Aggiornamenti, Mondo, Notizie

MONDO: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI. DALLE 10:12 ALLE 17:54 DI OGGI, MARTEDì 5 GIUGNO 2018

Tempo di lettura: 10 minuti

Ultimo aggiornamento 5 Giugno, 2018, 15:54:50 di Maurizio Barra

‘No alla riforma di Dublino’, asse tra l’Italia e Visegrad
Stop anche da Madrid. Salvini, ‘oggi per noi e’ una vittoria’

05 giugno 2018 10:12

Asse tra Italia, Spagna e i Paesi del gruppo di Visegrad per il no alla riforma del Trattato di Dublino sulla politica di asilo. Al vertice dei ministri dell’Interno a Lussemburgo sono arrivati, con quelli di Roma e Madrid, anche i no di Austria, Romania, Ungheria, Slovenia e Slovacchia. Non si sono espressi Estonia, Polonia e Gran Bretagna. Gli altri 18, pur non soddisfatti, lasciano la porta aperta al negoziato. Tra questi Grecia, Malta, e Cipro, spaccando così il fronte mediterraneo. Soddisfatto il ministro dell’Interno Salvini: ‘Oggi per noi una vittoria, abbiamo spaccato il fronte’.Tajani, ripartire da proposta Pe su Dublino – “La proposta del Parlamento europeo per la riforma di Dublino è l’unica che mette insieme fermezza e solidarietà. E’ su questa base che gli Stati membri e il Consiglio devono lavorare”. Lo scrive su Twitter il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. Il presidente dell’Europarlamento ha quindi ribadito che “per fermare l’immigrazione clandestina serve un piano Marshall per l’Africa e un accordo con la Libia e i Paesi di transito come quello fatto con la Turchia”Quello che è successo al vertice dei ministri a Lussemburgo “è una vittoria per noi, sono molto soddisfatto”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, commentando la posizione di 7 Paesi che si sono detti contrari alla proposta della presidenza bulgara sulla riforma di Dublino. “Noi – ha aggiunto – avevamo una posizione contraria ed altri Paesi ci sono venuti dietro, abbiamo spaccato il fronte. Significa che non è vero che non si può incidere sulle politiche europee”.Sette Paesi si sono detti contrari alla proposta della presidenza bulgara sulla riforma di Dublino, come base di lavoro per il vertice dei leader di giugno. Sono: Italia, Spagna, Austria, Romania, Ungheria, Slovenia e Slovacchia. Tre Paesi: Estonia, Polonia e Gran Bretagna, non si sono espressi. Gli altri 18, pur non soddisfatti lasciano la porta aperta al negoziato, al summit. Tra questi Grecia, Malta, e Cipro, spaccando così il fronte mediterraneo. Si apprende da fonti a Lussemburgo. Il testo della proposta di riforma della presidenza bulgara passerà ora all’attenzione del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, che deciderà come portare avanti la discussione al summit dei leader. Altre fonti osservano comunque che resta poco tempo per una trattativa molto complicata che, anche alla luce della posizione espressa dalla Germania, appare avviarsi su un binario morto. Belgio, riforma regolamento è morta – “La riforma del regolamento di Dublino è morta”. Così il segretario di stato all’Asilo belga Theo Francken (N-VA), al termine della prima parte di lavori del consiglio Affari interni a Lussemburgo. “Non c’è una base sufficiente per andare avanti nella discussione. Molti Paesi hanno espresso resistenze importanti”, ha affermato Francken. Francken ha auspicato un “approccio australiano” per arrivare ad “uno stop completo dell’immigrazione illegale”, ed un accordo Ue-Tunisia, sul modello di quello fatto con la Turchia, in modo tale che quando i migranti “partiranno dalla Libia potranno essere intercettati in mare e portati in Tunisia”. Una volta che “le frontiere saranno chiuse, tutti i Paesi mostreranno solidarietà – ha detto l’esponente del governo belga -. Ma questo non accadrà fino a quando la porta è ancora aperta. Prima chiudiamo le frontiere, poi potremo trovare un accordo su chi fa cosa”.Dal nuovo governo italiano “mi aspetto una stretta sulla migrazione. Seguo il nuovo ministro Salvini da mesi, già durante la sua campagna. La posizione dell’Italia sulla migrazione, è piuttosto severa. Ma anche il Belgio ha un governo di destra, quindi anche noi siamo piuttosto duri. Penso che sia positivo se l’Italia inizia rifiutare i migranti sulle proprie coste, e non li lascia più entrare in Sicilia”. Così il segretario di stato belga all’Asilo Theo Francken parlando della nuova linea dell’Italia, auspica si trovi un modo per poter tornare a fare i respingimenti.Vienna: Roma alleato forte, oggi sento Salvini  – L’Austria considera l’Italia “un alleato forte” e se non ci sarà un’intesa sulla proposta per la riforma del regolamento di Dublino sul tavolo, al vertice dei leader Ue di giugno, alla riunione informale Affari interni di Innsbruck, a settembre (durante la presidenza austriaca), “annuncerò qualcosa come un piccola rivoluzione copernicana” sulla politica di asilo. Così il ministro dell’Interno austriaco Herbert Kickl, entrando al consiglio a Lussemburgo, spiega che in giornata si sentirà al telefono con Matteo Salvini.Bruxelles e Berlino, infatti, spingono per chiudere prima che il dossier finisca nelle mani della presidenza austriaca ‘hardliner’ sui migranti e che non ha quindi nessun interesse ad avanzare. L’Italia, però, insieme agli altri Paesi del ‘Med’, ha già opposto il suo veto irremovibile, ribadendolo ancora nelle ultime due settimane, alle modifiche peggiorative chieste dai Paesi di Visegrad contrari alla ripartizione dei migranti tra tutti gli stati membri. E che preferiscono quindi lo status quo, in cui questi restano un problema del Paese in cui sbarcano.Svezia: destre in Ue rendono intesa su Dublino più dura  – “L’Europa ha bisogno di un’intesa sulla riforma di Dublino, ma con le elezioni delle destre in Europa c’è un problema per raggiungere un compromesso oggi. C’è un clima politico più duro. Non si tratta solo dell’Italia, ma anche la Slovenia”, ad esempio. Così il ministro alla migrazione svedese Helene Fritzon, al suo arrivo al consiglio europeo Affari interni, a Lussemburgo.A Pasqua intesa su Dublino ma non so quale anno – “Per Pasqua avremo un compromesso” sulla riforma del regolamento di Dublino “ma non so ancora in quale anno”. Con questa battuta il ministro degli Esteri del Lussemburgo Jean Asselborn riassume la situazione sul negoziato, al suo arrivo al consiglio Affari interni Ue, a Lussemburgo.Sono queste le ‘Forche caudine’ della ‘partita migranti’ da cui dovrà passare il neo ministro dell’interno Matteo Salvini. Perché se gli aspetti della questione sono molteplici – dal ruolo di Frontex ai rimpatri sino ai fondi Ue – il nodo da cui dipende l’esito del gioco è la modifica del sistema d’asilo europeo. Solo questo, infatti, nell’architettura delle regole Ue sulla migrazione, può fare davvero la differenza sul peso che l’Italia deve sostenere di fronte agli arrivi dei rifugiati. La Germania “è aperta ad una discussione costruttiva” sulla proposta della presidenza bulgara per la riforma del regolamento di Dublino, “ma com’è attualmente non la accettiamo”. Così il segretario di stato tedesco Stephan Mayer al suo ingresso al consiglio Affari interni, a Lussemburgo, dove il primo punto della discussione è dedicato alla riforma del sistema di asilo europeo. “Non c’è solo l’Italia ad opporsi, anche i Paesi Visegrad sono contrari, e il governo tedesco critica punti precisi”, ha detto.

