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CRONACA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI. DALLE 07:29 ALLE 10:18 DI OGGI, MARTEDì 5 GIUGNO 2018

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Ultimo aggiornamento 5 Giugno, 2018, 08:18:41 di Maurizio Barra

Blitz contro rete vicina Messina Denaro
Perquisizioni in provincia di Trapani, 17 gli indagati

ROMA05 giugno 201807:29

– ROMA, 5 GIU – Blitz della Polizia contro la rete di fiancheggiatori che protegge la latitanza del boss Matteo Messina Denaro: dall’alba sono in corso una serie di perquisizioni disposte dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo in diversi comuni della provincia di Trapani.
Complessivamente sono 17 gli indagati nella nuova inchiesta. Le perquisizioni sono scattate a Castelvetrano, Mazara del Vallo, Partanna, Santa Ninfa, Salaparuta e Campobello di Mazara nei confronti di soggetti che nel corso degli anni sono stati arrestati per associazione mafiosa o che hanno avuto collegamenti con personaggi riconducibili a Cosa Nostra. Tra i 17 indagati anche persone che storicamente hanno avuto stretti rapporti con Messina Denaro.
Ucciso a colpi d’arma da fuoco a NapoliAveva da poco lasciato abitazione mamma quando è stato colpito

NAPOLI05 giugno 201809:26

– NAPOLI, 5 GIU – E’ deceduto nella notte un uomo ferito ieri sera a colpi d’arma da fuoco in via Tertulliano, al rione Traiano a Napoli.
Angelo Ranieri, 38 anni, era in strada quando è stato raggiunto da alcuni colpi d’arma da fuoco. Soccorso e portato al vicino ospedale “San Paolo” ma è deceduto poco dopo a causa della gravità delle ferite.
L’uomo aveva da poco lasciato l’abitazione della mamma quando è stato raggiunto, secondo una prima ricostruzione da alcuni sconosciuti, che gli hanno esploso contro alcuni colpi d’arma da fuoco. Indaga la polizia.
Torino,sgomberato campo nomadi dopo rogoAll’alba il trasferimento dei rom. Operazioni senza problemi

TORINO05 giugno 201809:41

– TORINO, 5 GIU – Si sono concluse senza intoppi, poco dopo le 8 a Torino, le operazioni di sgombero del campo nomadi abusivo di corso Tazzoli, dove due domeniche fa era scoppiato un vasto incendio che aveva distrutto numerose baracche. Proprio la pericolosità dell’insediamento rilevata in seguito al rogo, a causa della presenza di bombole di Gpl e di generatori elettrici alimentati a combustibile liquido, ha spinto l’amministrazione comunale a disporre con una ordinanza, notificata ieri, l’allontanamento delle persone ancora presenti nel campo.
Il campo abusivo di corso Tazzoli era sorto 13 anni fa. Molte le famiglie che avevano già lasciato da soli le baracche, che saranno ora demolite. Il Comune ha già predisposto l’accoglienza temporanea, per chi ne avesse necessità, nella palestra della protezione civile e in un’area attrezzata con tende della Croce Rossa in via Onorato Vigliani, mentre le persone con problemi medici sono state affidate a strutture sanitarie.

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