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ECONOMIA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: DALLE 14:47 DI DOMENICA 10 GIUGNO 2018, ALLE 03:58 DI LUNEDì 11 GIUGNO 2018

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Ultimo aggiornamento 11 Giugno, 2018, 02:00:01 di Maurizio Barra

Benvenuti a tutti gli aggiornamenti di Economia.

Tra le notizie, presente anche una mini-guida al pagamento di IMU-TASI.

Buona lettura!

C.Conti, evasione web, mezzi anticrimine
Faro su e-commerce. Elusione digitale fenomeno sfuggente

ROMA10 giugno 201814:47

Evasione ed elusione fiscale dell’ economia digitale sono fenomeni che sfuggono ai consueti sistemi di misurazione e di controllo e che per questo richiedono l’ adozione di strumenti ad hoc e lo sviluppo della cosiddetta “computer forensics”, un procedimento diretto al trattamento di dati, informazioni digitali e sistemi informativi digitali “per finalità investigative e di giustizia, tipico dell’ambito delle investigazioni criminali”.Lo dice la Corte dei Conti rilevando, nella relazione su “E-commerce e sistema fiscale”, la necessità di “un’ampia rimodulazione della normativa”.L’economia digitale, che – affermano i magistrati contabili – non può essere ridotta all’e-commmerce – ha caratteristiche tanto specifiche e nuove da rendere difficile collegare le attività che producono valore al mercato di consumo e altrettanto complicata l’individuazione del luogo in cui i redditi vengono prodotti. “È perciò posta in crisi l’applicabilità dei principi adottati dalla maggior parte degli Stati per la tassazione dei redditi transnazionali, ossia il world-wide taxation principle (per cui il contribuente è assoggettato a imposizione per tutti i suoi redditi, ovunque prodotti, nello Stato di residenza) e il principle of source (in virtù del quale il soggetto non residente è assoggettato a imposizione in relazione al luogo in cui i redditi sono prodotti)”, afferma la Corte.Le imprese digitali riescono infatti a portare avanti la loro attività “a prescindere dalla presenza di una stabile organizzazione in un Paese, intrattenendo relazioni con i consumatori e gli utenti attraverso siti web o altri strumenti digitali”. Per di più, “anche quando tali imprese stabiliscono una stabile organizzazione in una giurisdizione, le opportunità offerte dalla tecnologia facilitano l’adozione di strutture idonee a minimizzarne la presenza tassabile in un Paese, attraverso una allocazione delle funzioni, dei rischi e delle attività che non riflette la sostanza economica delle operazioni svolte”.Da qui la necessità di un’offensiva più specifica che deve partire dalla mappatura del fenomeno, fino ad arrivare all’adozione di strumenti più efficaci di penetrazione di gestione dei dati, con una stretta collaborazione tra Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza in Italia e tra enti sovranazionali a livello globale.

Tria, impegno sull’euro, occhio ai conti’Meno deficit più investimenti. Pensioni? Non improvvisiamo’.

ROMA10 giugno 201814:52

– ROMA, 10 GIU – ‘La posizione del governo è netta ed unanime. Non è in discussione alcun proposito di uscire dall’euro’, dice il ministro dell’Economia Giovanni Tria, in una lunga intervista che apre la prima pagina del Corriere della Sera, la prima intervista di Tria da Via XX Settembre. ‘I nuovi conti saranno coerenti con il fine di ridurre il rapporto debito-pil’, garantisce il ministro, che sulla pace fiscale precisa: ‘Finché non si definisce la norma, non si possono definire le coperture. L’obiettivo è crescita e occupazione’.
Sulle pensioni, la legge Fornero si può migliorare, ‘ma con attenzione alla sostenibilità. Su queste materie non si improvvisa’. ‘Siamo attenti a non incrinare la fiducia sulla nostra stabilità finanziaria. La fiducia è il presupposto della nostra strategia. I nostri fondamentali sono a posto’, dice Tria. ‘Non dobbiamo discutere solo di impegni di spesa legati a singoli punti di programma. E’ più importante il complesso della manovra’.
Consob day, debutto per presidente NavaAppuntamento annuale con il mercato finanziario cambia format

