strangolare moglie, arrestatoA Firenze, in manette 39enne straniero

FIRENZE25 maggio 201812:59

– FIRENZE, 25 MAG – Ha tentato di strangolare la moglie in strada, vicino alla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella a Firenze. L’uomo, un 39enne originario dello Sri Lanka, è stato poi bloccato da una pattuglia della guardia di finanza che stava passando nella zona e che ha assistito all’aggressione. E’ accaduto ieri mattina. Il 39enne è stato poi arrestato con le accuse di tentato omicidio, lesioni personali aggravate e stalking. La moglie, anche lei originaria dello Sri Lanka, è stata portata al pronto soccorso dell’ospedale di Careggi per essere medicata: ha riportato lesioni non gravi.
Secondo quanto riferito dalle fiamme gialle, l’uomo avrebbe reagito in modo violento anche verso i militari intervenuti. Sempre in base a quanto accertato dalle fiamme gialle, in passato il 39enne aveva già avuto comportamenti violenti verso la moglie ed era tuttora sottoposto a un divieto di avvicinamento alla donna, disposto dal tribunale, perchè accusato di stalking, violenza sessuale e lesioni personali aggravate.
Papa: buona salute famiglia decisivaUdienza al personale della Questura di Roma

CITTA’ DEL VATICANO25 maggio 201813:00

– CITTA’ DEL VATICANO, 25 MAG – “La famiglia è la prima comunità dove si insegna e si impara ad amare. Ed è l’ambito privilegiato in cui si insegna e si impara anche la fede, si impara a compiere il bene. La buona salute della famiglia è decisiva per il futuro del mondo e della Chiesa, considerando le molteplici sfide e difficoltà che oggi si presentano nella vita di ogni giorno”. Così papa Francesco nell’udienza alla Questura di Roma e alla Direzione Centrale di Sanità del Dipartimento di Pubblica Sicurezza. Infatti, “quando si incontra una realtà amara, quando si fa sentire il dolore, quando irrompe l’esperienza del male o della violenza, è nella famiglia, nella sua comunione di vita e di amore che tutto può essere compreso e superato”. Anche la Chiesa, ha aggiunto, “conosce le ansie e le tensioni delle famiglie, i conflitti generazionali, le violenze domestiche, le difficoltà economiche, la precarietà del lavoro”, ed “è condotta dallo Spirito Santo a stare vicina alle famiglie”.
Procuratore, Ministero sapeva da 15 anni’Vicenda squallida’. Da lunedì trasferimento in edificio vicino

BARI25 maggio 201813:04

– BARI, 25 MAG – “E’ falso” che il Ministero ha saputo della situazione di pericolo crollo del Palagiustizia di via Nazariantz solo lunedì scorso, “perché ha ricevuto informazioni ed inviti continui a rimediare ai problemi segnalati, da almeno quindici anni, se non più”. In una nota inviata dal procuratore di Bari, Giuseppe Volpe, al personale amministrativo del Palagiustizia, c’è un esplicito atto di accusa al Ministero della Giustizia. “Stiamo facendo il possibile per contemperare la sicurezza di tutti noi con le esigenze indifferibili del servizio – scrive Volpe -. Credetemi, ci stiamo sforzando al massimo per raggiungere l’equilibrio tra queste due fondamentali ed imprescindibili esigenze. E non è colpa nostra se siamo arrivati a tanto”.
Nella nota Volpe, parlando di “squallida vicenda”, comunica inoltre ai dipendenti il trasferimento nell’edifico di via Brigata Bari n.6 di Procura e Ufficio gip dove si lavorerà “a rotazione”, annunciando per lunedì “un provvedimento che spiegherà cosa faremo”.
“Nel mezzo del cammin”contrasta violenzaProgetto della società Dante Alighieri e del Machiavelli di Roma

ROMA25 maggio 201813:41

– ROMA, 25 MAG – Combattere la violenza e la prevaricazione, anche verbale, verso i più deboli: questo il fine di “Nel mezzo del cammin di nostra scuola” il progetto ideato dalla società Dante Alighieri, in collaborazione con il Liceo Statale Niccolò Machiavelli di Roma e realizzato nell’ambito delle attività del “Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere” emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità. L’iniziativa, che è stata presentata a Palazzo Firenze, si è occupata, da un punto di vista linguistico, del contrasto alla violenza nei confronti di categorie deboli. Dopo una prima fase di formazione destinata ai docenti di lettere, sono stati elaborati percorsi laboratoriali indirizzati a trasmettere metodi e pratiche per un utilizzo della lingua rispettoso delle persone. Sono state proposte attività sulla questione del politicamente corretto e sull’uso della lingua italiana come mezzo per esprimere in modo adeguato sentimenti ed emozioni.
Nido con 15anni residenza,no da ConsultaBocciata legge, “contrasta con principi uguaglianza e educativi”