Il compromesso della presidenza bulgara mette insieme elementi della proposta originaria della Commissione ma resta lontano da quella dell’Europarlamento che arriva quasi ad annullare il criterio di primo ingresso. E ha inglobato le pressioni in primis di Polonia, Ungheria, Repubblica ceca e Slovacchia, che vogliono che la responsabilità per i Paesi di primo ingresso sia di 8 anni contro i massimo 2 chiesti da Italia, Grecia, Spagna, Cipro e Malta. Altra partita chiave, quella del bilancio Ue per il 2021-2027. E’ qui, infatti, che la Commissione ha proposto da una parte di aumentare di 2,5 volte i fondi per la sicurezza (33 miliardi dai 13 attuali) con un ruolo chiave per l’ex Frontex, già trasformata nell’Agenzia per le frontiere, in modo che abbia le risorse per diventare un vero corpo di ‘guardiacoste Ue’ e abbia più mezzi per i rimpatri, che già oggi effettua (150mila nel 2017). L’aumento dei rimpatri, però, dipende anche dagli accordi bilaterali con i Paesi d’origine, che vogliono in cambio fondi per cooperazione e sviluppo, ma anche dalla rapidità con cui ogni stato membro valuta il dossier di ogni singolo migrante, se economico oppure con diritto all’asilo.E dall’altra parte, Bruxelles ha previsto per la prima volta il criterio ‘migranti’ per l’assegnazione dei fondi Ue, in modo che vadano più risorse a quei Paesi e regioni che hanno costi più alti dovuti alla gestione dei rifugiati ma anche alla loro integrazione (400 euro per migrante). Una busta che, insieme al nuovo criterio della disoccupazione, consentirebbe all’Italia di essere uno dei pochi stati membri a vedere crescere i soldi targati Ue, con ben +2,4 miliardi rispetto al 2014-2020.