MILANO10 giugno 201816:25

La settimana di Piazza Affari riapre col Consob day. E il tradizionale incontro dell’autorità di vigilanza con la comunità finanziaria cambia, non solo nel nome.A tenere il suo primo discorso al mercato sarà domani il nuovo presidente, Mario Nava, insidiatosi meno di due mesi fa al vertice della Commissione, al posto di Giuseppe Vegas.Per l’appuntamento di quest’anno a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Italiana, Nava, milanese e bocconiano tornato in Italia dopo 25 anni di carriera da alto funzionario alla Commissione europea, ha voluto rinnovare il format.Senza testo scritto parlerà a braccio, come è solito fare, per una quarantina di minuti a partire dalle 10.45, in diretta tv su Rai2 e in streaming sul sito Consob, davanti a una platea composta come di consueto dal gotha dell’economia e della finanza del Paese ma anche da rappresentanti dei più attivi investitori esteri in Italia, come Elliott e Blackrock. A dare un’apertura internazionale, pure Paul Andrews, numero uno della Iosco, ‘organizzazione delle consob mondiali.Prima di mezzogiorno tutti i presenti dovranno lasciare la sala e far posto ai giornalisti per una conferenza stampa, inedita, con Nava. In parallelo i quattro commissari della Consob Paolo Ciocca, Carmine di Noia, Anna Genovese e Giuseppe Maria Berruti terranno altrettanti seminari. Tra questi Ciocca, nominato alla Consob a dicembre come Nava, parlerà di Fintech, ossia del processo di disintermediazione legato alle tecnologie digitali, uno dei temi più nuovi per i mercati finanziari.

Imu-Tasi, appuntamento da 10 mld, si paga entro il 18Una settimana dalla scadenza, si versa metà imposta del 2017

ROMA10 giugno 201816:27

Ci saranno due giorni in più per pagare, ma per il portafoglio dei contribuenti non ci sarà alcun alleggerimento. L’appuntamento con il versamento della prima rata dell’Imu e della Tasi slitta quest’anno a lunedì 18 giugno, perchè la scadenza tradizionale del 16 cade di sabato.Ma il conto non cambierà. Dai conti dei contribuenti alle casse dei comuni saranno trasferiti circa 10 miliardi di euro.Dalla legge di Stabilità del 2016 alla legge di Bilancio del 2018 è previsto – secondo quanto ricorda Confedilizia – un blocco agli aumenti di aliquota delle amministrazioni comunali che in molti casi hanno già raggiunto la soglia massima. Solo pochi comuni invece sono riusciti a trovare lo spazio finanziario per introdurre alleggerimenti.
Anche la conferma delle norme è però una novità. Per la prima volta dopo molti anni i contribuenti non dovranno affrontare innovazioni normative. Lo scorso anno, per la prima volta, era esentato dal pagamento della Tasi anche la prima casa, quest’anno invece non sono stati introdotti altri cambiamenti nella legislazione nazionale. Ecco una mini-guida- PROPRIETARI ALLA CASSA: Sono chiamati a pagare l’Imu e la Tasi i proprietari e i titolari di diritti reali sugli immobili, con esclusione dei proprietari di prima casa che dal 2017 non pagano nemmeno la Tasi. Rientrano comunque nella tassazione le ”prime case” di lusso delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. L’appuntamento vale anche per gli affittuari se l’immobile non è utilizzato come prima casa. Si paga anche sui terreni, ma non su quelli agricoli. L’imposta relativa all’alloggio del portiere e delle parti comuni è versata dall’amministratore di condominio e addebitata ai singoli condomini.- QUANTO SI PAGA: La prima rata dell’Imu e della Tasi per il 2018 è, in molti casi, facile da calcolare. Per chi non ha registrato cambiamenti rispetto al 2017, basterà pagare il 50% dell’imposta versata l’anno precedente. Ma bisogna tener conto che le imposte si pagano in base ai mesi reali di possesso (si considerano tali i periodi superiori ai 15 giorni): quindi se si è acquistato un immobile ad aprile, l’importo dovrà essere commisurato solo a tre mesi (e non a sei). Lo stesso vale per la base di calcolo: se il possesso o una modifica, ad esempio da prima a seconda casa, sono cambiati nel corso del 2017, sarà necessario ricalcolare l’imposta piena per l’intero 2017 e poi suddividerla a metà.
E’ anche possibile pagare l’intero importo del 2018. Ma in questo caso bisogna tener conto delle aliquote e degli sconti adottati dai comuni nel 2018.- GLI IMMOBILI IN AFFITTO: Per gli immobili dati in affitto è previsto che una quota della Tasi, tra il 10 e il 30%, venga pagata dal conduttore se non la utilizza come prima casa: in ogni caso, quest’importo, anche se non dovuto o non pagato dall’inquilino, non va versato dal proprietario. Se il comune non indica la quota dell’affittuario, questa si considera pari al 10%.- GLI SCONTI, DA CANONI CONCORDATI A COMODATO: Due sono le categorie di sconti previste in generale (alle quali i comuni possono aggiungere tipologie differenziate). La prima vale per gli affitti a canone concordato che possono abbattere l’imposta del 25%. La seconda è il dimezzamento dell’imposta nel caso in cui l’immobile viene concesso ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale. Ma per ottenere questo sconto è necessario che ci sia un contratto di comodato d’uso. In questo caso a pagare sarà il possessore perche’ per l’utilizzatore è un’abitazione principale.

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