ROMA25 maggio 201813:52

– ROMA, 25 MAG – Il requisito della residenza protratta per 15 anni, richiesto da una legge del 2017 della Regione Veneto, come titolo di precedenza per l’accesso agli asili nido, è incostituzionale. Lo ha deciso la Corte costituzionale stabilendo che la norma contrasta col principio di uguaglianza, poiché introduce un criterio irragionevole per l’attribuzione del beneficio, e con la funzione educativa e socio-assistenziale. Secondo la Corte, la legge introduce un criterio irragionevole per l’attribuzione del beneficio, non essendovi alcuna “ragionevole correlazione” tra la residenza prolungata in Veneto e le situazioni di bisogno o di disagio. La norma contrasta inoltre con la funzione educativa nei confronti dei bambini dell’asilo nido e con quella socio-assistenziale a vantaggio dei genitori privi dei mezzi economici per pagare l’asilo privato.
Ragazzina denuncia stupro, indagini PsI fatti un mese fa nel Napoletano. Minori anche gli aggressori

NAPOLI25 maggio 201813:59

– NAPOLI, 25 MAG – La Polizia sta indagando su un presunto stupro ai danni di una ragazzina minorenne avvenuto il mese scorso nella zona di Castellammare di Stabia (Napoli). Ad agire, secondo quanto si è appreso, sarebbe stato un branco composto da giovani anche loro minorenni.
A denunciare l’accaduto alla polizia sarebbe stata proprio la ragazzina. Al momento non sono stati eseguiti provvedimenti cautelari. L’attività investigativa è coordinata dalla Procura per i Minorenni di Napoli.
Con coltello in mano dice a Cc ‘sparate’35enne minaccia il suicidio, mamma e sorella barricate in casa

JESI (ANCONA)25 maggio 201814:24

– JESI (ANCONA), 25 MAG – Un 35enne di Jesi, dopo aver preso un cocktail di farmaci ed alcool con l’intento di suicidarsi, ha atteso l’arrivo dei carabinieri davanti al portone di casa e poi, armato di un grosso coltello, li ha istigati a sparargli, altrimenti avrebbe “fatto di peggio”. A poca distanza da lui, barricate in casa, La madre e la sorella.
A chiedere l’intervento dei militari è stato lo stesso uomo gridando al telefono “Sto dando da matto, pensateci voi”. Giunti sul luogo, i carabinieri hanno instaurato una serrata negoziazione e dopo mezzo’ora hanno convinto il 35enne a deporre il coltello ed a farsi visitare al pronto soccorso dell’ospedale di Jesi, dove è stato poi condotto dai sanitari del 118. Una volta bloccato, ha raccontato che la sua intenzione di suicidarsi era legata alla separazione dalla moglie, avvenuta due anni fa.
No legge veneta asili:Zaia, non razzistaA parità Isee giusto scegliere residente o uno appena arrivato?

VENEZIA25 maggio 201814:32

– VENEZIA, 25 MAG – “Prendiamo atto con rispetto della sentenza della Consulta, però nella nostra legge non vedo nulla di oltraggioso, ma contenuti di buon senso. Mi dispiace che, troppo spesso, quando si fa qualcosa per la gente che risiede nei territori scatti, quasi in automatico, un’ingiusta accusa di razzismo, perché così non è”. Lo afferma il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, commentando la sentenza della Consulta che ha bocciato il requisito della residenza protratta per 15 anni come titolo precedenza per gli asili nido. Zaia porta un esempio a sostegno della sua tesi: “mettiamo che ci si trovi in una situazione di posti in esaurimento in un asilo, una sorta di overbooking – argomenta il governatore – A parità di reddito Isee, e quindi di fronte a una uguale situazione di difficoltà cosa è più equo fare? Scegliere un residente da anni o uno appena arrivato?”.
Fondi Sardegna: 2 anni ex consigliere AnPm chiede poi 4 anni per allora assessore dello stesso partito

CAGLIARI25 maggio 201814:32

– CAGLIARI, 25 MAG – È stato condannato a due anni di reclusione, con pena sospesa, l’ex consigliere regionale di An, Giovanni Moro, sotto processo per peculato aggravato nell’ambito dell’inchiesta della procura di Cagliari sull’uso illecito dei fondi destinati ai gruppi dell’Assemblea sarda. Davanti alla Gup Ermengarda Ferrarese, il pubblico ministero Marco Cocco aveva chiesto la condanna a tre anni ritenendo l’imputato responsabile della appropriazione indebita di circa 160 mila euro che sarebbero dovuti transitare nel suo gruppo politico per le spese da sostenere nella XIII legislatura. Uscendo dalla camera di consiglio, il giudice ha però dichiarato prescritte una parte delle contestazioni ridimensionando il peculato a 117 mila euro.
“Ora leggeremo le motivazioni della sentenza, poi decideremo se ricorrere in appello”, ha detto il difensore Lorenzo Galisai.
Letto il verdetto, l’udienza è proseguita con l’esame di Antonello Liori, ex assessore regionale di An, anch’egli imputato per lo stesso reato

