Parco dedicato a Stabilimenti Polizia
Capo Polizia a Senigallia. Sindaco, è cittadino onorario Marche
SENIGALLIA (ANCONA)22 giugno 2018 14:44
– SENIGALLIA (ANCONA), 22 GIU – Il parco di via Rovereto intitolato agli Stabilimenti di Polizia di Senigallia.
C’era anche il capo della Polizia, Franco Gabrielli alla cerimonia che ha dedicato un luogo di aggregazione della città, frequentato da giovani e famiglie al polo logistico presente a Senigallia da 70 anni e realtà unica in Italia. “Sono particolarmente onorato – ha detto Gabrielli, già a Senigallia in occasione dell’alluvione del 3 maggio 2014 – che la città abbia voluto omaggiare la Polizia e, nello specifico, gli Stabilimenti di via Sanzio, con un luogo di di incontro. Non solo per la ricorrenza dei 70 anni di presenza a Senigallia, ma anche per omaggiare l’impegno di tanti uomini e donne al servizio della comunità. Questo luogo è un simbolo che ripercorre la storia di quell’impegno, della vicinanza della Polizia alla collettività e della città alla Polizia”. Vicinanza che il sindaco Maurizio Mangialardi ha rimarcato indicando Gabrielli come amico e cittadino onorario delle intere Marche.
Arriva ‘dosaggio’ auto a passo SellaSperimentazione con tetto di 350 mezzi al giorno d’estate
BOLZANO22 giugno 201815:58
– BOLZANO, 22 GIU – “Un modo innovativo e sostenibile di fare esperienza del mondo alpino, sia per i residenti che per i turisti, al fine di proteggere quest’area sensibile riducendo il traffico, le emissioni e il rumore”. Questo è l’obiettivo perseguito dalla Provincia con il progetto #dolomitesvives, Dolomiti vive, che quest’anno propone due sperimentazioni, una sorta di ‘dosaggio’ per passo Sella.
Simile alla contestata ‘Blockabfertigung’ dei tir in Tirolo, sarà limitato il numero di autovetture sul passo dolomitico.
Potranno transitare di mattina non oltre i 200 veicoli, mentre nel pomeriggio un numero compreso fra i 100 e i 150. Si potrà accedere al passo Sella con un pass gratuito della validità di un’ora da richiedere direttamente presso i punti informativi e di registrazione posizionati lungo la strada di accesso al passo da entrambi i versanti oppure via app. Limitazioni d’accesso sono previsti anche per il lago di Braies, offrendo vari mezzi di trasporto alternativi rispetto all’auto privata.
Minacce morte su Fb a magistrati RavennaPubblicata foto procuratore, citato anche presidente dell’Abi
RAVENNA22 giugno 201816:09
– RAVENNA, 22 GIU – Minacce di morte ad alcuni magistrati in servizio a Ravenna, anche il Procuratore capo Alessandro Mancini e il presidente del Tribunale Roberto Sereni Lucarelli, sono state pubblicate su Facebook da un profilo battezzato ‘Antony Marino’. Avviati gli accertamenti per risalire all’identità dell’autore.
Il lungo messaggio, postato nelle settimane scorse e segnalato ora agli inquirenti, è “dedicato al Procuratore capo della Repubblica di Ravenna” di cui è stata pubblicata una foto.
Viene citato anche il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli.
Contiene poi riferimenti di non semplice comprensione a magistrati requirenti, giudicanti e onorari con tanto di date e luoghi di nascita, alcuni numeri di telefono e vari epiteti.
Queste le minacce: “sarete ammazzati come le bestie che siete e per abbatterne uno di voi sono disposto a farne cadere centinaia, tutti quelli che in quel momento si troveranno vicino a voi anche se innocenti non mi sfuggirete. La corsa per voi è finita con me siete arrivati a capolinea”.
Striscione FN contro giornalista a ComoDavanti a cinema dove presenterà il suo libro ‘Nazitalia’
COMO22 giugno 201816:23
– COMO, 22 GIU – I militanti di Forza Nuova Lario hanno affisso la notte scorsa uno striscione davanti al cinema Gloria, dove stasera il giornalista di Repubblica Paolo Berizzi presenterà il suo libro “Nazitalia – Viaggio in un paese che si è riscoperto fascista”.
