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CRONACA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

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Ultimo aggiornamento 7 Giugno, 2018, 01:26:10 di Maurizio Barra

 DALLe 10:55 DI MERCOLEDì 6 GIUGNO 2018, ALLE 03:25 DI OGGI, GIOVEDì 7 GIUGNO 2018

CRONACA: TUTTA L’INFORMAZIONE

Uccise moglie, confermati 18 anni
Giudice tolse aggravante crudeltà. Ragazza,almeno oggi no sconto

MILANO06 giugno 2018 10:55

– MILANO, 06 GIU – La Corte d’Assise d’appello di Milano ha confermato la condanna a 18 anni di carcere per Luigi Messina, il 53enne che nel gennaio 2017 nel capoluogo lombardo uccise la moglie Rossana Belvisi con 29 coltellate. “E’ andata come speravamo, almeno oggi non è arrivato alcuno sconto di pena anche se comunque continuo a pensare che 18 anni siano pochi”, ha commentato la figlia della coppia, Valentina, presente alla lettura della sentenza e che da tempo si batte perché il padre sconti “fino all’ultimo giorno”.
In primo grado, con rito abbreviato, il gup aveva escluso l’aggravante della crudeltà e l’uomo, difeso dal legale Daniele Barelli, era stato condannato a 18 anni contro una richiesta della Procura di 30 anni. Procura che però non ha presentato appello e, dunque, oggi si è discusso sulla concessione o meno delle attenuanti chieste dalla difesa, ma negate dalla Corte.
Fuori dal Tribunale anche un presidio di solidarietà nei confronti della 25enne con cartelli con scritto ‘Siamo tutte Valentina’.
Polizia sequestra 2mln cocaina a TorinoDurante controllo. Questore Messina, ‘intrapreso strada giusta’

TORINO06 giugno 201813:13

– TORINO, 6 GIU – Un grosso carico di cocaina è stato sequestrato dalla polizia a Torino durante un controllo straordinario del territorio, disposto dal questore di Torino Francesco Messina, nel quartiere Aurora. La droga, 19 chili di ‘polvere bianca’ per un valore di circa 2 milioni di euro, era nascosta in un trolley caricato su un’auto che si aggirava nei pressi dei giardini Madre Teresa di Calcutta.
I due uomini a bordo dell’auto, un italiano residente in Olanda e un dominicano, sono stati arrestati. L’attività ha portato all’identificazione di 40 persone. “La strada che abbiamo intrapreso è quella giusta”, commenta il questore Messina.
Nell’ultimo mese sono stati effettuati 41 controlli straordinari in tutta la città, che hanno portato a 14 arresti, 22 denunce, venti chili di droga sequestrati e multe per 22mila euro per una trentina di negozi.
Migranti, +40% rimpatri da Cpr TorinoQuestore Messina, azioni polizia in aree vicine alla criminalità

TORINO06 giugno 201813:37

– TORINO, 6 GIU – Aumentano del 40%, rispetto all’anno scorso, i clandestini rimpatriati dal Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Torino. È quanto emerge dai dati presentati dal questore di Torino Francesco Messina, durante una conferenza stampa. Dal primo gennaio a oggi, i clandestini portati all’ufficio immigrazione della questura per i controlli sono stati 1.543, mentre l’anno scorso erano 1.700. A fronte di tale diminuzione, aumentano i trattenuti al Cpr: 703 in questi primi mesi (684 extracomunitari, 19 comunitari) rispetto ai 400 di un anno fa.
“In questo periodo, a confronto del 2017, i rimpatri sono aumentati del 40% e i trattenimenti dell’80%”, sottolinea il questore Messina. “Le statistiche dimostrano che, con i controlli mirati, abbiamo scelto la strada giusta, andando a incidere su quelle aree in cui si concentra la clandestinità più vicina alla criminalità – conclude -. In quelle zone ci aspettiamo anche un calo di delittuosità”.
Ladri bloccano bimba, lei si divincolaLa piccola ha 9 anni, indagini dei Carabinieri di Rimini

RIMINI06 giugno 201813:52

– RIMINI, 6 GIU – Un uomo e una donna hanno cercato di mettere a segno un furto in un hotel di Rimini Nord approfittando del fatto che in quel momento, domenica sera intorno alle 20, nella hall della struttura ricettiva, ci fosse solo la figlioletta dei titolari, una bimba di 9 anni. I due malviventi sono scappati perché la piccola, trattenuta dalla donna con una mano sulla bocca affinché non gridasse, ha reagito: si è divincolata e ha chiesto aiuto mettendo in fuga la coppia. I genitori e dipendenti dell’hotel accorsi subito hanno chiamato il 112, come riporta la stampa locale.
Sull’episodio stanno indagando i carabinieri della compagnia di Rimini. Dal racconto della bambina hanno raccolto alcuni elementi per risalire ai due, sui quali pende l’accusa di rapina impropria. La bimba, che a parte il grande spavento non è stata ferita, ha riferito ai militari che si trattava di un uomo e una donna molto giovani, vestiti con indumenti leggeri e accento straniero.
Presunto boss ucciso a colpi di mitraAgguato in strada davanti a ristorante. Indaga Dda di Catanzaro

