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MUSICA, SPETTACOLI E CULTURA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI. DALLE 12:03 ALLE 17:20 DI OGGI,DOMENICA 27 MAGGIO 2018

Tempo di lettura: 6 minuti

Ultimo aggiornamento 27 Maggio, 2018, 15:20:08 di Maurizio Barra

Musica: Piero Pelù conquista Carloforte
Anteprima nazionale del nuovo tour che partirà a luglio

CARLOFORTE27 maggio 201812:03

– CARLOFORTE, 27 MAG – Due ore di passione rock. Piero Pelù ha inaugurato ieri sera a Carloforte il suo tour estivo da solista, Warm up, 10 date tra i palchi italiani. Una travolgente onda sonora ha infiammato il numeroso pubblico del Girotonno, kermesse enogastronomica giunta alla 16/a edizione nella cittadina tabarchina sull’Isola di San Pietro, Sardegna sud occidentale.
Salutato dalla folla dei fan, lo storico frontman dei Litfiba ha dato vita a un coinvolgente live alternando i brani del suo repertorio da solista, i successi della band fiorentina e alcune cover da I can’t get no satisfaction a Pugni chiusi fino a Il Pescatore di Fabrizio De André, “un brano di un grandissimo ligure visto che questa è terra quasi ligure, in una versione molto rock”, come ha sottolineato Pelù

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Tutti in piedi per il rock degli Arctic MonkeysBand inglese ipnotizza pubblico, tra vecchie hit e nuovi brani

ROMA27 maggio 201813:33

(ANSA) – ROMA, 26 MAG – Hanno fatto attendere i fan per oltre quattro anni. Quattro anni di silenzio, discografico e live. Ora gli Arctic Monkeys sono tornati. Non sono più, non del tutto, la band indie rock che si era fatta strada all’inizio degli anni Duemila. Hanno cambiato pelle e sonorità, sono cresciuti e maturati. Ma l’energia quella no, quella è sempre la stessa. E lo hanno dimostrato ieri sera  nella capitale ,dove hanno aperto il Roma Summer Fest 2018 all’Auditorium Parco della Musica, che per l’occasione, oltre a nuove misure di sicurezza, per la prima volta ha avuto un parterre di soli posti in piedi. Ed è probabilmente anche la prima volta dalla sua apertura che nella Cavea – tempio della musica più impegnata – ci si scatena sull’onda rock sprigionata da Alex Turner e dai suoi sodali.La voce potente e leggermente stropicciata, il look retrò anni Settanta, con camicia dal colletto ampio, pantaloni a zampa d’elefante e scarpe con il tacco, il cantante inglese ha ipnotizzato il pubblico, lo ha trascinato nel suo mondo. Quello passato, fatto dei tanti successi della band come I bet you look Good on the Dancefloor (il primo, quello che segnò l’inizio dell’ascesa) o come Do I wanna know e Crying Lightning, e quello recentissimo, dell’ultimo album – il sesto degli Arctic Monkeys – Tranquility Base Hotel & Casino, uscito un paio di settimane fa, che sembra aver segnato un netto distacco dai precedenti lavori e la fine dell’esperienza dell’indie rock, per aprirne una nuova, caratterizzata da sonorità più vintage, mescolate a influenze soul, jazz e funky.La popolarità della band non toglie nulla al coraggio di sperimentare, e a testimonianza di ciò il fatto che il vinile ha infranto in Gran Bretagna il record di vendite ed è il più venduto degli ultimi 25 anni. Pochi fronzoli sul palco: si bada al soldo, alla musica, alle canzoni. La scenografia è essenziale, con la sola scritta Monkeys a campeggiare. Turner, concede poco, non gigioneggia con i fan in delirio, ma pure riesce ad essere ipnotico. Stupisce quando cita Mina e la sua L’importante è finire, con il suo italiano sghembo e molto british, prima di attaccare Cornerstone, in una improvvisa cascata di stelle che sono le luci accese dei telefoni cellulari (più tardi sarà la volta anche di una citazione per Come prima, portata al successo da Tony Dallara). Anche sui brani nuovi e meno orecchiabili (sono cinque quelli estratti da Tranquility Base Hotel & Casino, compreso il brano in apertura Four Out of Five) il pubblico professa agli Arctic Monkeys amore assoluto per novanta minuti di rock.
Oggi si replica ancora a Roma, il 4 giugno a Milano.
Negli affreschi

mai visti a Palazzo FerrettiIn anteprima il restauro dei dipinti attribuiti a Zùccari

ANCONA27 maggio 201814:34

– ANCONA, 27 MAG – Sarà ultimato entro l’autunno il restauro della volta affrescata del Salone delle Feste di Palazzo Ferretti di Ancona, sede del Museo Archeologico Nazionale delle Marche, i cui dipinti attribuiti a Federico Zùccari (1540-1609) erano stati fortemente alterati da ritocchi nei secoli. Il restauro, che l’ANSA ha visto e documenta in anteprima, è “un intervento coraggioso – dice la storica dell’arte Claudia Caldari, direttrice dei lavori – perché sono state eliminate le sovrapposizioni, riportando la volta al suo aspetto originario”. Dipinto presumibilmente tra il 1577 e il 1585, il soffitto del Salone delle Feste, al terzo piano dello storico palazzo, misura 160 mq ed è ornato da affreschi a grottesche con vedute di città, animali fantastici, con l’aggiunta d’immagini mitologiche e monumenti della romanità, divisi da cariatidi. A lavoro quasi ultimato grazie alla CBR Restauri di Romeo Bigini, sono riemersi in tutta la loro bellezza e brillantezza i colori originari e le figure sono tornate al loro posto.
Dente-Catalano, noi come Cochi e RenatoLo “strano” duo in Contemporaneamente insieme anche d’estate

