Passaggio a Nord-Ovest, in agosto la prima spedizione social
Intanto la Nasa spiega lo scioglimento a 2 velocità dei ghiacci artici
25 giugno 201810:10
Si prepara a partire in agosto la prima spedizione ‘social’ diretta al Passaggio a Nord-Ovest: ricercatori e studenti navigheranno nel Mar Glaciale Artico per 22 giorni a bordo della nave Akademik Ioffe, della One Ocean Expeditions, per indagare gli effetti dei cambiamenti climatici e raccontare l’avventura con dirette su Facebook e video pubblicati online quotidianamente. Il progetto, promosso dall’Università di Rhode Island con l’Inner Space Center e la Scuola di specializzazione in oceanografia, produrrà anche un documentario in 4K, la cui uscita è in programma nel 2019.L’itinerario della spedizione diretta al Passaggio a Nor Ovest che si prepara a partire in agosto (fonte:Northwest Passage Project)
Per quattro secoli il mitico Passaggio a Nord-Ovest è stato l’ossessione di navigatori ed esploratori, alla ricerca di una ‘scorciatoia’ per passare dall’oceano Atlantico al Pacifico. Oggi rappresenta un laboratorio a cielo aperto per studiare con strumenti oceanografici la salute del Pianeta e lo scioglimento dei ghiacci. Un fenomeno, quest’ultimo, che pare essere più complesso del previsto, stando allo studio pubblicato sulla rivista Oceanography dai ricercatori del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa.
I risultati risolvono il mistero di due ghiacciai della Groenlandia (chiamati Tracy ed Heilprin) che si stanno sciogliendo con velocità incredibilmente diverse pur trovandosi fianco a fianco nella stessa regione, il golfo di Inglefield. Negli ultimi 125 anni il ghiacciaio Heilprin si è ritirato di 4 chilometri, mentre Tracy ha perso ghiaccio con una velocità 4 volte superiore, ritirandosi di oltre 15 chilometri.I ghiacciai della Groenlandia Heilprin e Tracy che, pur essendo molto vicini, si stanno sciogliendo con un ritmo molto diverso (fonte: NASA)Grazie ai dati raccolti dalla campagna della Nasa ‘Oceans Melting Greenland’ (Omg), i ricercatori hanno documentato la presenza di un flusso di acqua calda che lambisce il ghiacciaio Tracy, mentre il ghiacciaio Heilprin è solleticato da un flusso di acqua più fredda. Si sospettava da tempo che fenomeni simili interessassero i ghiacciai della Groenlandia, ma questa è la prima volta che i loro effetti vengono misurati.
Intelligenza artificiale, la Cina pronta a diventare una superpotenza Entro il 2030, sfidando gli Usa
25 giugno 201810:13
La Cina si prepara a diventare una superpotenza nel campo dell’intelligenza artificiale entro il 2030, sfidando gli Stati Uniti per numero di pubblicazioni e per la forza delle sue aziende, molte delle quali sono attive nella Silicon Valley. A dichiarare le sue intenzioni era stata la stessa Cina in un rapporto del luglio 2017; adesso il Politecnico di Zurigo analizza la situazione in un documento del suo Centro studi sulla sicurezza, messo a punto dalla politologa Sophie-Charlotte Fischer.
Secondo Fischer l’ascesa della Cina nel campo dell’intelligenza artificiale è a buon punto, se si considera che ha superato gli Usa per numero di pubblicazioni nel settore e tenendo conto che le maggiori aziende cinesi, che stanno investendo nell’intelligenza artificiale, hanno sedi nella Silicon Valley, inclusi il motore di ricerca Baidu e il sito per acquisti online Alibaba.
L’analisi indica inoltre che la Cina ha acquisito conoscenze nel campo sia grazie agli articoli scientifici liberamente accessibili e al trasferimento di conoscenze da parte di ricercatori cinesi che si sono formati negli Usa, sia grazie alle aziende che si sono stabilite in California con gli incentivi del governo cinese.