VILLAPIANA06 giugno 201813:55

– VILLAPIANA, 6 GIU – Un uomo di 63 anni, Leonardo Portoraro, ritenuto uno dei boss della ‘ndrangheta della Sibaritide, è stato ucciso in un agguato a colpi di mitra e pistola a Villapiana. Portoraro, che attualmente era un uomo libero, si trovava in strada sulla vecchia carreggiata della statale 106 davanti ad un ristorante quando è stato affiancato da un’auto dalla quale sono stati sparati diversi colpi di mitra e pistola. La morte è stata istantanea. Le indagini sull’omicidio sono svolte per competenza dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Sul selciato ci sarebbero numerosi bossoli, almeno una trentina. L’uomo, originario di Cassano allo Ionio, risiedeva da molti anni a Francavilla Marittima. Negli anni Ottanta Portoraro era considerato un appartenente al clan Cirillo. Un fratello di Portoraro, Giovanni, venne ucciso quando aveva 34 anni, in un agguato compiuto nel 1992 a Cassano allo Ionio. Delitto che fu inquadrato nella guerra di mafia tra le cosche attive all’epoca nella zona.
Confermate accuse per il prefetto MalfiInchiesta su accoglienza. Accolto ricorso procura Vercelli

VERCELLI06 giugno 201814:08

– VERCELLI, 6 GIU – Il tribunale del Riesame di Torino ha accolto parzialmente l’appello della Procura di Vercelli e disposto la sospensione per sei mesi dall’incarico di prefetto per Salvatore Malfi, l’ex prefetto di Vercelli ora a Salerno al centro di un’inchiesta per abuso d’ufficio.
Per Malfi, così come per il titolare di una cooperativa vercellese nel settore della gestione dei migranti, sono stati riconosciuti reati di turbativa d’asta e falso ideologico per il bando sul servizio di accoglienza dei richiedenti asilo in provincia di Vercelli nel 2015 e 2016.
Sotto accusa è finito anche un’alto funzionario della prefettura di Vercelli per frode nelle pubbliche forniture e altre due funzionarie: la prima avrebbe avvisato preventivamente il titolare della cooperativa sugli imminenti controlli da parte del Commissariato per i rifugiati dell’Onu; la seconda è accusata di rivelazione di segreti inerenti un procedimento penale.
Mambro, mai stata estremista di destraProsegue la testimonianza dell’ex Nar nel processo a Cavallini

BOLOGNA06 giugno 201814:15

– BOLOGNA, 6 GIU – “Non sono un’estremista di destra e non lo sono mai stata. Sono stata nell’Msi e nel Fronte della Gioventù, poi sono entrata in clandestinità”. Lo ha detto Francesca Mambro, oggi in udienza per la terza volta nell’ambito del processo che vede imputato Gilberto Cavallini per concorso nella strage di Bologna. L’imputato è sempre assente. L’ex Nar, condannata in via definitiva e ora testimone, è stata poi incalzata dal presidente della Corte D’Assise Michele Leoni che le ha chiesto: “Visto che sicuramente non eravate di sinistra, nella contrapposizione con i ‘rossi’ come vi ponevate?”. Domanda a cui Mambro ha risposto con un lungo discorso: “Noi eravamo militanti del Msi quelli che garantivano una condizione di vivibilità e sopravvivenza al partito. Senza di noi sarebbero stati attaccati e non avrebbero potuto nemmeno tenere un comizio. Era una destra non estremista, una destra che generò un conflitto acuto”, ha detto tra l’altro.
Cc picchiato, condanna a 4 anni e 8 mesiAccolta la richiesta del pm, militare colpito con lo scudo

PIACENZA06 giugno 201814:21

– PIACENZA, 6 GIU – E’ di 4 anni e 8 mesi, in abbreviato, la condanna per Moustafa Elshennawi, egiziano 23enne che il 10 febbraio aggredì brutalmente un carabiniere, il brigadiere capo Luca Belvedere, durante gli scontri nel centro di Piacenza durante un corteo antagonista contro Casapound. Era imputato in tribunale a Piacenza per aver picchiato il militare utilizzando lo scudo, che gli aveva sottratto durante i tafferugli. Il giudice ha accolto la richiesta del pm Emilio Pisante. L’egiziano è ancora in carcere.
Firenze riconoscerà figli coppie gayNardella, da società responsabilità da cui non possiamo scappare

