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CRONACA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI DALLE 14:04 ALLE 17:55 DI OGGI, SABATO 26 MAGGIO 2018

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Ultimo aggiornamento 26 Maggio, 2018, 15:54:27 di Maurizio Barra

Ragazza pachistana, ora dimenticatemi
Voglio fare esami maturità, quanto accaduto sia pagina chiusa

VERONA26 maggio 201814:04

– VERONA, 26 MAG – “Voglio fare gli esami di maturità, ritornare a vivere una vita più normale possibile e che quello che mi è successo sia una pagina chiusa del libro”: così Farah Tanveer, la ragazza pakistana 19enne che due giorni fa è tornata a Verona dopo avere denunciato di essere stata portata in patria con l’inganno e costretta ad abortire. La giovane ha avuto un breve incontro con i giornalisti nel municipio di Verona.
Da Brosio nuovo campo sportivo a GorgonaGorgona si apre all’esterno e punta sul turismo

GORGONA (LIVORNO)26 maggio 201815:24

– GORGONA (LIVORNO), 26 MAG – “Brosio è un ciclone in tutte le sue iniziative e non gli si può dire di no. Partecipo volentieri a questo evento di solidarietà ma che è anche un’occasione di riscatto e speranza per questi ragazzi che sono qui”. Lo ha detto il conduttore televisivo Carlo Conti, uno dei Vip che partecipano all’iniziativa ‘Mattone del cuore’, promossa dall’associazione Olimpiadi del cuore di Paolo Brosio, per suggellare la raccolta fondi che ha permesso di realizzare un nuovo campo di calcio nell’isola-carcere di Gorgona (Livorno). La giornata è inserita in una tre giorni di eventi che si concluderà domani con un gran galà enogastronomico per raccogliere fondi da destinare alle famiglie vittime dell’ alluvione dello scorso settembre. Intanto, l’isola-carcere di Gorgona cerca una nuova vita attraverso il turismo. Prevista anche la visita ai siti archeologici dell’isola, con la guida di detenuti formati dalla Soprintendenza e un percorso di trekking sui sentieri che circondano l’isola.
Spara durante lite e ferisce nipotinaTragedia sfiorata nel Casertano: prognosi di 20 giorni per bimba

CASERTA26 maggio 201815:29

– CASERTA, 26 MAG – Una bimba di 9 anni è rimasta ferita in modo non grave, a Succivo, nel Casertano, da un colpo di arma da fuoco esploso dallo zio durante una lite con il padre della piccola. L’uomo è stato poi fermato dai carabinieri per tentato omicidio e detenzione abusiva di arma da fuoco. Secondo quanto accertato, i due adulti avrebbero iniziato a litigare per motivi futili, a causa di un precedente litigio tra le mogli; ben presto sono arrivati anche altri parenti. Ad un certo punto lo zio della piccola, fratello della madre, che ha 54 anni, ha preso il fucile da caccia calibro 12 e ha fatto fuoco probabilmente verso il parente; qualcuno ha abbassato la canna del fucile mentre l’uomo sparava, così il proiettile ha colpito il pavimento e poi di rimbalzo ha preso alla gamba e al braccio la bambina. Condotta all’ospedale di Aversa, la bimba è stata dimessa con prognosi di venti giorni.

Stragi ’93, restaurata tela devastataL’opera fu quella più danneggiata nell’attentato del 27 maggio

