Chiuse indagini su tangenti Terzo Valico
Nell’inchiesta l’ex presidente Cociv Longo. Coinvolte 4 società
GENOVA21 giugno 201815:09
– GENOVA, 21 GIU – Chiuse le indagini nell’ambito dell’inchiesta sulle tangenti per il Terzo valico, l’alta velocità ferroviaria Genova-Milano. La procura ha notificato l’avviso a 36 persone fisiche e 4 società. Tra gli indagati l’ex presidente di Cociv Michele Longo e il suo vice Ettore Pagani.
Secondo la procura genovese, i manager del consorzio avrebbero assegnato i lavori per il Terzo valico a imprenditori amici in cambio di mazzette. Le accuse vanno, a vario titolo, dalla corruzione alla turbativa d’asta.
A maggio c’erano stati i primi patteggiamenti. A concordare la pena di 2 anni ciascuno sono stati l’ex direttore dei lavori del Cociv general contractor per la realizzazione dell’opera Pietro Marcheselli, e il responsabile degli appalti Maurizio Dionisi. Antonio Giugliano, titolare della Giuliano costruzioni, ha concordato 2 anni e 80 mila euro di sanzione oltre a una confisca da 147 mila euro in capo alla società, mentre Giuseppe Petrellese, tuttofare della Giuliano costruzioni, ha concordato 1 anno e 11 mesi.
Palagiustizia Bari: protesta lavoratoriLettera a ministro per incontro con personale amministrativo
BARI21 giugno 201815:22
– BARI, 21 GIU – “Fuori tutti, non si può indugiare ancora. Abbiamo inviato una lettera al ministro della Giustizia per una richiesta di incontro con il personale amministrativo del Palagiustizia di Bari. Intendiamo sollecitare il Ministero a far uscire i colleghi dal palazzo, perché se è pericolante lo è per tutti. Si proceda subito allo sgombero”. È quanto ha dichiarato Pina Todisco, responsabile nazionale Usb Giustizia, durante l’assemblea con i lavoratori baresi nell’atrio esterno dell’immobile di via Nazariantz, sede della Procura e del Tribunale penale, dichiarato inagibile. Al Ministero i lavoratori chiedono inoltre una sede unica, perché “il personale amministrativo non può essere sparpagliato”. “La conferenza permanente – dice ancora Todisco – continua a riunirsi, ma i lavoratori non vengono coinvolti. Vogliamo capire quali decisioni stanno prendendo sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini. Basta con questo tira e molla, senza una risposta chiara a breve proclameremo stato di agitazione e un sciopero”.
Dg, Lanzalone su stadio fino aprileEra già presidente Acea. “Con lui parlavo anche di Atac”
ROMA21 giugno 201815:25
– ROMA, 21 GIU – “Lanzalone ha continuato a supportare il Comune nelle valutazioni tecnico amministrative sino al momento della procedura tecnica da seguire per l’approvazione della variante (marzo-aprile 2018)”. Così ha risposto il direttore generale del Comune di Roma, Franco Giampaoletti, sentito ieri come testimone dai pm che indagano sul nuovo stadio della Roma. Il direttore generale del Campidoglio Franco Giampaoletti nel corso dell’audizione davanti ai pm della Procura di Roma ha precisato di essersi “sempre relazionato con Lanzalone, riferendogli l’andamento della interlocuzione con i privati in relazione allo stadio, perché lo ritenevo una persona esperta”. Giampaoletti ha aggiunto di essersi confrontato “con Luca Lanzalone anche su altre questioni che interessavano il Comune, ad esempio su Atac, per avere una sua opinione”.
Operaio cantiere A15 ucciso da camionNon lontano dal casello di Parma Ovest
PARMA21 giugno 201816:18
– PARMA, 21 GIU – E’ morto travolto da un mezzo pesante mentre stava lavorando in un cantiere dell’Autocisa, l’A15 per La Spezia. L’incidente è accaduto poco prima delle 10 nel parmense, al chilometro 13 a poca distanza dal casello di Parma Ovest. A perdere la vita un operaio di 25 anni che era impegnato in alcune operazioni di manutenzione fra la prima corsia e quella di emergenza. Su di lui è piombato un camion che viaggiava in direzione nord: lo ha colpito in pieno uccidendolo sul colpo. Inutile l’intervento del 118, nonostante dall’ ospedale Maggiore di Parma fosse decollato l’elisoccorso. Sul luogo dell’incidente anche gli agenti della Polizia Stradale, al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio.
