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SPETTACOLI, CINEMA, MUSICA E CULTURA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

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Ultimo aggiornamento 18 Giugno, 2018, 05:30:41 di Maurizio Barra

DALLE 11:28 DI DOMENICA 17 GIUGNO 2018

ALLE 05:30 DI LUNEDì 18 GIUGNO 2018

Morricone, 60 anni di musica a Caracalla
Dai classici a brani Oscar per la prima di quattro date

ROMA17 giugno 201811:28

Il 2018 è l’anno degli anniversari tondi: il sessantesimo da quando ha mosso i primi passi come compositore e direttore d’orchestra, il novantesimo, che compirà a novembre prossimo, dalla sua nascita. Ma molti altri numeri costellano la vita del maestro Ennio Morricone: oltre seicento opere, di cui circa 500 colonne sonore per il cinema e la televisione e più di 100 composizioni di musica assoluta. Per non parlare degli spettatori: migliaia e migliaia in tutto il mondo (500 mila soltanto per questo tour). C’è un palpabile senso dell’occasione tra il pubblico che attende l’inizio del primo concerto a Roma della tournée mondiale “60 Years Of Music World Tour”, per la stagione estiva del Teatro dell’Opera. Nella semplicità che da sempre lo contraddistingue, in abito nero, il maestro compare sul palco. Sorride timidamente, si lascia applaudire per qualche istante, quasi incredulo di tanto clamore per aver fatto “soltanto” il proprio mestiere. Così è la musica per Ennio Morricone: la vita più vicina a lui stesso, quella che non sai se hai scelto tu o se sia stata lei a scegliere te, tanto è stato l’istinto verso il suono, la composizione, la sperimentazione.
Sulle note del componimento “La leggenda del pianista sull’oceano”, ha inizio lo spettacolo: l’orchestra (archi, fiati, batteria, percussioni, chitarre elettriche, pianoforte, tastiere, arpa) siede davanti al maestro, con alle spalle tre file di coristi, per un totale di oltre 150 elementi. Un concerto-evento che vuole essere celebrativo anche nella sua scaletta, organizzata per genere e non in ordine cronologico, e diversa rispetto alle precedenti tournée: Ennio Morricone dirige, infatti, le musiche composte per “The Hateful Eight” di Quentin Tarantino – per cui ha ricevuto importanti riconoscimenti, non ultimo l’Oscar – e alcuni brani composti per i western di Sergio Leone mai portati nei live. Un’esperienza musicale unica, che vive anche senza le immagini e che non esclude alcuni dei grandi classici del maestro, come le più conosciute colonne sonore dei film western o come le melodie di “Nuovo Cinema Paradiso”, “Sacco e Vanzetti”, alcune eseguite in chiave più elettrica e ritmica rispetto alla versione classica.
I due soprani Susanna Rigacci e Dulce Pontes accompagnano i componimenti di “Nostromo” e le colonne sonore dei thriller dell’impegno: le loro salite di ottava ammaliano il pubblico delle Terme di Caracalla, che sembra essere perfetto per il più grande degli artisti italiani contemporanei. Il complesso archeologico illuminato sullo sfondo, la volta celeste che lo sovrasta, i pini e la luna sottile, creano una dimensione fuori dal tempo, come fosse l’ambientazione di un nuovo film, un viaggio collettivo di oltre mezzo secolo per il quale il maestro sta creando la melodia, proprio come ha fatto per le pellicole di grandi registi, tra i quali, oltre al già citato Leone, Bernardo Bertolucci, Giuseppe Tornatore, Pier Paolo Pasolini, Dario Argento, Roman Polanski, Quentin Tarantino. Il concerto emoziona dall’inizio alla fine, ma il momento culminante della serata è nel bis: i suoni di “The Mission” si avvicinano dolcemente da lontano per liberarsi in un’esplosione corale e orchestrale. Ennio Morricone salirà sullo stesso palco per altre tre date ancora (17, 18 e 29 giugno). Al termine di questo primo concerto, l’artista che ha saputo unire le due estremità dell’Atlantico, raccontare i duelli tra pistoleri americano e la nostalgia del Sud europeo, è applaudito con vera devozione.
L’Olimpico si colora con il sogno di Fabrizio MoroFesta con amici Meta, Ultimo, Mannoia. Anche ricordo di Cucchi

