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ECONOMIA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI DALLE 11:01 DI SABATO 26 MAGGIO 2018, ALLE 04:07 DI OGGI, DOMENICA 27 MAGGIO 2018

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Ultimo aggiornamento 27 Maggio, 2018, 02:07:18 di Maurizio Barra

Boeri, serve salario minimo per atipici
Nuove leggi per grandi gruppi su portale on line dell’Inps

PAVIA26 maggio 2018 11:01

Per il milione di lavoratori della Gig economy, un neologismo dall’americano gergale che indica i cosiddetti ‘lavoretti’ e include molti atipici compresi i riders, bisognerebbe introdurre un “salario minimo a prestazione”. Lo afferma il presidente dell’Inps, Tito Boeri, aggiungendo che in Italia sarebbe necessaria anche l’approvazione di nuove leggi che ‘obblighino’ i grandi gruppi del settore a iscriversi alla piattaforma on line dell’istituto di previdenza per le prestazioni occasionali.
Scioperi: disagi sui treni oggi e domaniStop 8 ore Cat e Cub, si chiude alle 14 di oggi agitazione Orsa

ROMA26 maggio 201813:30

Possibili disagi per chi viaggia in treno oggi e domani. Nel settore ferroviario sono infatti in programma tre scioperi che interessano il personale di Ferrovie dello Stato Italiane, Ntv-Italo e Trenord. Un primo sciopero di 8 ore, dalle ore 22 di oggi alle 5.59 di domani, è proclamato da Cat (Coordinamento autorganizzato trasporti) per chiedere il rinnovo del contratto. Anche il Cub Trasporti ha proclamato 8 ore di stop, dalle 22 di oggi alle 6.00 di domani. A queste proteste, si aggiunge lo sciopero di 4 ore, che sta per concludersi, dalle 10 alle 14 di oggi, per tutto il comparto ferroviario, proclamato dall’Orsa a seguito dell’incidente ferroviario di ieri a Caluso, nel Torinese.
Un francobollo per i 100 anni del Tonno Maruzzella

ROMA26 maggio 201815:22

E’ dedicato al Tonno Maruzzella il nuovo francobollo  emesso il 26 maggio dal Ministero dello sviluppo economico in occasione del centenario dell’azienda genovese che veniva fondata da Igino Mazzola nel 1918. Appartenente alla serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo ed economico”, il francobollo ordinario del valore di 0,95 euro, viene stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato con una tiratura di quattrocentomila esemplari. La vignetta raffigura alcune commesse all’esterno di un negozio di generi alimentari che pubblicizzano il tonno Maruzzella; a sinistra, entro una banda celeste, campeggia una confezione di tonno in un contenitore di vetro e in alto a destra è riprodotto il logo. A ricordare il centenario è la leggenda “1918 2018″ riportata sul francobollo.

Nel bollettino illustrativo dell’emissione il presidente dell’azienda, Igino Ugo Mazzola, ricorda che la ditta venne fondata nel 1918 a Genova; nel 1938 venne acquisita una fabbrica per le conserve di pesce e venne costituita un’apposita flottiglia di pescherecci a Marano Lagunare (UD). La seconda guerra mondiale comporta la perdita dei pescherecci e di due fabbriche in Istria, ma l’azienda rinasce nel 1948 e diventa poi una societa’ per azioni pur rimanendo in ambito familiare. Oggi la societa’ ha raggiunto il traguardo di oltre 60 milioni di scatole vendute all’anno.

Putin a grandi agenzie, prezzo equo del petrolio è a 60 dollariOltre all’ANSA all’incontro hanno preso parte, tra le altre, la spagnola EFE, la britannica PA, l’americana AP, la tedesca DPA e la cinese Xinhua.

MOSCA26 maggio 201817:35

Il prezzo del petrolio dipende dall’accordo sul nucleare iraniano, se terrà oppure no. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nel corso del suo incontro con i leader delle agenzie internazionali, tra cui era presente anche l’ANSA con l’amministratore delegato Giuseppe Cerbone.”Il nostro prezzo giusto era 60 dollari al barile: non è stato facile raggiungere questo accordo con l’Opec e tutti sono stati soddisfatti. Ora il mercato domanda-offerta è bilanciato. Continueremo le nostre consultazioni con Riad ma non credo manterremo tutti gli aspetti dell’accordo Opec+”, ha detto Putin rispondendo alle domande dei ‘big’ delle agenzie. Oltre all’ANSA all’incontro hanno preso parte, tra le altre, la spagnola EFE, la britannica PA, l’americana AP, la tedesca DPA e la cinese Xinhua.
Manutencoop esce da LegacoopAssemblea delibera il recesso da associazione di rappresentanza