Migranti: Tunisia, vittime salgono a 51Lo ha reso noto il ministero Interno

05 giugno 201811:01

– TUNISI, 5 GIU – Sono riprese alle 5.30 di questa mattina le operazioni di ricerca e salvataggio dei dispersi del naufragio al largo delle isole Kerkennah da parte della marina, della protezione civile e della Guardia nazionale tunisina. Lo ha reso noto in un comunicato il ministero dell’Interno di Tunisi precisando di aver ripescato altri tre corpi e aggiornando il bilancio a 51 vittime.
Intanto il portavoce del ministero dell’Interno tunisino, Khalifa Chibani, ha dichiarato che le forze di sicurezza hanno scoperto otto persone coinvolte nell’organizzazione della traversata.
Iran a Aiea,aumento arricchimento uranioEntro i limiti previsti dall’accordo sul nucleare del 2015

TEHRAN05 giugno 201812:35

– TEHRAN, 5 GIU – L’Iran ha annunciato all’Agenzia internazionale per l’energia atomica Aiea che aumenterà la sua capacità di arricchimento di uranio entro i limiti previsti dall’accordo sul nucleare del 2015. Lo ha reso noto il portavoce dell’agenzia nucleare iraniana, Behrouz Kamalvandi, secondo quanto riporta la tv statale del Paese. Ieri la Guida suprema Ali Khamenei aveva ordinato all’Organizzazione iraniana per l’energia atomica di preparare il terreno per raggiungere 190 mila Swu (Unità di lavoro di separazione) di arricchimento di uranio.
Datagate: Snowden, ‘non ho rimpianti”La gente resta impotente, ma almeno ora sa’, dice al Guardian

LONDRA05 giugno 201812:39

– LONDRA, 5 GIU – Nessun rimpianto. Cinque anni dopo aver fatto trapelare i documenti segreti che svelavano le malefatte del Datagate, lo spionaggio di massa ordito su iniziativa dei servizi Usa, l’ex ‘talpa’ dell’Nsa Edward Snowden rivendica la sua sfida. Intervistato dal Guardian, centrale nella pubblicazione di quelle carte nel giugno 2013 per il tramite del giornalista Glenn Greenwald, Snowden – riparato in Russia per sfuggire all’ arresto in patria, dopo aver cercato invano asilo in Islanda – osserva che la gente è ancora “impotente” di fronte all’occhio del grande fratello del potere, ma che almeno “ora sa”. “C’è chi dice – premette – che nulla è cambiato poiché la sorveglianza di massa esiste ancora, ma non è così che si misura il cambiamento. Guardando indietro al 2013, in realtà tutto è cambiato. Prima i governi e le grandi corporation contavano sulla nostra ignoranza, ora sappiamo, la gente è consapevole, restiamo impotenti, ma ora possiamo provarci. E la battaglia è più ad armi pari dopo quelle rivelazioni”.
Londra, accoltellati madre e bebèAggressione alla donna, ferito anche il piccolo