ROMA17 giugno 201811:30

Un anno da ricordare, per la vittoria di Sanremo in duo con Ermal Meta e il quinto posto all’Eurovision: Fabrizio Moro ha voluto festeggiarlo nella sua Roma, aprendo il tour con la realizzazione di un sogno: il suo primo concerto all’Olimpico (curva sud), nel quale ‘abbracciare’ con un tuffo nella sua storia musicale (al centro anche della nuova raccolta ‘Parole, rumori e anni’) “il mio popolo” insieme ad amici come lo stesso Meta, Fiorella Mannoia e il vincitore di Sanremo giovani, Ultimo (cresciuto come lui nel quartiere popolare romano di San Basilio) a cui il cantautore aveva dato la prima grande possibilità, facendogli aprire l’anno scorso il suo concerto nella Capitale.Moro ha impresso una partenza rock alla scaletta di oltre 25 canzoni per quasi 3 ore di musica, scandita da brani come ‘Tutto quello che volevi’ e ‘Soluzioni’ ma è l’intensa ‘E’ solo amore’ a regalare i primi emozionanti cori, che continuano per tutto il concerto. Non manca anche un momento di denuncia sociale, come il ricordo di Stefano Cucchi, a cui Moro aveva dedicato nel 2011 ‘Fermi con le mani’: “La sua storia ha un epilogo incompiuto dove il confine tra quello che si sa e quello che si fa finta di non sapere, è molto sottile – dice introducendo il brano – Stefano è stato ‘violentato’ e lasciato solo a morire da uno Stato che spesso si dimentica dei suoi stessi figli”. Al suo popolo, Moro è abituato a dire tutto: “Appena sono entrato all’Olimpico mi ha fatto un po’ paura questa situazione, la sognavo da quando ero ragazzino e ascoltavo le prime musicassette. Sognavo di suonare davanti a voi, davanti al mio popolo. Ora la paura è passata”. Si passa da gemme più recenti come ‘Alessandra è sempre più bella’ alla catartica ‘Il peggio è passato’. Moro rivendica le sue radici: “Nei quartieri di Roma dove sono cresciuto, San Basilio, e Setteville, ho disegnato i ricordi più belli, quelli che rimangono eterni per tutta la vita” spiega prima di cantare ‘L’eternità’, il brano del 2013 di cui è da poco uscita una nuova versione arricchita dai versi dell”allievo ideale’, Ultimo, che lo raggiunge emozionatissimo sul palco. Insieme fanno cantare lo stadio e regalano anche un duetto sulla romantica Melodia di giugno. “Devo a questa persona tanto, se non tutto – dice Ultimo – te vojo bene Fabrì”.Il ritmo è trascinante e il pubblico è felice di ritrovare anche i brani affidati da Moro ad altri interpreti (era un momento difficile”), come ‘Sono solo parole’, che ha avuto come interprete elettiva Noemi, arrivata con la canzone terza a Sanremo nel 2012, e ‘Un’altra vita’, andata ad Elodie. Un Moro più introspettivo da ‘Intanto’ a ‘I pensieri di Zo’, sulla quale Fiorella Mannoia regala una performance regale, salutata da un coro da curva iniziato da Moro, “Fiorella quanto sei bella”. Il pathos cresce nel secondo duetto, sulla bellissima ‘Acqua’. “Grazie per le canzoni che mi hai regalato – dice la Mannoia a Moro – e grazie Roma, meravigliosa”. Si va avanti in crescendo, da Eppure mi hai cambiato la vita, all’iconica Pensa (con cui il cantautore ha vinto Sanremo giovani nel 2007), accompagnata sui grandi schermi dalle foto delle vittime di mafia. All’arrivo di Ermal Meta scatta una versione collettiva di Non mi avete fatto niente e dal prato il pubblico alza cuori di carta. “Fabrizio questo non è un sogno è una realtà”, dice Meta. “Lui è un amico vero” ricambia Moro. E il cantautore romano chiude in bellezza, tra brani come ‘Portami via’, scritta per la figlia, ‘Libero’ e ‘Pace’: “la cosa importante per noi è aver lasciato un ricordo indelebile, voi ne avete lasciato uno che non sparirà mai più”.Una festa riuscita grazie anche all’ottima band, composta da Claudio Junior Bielli (Pianoforte, Tastiere e Programmazioni), Roberto Maccaroni (chitarra e cori), Danilo Molinari (chitarra), Alessandro Inolti (batteria), Andrea Ra (basso e cori). Fra le tante tappe del tour estivo ci sono Cervia, Napoli, Assisi, Macerata e Taormina, al Teatro Antico.
Vasco picchia duro sul palco sputa fuocoOsannato da fan. Il 17 si replica

BARI17 giugno 201811:42

– BARI, 17 GIU – Sputa letteralmente fuoco con fiammate alte alcuni metri il mega palco di Vasco Rossi che a Bari picchia duro come il ‘metallo’ senza mai fare male. Alle 50 mila ‘anime’ che il 16 giugno lo hanno osannato nello stadio San Nicola, per la prima delle due date del ‘Vasco non stop live’, piace molto quando il Blasco va giù duro. Altrettante ce ne saranno per l’appuntamento di stasera. L’attesa comincia dal primo pomeriggio fino a quando verso sera una lunga ola sulle curve prelude all’arrivo del Komandante che si presenta puntuale e in ‘divisa’: occhiali scuri e berretto con visiera, Vasco afferra il microfono e canta col pubblico che amplifica la sua voce unica nell’aria, in un canto liberatorio. ‘Cosa succede in città’ insieme a ‘Fegato spappolato’ e ‘Domenica lunatica’ in chiave metal-industrial, fanno tremare per primi le casse. Alle spalle e sulla testa di Vasco si muovono luci che sembrano enormi container da cui partono laser che scandiscono il sound potente di chitarre e batteria.
Radio Italia Live, sul palco da Morandi ai ManeskinIn 20 mila in piazza Duomo a Milano

