Mo: Abu Mazen non riceverà Kushner
Erekat (Olp), amministrazione Trump schierata con Netanyahu
24 giugno 201810:00
– TEL AVIV, 24 GIU – Il presidente dell’Anp Abu Mazen non ha alcuna intenzione di ricevere l’emissario statunitense Jared Kushner. Lo ha ribadito oggi alla televisione israeliana Canale 10 il dirigente dell’Olp Saeb Erekat. “Non sarà ricevuto né da Abu Mazen né da alcun altro leader palestinese”, ha precisato Erekat secondo cui l’amministrazione Trump “non è neutrale. Ha adottato le posizioni del premier Benyamin Netanyahu, del ministro della difesa Avigdor Lieberman e del vicepremier Naftali Bennet”, ritenuto vicino alle posizioni del movimento dei coloni.
“L’Amministrazione è sbilanciata a favore di Israele ed i suoi piani falliranno”, ha insistito Erekat secondo cui i dirigenti di Washington punterebbero in realtà alla rimozione di Abu Mazen dal suo incarico. “Ciò è inaccettabile perché – ha rilevato – la direzione dell’Anp è stata eletta dal popolo”.
Turchia: votano gli sfidanti di ErdoganInce a Yalova e Aksener a Istanbul, seguiranno spoglio ad Ankara
ISTANBUL24 giugno 201811:19
– ISTANBUL, 24 GIU – Il principale candidato di opposizione alla presidenza della Turchia, Muharrem Ince, ha votato nella sua città natale di Yalova, nel nord-ovest del Paese, per le elezioni presidenziali e parlamentari anticipate.
“Buon lavoro a tutti. Molte grazie a tutti”, ha detto ai giornalisti che gli chiedevano un commento. In lizza per il socialdemocratico e kemalista Chp, Ince è stimato dai sondaggi intorno al 30% e spera di andare al ballottaggio tra due settimane contro il capo dello Stato uscente Recep Tayyip Erdogan, che invece punta a ottenere la maggioranza assoluta già in questo primo turno. Anche l’altra candidata di opposizione più accreditata, l’ex ministra degli Interni nazionalista Meral Aksener, ha già votato stamani a Istanbul. “La parola più importante è la libera volontà. Spero che il voto rifletta la libera volontà” del popolo, ha detto. Dopo aver votato, entrambi si sono diretti nella capitale Ankara, dove seguiranno lo spoglio. Le urne saranno aperte fino alle 17 locali (le 16 in Italia).
Insulti a Erdogan sui social, 6 arrestiPer video diffusi alla vigilia delle elezioni anticipate di oggi
ISTANBUL24 giugno 201811:28
– ISTANBUL, 24 GIU – Almeno 6 persone sono state arrestate dalla polizia in Turchia con l’accusa di aver insultato il capo dello stato Recep Tayyip Erdogan in alcuni video pubblicati sui social network, a poche ore dall’apertura stamani delle urne per le cruciali elezioni presidenziali e parlamentari anticipate. I video sarebbero stati diffusi a margine del comizio di ieri del principale candidato di opposizione, Muharrem Ince, che ha riunito a Istanbul centinaia di migliaia di sostenitori. Lo riporta l’agenzia statale Anadolu, aggiungendo che le forze di sicurezza stanno cercando di identificare altri utenti sospettati di “offese alle autorità” statali. Dalla sua elezione a presidente nell’agosto 2014, centinaia di persone sono state processate per insulti a Erdogan, tra cui giornalisti, personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo e molti studenti.
Turchia:46mila agenti sicurezza IstanbulOpposizione teme brogli, ‘pubblici ufficiali non siano di parte’
ISTANBUL24 giugno 201811:32
– ISTANBUL, 24 GIU – Sono 40mila i poliziotti e 6mila i gendarmi incaricati di garantire la sicurezza dei seggi a Istanbul per le elezioni presidenziali e parlamentari anticipate di oggi. Lo ha reso noto stamani il prefetto della metropoli sul Bosforo, Vasip Sahin. “Finora non c’è stato alcun problema.
Speriamo che fino a stasera tutti i cittadini possano votare in serenità e con la assoluta fiducia che verrà riflessa la loro libera volontà”, ha detto il prefetto.
Nelle ultime ore, le opposizioni hanno rafforzato gli appelli a vigilare contro possibili brogli. “Faccio un appello chiaro a tutti i pubblici ufficiali: non dimenticate che siete funzionari del governo, e non di un partito politico”, ha detto Kemal Kilicdaroglu, leader del principale partito anti-Erdogan, il Chp, dopo aver votato stamani ad Ankara.
Principe William parte per Medio OrientePortavoce Gb di corte ribadisce, ‘è una visita storica’
LONDRA24 giugno 201811:40
– LONDRA, 24 GIU – Il principe William parte oggi per una visita di 5 giorni “in Giordania, Israele e Territori Palestinesi Occupati”, come conferma Kensington Palace, sottolineando “la natura storica” del viaggio, che si svolge sullo sfondo di rinnovate tensioni sul fronte israelo-palestinese e più in generale in Medio Oriente. Il duca di Cambridge, secondo in linea di successione al trono, ha in programma d’incontrare il re Abdallah di Giordania, il premier israeliano Benyamin Netanyahu, e il presidente palestinese Abu Mazen, oltre a esponenti della società civile, della cultura, del mondo giovanile. Previste pure una sosta allo Yad Vashem, il memoriale della Shoah a Gerusalemme, e una al cimitero cristiano ortodosso in cui è sepolta la principessa Alice di Grecia, madre del principe consorte Filippo e sua bisnonna, onorata in Israele per essersi prodigata in favore degli ebrei greci durante la II guerra mondiale. Si tratta della prima visita ufficiale in Israele e Palestina di un membro della Royal Family.
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