LONDRA05 giugno 201812:42

– LONDRA, 5 GIU – E’ caccia all’uomo a Londra dopo l’ennesimo accoltellamento avvenuto ieri sera e nel quale questa volta è rimasto coinvolto persino un bambino di appena un anno.
Lo riferisce SkyNews, citando fonti di polizia.
L’episodio è avvenuto a Feltham, nella zona ovest della capitale britannica. L’aggressore ha preso di mira la giovane donna, ferita in modo non grave, ma ha colpito anche il piccolo che ora è ricoverato in ospedale in condizioni serie. Stando alle prime indagini, l’accoltellatore conosceva le vittime e dietro l’attacco vi sarebbe un movente di tipo “personale”.
A Londra dall’inizio dell’anno si è registrata un’impennata di agguati, sia con armi da fuoco sia soprattutto con coltelli e lame varie. Gli omicidi sono stati finora una settantina, concentrati in particolare nelle aree periferiche e fra le minoranze; i ferimenti molti di più.
Migranti, bocciata la riforma di DublinoAsse tra l’Italia e i Paesi Visegrad contro la proposta bulgara

LUSSEMBURGO05 giugno 201812:43

– LUSSEMBURGO, 5 GIU – Asse tra l’Italia e i Paesi del cosiddetto Gruppo Visegrad dell’Europa dell’est per far saltare la proposta della presidenza bulgara sulla riforma di Dublino come base di lavoro per il vertice Ue dei leader di giugno.
Sette Paesi in tutto si sono detti contrari alla ministeriale Interni a Lussemburgo. Oltre all’Italia, Spagna, Austria, Romania, Ungheria, Slovenia e Slovacchia. Tre Paesi (Estonia, Polonia e Gran Bretagna) non si sono espressi. Gli altri 18, pur non soddisfatti, lasciano la porta aperta al negoziato, al summit. Tra questi Grecia, Malta, e Cipro, spaccando così il fronte mediterraneo.
Israele: sventato attacco a NetanyahuScoperta cellula Fplp,, nel mirino anche sindaco Gerusalemme

05 giugno 201812:44

– TEL AVIV, 5 GIU – Lo Shin Bet (servizio sicurezza interna) ha annunciato di aver scoperto una “cellula terroristica” guidata “da un operativo dalla Siria” che progettava di colpire alti rappresentanti israeliani tra cui il primo ministro Benyamin Netanyahu e il sindaco di Gerusalemme Nir Barkat. In base alle informazioni sono stati arrestati tre membri del Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp). Uno dei sospettati è Muhammad Jamal Rashad (30 anni) del campo profughi di Shuafat ad est di Gerusalemme che ha una carta di identità israeliana e che è stato in passato in prigione per “attività terroristica”. L’indagine – ha spiegato lo Shin Bet – ha portato alla luce che il sospettato aveva in programma “attacchi con la guida di terroristi dall’estero, compreso un operativo dalla Siria”. La cellula – è stato aggiunto – aveva anche un piano “per introdurre” nel paese “un operativo dalla Giordania per aiutare a portare a compimenti alcuni degli attacchi” previsti.
Air China riprende voli PyongyanDa domani, da Pechino, tornano 3 a settimana

PECHINO05 giugno 201812:51

– PECHINO, 5 GIU – Air China ha deciso di riprendere i collegamenti tra Pechino e Pyongyang grazie al miglioramento dei rapporti tra Cina e Corea del Nord: da domani, i voli torneranno a essere tre settimanali, chiudendo la lunga sospensione operativa dal 21 novembre 2017.
Lo scorso anno, dopo il test nucleare del 3 settembre e i lanci di missili balistici, Pechino aveva mostrato irritazione per l’imprevedibilità dell’alleato, dando attuazione stringente alle sanzioni promosse dalle risoluzioni Onu.
Ufficialmente, la ripresa dei voli è collegata al ritorno della domanda: gli ultimi sviluppi tra i due Paesi hanno portato a due summit tra il presidente Xi Jinping e il leader nordcoreano Kim Jong-un, di cui l’ultimo il 7-8 maggio a Dalian.
Iran, presto nuove centrifughe a NatanzLo ha annunciato il capo dell’agenzia atomica di Teheran