FIRENZE06 giugno 201814:25

– FIRENZE, 06 GIU – Il Comune di Firenze apre da oggi al riconoscimento dei figli di coppie omosessuali: lo ha annunciato il sindaco Dario Nardella. “Credo che questo atto – ha detto – come quello di molti altri colleghi sindaci, sia il segno di riconoscere prima di tutto attenzione verso le persone, perché la realtà della società civile ci pone davanti responsabilità dalle quali non possiamo scappare”.
Nardella ha spiegato di aver ricevuto in questi giorni “lettere molto significative e toccanti di coppie omosessuali che hanno figli e che chiedono il loro riconoscimento. Visto che io credo che la nostra attenzione debba essere prima di tutto rivolta a questi bambini, mi sono convinto a procedere già a partire da oggi al riconoscimento dei figli di coppie omosessuali attraverso la trascrizione nei registri dell’anagrafe con l’indicazione di tutti e due i genitori, qualunque sia il tipo di pronuncia giudiziaria alla base. Ovvero qualunque sia il giudice, italiano o straniero”.
Camorra: ucciso per un sospetto del bossPs notifica ordinanze in carcere a 3 detenuti del clan Lo Russo

NAPOLI06 giugno 201815:01

– NAPOLI, 6 GIU – Il boss Carlo Lo Russo sospettava che Giuseppe Calise stesse fornendo appoggio logistico a un suo acerrimo nemico, Walter Mallo, e, per punirlo, ne ordinò la morte. I suoi killer lo uccisero, il 4 febbraio 2016. Ed è stato proprio il boss, ora collaboratore di giustizia come il suo luogotenente Mariano Torre, a fare luce su movente, mandante ed esecutori materiali di quell’omicidio.
Ieri, la Squadra Mobile della Questura di Napoli, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di tre persone, ritenute esponenti del clan “Lo Russo”, che fa affari illeciti nei quartieri Miano, Piscinola e Chiaiano di Napoli. Si tratta di Luigi Cutarelli, 23 anni, Antonio Buono, di 38 anni, e Vincenzo Carrino, 24 anni, tutti già detenuti. Sono accusati di omicidio, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo aggravati dalle finalità mafiose.

Mafia: al via maxiprocesso SpadaA carico di 24 persone. Comune-Regione parti civili

ROMA06 giugno 201815:20

– ROMA, 06 GIU – Comune di Roma e Regione Lazio sono state ammesse come parti civili nel maxiprocesso a carico di 24 persone appartenenti al clan Spada, attivo nella zona di Ostia a Roma. Nell’aula bunker di Rebibbia si è aperto oggi il processo davanti alla III corte d’Assise. Oltre ai due enti locali, i giudici hanno ammesso anche le associazioni Antonino Caponnetto, Libera e Ambulatorio Antiusura onlus. Gli imputati, quasi tutti collegati in videoconferenza, sono accusati, a seconda delle posizioni, di associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio, usura, e estorsione. Alla sbarra anche i presunti capi del sodalizio a partire da Carmine e Roberto Spada, quest’ultimo già sotto processo per l’aggressione ad un giornalista della Rai avvenuta ad Ostia il 7 novembre scorso.
Procura,Regione lasciò Rigopiano isolatoAccuse per D’Alfonso e altri tre. Magistrati,attivazione tardiva

PESCARA06 giugno 201815:29

– PESCARA, 6 GIU – Gli indagati “determinavano le condizioni per il totale isolamento dell’Hotel Rigopiano” e “attivavano tardivamente” il Comitato Emergenze. È uno dei passaggi delle accuse formulate dalla Procura di Pescara, a carico del presidente della Giunta regionale abruzzese Luciano D’Alfonso, del sottosegretario alla Protezione civile, Mario Mazzocca, del responsabile della sala operativa dei Protezione civile, Silvio Liberatore, e del dirigente del servizio programmazione attività Protezione civile, Antonio Iovino, in relazione alla gestione dell’emergenza. Le condizioni dell’Hotel Rigopiano, quel 18 gennaio del 2017 quando una valanga travolse la struttura provocando 29 morti, erano “comunque tali – scrivono i magistrati – da impedire che la strada provinciale dall’hotel al bivio Mirri, lunga 9,3 chilometri, fosse impercorribile per ingombro neve, di fatto rendendo impossibile a tutti i presenti nell’albergo di allontanarsi dallo stesso, tanto più in quanto allarmati dalle scosse di terremoto del 18 gennaio”.
Loris: conclusa arringa, sentenza il 5/7Legale, sentenza primo grado non regge, Veronica è innocente

CATANIA06 giugno 201815:54

– CATANIA, 6 GIU – La richiesta di assoluzione è stata ribadita, alla Corte d’assise d’appello di Catania, dall’avvocato Francesco Villardita a conclusione dell’arringa della difesa di Veronica Panarello. La donna è stata condannata a 30 anni di reclusione in primo grado per avere ucciso in casa, a Santa Croce Camerina, nel Ragusano, il figlio Loris, di 8 anni, strangolandolo con delle fascette e per avere poi gettato il corpicino in un canalone. L’imputata si è sempre dichiarata innocente. Il Pg ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 5 luglio per repliche. Poi è previsto che la Corte si ritiri in camera di consiglio per la sentenza. “Abbiamo chiesto l’assoluzione per non avere commesso il fatto – ha spiegato il penalista – anche per contraddittorietà e insufficienza della prova. E se ci fosse una sua partecipazione potrebbe inquadrarsi in un concorso anomalo. E comunque il tratto di personalità disarmonica emerso non può non fare concedere le attenuanti generiche”.
Incidente Acciaierie,dolore dei colleghiImpianto fermo per 24 ore per addetti non in cassa integrazione