MILANO17 giugno 201811:48

MILANO – Una piazza Duomo affaticata dal sole di un intero pomeriggio, quella del concerto di Radio Italia Live, che – dopo il riscaldamento con i giovani rapper e Le Vibrazioni – ha iniziato a ballare con le note di ‘Vieni a ballare in Puglia’ di Caparezza. Ma è quando salgono sul palco Fedez e J-Ax che i ventimila esplodono. Sul palco le hit che hanno mandato in visibilio la piazza (‘Comunisti col Rolex’, ‘Vorrei ma non posto’ e ‘Estate Italiana’): bambine in spalla ai papà e ragazze sulle quelle dei fidanzati. Ad aprire lo show, condotto ormai da sei edizioni da Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, sono stati altri rapper: Tedua, Nitro, Achille Lauro, Capo Plaza e Ghali, che in rasta e completo gessato grigio ha salutato con la sua ‘Cara Italia’ “il paese che mi ha cresciuto”.Il rap è certamente il genere preferito dalla piazza, una piazza in gran parte giovane che salta e canta anche con Fabri Fibra. Sul palco si alternano alcuni dei principali artisti italiani: Le Vibrazioni con Jake La Furia, Giusy Ferreri insieme a Federico Zampaglione, Thomas e le sue coreografie, Annalisa, tutti accompagnati dall’Orchestra Filarmonica italiana diretta dal maestro Sirtori. Sul palco salgono i ‘The Giornalisti’ con ‘Completamente’, ‘Riccione’ e ‘Questa nostra stupida canzone d’amore’ e Tommaso Paradiso lascia cantare i ventimila, che non sbagliano una strofa.Mika è invitato come ospite internazionale ma in realtà si sente “a casa”. Tanto che, nella sua giacca paillettes, canta ‘L’italiano’ di Toto Cutugno: “Dodici anni fa ero in questa piazza, ero nervoso perché stavo per fare il primo concerto in Italia, a Milano – ha raccontato – e oggi sono qui parlo in italiano, sono con grandi artisti italiani. Grazie per farmi sentire come mi sento ora. L’Italia mi ha dato gioia”. Il Volo, Riki e soprattutto i Maneskin fanno impazzire ancora una volta la piazza, dopo aver lasciato il palco alle voci storiche della musica italiana: la potenza delicata di Elisa – che porta i primi ‘lenti’ con ‘Una poesia anche per te’ e ‘A modo tuo’ – e Gianni Morandi che unisce le generazioni in piazza Duomo con ‘Un mondo d’amore’ e qualche strofa di ‘C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones’. Ad augurare la buonanotte è Biagio Antonacci, a chiusura di uno dei più grandi eventi live di musica italiana, con ‘Sognami’ e il nuovo singolo ‘Mio fratello’.

Garfield l’irriverente festeggia 40 anniIl 19 giugno 1978 uscì in Usa prima striscia con il gatto rosso

ROMA17 giugno 201812:31

– ROMA, 17 GIU – Pigro, egocentrico, irriverente, viziato, goloso e sovrappeso (lui direbbe muscoloso, noi, con un pizzico di cattiveria perfetta per il personaggio, diremmo ciccione). All’occasione anche dispettoso e dispotico.
Nonostante questo, Garfield è il gatto rosso più amato dei fumetti, quello che vive con il suo umano Jon Arbuckle e che tiranneggia il cane giallo Odie, suo coinquilino. E il mondo, almeno quello amante delle strisce e dei cartoni, si prepara a festeggiare i suoi 40 anni.
La sua prima apparizione, su 41 quotidiani Usa, è del 19 giugno 1978, quando il suo “papà” Jim Davis gli diede forma e colore. Da allora, nonostante la sua proverbiale pigrizia, il gattone dalla faccia tonda di strada ne ha fatta tanta: dal 2001 detiene il primato come striscia a fumetti più pubblicata al mondo arrivando a essere letto su oltre 2.500 testate. In Italia arrivò nel 1981. Il segreto del suo successo? Incarnare i nostri piccoli grandi difetti, le nostre meschinerie, ma anche i gesti più inaspettatamente generosi.

Successo per Allevi in Cina, in sala EquilibriumIl film-concerto su oltre 150 schermi dal 18 al 20 giugno

17 giugno 201817:45

Da lunedì 18 fino a mercoledì 20 giugno, le sinfonie di Allevi approdano sul grande schermo con il film evento “Equilibrium – The Film Concert”, la pellicola che racconta, attraverso musica, pensieri e riflessioni filosofiche dell’artista, la nascita della sua ultima opera sinfonica “Equilibrium”, tra le più complesse del suo repertorio. Il film sarà proiettato in più di 150 sale in tutta Italia.Intanto Allevi, in questi giorni in tour in Oriente, registra apprezzamenti anche in Cina. Dopo il successo ottenuto lo scorso inverno con l’Equilibrium”, infatti, il compositore anticipa la prossima tournée estiva con una serie di concerti in Oriente tra la Cina ed il Giappone. La prima tappa del tour internazionale ha segnato il sold out nella città di Jiangshan, posto simbolo della cultura cinese e terra madre della dinastia di Mao Tse Tung. Allevi si è esibito con le sue sinfonie in “piano solo”, applaudito da tutto il pubblico presente al “Palazzetto dello Sport” di Zhejiang, Jiangshan.