ROMA05 giugno 201815:14

– ROMA, 5 GIU – L’Iran ha iniziato le procedure di preparazione nell’impianto nucleare di Natanz per la costruzione di nuove centrifughe. Lo ha annunciato il capo dell’Agenzia atomica di Teheran, Ali Akbar Salehi, citato dai media iraniani.
“Ieri abbiamo scritto la lettera all’Aiea, ma oggi abbiamo iniziato a fare passi concreti: normalmente ci vorrebbero sei o sette anni, allo stato attuale saremo pronti in settimane o mesi”, ha detto Salehi, precisando che saranno rispettati i parametri dell’accordo internazionale.
Atleta tenta record Giappone-Usa a nuotoFrancese sarà il primo ad attraversare l’Oceano Pacifico

TOKYO05 giugno 201816:08

– TOKYO, 5 GIU – Coincide con la giornata mondiale dell’ambiente l’inizio dell’ultima impresa in mare del francese Benoit Lecomte: una traversata dell’Oceano Pacifico a nuoto, da Tokyo a San Francisco, percorrendo 9.100 chilometri, in poco più di 6 mesi, per sensibilizzare la comunità internazionale sull’inquinamento degli oceani. Il 51 enne Lecomte è partito questa mattina dalla spiaggia di Choshi, nelle prefettura di Chiba, a est della capitale, e dopo qualche centinaio di metri ha salutato i suoi due figli che nuotavano con lui, prima di proseguire nell’impresa che lo vedrà nuotare almeno 8 ore al giorno, con un consumo medio di oltre 8.000 calorie.
Rivoluzione miss America, stop al bikiniConcorrenti non saranno più giudicate in base all’aspetto fisico

NEW YORK05 giugno 201816:09

– NEW YORK, 5 GIU – Miss America dice addio alla gara in costume. In piena epoca #metoo il concorso di bellezza non giudicherà più le sue concorrenti in base all’aspetto fisico. Ad annunciare la rivoluzione Gretchen Carlson, l’ex Miss America ora a capo dell’organizzazione. I cambiamenti saranno effettivi già dal prossimo settembre. Il concorso che decreta la reginetta d’America è nato 96 anni fa ad Atlantic City in New Jersey.
Netanyahu, Iran vuole distruggerciPremier, non sorpresi ma non gli consentiremo arsenale nucleare

05 giugno 201816:09

– TEL AVIV, 5 GIU – “Non siamo sorpresi e non permetteremo all’Iran di avere armi nucleari”. Così il premier Benyamin Netanyahu ha commentato l’annuncio di Teheran di voler incrementare l’arricchimento del suo uranio. “Due giorni fa l’Ayatollah Ali Khamenei, il leader dell’Iran, ha detto che intende distruggere Israele. Ieri – ha spiegato da Parigi dove si trova per incontrare il presidente Macron – ha espresso come vuole raggiungere questo obiettivo: con l’arricchimento illimitato dell’uranio per creare un arsenale nucleare”.
Mestiere da uomini, bufera su ad QatarAl Baker a conferenza Iata su diversità, ‘mestiere impegnativo’

ROMA05 giugno 201816:11

– ROMA, 5 GIU – “Per amministrare una compagnia aerea ci vuole un uomo. E’ un lavoro molto impegnativo”. Ne è convinto Akbar Al Baker, amministratore delegato della Qatar Airways e presidente dell’Associazione internazionale del trasporto aereo che, proprio in questi giorni, ha lanciato una campagna per attirare più donne nel settore. Evidentemente Al Baker non ne era stato informato visto che ha espresso il giudizio durante un convegno della Iata (International Air Transport Association) incentrato sul tema della diversità. I presenti hanno reagito con forti mugugni e mormorii, riporta la Bbc, e Al Baker ha corretto un po’ il tiro sottolineando che la Qatar Airways è stata la prima compagnia aerea del Medio Oriente ad assumere piloti donne. “Noi incoraggiamo le donne, hanno un grande potenziale anche in ruoli manageriali di alto livello”, ha sottolineato il ceo concedendo alla fine la possibilità che una donna possa candidarsi alla sua successione. Ad una condizione: che sia lui a “prepararla”.

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.