VENEZIA06 giugno 201815:57

– VENEZIA, 6 GIU – Un centinaio di operai, tra colleghi di lavoro e amici, si è ritrovato oggi fuori dai cancelli delle Acciaierie Venete, in Riviera Francia a Padova, per ricordare Sergiu Todita, l’operaio morto nella notte a causa del grave incidente del 13 maggio scorso. I colleghi hanno affisso uno striscione e acceso alcuni ceri, recitando una preghiera. Intanto le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici padovani hanno indetto due ore di sciopero, tra oggi e domani, in tutte le aziende metalmeccaniche del territorio. Indette inoltre 24 ore di fermo per tutti i lavoratori dello stabilimento di Riviera Francia non colpiti da cassa integrazione dopo l’incidente.
Denuncia compagno di scuola per violenzaEpisodio sarebbe successo in aula, alla presenza di compagni

PARMA06 giugno 201816:15

– PARMA, 6 GIU – Una studentessa di 18 anni di un istituto superiore di Parma ha denunciato un compagno di scuola, di 19 anni, per violenza sessuale. L’episodio si sarebbe consumato, secondo quanto riporta la Gazzetta di Parma, lunedì intorno alle 12 in aula, alle presenza di altri due ragazzi.
Secondo la ricostruzione fatta dalla ragazza prima alla preside della scuola e poi ai carabinieri, il 19enne le avrebbe prima preso il telefonino, poi l’avrebbe immobilizzata. Dopo circa venti minuti, secondo la denuncia della ragazza, il giovane si è fermato, l’ha liberata e se n’è andato. La 18enne invece è andata dalla preside per raccontare quanto successo e poi a denunciare l’episodio ai Carabinieri.
Furto in casa Sala, scarcerate 2 su 3Gip, una è madre di una bimba pochi mesi. Altra avrebbe 13 anni

MILANO06 giugno 201816:22

– MILANO, 6 GIU – Sono state scarcerate due delle tre componenti della banda, una delle quali minorenne, fermate due giorni fa dalla polizia con l’accusa di aver rubato nell’ appartamento del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel fine settimana del 26-27 maggio scorso. Per una di loro Gina B., 19 anni, il giudice ha disposto l’obbligo di dimora e di firma ma non la custodia in carcere, perché è madre di una bimba di 7 mesi, come aveva chiesto il legale David Maria Russo. Difensore che ha anche prodotto documenti per dimostrare che un’altra delle fermate avrebbe 13 anni e non essendo imputabile, dunque, è stata al momento rimessa in libertà e affidata ad una comunità. Servirà una perizia per accertare l’età, perché la ragazzina non ha i documenti. In particolare, il gip Marco Del Vecchio ha convalidato i fermi delle due maggiorenni (entrambi hanno confessato), ma ha disposto il carcere solo per Claudia R., 19 anni, che resta a San Vittore.
Cadavere in vano camion, è un migranteUn uomo di circa 35 anni, forse era sbarcato da traghetto greco

VENEZIA06 giugno 201816:58

– VENEZIA, 6 GIU – Sarebbe un migrante privo di documenti l’uomo trovato morto oggi sotto un cassone (un vano attrezzi) di un camion in transito in A57. La scoperta è avvenuta appena fuori la barriera di Venezia est, in territorio trevigiano. Una pattuglia della polizia stradale del Coa di Udine ha intimato l’alt al conducente, un 58enne greco; poi gli accertamenti sono proseguiti controllando il retro del mezzo. E qui è stato scoperto il corpo: si tratterebbe di un uomo di circa 35 anni, privo di documenti. Una delle ipotesi è che il camion possa essere giunto in Italia, sbarcando al porto di Fusina da uno dei traghetti che fanno la spola con la Grecia. E proprio in terra ellenica il migrante potrebbe essere riuscito a nascondersi nel vano senza farsi vedere dal camionista, che si è dichiarato estraneo alla vicenda. Le indagini sono state affidate alla squadra mobile di Treviso, che sta cercando di far luce sull’itinerario seguito dal camion, diretto verso Trieste.
Roma: scontro su ‘asfalto antibuche’Pd,non funziona,per voragini 15 mln danni. Comune,noi lavoriamo