A Renato Zero Ischia Music Legend AwardA Casamicciola il 17/7 con Zerovskij. Premiati anche i Manetti

NAPOLI17 giugno 201814:12

– NAPOLI, 17 GIU – Renato Zero riceverà l’Ischia Music Legend Award in occasione del XVI Global Film & Music Fest (15-22 luglio). L’artista festeggerà il riconoscimento anche nella piazza di Casamicciola, il comune isolano maggiormente colpito dal sisma della scorsa estate, martedì 17 luglio, presentando tra la gente “Zerovskij Solo per Amore” il film-opera che racchiude oltre due ore di spettacolo registrate all’Arena di Verona. Il riconoscimento è stato annunciato da Tony Renis, presidente onorario del Festival, insieme all’Ischia Film & Music Award ai registi Antonio e Marco Manetti, autori di ‘Ammore e Malavita’. “Siamo entusiasti di celebrare la leggenda di un talento unico ed amatissimo come Renato Zero – dichiara Tony Renis – Ischia e i colleghi internazionali lo accoglieranno con l’affetto che merita la generosità di un genio. Il suo nome sarà iscritto nel prestigioso albo d’oro della manifestazione”.
Antica Cesarea torna a fasti del passatoInvestimenti sul turismo, aperta passeggiata nel rione crociato

CESAREA17 giugno 201814:18

– CESAREA, 17 GIU – A 2000 anni dalla sua costruzione come principale porto della Regione – uno dei molti progetti, geniali e monumentali, realizzati duemila anni fa da re Erode – Cesarea vive un periodo di prosperità e si candida come principale sito archeologico di Israele. In questa località – visitata ogni anno da un milione di turisti, israeliani e stranieri – è stata inaugurata una passeggiata sulle mura erette nel 1251 in occasione della visita del re di Francia Luigi IX. I visitatori potranno aggirarsi nel mercato crociato e passare attraverso un tunnel segreto utilizzato durante gli assedi per garantire l’approvvigionamento della città con cibo e munizioni.
“Cesarea rappresenta un modello particolare di successo fra i siti archeologici israeliani”, dice all’ANSA Shaul Goldstein, direttore dell’Autorità israeliana per i parchi e la natura.
“Innanzi tutto perché qui i resti archeologici si sono preservati in maniera eccellente”. Inoltre nel parco archeologico sono attivi giorno e notte locali di ritrovo.
Smashing Pumpkins, tappa a Bologna 18/10Per Shiny & Oh So Bright Arena Tour, esce singolo Solara

ROMA17 giugno 201814:32

– ROMA, 17 GIU – Vincitori del Grammy Award, acclamati pionieri dell’alternative-rock, gli Smashing Pumpkins pubblicano “Solara”, il primo inedito in oltre 18 anni dei membri fondatori Billy Corgan, James Iha e Jimmy Chamberlin. Quest’anno The Smashing Pumkins s’imbarcheranno nel Shiny & Oh So Bright Arena Tour, che include una tappa italiana a Bologna all’Unipol Arena il prossimo 18 ottobre. Il tour rappresenta il ritorno sui palchi di tutto il mondo della band dopo oltre 20 anni con i membri originali Corgan, Chamberlin e Iha. Il chitarrista che da sempre segue la band Jeff Schroeder, il bassista Jack Bates e il tastierista Katie Cole saranno presenti nei concerti. Il Shiny & Oh So Bright Arena Tour arriverà nelle arene del Nord America il 12 luglio, prima di partire per la Gran Bretagna in autunno. Il 2 agosto la band si esibirà anche in uno show celebrativo per festeggiare i 30 anni di carriera al PNC Bank Arts Center a Holmdel (NJ).
Joe Esposito, il pugile che non c’èAl Biografilm ‘Il toro del Pallonetto’ di Luigi Barletta

BOLOGNA17 giugno 201814:45

– BOLOGNA, 17 GIU – Ci si appassiona alla vita disgraziata del pugile Joe (Giuseppe) Esposito, detto il Toro del Pallonetto per la sua corporatura massiccia e le origini popolari napoletane, una vita macchiata per anni dallo scandalo scommesse. E si fa il tifo per lui anche se non si vede mai la sua faccia. E alla fine si capisce il perché: Joe (Giuseppe) Esposito non esiste, è solo il protagonista di un mockumentary di Luigi Barletta dal titolo ‘Il toro del Pallonetto’ passato nella sezione Storie italiane al Biografilm Festival di Bologna e poi in sala con Istituto Luce Cinecittà.
Un mockumentary costruito in gran parte con i materiali di repertorio del Luce e scandito dalle voci di chi lo ha ‘conosciuto’, personaggi di fantasia e reali come il regista Ugo Gregoretti, l’editore Tullio Pironti, il critico Valerio Caprara, i pugili Nino Benvenuti, Patrizio Oliva. E seguendo la vita di Joe in parallelo si entra nella storia d’Italia, dagli anni ’30 agli ’80 e soprattutto della cultura napoletana piena di ironia e umanità.
Glow 2, tornano le ragazze del wrestlingTra capelli cotonati e body glitter, dal 29 giugno su Netflix