FIRENZE26 maggio 201815:34

– FIRENZE, 26 MAG – Più operazione di testimonianza che non restauro tradizionalmente inteso: il recupero de “I giocatori di carte” di Bartolomeo Manfredi, l’opera più devastata fra quelle colpite dall’attentato mafioso di via de’ Georgofili, che nella notte fra il 26 e il 27 maggio del 1993 uccise 5 persone e danneggiò pesantemente alcuni ambienti degli Uffizi, è stato presentato in Palazzo Vecchio a Firenze. Il restauro, eseguito da Daniela Lippi e coordinato da Maria Matilde Simari, è stato effettuato grazie all’iniziativa lanciata dal Corriere Fiorentino, da Banca Federico del Vecchio (ora Ubi Banca) e dalle Gallerie degli Uffizi. Eike Schmidt, direttore delle Gallerie, ha ricordato “gli ‘eroi degli Uffizi’, le persone che sfidando il fumo e la polvere entrarono subito tra le mura sventrate, lavorarono senza sosta e riposo per settimane, e affidandosi all’istinto e all’intuizione raccolsero anche pezzetti di tela all’apparenza insignificanti e inutilizzabili, rivelatisi invece reliquie fondamentali”.
Nozze d’oro tra Sae sognando casaPer Antonio ed Elisabetta festa a San pellegrino di Norcia

NORCIA (PERUGIA)26 maggio 201815:57

– NORCIA (PERUGIA), 26 MAG – Una storia lunga 50 anni, fatta di amore, figli, lavoro e terremoti: a ridosso delle macerie di San Pellegrino di Norcia, Antonio Santarelli ed Elisabetta Cetorelli, 79 anni lui, qualcuno in meno lei, si sono detti di nuovo sì durante la messa per festeggiare le nozze d’oro. “Ci siamo promessi ancora amore eterno con un sogno nel cuore, tornare nella nostra casa distrutta dal sisma”, raccontano all’ANSA.
A San Pellegrino dove hanno sempre vissuto, la chiesa non c’è più e il il rito si è svolto tra le casette Sae dove vivono da oltre un anno. Alle spalle di don Marco Rufini, che ha officiato la cerimonia, ancora il cartello con scritto “zona rossa”. “Non so se riuscirò a tornare nella mia casa, non sono più giovanissimo e la burocrazia è tanta”, dice Antonio che con Elisabetta si trova ad affrontare il suo quarto terremoto, “dopo quelli del 1971-72, del 1979 e del 1997”. “Questo è stato il peggiore, ha distrutto tutto, soprattutto le nostre vite e le nostre anime”, racconta la moglie.
Valanga in Trentino, due persone graviUn secondo gruppo di escursionisti recuperato dopo altra valanga

TRENTO26 maggio 201816:03

– TRENTO, 26 MAG – Sono in gravi condizioni due dei tre escursionisti travolti stamani da una valanga in Trentino, nella zona delle Pale di San Martino. Si tratta di una donna di 48 anni, trasportata in elisoccorso all’ospedale Santa Chiara di Trento, e di un uomo di 55 anni di Montecchio Maggiore (Vicenza), portato con un elisoccorso di Pieve di Cadore (Belluno) all’ospedale di Treviso, con il sospetto di un politrauma. Non sono ancora note le condizioni del terzo escursionista travolto, trasportato all’ospedale di Trento.
Gli elicotteri trentini intervenuti sono stati due e il secondo ha recuperato un altro gruppo di alpinisti, che si trovavano poco distanti dal punto in cui si era staccata una seconda valanga, anche se senza conseguenze.
I tre feriti sono stati travolti quando si trovavano poco sotto la coma Bureloni e stavano risalendo verso la forcella omonima. La massa di neve e detriti non li ha sepolti, ma trasportati più a valle, procurando loro una serie di traumi.
Papa: 15/9 a Palermo,omaggio a d.PuglisiA 25 anni dalla morte. Francesco visiterà anche Piazza Armerina