ROMA06 giugno 201817:21

– ROMA, 06 GIU – E’ polemica sulla sperimentazione del nuovo sigillante per asfalto, scelto dal Campidoglio per prevenire il più possibile la formazione di nuove buche nelle strade della Capitale e poter programmare i lavori stradali, senza ’emergenze’. Le scintille sono cominciate a un giorno di distanza dall’avvio dei lavori in alcune strade: “Il sigillante per l’asfalto è già tutto crepato”, ha attaccato il Pd. Critica a cui ha risposto, sia ieri sera, sia oggi, l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Margherita Gatta: “Polemiche pretestuose e artificiose, perché dimostrano semplicemente una ignoranza e malafede assoluta. Il materiale non ricostruisce il manto stradale, ma lo sigilla, esattamente com’è ora, con una sorta di pellicola che blocca il tempo di invecchiamento. L’esito del test potrà dirsi acquisito fra qualche mese”. Il presidente della commissione capitolina Trasparenza Marco Palumbo (Pd) fa notare che “Assicurazioni di Roma nel 2018 stima di dover pagare 15 milioni di risarcimenti danni per buche”.
Scoperti esplosivo e armi con app YouPolPerquisizione dopo segnalazioni cittadini, denunciato un 27enne

TARANTO06 giugno 201817:25

– TARANTO, 06 GIU – Un ordigno artigianale del peso di un chilo e mezzo, 23 cartucce di vario calibro, semi di marijuana e due pistole a salve manomesse è quanto gli agenti della squadra mobile di Taranto, coadiuvati dai colleghi del Reparto prevenzione crimine di Lecce, hanno scoperto all’interno di uno scantinato del capoluogo ionico, nel quartiere Paolo Sesto, grazie alle segnalazioni ricevute dai cittadini tramite ‘YouPol’, l’applicazione che permette di inviare alla sala operativa immagini e testi. Lo scantinato era nella disponibilità di un 27enne tarantino che è stato denunciato a piede libero per detenzione illegale di munizioni e materiale esplosivo. Nel corso della perquisizione i poliziotti hanno inoltre trovato due caschi da motociclista, una parrucca di colore nero ed uno scaldacollo. Alle pistole a salve era stato tolto il tappino rosso che occlude la canna.
Cassazione: fecero funerale a Marchionne, licenziati Annullato reitegro operai, ‘travalicata la dialettica sindacale’

06 giugno 201823:34

Sì della Cassazione al licenziamento di cinque operai della Fiat che nel 2014 inscenarono il funerale dell’ad Sergio Marchionne davanti ai cancelli dello stabilimento di Pomigliano. I lavoratori furono licenziati dall’azienda ma la sanzione, confermata dal tribunale di Nola, venne annullata dalla Corte d’appello di Napoli che ordinò il reintegro, escludendo la giusta causa. Ora la Suprema Corte, decidendo nel merito, ha accolto il ricorso dell’azienda e detto sì ai licenziamenti ritenendo “travalicati i limiti della dialettica sindacale”.I cinque operai, Mimmo Mignano, Marco Cusano, Antonio Montella, Massimo Napolitano e Roberto Fabbricatore, dopo il suicidio di un collega e il trasferimento di altri, avevano inscenato il suicidio dell’ad di Fiat Marchionne, cui attribuivano la responsabilità, e simulato la sua veglia funebre. Secondo la Cassazione, che ha cancellato la decisione dei giudici d’appello di Napoli, che nel 2016 ne avevano risposto il reintegro nel posto di lavoro, “le modalità espressive della critica manifestata dai lavoratori hanno travalicato i limiti di rispetto della democratica convivenza civile, mediante offese gratuite, spostando una dialettica sindacale, anche aspra” su “un piano di non ritorno che evoca uno scontro violento e sanguinario”, con “un comportamento idoneo a ledere definitivamente la fiducia che sta alla base del rapporto di lavoro”. La sezione lavoro della Cassazione ricorda che la libertà dell’attività sindacale non può travalicare i limiti del cosiddetto “minimo etico”. E ravvisando un errore di diritto nella decisione d’appello, ha deciso nel merito la causa confermando i licenziamenti.

Morì a Venice Beach, 12 mln risarcimentoDopo investimento 32enne in viaggio di nozze

BOLOGNA06 giugno 201817:31

– BOLOGNA, 6 GIU – La Municipalità di Los Angeles risarcirà la famiglia di Alice Gruppioni con 12 milioni di dollari. La cifra è nella transazione che chiude l’azione civile avviata dopo la morte dell’imprenditrice bolognese 32enne, uccisa in viaggio di nozze sulla passeggiata lungomare di Venice Beach da un’auto che piombò sulla folla il 3 agosto del 2013. Alla guida del veicolo c’era Nathan Campbell, spacciatore condannato dal Tribunale di Los Angeles a 42 anni.
Valanga su Marmolada,salvi due alpinistiDistacco dalla parete nord, intervento dell’elisoccorso

TRENTO06 giugno 201817:38

– TRENTO, 6 GIU – Due alpinisti sono stati travolti da una valanga mentre erano impegnati sulla Marmolada in una scalata sulla parete nord, sotto Punta Penia. Entrambi sono stati raggiunti dagli uomini del soccorso alpino della val di Fassa e tratti in salvo. Quindi sono stati trasportati a valle dall’elicottero. Per uno di loro è stato necessario il trasporto all’ospedale S.Chiara di Trento. Dalle prime notizie nessuno di loro è in pericolo di vita.
Alle quote più elevate dove è ancora presente la neve, dice il bollettino di Meteotrentino, nelle ore maggiormente soleggiate c’è un aumento del pericolo valanghe con possibilità di distacchi spontanei a debole coesione o a lastroni.
Vittime clan Spada disertano Aula BunkerNon si sono costituite parti offese nel processo al via oggi