ROMA17 giugno 201819:48

Body fluo, trucchi decisi e capelli cotonati, lacca a pioggia e spalline imbottite, eyeliner sugli occhi a gabbiano e ginocchiere. Ma le donne protagoniste dello show sono vere pantere, simpatiche, irriverenti e soprattutto si battono senza esclusioni di colpi sul ring in uno sport prettamente maschile. L’acronimo del titolo non a caso è “Gorgeous Lady of Wrestling”. Glow non smette di stupire e la seconda stagione della serie tv è pronta a sbarcare con nuovi 10 episodi sul colosso streaming Netflix – dal 29 giugno – in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo.Ambientata negli anni ’80, la serie originale – creata da Liz Flahive e Carly Mensch e prodotta da Jenji Kohan – racconta la storia di Ruth Wilder (una irresistibile Alison Brie), attrice disoccupata di Los Angeles che trova la sua ultima chance per entrare nello star system nel mondo tutto glitter e fibra sintetica del wrestling femminile. Nel trailer un assaggio dei temi che saranno esplorati nella seconda stagione, come razzismo, sessismo ed anche la minaccia della cancellazione del loro show dentro lo spettacolo che farà tirar fuori gli artigli alle nostre beniamine. “Io dico che facciamo quello che diamine ci pare!”, esclama Sam Silvia (Marc Maron), quando il loro programma è sul punto di essere cancellato.Oltre a lavorare con 12 disadattate di Hollywood, Ruth deve anche affrontare Debbie Eagan (Betty Gilpin), un’ex attrice di soap-opera che ha lasciato il lavoro per avere un bambino, per poi scoprire che la sua vita non era affatto perfetta come sembrava. E al timone c’è Sam Sylvia, un regista di B-movie senza futuro, che ora guida un gruppo di donne nel mondo del wrestling. Il secondo capitolo riprende da dove era terminata la prima stagione. Le protagoniste di Glow sono ormai diventate piccole celebrità locali e, nel corso degli episodi, si confrontano con gli aspetti positivi e negativi della fama da poco ottenuta. Ruth e Debbie affrontano le sfide della quotidianità: mentre cercano di realizzare uno show televisivo di successo insieme, devono anche affrontare i problemi che hanno messo in discussione la loro amicizia. Sam è sempre Sam, ma adesso ha una figlia adolescente che vive con lui e venti episodi da produrre. Il wrestling è più difficile, la posta in gioco è molto alta e i capelli sono ancora più voluminosi.

Chiude Grey’s Anatomy 14, arriva la webserieSu Foxlife finale stagione. Nello spin-off spazio alle matricole

ROMA17 giugno 201819:50

Il matrimonio di Jo e Alex, l’uscita di scena di April e Arizona: promette grandi emozioni l’ultima puntata della stagione 14 di Grey’s Anatomy, il longevo e amatissimo medical drama degli Abc Studios ideato da Shonda Rhimes, in onda il 18 giugno in prima serata su FoxLife (canale 114 di Sky). Ma ‘nostra signora delle fiction’ non lascia soli i fan e ha ideato un nuovo spin-off della serie solo per internauti, Grey’s Anatomy: B Team, webserie disponibile da domani sul portale online del canale, http://www.foxlife.it. Protagoniste sono le sei matricole del Grey Sloan Memorial Hospital apparse nell’ultima stagione della serie. Ognuno dei sei episodi di Grey’s Anatomy: B-Team è dedicato al primo giorno da specializzando di uno dei ragazzi. Nella webserie assisteremo alle difficoltà quotidiane dei giovani medici alle prese col mondo complesso e competitivo della chirurgia, fiduciosi di riuscire ad impressionare lo sguardo sempre vigile di Miranda Bailey (Chandra Wilson), guest star e trait d’union con la serie madre.Il cast è composto da Sophia Taylor Ali (Dahlia Qadri), Jake Borelli (Levi Schmitt), l’impacciatissimo “Glasses”, Alex Blue Davis (Casey Parker), Jaicy Elliot (Taryn Helm), Rushi Kota (Vik Roy) e Jeanine Mason (Samantha “Sam” Bello), la vecchia e nuova fiamma del dottor DeLuca, interpretato dall’italiano Giacomo Gianniotti. Oltre alla Wilson, del cast principale di Grey’s Anatomy vedremo Justin Chambers (che interpreta Alex Karev), Kelly McCreary (Maggie Pierce), Kevin McKidd (Owen Hunt) e James Pickens Jr. (Richard Webber). Sarah Drew (che dà il volto a April Kepner) debutterà dietro la macchina da presa, dirigendo tutti i sei episodi.’Tutto di me’ è invece il titolo del finale di stagione di Grey’s Anatomy. L’episodio esplorerà ulteriormente l’amicizia tra Meredith (Ellen Pompeo) ed Alex, gli ultimi due rimasti del gruppo originale di specializzandi della prima stagione: ormai sono cresciuti, le loro carriere sono decollate, ma hanno bisogno ancora l’uno dell’altra per andare avanti. Intanto al matrimonio di Alex e Jo (Camilla Luddington) non tutto andrà come previsto: i due si ritroveranno in una situazione molto particolare, che permetterà loro di riflettere sul presente e sul futuro. April è ormai ad un bivio e dovrà scegliere una strada da prendere. Anche Arizona dovrà fare i conti con le decisioni prese nell’ultimo periodo. La cosa più difficile sarà forse dire addio ad April e Arizona e alle loro interpreti Sarah Drew e Jessica Capshaw.Il finale di stagione chiude un percorso, ma insieme segna un nuovo inizio. I fan possono dormire sonni tranquilli: la stagione 15 di Grey’s Anatomy inizia a prendere forma proprio negli ultimi istanti dell’episodio.