Sono stati gli stessi militanti a rivendicare su Facebook l’affissione dello striscione, siglato da Forza Nuova, con la scritta “Berizzi: infamitalia!”. Lo striscione è stato subito rimosso dalle forze dell’ordine.
Pugni ad agenti e fuoco cella isolamentoLo denuncia il Sappe, due poliziotti al pronto soccorso
PRATO22 giugno 201816:39
– PRATO, 22 GIU – Pugni agli agenti, fuoco nella cella di isolamento. L’ennesimo episodio di violenza al carcere pratese della ‘Dogaia’ è avvenuto ieri sera: un detenuto marocchino avrebbe preso a pugni un agente della polizia penitenziaria, per poi dare alle fiamme un materasso. A darne notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe).
Secondo Pasquale Salemme, segretario per la Toscana del sindacato, “dalle notizie acquisite, pare che il detenuto nel pomeriggio avesse ingerito una lametta privata della parte in plastica”. Successivamente, approfittando dell’apertura di una porta blindata per consentire l’uscita di un compagno di cella, sarebbe uscito “spingendo con veemenza la porta contro l’agente”. Raggiunto dal poliziotto gli si sarebbe scagliato contro colpendolo con numerosi pugni al volto. L’attivazione dell’allarme generale e il pronto intervento di altri agenti penitenziari hanno scongiurato altre conseguenze, tuttavia durante la “fase di contenimento” un altro agente è rimasto ferito ad una mano.
Gemelle malformate, genitori risarcitiVicenda risale a 1995, accordo transattivo dopo conferma appello
COSENZA22 giugno 201816:55
– COSENZA, 22 GIU – La loro vita, purtroppo, é segnata, ma quanto meno non avranno problemi economici le due gemelle di Bisignano, centro della provincia di Cosenza, nate nel 1995 con un grave ritardo mentale a causa di una tetra paresi spastica per l’accertamento della quale ci sarebbe stata una carenza da parte dei sanitari dell’ospedale civile di Cosenza.
Il Tribunale civile di Cosenza, con sentenza del giudice Elena Coppola, ha accolto la domanda di risarcimento dei danni proposta, in proprio e nella qualità di genitori, dal padre e della madre delle due gemelle, con l’assistenza legale degli avvocati Emilio ed Edoardo Greco. Il giudice ha così emesso una condanna risarcitoria a carico dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, pari ad tre milioni e 600 mila euro.
Dopo la conferma in appello, i genitori delle gemelle hanno accettato un accordo transattivo, l’ammontare del quale é coperto da riserbo, con l’Azienda ospedaliera, anche per evitare lungaggini e ritardi nella liquidazione del risarcimento.
Grimoldi (Lega), interrogazione per 2 cc’Sospesi con stipendio dimezzato per accuse di un clandestino’
MILANO22 giugno 201817:09
– MILANO, 22 GIU – Il deputato della Lega Paolo Grimoldi ha annunciato che presenterà un’interrogazione in Parlamento sulla vicenda di due carabinieri sospesi perché accusati di aver picchiato un uomo durante un arresto avvenuto Monza nel 2017.
“Noi siamo qui a Monza oggi per dire che noi stiamo dalla parte di questi due carabinieri, due servitori dello Stato, con le parole e con i fatti, per questo porteremo il caso in Parlamento, con un’interrogazione parlamentare al Ministro degli Interni”. Il parlamentare del Carroccio ha ricordato “che questi due carabinieri si sono ritrovati sospesi per mesi dall’Arma con lo stipendio dimezzato e tutto per le accuse di un clandestino tunisino, senza permesso di soggiorno”. “Ora – ha aggiunto – il Tribunale del Riesame ha ritenuto insussistente la misura interdittiva che era stata applicata”.