ROMA06 giugno 201818:05

– ROMA, 06 GIU – Le vittime delle presunte vessazioni messe in atto da appartenenti al clan Spada non si sono presentate in aula oggi a Roma e non si sono costituite parti offese nel processo iniziato oggi davanti alla III corte d’Assise. In totale una quindicina di persone che hanno deciso di disertare l’aula bunker di Rebibbia ribadendo di non volere presentare istanza ai giudici. Per i pm ciò conferma che nella zona di Ostia “permangono gravi problemi di sicurezza legati a un contesto criminale mai placato”.
Bimba uccisa da yacht, parlano i testiProcesso a Cagliari, “non ci diede l’ordine di tuffarci”

CAGLIARI06 giugno 201818:08

– CAGLIARI, 6 GIU – “Il comandante non ci diede l’ordine di tuffarci”. E’ il passaggio chiave della testimonianza resa in aula da un ragazzino che nell’estate del 2015 si tuffò da uno yacht nelle acque di Santa Margherita di Pula assieme ad altri coetanei e a Letizia Trudu, la bambina di 11 anni travolta e uccisa dall’elica della barca. Davanti al giudice del Tribunale di Cagliari, Giuseppe Carta, l’adolescente ha ricordato le fasi drammatiche dell’incidente: “una delle situazioni più dolorose della mia vita”, ha detto. Sul banco degli imputati, accusati di omicidio colposo, il padre di Letizia, Andrea Trudu, 48 anni, di Assemini, e il comandante dello yacht, Maurizio Loi, di 59, ex campione di windsurf residente a Serdiana.
“Ho visto vari bambini tuffarsi – ha raccontato un’altra teste, una bagnante – poi le urla, la schiuma e una macchia scura che si allargava. La barca era molto vicina alla riva, ben oltre la boa che segnala i 200 metri e che serve per impedirne l’avvicinamento”.
In arrivo forti temporali al CentroAllerta Protezione civile, rovesci di forte intensità

ROMA06 giugno 201819:12

In arrivo per domani una fase di maltempo, che parte dalla Sardegna con diffusi rovesci e temporali e in serata si sposta su Lazio e Umbria, per poi coinvolgere nella giornata di venerdì gran parte delle restanti regioni centrali della penisola e l’Emilia Romagna. Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile, che prevede rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.
Valutata per domani allerta gialla sul Piemonte, sulla Lombardia settentrionale, sulla Toscana centro-meridionale, sulle Marche, sull’Umbria, sul Lazio e sulla Sardegna centro-occidentale.

Terrorismo, preso ricercato da pm TorinoUn tunisino dedito a propaganda jihadista su web. Era in Austria

TORINO06 giugno 201818:19

– TORINO, 6 GIU – E’ stato arrestato in Austria un giovane tunisino ricercato dalla Procura di Torino per associazione finalizzata al terrorismo internazionale. Si tratta di Tebini Bilel, 30 anni, componente di un gruppo di connazionali dediti alla propaganda jihadista sul web, che per qualche tempo soggiornarono nel capoluogo piemontese dopo una iscrizione fittizia all’Università. Altri tre sospettati, nell’ambito del medesimo procedimento, erano stati arrestati dai carabinieri del Ros lo scorso febbraio all’indomani di una pronuncia con cui la Cassazione aveva confermato la validità degli ordini di custodia cautelare. La procura aveva chiesto gli arresti già nel 2017 ma un gip aveva respinto l’istanza.
In un primo tempo Bilel era riparato in Belgio. Quindi si era trasferito a Vienna dove aveva chiesto asilo. Le autorità austriache hanno constatato che nei suoi confronti pendeva un mandato di arresto europeo (Mae) spiccato per iniziativa dei magistrati piemontesi. L’inchiesta e coordinata dal pm Roberto Sparagna.
Morto S.Croce: imprevisto senza analisiRelazione al gip, ‘Con monitoraggio specifico, rischi visibili’

FIRENZE06 giugno 201818:20

– FIRENZE, 6 GIU – Solo analisi “puntuali”, “di monitoraggio specifico”, “avrebbero potuto consentire una definizione preventiva dello stato di pericolo, prendendo in considerazione la possibilità più o meno imminente del fenomeno di collasso” del peduccio in pietra serena che il 19 ottobre 2017 si staccò nella basilica di Santa Croce a Firenze uccidendo il turista spagnolo Daniel Testor Schnell, 52 anni. Ma “in assenza di tutto ciò”, “non era possibile prevedere il collasso della mensola in pietra” tanto più ipotizzare quando si sarebbe staccato. Lo scrivono i periti del gip nella relazione discussa oggi in incidente probatorio. Nell’inchiesta ci sono quattro indagati per omicidio colposo, tra cui i vertici dell’Opera. Per il loro difensore avvocato Luca Bisori è “improprio parlare di monitoraggio: sarebbe occorsa una vasta campagna di analisi sulla pietra e sugli altri materiali: ma non esistono protocolli scientifici acclarati da seguire. Ogni ente, ogni Opera, in realtà segue una sua prassi”.
Anac: stupore per parole ConteVenga conoscere attività svolta e punti su cui intervenire