ROMA27 maggio 201814:48

– ROMA, 27 MAG – “Giorgio Gaber? No, il suo teatro canzone era qualcosa di diverso. No, non siamo paragonabili neanche a Brunori Sas e ai suoi spettacoli. Ecco, ci sentiamo più come Cochi e Renato”. Dente e Guido Catalano, cantautore dal linguaggio raffinato il primo, poeta e scrittore il secondo, dopo un lungo tour invernale che li ha visti impegnati per 23 date, dal 9 giugno riprendono il loro “Contemporaneamente insieme anche d’estate”, con la regia di Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale.
Un incontro tra artisti che si stimano, che hanno voluto mischiare poesia e musica, che si scambiano i ruoli, rimanendo fedeli a se stessi. Non un reading, non un concerto, non una commedia dialettale, né un workshop. Cosa allora? “Non abbiamo trovato una definizione adatta al nostro spettacolo – raccontano i due -. E’ un lavoro nuovo e rivoluzionario. Be’, forse non necessariamente rivoluzionario, comunque un modo per parlare d’amore a modo nostro”. Il via da Sestri Levante il 9 giugno.
Ragno, Sky e Netflix alzano asticellaAttore tra cinema e tv, da Il miracolo a Lazzaro felice e Baby

ROMA27 maggio 201814:52

– ROMA, 27 MAG – La Francia sta regalando belle soddisfazioni a Tommaso Ragno: a inizio maggio ha vinto come miglior attore al Festival internazionale Seriés Mania di Lille per la prova nei panni di un prete perso nel vizio nella serie di Niccolò Ammaniti, Il miracolo, che chiuderà la 1/a stagione su Sky Atlantic il 29 maggio. E Cannes ha assegnato il premio per la migliore sceneggiatura a Lazzaro felice di Alice Rohrwacher, in sala dal 31 maggio con 01, dove Ragno (al cinema anche con Hotel Gagarin) interpreta Tancredi adulto.
“E’ stato un privilegio entrare nel mondo delle meraviglie di Alice” dice all’ANSA l’attore. E’ fra gli interpreti più talentuosi della scena italiana, frequenta con costanza cinema (lo hanno diretto fra gli altri Greco, Mazzacurati, Bertolucci, Virzì) tv, radio e sta conquistando nuovi pubblici con le serie di Sky (era anche in 1992 e 1993) e presto con ‘Baby’ di Netflix, ora sul set, sulle baby squillo. “Le produzioni di Sky e di Netflix hanno alzato l’asticella, spingendo tutti a migliorare”.
Chailly, classica si contamina con popDirettore Scala a Wired Next Fest, ‘Su Mahler canto i Beatles’

MILANO27 maggio 201815:06

– MILANO, 27 MAG – Da Bach ai Beatles, Riccardo Chailly ha parlato di contaminazioni nella musica classica intervenendo oggi alla terza giornata del Wired Next Fest. Tra gli esempi di commistione di alto e basso, il direttore musicale della Scala ha citato l’aria di basso della Passione secondo Matteo, dove Bach inserì un ritmo di danza, e poi l’aria di Papageno nel Flauto Magico di Mozart e il quarto movimento della seconda sinfonia di Čajkovskij, che invece assimilano il canto popolare. Un esempio caro al Maestro Chailly è il ‘Fra Martino’ interpolato e ribaltato in tonalità minore da Gustav Mahler nel terzo movimento della sua prima sinfonia.
Lo stesso maestro non è immune al fascino dei crossover musicali: “Da ragazzo ho amato tantissimo i Beatles, sono cresciuto con loro: quando dirigo la terza sinfonia di Mahler, arrivato alla melodia dei violini del quinto movimento alla prima lettura io canto sempre ‘All my troubles seemed so far away’, perché sono le stesse note di ‘Yesterday’!”.
A Quincy Jones l’Ischia Legend AwardPremio il 18 luglio al 16esimo Global fest per 60 anni carriera

NAPOLI27 maggio 201816:34

– NAPOLI, 27 MAG – E’ stato assegnato a Quincy Jones il ‘William Walton Music Legend Award’ che sarà consegnato al musicista e produttore americano per i 60 anni di carriera, il 18 luglio, nel corso del 16esimo Ischia Global Film & Music Festival. L’annuncio stato dato da Cheryl Boone Isaacs, presidente della manifestazione insieme al produttore Andrea Leone. “Quincy Jones è un artista dal talento senza limiti – si legge nella motivazione dell’Accademia Internazionale Arte Ischia – Negli ultimi sei decenni ha costruito una carriera eccezionale, in vari settori dello spettacolo: compositore, arrangiatore, direttore d’orchestra, discografico, produttore cinematografico e televisivo, imprenditore impegnato in cause umanitarie. Per quanto riguarda la musica, basti ricordare 79 nomination ai Grammy e 27 Grammy, oltre a un Grammy Living Legend Award. Siamo davvero onorati di aggiungere il nostro premio a questa immensa lista di riconoscimenti”.

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