Jay-Z e Beyoncé, nuovo album a sorpresa”Everything is Love” firmato I Carter ha video girato al Louvre

NEW YORK17 giugno 201819:34

Dopo “Lemonade” e “4:44”, una nuova imboscata musicale di Beyoncé e Jay-Z. A sorpresa, la coppia più celebre della musica pop ha tenuto a battesimo un nuovo album, “Everything is Love”: nove brani più un video di sei minuti girato al Louvre, e alla fine il duetto “Lovehappy” in cui il rapper dichiara “We broke up and got back together”, e lei gli fa eco: “Ora siamo felici e innamorati”.Firmato “The Carters”, dal cognome di Jay-Z, l’album è uscito senza preavviso o battage pubblicitario il 16 giugno, dopo un concerto a Londra, sulla piattaforma in streaming Tidal che lo stesso Jay-Z ha acquistato e rilanciato nel 2015. L’On the Run Tour della coppia arriverà presto in Italia: il 6 luglio a Milano e l’8 a Roma. E’ la prima volta che Jay-Z e Beyoncé, spesso “ospiti” uno dell’altra in singoli brani, producono un album insieme.”Everything is Love” segna l’epilogo della saga matrimoniale che la coppia ha raccontato in musica negli ultimi due anni.
Bjork, nuova data a Caracalla 30 luglioDopo annullamento del concerto del 13 giugno per maltempo

ROMA17 giugno 201817:16

– ROMA, 17 GIU – Bjork si esibirà alle Terme di Caracalla, a Roma, lunedì 30 luglio. Lo annunciano Just Music Festival e Teatro dell’Opera di Roma, dopo l’annullamento a causa del maltempo del concerto previsto per il 13 giugno.
Come già anticipato, i biglietti già acquistati per il 13 giugno restano validi e potranno essere riutilizzati per la nuova data. Tutti coloro che invece vorranno chiedere il rimborso del biglietto, lo potranno fare – a seconda del metodo di acquisto effettuato – nelle biglietterie del Teatro dell’Opera o attraverso il circuito Ticketone (sia online, sia ricevitorie).
Redeghieri-Berti, insolito duettoE’ in radio il brano “Cupamente”

ROMA17 giugno 201817:31

– ROMA, 17 GIU – Un’icona della musica leggera e l’ex chanteuse della scena indie, due personalità diverse ma entrambe appartenenti alla stessa terra: Orietta Berti e Mara Redeghieri duettano sulle note di “Cupamente”, brano scritto dalla Redeghieri per il suo ultimo album “Recidiva”, uscito nel 2017, ora interpretato da entrambe, appena uscito nelle radio.
Un incontro inconsueto, ma scritto nel destino. “Finkela barkava” figura infatti come uno dei primi stralunati brani coverizzato dagli Üstmamò, immancabile nei live dalla band di cui Mara fece parte negli anni ’90, pubblicata nel 1992 in “Maciste contro tutti”, e che colpì la Redeghieri sin dall’inizio per la freschezza unita al tono popolare e tradizionale.
A ottobre scorso Mara decide così, per riallacciare i fili, di inviare ad Orietta “Cupamente”. Il risultato è un duetto singolare, giocoso ma anche evocativo.
Msgm, in scena match Rimini-MilanoMila e Shiro e i turisti degli anni ’80 per streetwear urbano

MILANO17 giugno 201817:46

– MILANO, 16 GIU – Il turista tedesco con i sandali e i calzini, i cartoni di ‘Mila e Shiro due cuori nella pallavolo’: parte da questi echi anni ’80 la collezione Msgm per la prossima estate, che sfila nella palestra di una scuola milanese, dove si disputa una partita immaginaria tra Rimini – la città dove è nato e cresciuto il direttore creativo Massimo Giorgetti – e Milano, dove ha preso il via l’avventura del marchio.
Ecco quindi che l’attitudine streetwear della metropoli rilegge i temi della vita riminese: le giornate in spiaggia a giocare a pallone, le serate nei club, i turisti sempre un po’ sopra le righe. Tutto questo si traduce in T-shirt e felpe con le stampe del manga giapponese, in camicie con stampate le foto di Roger Minick, che ha passato una vita a fotografare i turisti, in maglie con intarsiata la scritta ‘Rimini’, in camicie e shorts con le scritte e i colori degli integratori vitaminici.
Daks guarda eleganza coordinata dei ’70Icone personaggi come Florinda Bolkan ed Helmut Berger

MILANO17 giugno 201817:57

– MILANO, 17 GIU – Nasce da un ricordo molto personale, l’immagine della madre che lo andava a prendere in collegio, la collezione uomo e donna disegnata da Filippo Scuffi per la primavera-estate firmata Daks, marchio che celebra quest’anno i 125 dalla sua fondazione. Ecco quindi che il decennio di riferimento sono gli anni ’70, le icone personaggi affascinanti come Florinda Bolkan ed Helmut Berger.
Tutto è coordinato e accessoriato: il completo pantalone per lei, dalla silhouette allungata, a scacchi bianchi e rosa, si completa con cappello a tesa larga, foulard e orecchini a pasticca, che torna a decorare le decolleté, mentre quello per lui è tutto in denim, senza nemmeno la cintura a creare uno stacco visivo. A celebrare l’anniversario, una nuova versione del check, stampato su abiti in chiffon o intarsiato sulla maglieria, che si alterna alle fantasie floreali prese dai giardini inglesi.
Gilberto Gil torna in Italia a luglioPer i 40 anni dell’album Refavela 40. Band diretta dal figlio