ROMA06 giugno 201818:22

– ROMA, 6 GIU – “Stupore” per le affermazioni del premier Conte. E’ quanto filtra dall’Anac, dove si sottolinea che “senza intenzione di fare polemiche, dal momento che è probabile che il Presidente del Consiglio non conosca tutto ciò che Anac fa per prevenire la corruzione” e “nell’ambito dello spirito di collaborazione istituzionale”, l’Autorità reitera l’invito, già mandato, a Conte di venire alla Relazione annuale in Senato il 14 giugno “per conoscere l’attività svolta e su quali parti eventualmente potrebbe essere utile intervenire”.
Niente vaccino niente gita scolasticaLettera-denuncia di un papà, “non siamo no Vax c’è una ragione”

PALAU (SASSARI)06 giugno 201819:50

– PALAU (SASSARI), 6 GIU – “Niente vaccini, niente gita scolastica”. Lo denuncia il papà di un alunno di cinque anni di una scuola di Palau in una lettera firmata, accompagnata anche da un video, che documenta alcune scene dell’episodio di questa mattina all’istituto comprensivo “Compagnone”. La motivazione ufficiale ai genitori non è stata data dalla scuola ma sono stati i carabinieri a chiarire in qualche modo il perchè del diniego. I militari erano stati chiamati preventivamente dall’istituto, forse temendo possibili proteste legate proprio alla decisione di non far partire alcuni alunni verso la fattoria didattica scelta per la gita. “Di fronte al silenzio della delegata del dirigente – spiega il papà di un bambino – sono stati i carabinieri a ‘suggerire’, con estrema discrezione e riservatezza, che la ragione potesse risiedere nel presunto mancato rispetto dell’obbligo vaccinale”. Grande amarezza ma anche solidarietà da parte di altre mamme che hanno assistito alla scena.
Saluto romano in foto classe,”goliardia”denuncia studenti e studentesse liceo romano

ROMA06 giugno 201819:59

– ROMA, 6 GIU – “Un atto goliardico”. Così la preside di un liceo romano ha definito il saluto fascista di alcuni studenti, immortalato da una foto di classe, non prendendo provvedimenti. Lo denunciano alcuni studenti del Liceo Socrate.
La dirigente avrebbe anche prodotto la sentenza della Cassazione nella quale si inquadra il saluto fascista come “libertà di espressione” se questo è “commemorativo e non violento”.
Salvini, aumenteremo centri e espulsioni’Immigrati staranno nei centri e non andranno in giro in città’

BRINDISI06 giugno 201820:01

– BRINDISI, 6 GIU – Vogliamo “aumentare i centri per i rimpatri e le espulsioni dove gli immigrati stanno dentro e non girano per le città facendo confusione. Ridurre il numero degli sbarchi e aumentare il numero delle espulsioni. Stiamo già lavorando, sebbene io sia in ufficio da quattro giorni, altri ci sono rimasti per anni, su come spendere meno ed avere tempi di identificazione più veloci”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini a Brindisi a margine di un’iniziativa elettorale.
Stop pagina Fb Sardegna Pride, “censura”Protesta organizzatori evento, “blocco per segnalazione nudità”

CAGLIARI06 giugno 201820:03

– CAGLIARI, 6 GIU – Stop da Facebook alla pagina per la raccolta fondi del Sardegna Pride 2018, #adottailSardegnaPride, il corteo per l’orgoglio dei diritti civili che non riceve contributi pubblici ed è interamente autofinanziato. La motivazione data dal team di assistenza di Fb è legata ad una segnalazione di “nudità” prevenuta agli amministratori del sistema.
Per gli organizzatori della manifestazione “una censura di Facebook” ma soprattutto “un gesto inspiegabile, dato che la foto che accompagnava la pagina ritrae la folla al corteo in una vecchia edizione del Sardegna Pride a Cagliari. Nessun nudo, solo tante persone che reggono un grande striscione arcobaleno mentre sfilano in via Roma”.
Salvini, non faremo saltare posti lavoro’Non siamo qui per chiudere, ma per coniugare lavoro e sviluppo’

BRINDISI06 giugno 201820:05

– BRINDISI, 6 GIU – “Non siamo qua per distruggere, per chiudere, per far saltare posti di lavoro, anzi, però vogliamo coniugare lavoro e sviluppo, lo si può fare a Taranto, in Salento, a Brindisi, pagare meno l’energia sarà fondamentale per famiglie e imprese”. Così il vicepremier Matteo Salvini ha risposto a Brindisi ad una domanda dei cronisti sul futuro della Puglia. “Lavoro e salute – ha detto Salvini – possono marciare insieme. Cercheremo di far dimenticare, i litigi, i disastri, le assenze e gli errori di anni e anni di sinistra che tra Roma e la Puglia diceva e faceva l’esatto contrario”.
Revocata licenza a farmacia MilanoTitolare coinvolto in inchiesta Dda e in altra su truffa farmaci