CITTA’ DEL VATICANO26 maggio 201816:36

– CITTA’ DEL VATICANO, 26 MAG – Sabato 15 settembre il Papa andrà in visita pastorale alle diocesi di Piazza Armerina e di Palermo. Lo ha reso noto la Prefettura della Casa pontificia sottolineando che il viaggio di Francesco avverrà nel 25/o anniversario della morte del beato don Pino Puglisi, il prete siciliano ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993, nel giorno del suo compleanno, nella periferia palermitana di Brancaccio.
Nello stesso quartiere era nato 56 anni prima e dal 1990 vi svolgeva il ministero come parroco di San Gaetano. Per la sua attività di promozione umana ed evangelizzazione, portata avanti dal pulpito parrocchiale, con la realizzazione del centro “Padre nostro” e l’insegnamento nelle scuole, finì nel mirino delle famiglie mafiose. Per questo il 28 giugno 2012 la Congregazione delle cause dei santi ha promulgato il decreto di beatificazione per il martirio ‘in odium fidei’ e il 25 maggio 2013 il suo nome è stato iscritto nell’albo dei beati. E’ stato il primo martire della Chiesa ucciso dalla mafia.
Gemelli si lanciano da cavalcavia su A24Vicino a Tivoli, alle porte di Roma. Ipotesi è duplice suicidio

ROMA26 maggio 201817:08

Due gemelli di 56 anni sono morti dopo un volo di una settantina di metri da un viadotto sulla autostrada A24 Roma-L’Aquila. Secondo gli investigatori l’ipotesi più probabile è che si sia trattato di un duplice suicidio. I due uomini, residenti a Gallicano del Lazio, avrebbero fermato l’auto su un cavalcavia nei pressi dell’uscita di Tivoli, alle porte di Roma, e poi si sarebbero lanciati nel vuoto.

Mostro Circeo: auto rapimento era jeepIzzo confermò testimone, Rossella caricata su una Land Rover

VENEZIA26 maggio 201817:08

– VENEZIA, 26 MAG – C’è un riscontro che unisce la testimonianza di una donna, che vide Rossella Corazzin a bordo di una jeep il 21 agosto 1975, giorno della scomparsa, e le dichiarazioni fatte da Angelo Izzo in due occasioni all’ex Procuratore di Belluno, Francesco Saverio Pavone: la ragazza fu rapita su una Land Rover. E’ questa – si apprende da fonti bene informate – una delle ‘coincidenze’ emerse dalle indagini sull’omicidio della 17enne che la Procura di Belluno trasmise a Perugia e che poi furono archiviate circa due anni fa. Rossella, secondo le dichiarazioni del massacratore del Circeo, sarebbe stata tenuta prigioniera due-tre settimane nella villa sul Lago Trasimeno, dove fu violentata e uccisa. La circostanza che il gruppo criminale della ‘roma pariolina’ fosse presente in quell’epoca in Cadore – Izzo ha detto che erano in vacanza – ha un ulteriore riscontro nel fatto che la famiglia di Gianni Guido aveva una villa a Cortina d’Ampezzo.
Morti in corsia:medici temevano scandaloUndici in totale i dottori accusati di omessa denuncia

SARONNO (VARESE)26 maggio 201817:25

– SARONNO (VARESE), 26 MAG – La Commissione Medica dell’ospedale di Saronno (Varese), chiamata a valutare la segnalazione di alcuni infermieri relativa al “protocollo” farmacologico applicato dal vice primario del Pronto soccorso Leonardo Cazzaniga, rinviato a giudizio per 11 morti sospette in corsia e tre nella famiglia dell’amante infermiera Laura Taroni (già condannata in abbreviato per due casi su tre), non denunciò il medico per “evitare uno scandalo che avrebbe coinvolto l’intera struttura”. E’ quanto emerso, come valutazione dell’accusa, dalla motivazione alla sentenza di condanna di due medici della struttura che hanno optato per il rito alternativo, firmata dal Gup di Busto Arsizio (Varese) Sara Cipolla. Undici in totale i dottori accusati a vario titolo di omessa denuncia, favoreggiamento e falso ideologico, tra cui l’ex direttore sanitario Paolo Valentini, l’ex direttore del reparto di anestesia e rianimazione Fabrizio Frattini e l’ex primario di Pronto soccorso Nicola Scoppetta.

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