Tuttavia, l’esperta vede gli annunci della Cina anche con un occhio critico, nonostante i rapidi progressi del Paese, che punta ad azzerare il gap tecnologico con l’Occidente entro il 2020, a far diventare la sua industria leader mondiale del settore entro il 2025 e una superpotenza entro il 2030. “I microchip più potenti per le applicazioni di intelligenza artificiale – afferma – provengono ancora dagli Stati Uniti”. Inoltre, il volume del mercato delle società tecnologiche cinesi è solo il 32% di quello delle società tecnologiche americane, ma Fischer ammette che un volano potrebbe essere il mercato interno di 1,5 miliardi di potenziali utenti.
La scalata della Cina nel settore sta destando preoccupazione, specialmente negli Usa perché, “l’intelligenza artificiale può essere utilizzata sia a scopi civili che militari”. Un ulteriore rischio è l’obiettivo, dichiarato della Cina, di utilizzare questa tecnologia per “mantenere la stabilità sociale”. Per esempio, il lancio in Cina del sistema di credito sociale mostra come sorveglianza e intelligenza artificiale possono andare di pari passo: alcune città hanno introdotto sistemi per valutare il comportamento delle persone utilizzando videocamere, informazioni da database governativi e dati personali da internet.
Coloro che dimostrano il tipo di comportamento incoraggiato ottengono i prestiti bancari, mentre coloro che si comportano in modo sospetto potrebbero scoprire di non poter più lasciare il Paese. Con già 176 milioni di telecamere di sorveglianza e altri 450 milioni in arrivo per il 2020, secondo Fischer, la Cina ha il potenziale di creare una sorveglianza totale, basata sull’intelligenza artificiale, sul modello del Grande Fratello di George Orwell.
Superatomi per batterie più efficienti Ideati per scambiare più facilmente gli elettroni
25 giugno 201811:21
Ideati superatomi per batterie più efficienti: sono basati su combinazioni di atomi che imitano le proprietà di gruppi di elementi della tavola periodica e sono in grado di scambiare gli elettroni con maggiore facilità. Il metodo per ottenerli è descritto sulla rivista Nature Communications dal gruppo dell’americana Virginia Commonwealth University guidato da Shiv Khanna.
Per funzionare, batterie e semiconduttori, ha spiegato Khanna, fanno affidamento sul movimento delle cariche da un gruppo di atomi a un altro. Durante questo processo, gli elettroni vengono trasferiti dagli atomi che donano a quelli che ricevono. “La costruzione di superatomi in grado di fornire o accettare più elettroni, pur mantenendo la stabilità strutturale – ha aggiunto – è un requisito fondamentale per la creazione di batterie o semiconduttori migliori”.
Il gruppo ha ideato superatomi basati su un mix di alluminio e boro, carbonio, silicio e fosforo, legati fra loro tramite molecole chiamate ligandi organici, che generalmente vengono usate per legare gli atomi di metallo in modo da proteggerli e stabilizzarli. Per dimostrare che superatomi costruiti in questo potrebbero essere alla base di nuovi e più efficaci batterie e materiali superconduttori i ricercatori hanno usato una simulazione. Quest’ultima ha mostrato, infatti, che questi superatomi possono donare o ricevere più elettroni rispetto a gli atomi dei materiali superconduttori usati oggi nell’elettronica.
Poiché i semiconduttori sono usati in ogni dispositivo elettronico, dai computer agli smartphone, “questi superatomi – ha osservato Khanna – rappresenterebbero un significativo vantaggio per la società”.
Un’app contro l’insetto killer del maisUniversità di Pennsylvania, rischio cibo per 300 milioni persone
ROMA25 giugno 201814:25
Un’app per combattere la diffusione del parassita Lafigma dell’Africa sub-sahariana,che in appena due anni dalla sua comparsa sta infettando milioni di ettari di mais e minacciando la sicurezza alimentare di oltre 300 milioni di persone. A lanciare ‘Nuru’ sono la Fao e la Pennsylvania State University: è il nuovo strumento che permette agli agricoltori di riconoscere immediatamente l’insetto, cosa non sempre facile, e prendere misure per distruggerlo. Il Lafigma è apparso per la prima volta in Africa occidentale nel 2016, per poi diffondersi in tutti i paesi dell’Africa sub-sahariana nel 2017.Con la nuova applicazione, tenendo il telefono vicino a una pianta infestata, ‘Nuru’ può immediatamente confermare se è l’insetto ad aver causato il danno, grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia che coinvolgono apprendimento automatico e intelligenza artificiale. L’app si trova all’interno di un telefono Android standard, può funzionare anche offline e presto sarà in grado anche di parlare agli agricoltori nella loro lingua swahili, francese e twi, oltre che in inglese; questo per guidarli più facilmente attraverso il processo di controllo delle loro colture, con informazioni sui livelli d’infestazione e su come combattere il parassita.Una volta che gli agricoltori sono online, tutti i dati verranno trasmessi su una piattaforma web globale, in grado di fornire una panoramica della situazione in tempo reale con le mappe delle infestazioni e le misure che sono state più efficaci nel ridurne l’impatto. Nell’ottobre 2017 la Fao ricorda di aver lanciato un programma quinquennale di 87 milioni di dollari per aiutare gli agricoltori e i paesi a rispondere in modo efficace e sostenibile le infestazioni in Africa.