‘Cambio di inquilini’ convento SilandroDomenica ‘staffetta’ cappuccini – missionari Francesco di Sales

BOLZANO25 maggio 201814:54

– BOLZANO, 25 MAG – Domenica si conclude a Silandro una storia lunga 374 anni: i padri cappuccini lasciano il convento. Subentrano i missionari di Francesco di Sales. Il passaggio del testimone avverrà durante la messa in programma nella chiesa del convento alle ore 18.00.
Il vescovo Ivo Muser darà il benvenuto in Diocesi ai missionari di Francesco di Sales, accompagnati dal ministro generale dell’ordine, p. Abraham Vettuvelil Msfs, che giungerà per l’occasione da Roma. “L’accordo raggiunto mi riempie di gioia e riconoscenza, perché pone il 27 maggio nel segno della continuità pastorale. Ringrazio i padri cappuccini per i quasi 400 anni di attività a Silandro”, ribadisce Muser. Alla cerimonia sarà presente anche Erich Geir, provinciale dei cappuccini d’Austria e Alto Adige. “370 anni sono un periodo in cui i rapporti crescono”, sottolinea Geir.
Domenica raduno 11000 Schützen in TiroloProgramma prevede sfilata lunga 2,7 chilometri

BOLZANO25 maggio 201815:18

– BOLZANO, 25 MAG – E’ in programma domenica a Mayrhofen, nel Tirolo austriaco, il tradizionale raduno transfrontaliero degli Schützen di Baviera, Tirolo, Alto Adige e Trentino. Sono attesi complessivamente 11.000 ‘cappelli piumati’, come anche il presidente austriaco Alexander Van der Bellen e i governatori Arno Kompatscher, Ugo Rossi e Günther Platter.
Come spiegano gli organizzatori, il raduno, che ha cadenza biennale, ha lo scopo “di tenere vive le tradizioni” degli eredi di Andreas Hofer, l’eroe tirolese delle lotte anti-napoleoniche.
Il programma prevede, tra l’altro, una sfilata di Schützen, lunga 2,7 chilometri. Per la parte culinaria della festa saranno preparati 2.500 polli arrosto e 15.000 boccali di birra.
Tir contromano su A9, denunciato autistaAll’uomo è stata ritirata la patente

MILANO25 maggio 201815:22

– MILANO, 25 MAG – Gli agenti della Polizia stradale di Como hanno denunciato il conducente di un Tir con targa tedesca che aveva effettuato inversione in autostrada, grazie alle immagini delle telecamere puntate sulla barriera autostradale di Grandate (Como). Gli agenti in servizio di vigilanza sulla A9 nel tratto Como-Lainate-Brogeda hanno intercettato il Tir con semirimorchio il cui conducente, giunto all’altezza della barriera, si era incanalato nella corsia telepass, prima effettuando una retromarcia per mettersi nella corsia vicina e, dopo essersi accorto di non essere nel varco corretto, ha invertito la marcia procedendo in contromano per circa 200 metri. Nonostante le manovre pericolose del camionista non si sono verificati incidenti. La pattuglia ha intercettato e fermato il Tir: all’uomo è stata ritirata. Sequestrato il mezzo pesante.
Per gioco bruciarono roulette clochardSi vantavano del gesto con amici.Tre ragazzi denunciati a Genova

GENOVA25 maggio 201815:27

– GENOVA, 25 MAG – Volevano prendere in giro una clochard 50enne che viveva con i suoi gatti in una roulotte a Multedo, ma non trovandola decisero di far fuoco a una tenda del mezzo finendo per incendiarlo. Protagonisti tre giovani incensurati, due 14enni e un 18enne, che hanno agito per vincere la noia e arrivare a fare le ore piccole. Sono stati denunciati dai carabinieri per incendio doloso e danneggiamento a seguito di incendio in concorso. Sono ragazzi di famiglie definite dagli investigatori “perbene”. L’episodio avvenne nella notte fra il 4 e il 5 maggio scorsi in via Ronchi. Nella roulotte viveva Ketty, una gattara assai conosciuta. I ragazzi sono stati identificati dai carabinieri di Pegli perché si erano vantati del gesto a una festa con amici e la voce era arrivata ai militari. “Lo abbiamo fatto per gioco, ma non per fare male alla donna. Prima di dar fuoco ci siamo accertati che dentro non ci fosse”, hanno detto ai carabinieri. Grazie ai cittadini di Multedo la donna ha trovato un’altra sistemazione.

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