Arriva la trombetta anti borseggiatoriIn azione a Piazza Garibaldi,”solo un’idea per la sopravvivenza”
NAPOLI22 giugno 201817:19
– NAPOLI, 22 GIU – Se ne vanno in giro per piazza Garibaldi, a Napoli, con una trombetta in tasca e se notano qualche borseggiatore in azione la utilizzano per disturbare il ladro e avvertire la vittima. É l’originale metodo di dissuasione ideato da volontari del Comitato Diritti Essenziali che da tempo si battono per ripristinare la legalità e il decoro nella zona a ridosso della stazione centrale dei treni.
“Non siamo vedette delle legalità, non facciamo ronde, non andiamo a caccia di malviventi – dice uno dei volontari – semplicemente, se ci troviamo di fronte a un tentativo di borseggio, con la trombetta, di quelle da tre euro che si montano sulle biciclette, avvertiamo la vittima, che quasi sempre è un turista, e infastidiamo il malintenzionato”.
In sostanza, dice Patrizia Bussola, portavoce del Comitato per i Diritti Essenziali, “è solo una idea di sopravvivenza urbana al momento utilizzata solo due volte con successo”.
Stadio Roma: Lanzalone resta domiciliariGip ha respinto la richiesta di scarcerazione
ROMA22 giugno 201818:43
– ROMA, 22 GIU – “Persistono i gravi indizi di colpevolezza e non sono mutate le esigenze cautelari”. E’ quanto afferma, in sostanza, il gip di Roma, Maria Paola Tomaselli nelle motivazioni con cui ha ribadito gli arresti domiciliari per Luca Lanzalone, ex presidente di Acea, respingendo la richiesta di scarcerazione avanzata dalla sua difesa. Una decisione che era attesa dopo che la Procura aveva dato parere negativo sulla ipotesi di rimettere in libertà l’avvocato genovese. Per il giudice delle indagini preliminari il lungo interrogatorio di garanzia, svolto sette giorni fa nel suo ufficio a piazzale Clodio, non ha modificato la posizione di Lanzalone. Un atto istruttorio durante il quale l’uomo accusato dalla Procura di avere ricevuto “utilità” da Luca Parnasi mentre rivestiva il ruolo di consulente di fatto del Comune di Roma, nella trattativa per il progetto stadio, ha respinto ogni addebito cercando di smontare l’impianto dei pm.
Intercettazioni: Bonafede, provvedimento verrà bloccato Avvio confronto procure e avvocati. Non sprecheremo investimenti
ROMA22 giugno 201819:04
Il provvedimento di riforma delle intercettazioni “verrà senz’altro bloccato”. Così il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, ha risposto all’Associazione nazionale magistrati sulla misura che entrerebbe in vigore il 12 luglio. Il ministro ha annunciato di aver avviato “una valutazione delle risorse che sono state investite per la strumentazione che la legge rendeva necessaria”, che verrà riutilizzata perché “non ci piace buttare soldi”. Per definire le linee della riscrittura della riforma, che rappresenta un “impegno prioritario”, il ministro avvierà un confronto già la prossima settimana con procure e avvocati.
Papa: vescovi si spoglino per i poveriIl Pontefice richiama tutti alla coerenza
CITTA’ DEL VATICANO22 giugno 201818:58
– CITTA’ DEL VATICANO, 22 GIU – “Ci sono, forse non tanti, ma alcuni preti, qualche vescovo, qualche congregazione religiosa, che professa la povertà ma vive da ricco”. Lo ha detto il Papa alla Roaco, l’organizzazione che aiuta le Chiese orientali. “Io vorrei che questi epuloni, religiosi, cristiani, qualche vescovo, qualche congregazione religiosa, si spogliasse di più in favore dei suoi fratelli e delle sue sorelle”, ha detto il Papa che in precedenza aveva parlato delle difficoltà e della povertà in Medio Oriente. Il pontefice ha richiamato tutti alla coerenza: “C’è un grande peccato in Medio Oriente, lo soffre la povera gente, ed è il peccato della voglia di potere, il peccato della guerra, ogni volta più forte, anche con armamenti sofisticati. La gente soffre, i bambini in Medio Oriente soffrono”.