Facebook, un contatore per il tempo speso sul socialLavora a nuova funzione in scia di Apple e Google
ROMA25 giugno 201814:31
Un contatore per il tempo speso su Facebook. E’ l’opzione a cui sta pensando la piattaforma di Mark Zuckerberg sulla scia di quanto hanno già messo in campo altri big della tecnologia come Apple e Google. Secondo il sito TechCrunch, la funzione si chiama ‘Your Time on Facebook’ e aiuta gli utenti a monitorare il tempo trascorso sulla piattaforma, dando la possibilità di impostare limiti di tempo e alle notifiche. Il conteggio si basa sugli ultimi sette giorni e sul tempo medio trascorso al giorno sul social.
Consente di impostare un promemoria giornaliero che avvisa quando si è raggiunto il limite messo dallo stesso utente. “Lavoriamo a nuovi modi che garantiscono che il tempoo trascorso su Facebook sia ben speso”, così un portavoce della società ha spiegato al sito TechCrunch. Con questa opzione la società di Menlo Park segue le orme di aziende come Apple e Google che, poche settimane fa, alle rispettive Conferenze degli sviluppatori hanno lanciato funzioni che permettono di controllare agli utenti il tempo trascorso sui dispositivi.
Conto alla rovescia per nuovo iPhone, al via produzione chip
Il modello X Plus potrebbe essere il più venduto
ROMA25 giugno 201814:29
E’ già partito il conto alla rovescia per i nuovi iPhone che, come da tradizione, saranno presentati in autunno. Secondo i siti specializzati Apple ha già iniziato la produzione di A12, il chip che sarà suoi nuovi melafonini, mentre secondo altri rumors Cupertino tenderà a eliminare il connettore Lightning per rendere la ricarica sempre più wireless.La società dovrebbe lanciare tre nuovi iPhone X di seconda generazione. Sembra che sul più grande, il cosiddetto iPhone X plus con display da 6.5 pollici Apple avrebbe concentrato la maggior parte delle attenzioni perché giudicato quello che venderà di più.Si parla di circa 45 milioni di pannelli ordinati con questa diagonale; circa 25 milioni di pannelli da 5,8 pollici, quelli per l’iPhone X classico; e 30 milioni di schermi LCD da 6,04 pollici per il nuovo iPhone “più economico”.
Fb, più trasparenza su inserzionistiVicepresidente, ‘sarà possibile sapere chi vede cosa e chi paga’
BRUXELLES25 giugno 201819:55
– BRUXELLES, 25 GIU – “Questa settimana annunceremo un cambio di politica sugli inserzionisti: sarà possibile conoscere tutte le attività pubblicitarie per una particolare pagina”. Lo ha annunciato Steve Satterfield, responsabile delle politiche pubblicitarie di Facebook, nel corso di una audizione al Parlamento europeo, spiegando che il modo migliore di affrontare il problema delle fake news è “aggiungere trasparenza” nel sistema. Per questo sarà lanciato uno strumento, ha precisato il vicepresidente di Facebook Joel Kaplan, che consentirà di vedere “perché gli utenti vedono certe pubblicità, chi le paga, e perché altri vedono altro. Questo è particolarmente importante nel caso di pubblicità politica”, ha sottolineato. E le informazioni, ha spiegato, saranno disponibili anche a chi non è nel target della specifica pubblicità su cui si stanno cercando informazioni.
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