MILANO06 giugno 201820:16

– MILANO, 06 GIU – Il Comune di Milano ha revocato la licenza, a seguito di un’interdittiva antimafia firmata dalla Prefettura, alla farmacia Caiazzo, il cui titolare era rimasto coinvolto in un’inchiesta della Dda di Milano che nel marzo 2016 aveva portato ad una serie di arresti tra cui quello di Giuseppe Strangio, anche accusato di aver usato soldi della ‘ndrangheta per partecipare proprio all’acquisto della farmacia.
Il nome della farmacia e del suo titolare, tra l’altro, è emerso anche lo scorso aprile in un’altra indagine della Procura milanese sfociata in un blitz nei confronti di 13 persone ritenute a vario titolo responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dell’Erario, truffa ad aziende farmaceutiche, autoriciclaggio, ricettazione di farmaci, somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.
Salvini,migranti regolari sono benvenuti’Chi scappa dalla guerra ha in casa mia, casa sua’

BRINDISI06 giugno 201820:19

– BRINDISI, 6 GIU – “Gli immigrati regolari e per bene che sono qua per costruirsi un futuro portando rispetto a una cultura che spalanca loro le porte sono i benvenuti. Non hanno niente da temere. Chi scappa dalla guerra ha in casa mia, casa sua”. Lo ha detto il vicepresidente del consiglio e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a Brindisi per sostenere il candidato sindaco Massimo Ciullo. “Ricordo i numeri. In questi primi mesi del 2018 – ha rilevato – sono state esaminate 40mila domande di asilo politico. Di queste 40mila domande, coloro che sono stati riconosciuti in fuga dalla guerra sono stati 6 su 100”.
“Un Paese serio, ospitale, generoso e accogliente – ha sottolineato – a questi 6 su 100 spalanca le porte, agli altri che non scappano da nessuna guerra bisogna insegnare a tornare da dove sono partiti. Per costruirsi un futuro di libertà e speranza nella loro terra. Visto che in Italia non c’è casa e lavoro per tutti”.
Tragedia viadotto,fiaccolata per vittimeRicordate madre e figlia uccise il 20 maggio da Fausto Filippone

PESCARA06 giugno 201821:24

– PESCARA, 6 GIU – Fiaccolata, a Pescara, per commemorare Marina Angrilli e la piccola Ludovica, rispettivamente moglie e figlia del manager Fausto Filippone che il 20 maggio scorso le ha uccise, suicidandosi dopo sette ore di trattative lanciandosi da un viadotto dell’A14, a Francavilla, in provincia di Chieti. Il momento di ricordo è stato organizzato dall’associazione Genitori Leonardo (presidente Lara Cacciagrano), con l’adesione di A.ge Associazione Italiana genitori, Noi per la Famiglia, Rotary Club Pescara Ovest G.
D’Annunzio, Fidapa Bpw Italy sezione Pescara, Pescara Club Donne Biancazzurre econ il patrocinio delle commissioni Pari Opportunità della Regione Abruzzo, della Provincia e del Comune di Pescara. Il corteo silenzioso – in testa il fratello di Marina, Francesco Angrilli – è partito dalla sede del Liceo Da Vinci, dove Marina insegnava, per arrivare in Piazza della Rinascita dove c’è stato tra gli altri un breve intervento dell’assessore regionale alle Politiche Sociali, Marinella Sclocco.
Malori bimbi: inchiesta Procura,indagatiPer procedere ad accertamenti irripetibili

PESCARA06 giugno 201821:44

– PESCARA, 6 GIU – Ci sono degli indagati nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Pescara sulla vicenda dei circa 180 bambini, iscritti in numerose scuole della città, finiti in ospedale con sintomi gastroenterici provocati con tutta probabilità dal batterio Campylobacter, come accertato con gli esami di laboratorio. Sulla vicenda c’è il massimo riserbo, ma i nomi di tre persone sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati, per procedere, secondo quanto appreso, ad accertamenti irripetibili.
Pamela:revocato carcere per omicidio a 2Istanza pm Macerata, Awelima e Lucky in carcere per droga

MACERATA07 giugno 201800:28

– MACERATA, 7 GIU – Il gip di Macerata Giovanni Maria Manzoni ha revocato la custodia in carcere, ma solo per le accuse di omicidio, vilipendio, distruzione e occultamento di cadavere, a carico di Lucky Awelima e Desmond Lucky arrestati inizialmente per concorso con Innocent Oseghale per l’omicidio di Pamela Mastropietro e lo smembramento del cadavere a Macerata. La decisione del gip innescata dalla richiesta della Procura di Macerata, dice

il procuratore Giovanni Giorgio, è arrivata “l’altro giorno”. I due restano in carcere per spaccio di eroina.

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