Incendiata auto sindaco nel GarganoRogo dopo lite con pregiudicato nel Comune di Monte Sant’Angelo
MONTE SANT’ANGELO (FOGGIA)22 giugno 201819:15
– MONTE SANT’ANGELO (FOGGIA), 22 GIU – Un atto intimidatorio è stato commesso contro il sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo D’Arienzo, al quale questo pomeriggio è stata incendiata l’autovettura. Il veicolo era posteggiato nelle vicinanze del Municipio, in un’area non coperta dalle videocamere. Il primo cittadino – a quanto è dato sapere – aveva avuto una discussione poco prima presso il Comune con un pregiudicato il quale aveva insistito su una pretesa ritenuta “irricevibile”.
Due giorni fa, sempre a poca distanza dal Municipio, era stata incendiata l’auto del responsabile del settore Affari Generali del Comune, Domenico Rignanese.
Picchia svizzero che lo riprende,fermatoHa tentato anche di rubargli cellulare, vittima anche di minacce
REGGIO CALABRIA22 giugno 201819:33
– REGGIO CALABRIA, 22 GIU – Ha ripreso col cellulare un trentaduenne che scaricava illecitamente rifiuti lungo il margine di un torrente e, per tutta risposta, é stato minacciato, aggredito e picchiato da quest’ultimo, che ha anche tentato di sottrargli il cellulare e di investirlo con la propria auto. É la disavventura vissuta da un turista svizzero di 54 anni a Rosarno, nella Piana di Gioia Tauro.
Il responsabile dell’aggressione, Alessandro Andreacchio, di 32 anni, é stato fermato dai carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro in esecuzione di un decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Palmi. L’accusa nei suoi confronti é di tentato omicidio e tentata rapina aggravata. Per lui é stata disposta la traduzione nel carcere di Reggio Calabria.
Il turista, che ha anche ripreso l’aggressione subita, ha riportato lesioni alle braccia per le quali é stato medicato nell’ospedale di Gioia Tauro.
Promoter uccisa, nuove tracce di sangueCon il luminol nell’inchiesta a carico della moglie di Clericò
MILANO22 giugno 201819:34
– MILANO, 22 GIU – Nuove tracce di sangue sono state scoperte nella casa di Vito Clericò, 65enne di Garbagnate Milanese in carcere dal settembre scorso, reo confesso, per aver ucciso e decapitato la promoter di 58 anni Marilena Rosa Re, e di sua moglie Alba De Rosa, da poco indagata per occultamento e vilipendio di cadavere in concorso col marito. Le tracce ematiche sono state rilevate con il ‘luminol’, sostanza chimica utilizzata dalla polizia scientifica, nell’ambito degli accertamenti “non ripetibili” disposti nei giorni scorsi dal pm di Milano Rosaria Stagnaro nella nuova inchiesta a carico della donna. Con queste ulteriori analisi, iniziate oggi nella villetta dei Clericò e affidate al genetista Giorgio Portera, consulente della Procura, anche alla presenza dei legali Daniela D’Emilio e Franco Rovetto, gli inquirenti puntano a capire se Re sia stata uccisa nell’abitazione dei Clericò e quale ruolo abbia avuto De Rosa. Gli investigatori hanno trovato anche due paia di guanti in lattice con tracce ematiche.
Uccisa a bastonate, ergastolo al maritoIn corte d’assise Ravenna per femminicidio del 16 settembre 2016
RAVENNA22 giugno 201819:40
– RAVENNA, 22 GIU – La corte d’assise di Ravenna ha condannato all’ergastolo il dermatologo Matteo Cagnoni, 53 anni, al processo per l’omicidio pluriaggravato della moglie, la 39enne Giulia Ballestri ammazzata a bastonate la mattina del 16 settembre 2016 in una villa di famiglia da tempo disabitata nel centro della città. L’imputato, in una dichiarazione spontanea oggi, prima dell’ingresso alle 13 in camera di consiglio dei giudici, si era ribadito “innocente”, concentrandosi interamente sul rapporto con la defunta moglie, che lui ha detto di avere amato di un amore corrisposto, negando categoricamente che il rapporto, al contrario di quanto sostenuto, fosse improntato alla logica del “taci e sii bella”.
Cagnoni è stato condannato anche al risarcimento di tutte le parti civili. Novanta giorni per le motivazioni.
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