BOLOGNA26 maggio 201816:59

– BOLOGNA, 26 MAG – Storico strappo nella ‘cooperazione rossa’: Manutencoop esce da Legacoop. L’assemblea dei soci di Manutencoop Società Cooperativa, azionista di controllo di Manutencoop Facility Management Spa, ha infatti deliberato “il recesso da Legacoop che verrà, pertanto, esercitato nei termini previsti dallo Statuto della cooperativa, dallo Statuto di Legacoop e dalle normative in materia”, spiega una nota. Principale operatore italiano e uno dei principali player europei del settore dell’Integrated Facility Management, cioè l’erogazione e la gestione di servizi integrati rivolti agli immobili, al territorio e a supporto dell’attività sanitaria, Manutencoop, con sede a Zola Predosa (Bologna) conta 472 soci lavoratori impegnati nelle varie Società del Gruppo, che ha un fatturato di quasi un miliardo. E’ la terza coop italiana per dimensione; la decisione di uscire è stata presa per diversità di vedute con l’associazione di rappresentanza e per ora non è prevista altra iscrizione.
Banche: Fitoussi, stretta Ue erroreInevitabile soffrano,crisi politica mina crescita

ROMA26 maggio 201817:41

L’ulteriore stretta sul capitale bancario approvata dai ministri europei all’Ecofin “fa ridere, si affronta il problema alla rovescia. Anziché permettere alle banche di partecipare alla ripresa dando credito alle imprese, si spingono le banche a non dare prestiti”. Così l’economista Jean-Paul Fitoussi commenta l’inasprimento delle regole sul capitale bancario deciso a Bruxelles, con l’astensione delle sole Italia e Grecia, su cui dovrà pronunciarsi il consiglio Ue di giugno. Fitoussi nota in particolare la divergenza con le politiche degli Usa, che hanno appena deciso di alleggerire i vincoli normativi per il sistema bancario nazionale. Il professore alla Luiss e a Sciences-Po a Parigi,

ritiene che gli istituti di credito italiani “stiano molto meglio di qualche anno fa, ma hanno ancora fragilità”. E dunque è inevitabile che l’instabilità finanziaria innescata dalla crisi politica in Italia stia colpendo in particolare le banche: “quando si teme una recessione, è normale”.
La crisi politica in Italia e la reazione dei mercati? la prima era assolutamente prevista viste le politiche europee, la seconda sarebbe ben peggiore se non fosse per la Banca centrale europea di Mario Draghi. A dirlo è Jean-paul Fitoussi, economista che insegna a Sciences Po e alla Luiss. “L’incidente era previsto da tempo e c’erano state molte avvisaglie, dovevamo aspettarcelo”. E sarà aggravato se si continua “con insulti politici fra l’Italia e i partner europei, penso all’articolo disgustoso dello Spiegel”. La reazione dei mercati, con lo spread balzato oltre i 200 punti base e una forte caduta delle banche in Borsa, è in realtà “un po’ inferiore a quanto avrebbe potuto essere perché tutti sanno che c’è Draghi: gli speculatori sono più attenti”. Ma questo non vuol dire che le conseguenze siano contenute: “la situazione è pericolosa – dice Fitoussi,

– può avere conseguenze negative sull’Italia ma anche sul resto dell’Europa” e “ora che c’è una ripresa, il rischio è che si torni alla stagnazione”.

Moscovici, nessuno psicodramma Roma-UeL’Italia è e deve restare un Paese al cuore della zona euro

BRUXELLES26 maggio 201820:01

“Nessuno psicodramma tra Roma e Bruxelles. L’Italia è e deve restare un paese al cuore della zona euro”. Lo scrive il commissario europeo all’Economia Pierre Moscovici su Twitter, che oggi ha rilasciato un’intervista ai microfoni di radio Europe1.fr. sull’argomento.
Con focolai di tensione un po’ ovunque bisogna mantenere i nervi saldi per gestire eventuali situazioni di crisi. L’abbiamo fatto con la Grecia e bisogna essere pronti a farlo in tutti i casi”.Ma “ci sono due motivi che mi rendono ragionevolmente ottimista” sul fatto che l’Italia resti al cuore della zona euro, attivo e fedele al suo ruolo fondatore in Europa: “la sua storia e l’interesse”.Ciò che mi preoccupa è il debito italiano, che deve essere contenuto”.
Paolo Savona come ministro dell’Economia? “Sono gli italiani che decidono il loro governo, quindi rispetto la legittimità democratica, e i ritmi democratici del Paese. Parlerò con l’interlocutore che mi daranno, che sarà il prossimo ministro italiano qualsiasi esso sia”.

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