ROMA17 giugno 201818:18

– ROMA, 17 GIU – Gilberto Gil torna a luglio per tre appuntamenti in Italia per far rivivere, a quarant’anni di distanza dalla pubblicazione, il celebre album ‘Refavela 40’, accompagnato da una band arrangiata e diretta dal figlio Bem Gil (produttore artistico dell’intero tour). Special guest Chiara Civello e Mayra Andrade. Queste le date: sabato 14 luglio Perugia – Umbria Jazz; lunedì 16 luglio Venezia – Veneto Jazz; mercoledì 18 luglio Monforte d’Alba CN).
Inciso nel 1977 dopo la sua esibizione al Festac a Lagos in Nigeria, ‘Refavela 40’ rappresenta uno dei progetti più belli e coinvolgenti di tutta carriera di Gilberto Gil. L’album è dedicato alle favelas, piaga sociale del Brasile che l’artista ebbe modo di vedere, ma è anche uno dei dischi più ‘africani’ di Gil con forti venature funk. Oggi Gilberto Gil ripropone sul palco i brani rivisitati dell’album, come ‘Ilê Aiyê’, ‘Balafon’, oltre al classico ‘Samba do Avião’ del grande Tom Jobim.
A luglio il Sarnico Busker FestivalSul lago d’Iseo 200 spettacoli e 150 artisti da tutto il mondo

SARNICO (BG)17 giugno 201818:20

– SARNICO (BG), 17 GIU – Oltre 200 spettacoli di cirque nouveau, circo acrobatico, teatro di figura, teatro urbano, teatro danza, acrobatica aerea su teli e trapezio, giocoleria con il fuoco, funambolismo ed equilibrismo, mimo, teatro di burattini, musica; 150 artisti di strada, in più di 40 compagnie provenienti da tutto il mondo: sono i numeri del Sarnico Busker Festival, Festival Internazionale dell’Arte di Strada, la cui XX edizione si svolgerà dal 26 al 29 luglio sul Lago di Iseo, tra Sarnico e Paratico. Nei 4 giorni della manifestazione, alla quale sono attese circa 45 mila persone, la parola d’ordine sarà divertimento, per grandi e piccini, grazie anche a performance itineranti, progetti dedicati ai bambini, street band, mercatini. Gran finale la domenica mattina, con il murales volante dipinto dai più piccoli appeso a una mongolfiera e fatto volare sopra le teste del pubblico, mentre gli adulti animano una grande vela e gonfiano caramelloni giganti da lanciare in aria in un’esplosione di colore e allegria.
Incassi Usa, debutto boom per Gli incredibili 2Battuto il record di Dory. Sul podio Ocean’s 8 e Prendimi!

ROMA17 giugno 201819:34

– ROMA, 17 GIU – Debutto record al box office Usa per Gli incredibili 2: con 180 milioni di dollari nel week end, il nuovo film Disney-Pixar diretto da Brad Bird, sequel del cult del 2004, non solo ha frantumato il precedente primato per un film di animazione al primo fine settimana nelle sale, stabilito due anni fa da Alla ricerca di Dory con 135 milioni di dollari, ma si è anche piazzato all’ottavo posto dei migliori debutti di sempre. Nelle nostre sale è atteso a settembre.
Al secondo posto Ocean’s 8, nuovo capitolo della saga tutto al femminile con il team di ladre capitanate da Sandra Bullock, deve accontentarsi di 19,5 milioni di dollari (in due settimane supera di poco i 79 milioni). Chiude il podio un’altra new entry, Prendimi! (titolo originale Tag), la commedia di Jeff Tomsic con Jeremy Renner, Jon Hamm, Isla Fisher, ispirata a una storia vera, che in Italia arriverà il 5 luglio. Scivola in quarta posizione Solo: A Star Wars Story, con poco più di 9 milioni di dollari nel fine settimana (193 in totale).
Toni Cornell, il commovente ricordo del padre ChrisLa ragazza ricorda il papà mettendo online un duetto col padre nel quale cantano il celebre successo di Sinead O’Connor ‘Nothing compares to you’

17 giugno 201820:29

Toni, la figlia tredicenne di Chris Cornell, voce di Soundgarden e Audioslave, morto suicida lo scorso anno a 52 anni, ricorda il padre con un commovente video in occasione della festa del papà che negli Usa ricorre il 17 giugno. La ragazza ha messo online un duetto col padre nel quale si esibiscono in ‘Nothing compares to you’, il celebre successo di Sinead O’Connor.

Da Los Angeles alla Luna, Gosling è il Primo uomoDiretto da Chazelle come in La La Land, film forse a Venezia