Chiusi negozi cannabis ‘light’,era drogaOperazione a Macerata, 650 esercizi in Italia, rischio danni
MACERATA21 giugno 201816:21
– MACERATA, 21 GIU – La polizia ha chiuso a Macerata due negozi specializzati nella vendita di prodotti a base di cannabis (droghe light). Contestualmente, gli agenti della squadra mobile della città hanno indagato in stato di libertà per attività di spaccio di sostanze stupefacenti il titolare degli esercizi commerciali, eseguendo perquisizioni nei confronti degli stessi e dei dipendenti addetti alla vendita dei prodotti, nonché sequestrato sostanza stupefacente in queste sedi. L’attività, una delle prime, nei confronti dei cosiddetti “Grow Shop”, informa la polizia, “è stata avviata sulla base della particolare proliferazione dei suddetti negozi nel Maceratese. La Mobile ha avviato riscontri per verificare l’eventuale pericolosità delle sostanze pubblicizzate e vendute e in particolare della marijuana light”. Ha sequestrato la sostanza facendola analizzare dalla Scientifica di Macerata: era “vera e propria sostanza stupefacente”, cioè “marijuana con principio attivo del 0,60%, idoneo a procurare effetti droganti.
Gratteri, no a liberalizzazione contanteProcuratore Catanzaro ospite di “Trame”, festival libri su mafie
LAMEZIA TERME (CATANZARO)21 giugno 201816:30
– LAMEZIA TERME (CATANZARO), 21 GIU – “Non sono assolutamente d’accordo con la rimozione dei limiti dell’uso del contante. Fosse per me, anzi, lo farei sparire”. Lo ha detto il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, in relazione a quanto sostenuto dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che si é detto contrario a qualsiasi limite per la spesa in denaro contante.
Gratteri é intervenuto a “Trame”, il festival dei libri sulle mafie, in corso a Lamezia Terme. Intervistato dal direttore artistico della manifestazione, Gaetano Savatteri, il Procuratore di Catanzaro ha aggiunto che “dobbiamo capire che più sarà possibile tracciare i soldi e più si eviterà lo sfruttamento del lavoro nero e del riciclaggio. I ministri passano, ma noi rimaniamo con le nostre idee e i nostri principi”.
Gratteri ha anche criticato gli imprenditori della Piana di Gioia Tauro, “che a parole – ha detto – sono contrari all’ingresso degli immigrati e poi li mandano a raccogliere le arance in nero e sottopagati”.
Salvini in villa Casamonica,è un simbolo”felice di essere qui anche con Presidente Regione”
ROMA21 giugno 201816:39
– ROMA, 21 GIU – “Sono onorato di essere qui, felice di essere in compagnia del presidente della Regione, che ci siano i comitati dei cittadini che finalmente non hanno piu’ paura di farsi vedere. E’ l’inizio di un percorso da ministro.
Conto di aiutare l’agenzia per i beni confiscati e sequestrati aggiungendo personale e soldi”. Lo ha detto il ministro dell’interno Matteo Salvini arrivando alla villa confiscata ai Casamonica alla Romanina, nella capitale. “Questo posto è un simbolo – ha proseguito-lo abbiamo scelto in maniera totalmente slegata dalle minacce o pseudo minacce di qualche Casamonica nei miei confronti che non mi fanno ne’ caldo ne’ freddo”. Nei giorni scorsi esponenti della famiglia Casamonica avevano replicato al ministro, dopo l’annuncio di voler procedere ad un censimento dei nomadi, ricordando “di essere italiani: può dire ciò che vuole”. I Casamonica sono una famiglia di nomadi italiani di origini abruzzesi.
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