ROMA17 giugno 201819:40

Dopo aver incantato e fatto ballare nelle strade di Los Angeles, Damien Chazelle mette i piedi sulla Luna. Il regista americano, Oscar miglior regia nel 2017 per La La Land, sta ultimando il nuovo attesissimo film Il Primo Uomo, la cui anteprima mondiale potrebbe essere alla Mostra del cinema di Venezia, il Lido che gli diede ribalta (Emma Stone coppa Volpi) e dal quale partì per la corsa alle statuette, con 14 candidature e sei Oscar.Prodotto da Dreamworks e Universal, in sala in America dal 12 ottobre (dal 30 ottobre in Italia), vede riformarsi la coppia Chazelle-Ryan Gosling, regista e protagonista, mentre nel cast femminile troviamo la lanciatissima Claire Foy, la regina Elisabetta di The Crown. Emma Stone, invece, al top tra le attrici più pagate in America, prepara il ruolo della cattiva Crudelia De Mon, la perfida della Carica dei 101 al centro di un film tutto su di lei, un live action che la racconterà da giovane (la cosa curiosa è che Glenn Close è produttrice esecutiva).Emma Stone potrebbe salutare i vecchi amici Chazelle e Gosling se sarà al festival di Venezia anche l’atteso The Favourite, il nuovo film dell’autore greco Yorgos Lanthimos (The Lobster, Il cervo sacro, in sala il 28 giugno con Lucky Red) di cui è protagonista nei panni di Abigail Masham, una favorita della regina Anna d’Inghilterra (Olivia Colman) al centro di un triangolo di amore omosessuale e potere con l’altra favorita Sarah Churchill (Rachel Weisz).Il trailer del Primo Uomo, rilasciato in questi giorni in italiano, sgombra il campo da possibili romanticismi sul satellite celeste: avventura, tecnologia, adrenalina e una discreta ansia sull’impresa epica e impossibile del landing lunare sono gli elementi del film, che suona oggi, in piena presidenza Trump, ad alto patriottismo. Tutto ruota intorno alla figura mito di Neil Armstrong, il primo uomo a posare un piede sulla Luna il 20 luglio 1969, al culmine di una delle missioni più pericolose dell’essere umano.

Una storia avvincente scritta dal premio Oscar Josh Singer (Il caso Spotlight) basata su First Man, la biografia best seller scritta da James R. Hansen che racconta momento per momento la missione della Nasa, gli altissimi rischi, i sacrifici personali di Armstrong e degli altri astronauti.

Carlo Delle Piane, ora voglio fare un cattivoL’attore al Festival di Pesaro, sarò un esorcista per Avati

PESARO17 giugno 201820:20

PESARO – Carlo Delle Piane, 82 anni, è un uomo piccolo piccolo, ma anche un grande artista pieno di cuore. E così oggi al Festival di Pesaro, dove festeggia i suoi settant’anni di carriera mostra, quasi per contrasto, un solo desiderio: “Vorrei finalmente fare un ruolo da cattivo”. Un desiderio, il suo, così grande da renderlo convinto che il piccolo cameo nei panni di un esorcista che farà nel prossimo film di Pupi Avati, il film gotico La casa del diavolo, possa finalmente riscattarlo. Probabilmente non è così, ma è difficile persuaderlo del contrario.Ancora provato dall’emorragia cerebrale che lo ha colpito nel gennaio 2015 e che lo ha reso, al risveglio dal coma, una persona che non accetta nessun contatto, nessuna stretta di mano (“devo aprire le porte con un fazzoletto”) si racconta

, accompagnato dall’amorevole moglie, la cantante Anna Crispino, tra timidezze e slanci. 110 film all’attivo, di cui una quindicina sotto la direzione del suo grande amico Pupi Avati, Delle Piane parte dall’inizio, dal suo primo film quando aveva solo 12 anni. “Ero alle medie al Pio XI di Roma e lì arrivarono gli assistenti del regista Duilio Coletti che cercavano tra gli alunni i ragazzi per il film Cuore. Io, che ero sempre all’ultimo banco e non andavo troppo bene a scuola, non capivo chi fossero, pensavo che stessero per interrogarmi e quasi mi nascondevo. Ma fui scelto, anche se allora sembravo un extraterrestre piccolo e con le gambe sottili sottili. Da allora mi ritrovai a lavorare con grandi artisti, ma non davo loro importanza, per me il cinema era un modo per non andare a scuola e mettermi qualche soldo in tasca”.Un film dietro l’altro per lui, in genere commedie brillanti: “Ho recitato con tutti, Sordi, Totò, Gassman, Fabrizi, sono stato diretto da De Sica, Vadim, Steno, Monicelli, Polanski e Corbucci”. Ma il suo grande amico è stato Aldo Fabrizi, “uno non troppo amato dai colleghi per la sua schiettezza. Ho fatto con lui La famiglia Passaguai e poi Rugantino di Garinei e Giovannini. Mi ricordo poi che Fabrizi usava svuotare un rosetta e riempirla di rigatoni al sugo. Era fatto così”.Suo attore di riferimento Buster Keaton: “Volevo essere come lui. Mi piaceva la sua asciuttezza nella recitazione, la sua maniacalità nel sottrarre”. Infine per Carlo Delle Piane la terapia per tutto, anche per la sua idiosincrasia nell’essere toccato, sta nel lavoro: “Quando sono sul set faccio tutto, tocco, abbraccio, apro le porte”.Alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, oltre alla celebrazione dei 70 anni di carriera di Delle Piane, anche la proiezione dell’ultimo film che ha interpretato, Chi salverà le rose di Cesare Furesi, e un ricordo di Ermanno Olmi con due eventi: la proiezione di ‘Tickets’ di Ermanno Olmi, Abbas Kiarostami, Ken Loach (Italia, 2005) il cui primo episodio, diretto da Olmi, è interpretato proprio da Delle Piane, e una mostra di bozzetti che il regista bergamasco ha realizzato per i suoi recenti lungometraggi Cantando dietro i paraventi e Centochiodi.

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