Scoperti 6 migranti in un container
Fori sulle pareti per respirare, con loro anche una minorenne
VARESE27 giugno 201811:07
– VARESE, 27 GIU – Cinque africani (tre della Sierra Leone, uno della Guinea e un ivoriano) fra i 20 e i 25 anni oltre a una minorenne, anche lei proveniente dalla Sierra Leone, sono stati scoperti stamani in un container di una ditta danese, all’interno di un’area doganale merci a Busto Arsizio (Varese).
I giovani, stando a quanto ricostruito dai carabinieri, avrebbero scelto quel container perché riporta scritte in tedesco, convinti che li avrebbe portati in Germania, dove volevano arrivare. I giovani, due richiedenti asilo, uno con regolare permesso di soggiorno e due irregolari, per entrare nel container si sono arrampicati presumibilmente durante la notte, per poi bucare il tetto e calarsi all’interno. Per respirare e avevano fatto dei fori sui lati della struttura. In realtà il container era appena arrivato nel Varesotto per rimanere fermo per diversi giorni. La minore è stata affidata a una comunità protetta. Gli altri sono stati fotosegnalati e denunciati per danneggiamento.
Salvini, serve legge su legittima difesaMinistro commenta rapporto Censis
ROMA27 giugno 201811:26
– ROMA, 27 GIU – “Una nuova legge che permetta la legittima difesa delle persone perbene nelle proprie case è una nostra priorità”. Lo scrive in un tweet il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, commentando il rapporto del Censis sulla sicurezza.
Terrorismo: espulsi due tunisiniViminale, uno aveva rapporti con sggetti vicini ad Anis Amri
ROMA27 giugno 201811:42
– ROMA, 27 GIU – Due tunisini sono stati espulsi con accompagnamento alla frontiera, perché ritenuti “pericolosi e contigui ad ambienti dell’estremismo islamico”. Lo fa sapere il Viminale.
Il primo, 36enne, irregolare sul territorio nazionale, rintracciato a Latina, presentava tre profili Facebook, attraverso i quali si è risaliti a rapporti con personaggi vicini al terrorista Anis Amri, autore dell’attacco compiuto a dicembre 2016 al mercatino natalizio di Berlino e ad Ahmed Hanachi, tunisino già residente ad Aprilia che ad ottobre 2017 uccise due giovani donne alla stazione di Marsiglia. L’altro, 42 anni, detenuto per reati comuni a Sanremo e inserito nel livello più alto del monitoraggio carcerario, è stato trovato in possesso di materiale inneggiante alla supremazia della religione islamica rispetto alle altre.
Salgono così a 296 le espulsioni eseguite dal gennaio 2015 ad oggi, di cui 59 nel 2018.
False accuse a immigrato, arrestati CcAvrebbero agito per ottenere un encomio
NAPOLI27 giugno 201811:57
– NAPOLI, 27 GIU – Tre carabinieri in servizio alla compagnia di Giugliano (Napoli) sono stati arrestati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli Nord. Avrebbero arrestato un extracomunitario accusandolo falsamente di custodire armi clandestine ventilando l’ipotesi di un suo coinvolgimento in attività terroristiche.
I tre sono stati già sospesi dall’Arma. Le accuse sono di falso ideologico, calunnia, detenzione e porto illegale di armi clandestine. Le indagini che hanno portato alla luce l’attività illecita dei tre carabinieri in servizio a Giugliano sono state condotte dalla Guardia di Finanza di Aversa (Caserta). A coordinare l’attività investigativa è stato il procuratore della Repubblica di Napoli Nord, Francesco Greco, in collaborazione con l’aggiunto Domenico Airoma. Secondo quanto si è appreso, i tre militari avrebbero portato a termine questa falsa indagine allo scopo di ottenere un encomio.
IPhone ‘negati’ ai soldati IsisGambiano arrestato rivela circostanza a investigatori
NAPOLI27 giugno 201811:58
– NAPOLI, 27 GIU – Nei territori occupati dal sedicente Stato Islamico e nei campi di addestramento dell’Isis l’uso degli Iphone è rigorosamente vietato, mentre è consentito utilizzare gli altri smart phone. A rivelarlo, durante un interrogatorio, è Alagie Touray, il gambiano di 21 anni ritenuto legato a Daesh, fermato da Digos e Ros davanti una moschea di Licola, nel Napoletano, il 20 aprile scorso, al termine di un blitz antiterrosimo. Nel campo di addestramento nel deserto libico dove Touray si è preparato allo Jihad, diventando abile nell’uso delle armi e degli esplosivi, grande considerazione veniva riservata anche alle comunicazioni, che dovevano essere rigorosamente riservate, soprattutto quando i soldati del califfo Al Baghdadi si trovavano in Occidente. Nel campo c’era una persona che collaborava con l’addetto alla registrazione dei militanti, molto esperta nell’uso dei pc portatili. Fu lui a dire Touray che nei territori del sedicente Stato Islamico, e non solo, non si poteva utilizzare l’Iphone.
A fuoco auto imprenditore arrestatoGiro corruzione con 6 poliziotti e dipendente Procura arrestati
ROMA27 giugno 201811:59
– ROMA, 27 GIU – A fuoco nella notte l’auto dell’imprenditore Carlo D’Aguano, coinvolto nell’indagine dei carabinieri sul presunto giro di corruzione per cui sono stati arrestati 6 poliziotti e una dipendente della Procura. A dare l’allarme alcuni residenti che hanno sentito un boato e visto le fiamme che avvolgevano la parte anteriore della Maserati parcheggiata sotto casa dell’uomo in zona Casal Monastero,in periferia. Sul posto polizia e vigili del fuoco. Non si esclude il gesto doloso.
Due traghetti si sfiorano in manovraNessuna conseguenza per i passeggeri solo lievi danni a lancia
CAGLIARI27 giugno 201812:32
– CAGLIARI, 27 GIU – Due navi si sono sfiorate alle 8.40 di questa mattina, nel porto di Civitavecchia. Si tratta del traghetto Tirrenia Athara e della Moby Tommy, che si sono appena toccate in manovra. Nessuna conseguenza per i passeggeri e neppure sul servizio. Secondo quanto riferisce Tirrenia, per una improvvisa raffica di vento la “Moby” ha scarrocciato sfiorando l’altro traghetto che era ormeggiato alla banchina vicina, con la conseguenza di danneggiare una sua lancia di salvataggio e una ringhiera. “I danni sono minimi e circoscritti alla lancia che sarà sostituita”, spiega la compagnia, nessun problema invece per passeggeri e per la sicurezza della nave che è regolarmente salpata per Olbia.
Arrestati tre carabinieri, false accuse a immigratoFatto risultare armato per attività terroristiche, non era vero
NAPOLI27 giugno 201812:42
Tre carabinieri in servizio alla compagnia di Giugliano (Napoli), due sottufficiali ed un appuntato , sono stati arrestati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli Nord. Avrebbero arrestato un extracomunitario accusandolo falsamente di custodire armi clandestine ventilando l’ipotesi di un suo coinvolgimento in attività terroristiche. I tre sono stati già sospesi dall’Arma. Le accuse sono di falso ideologico, calunnia, detenzione e porto illegale di armi clandestine. Falso ideologico, calunnia, detenzione e porto illegale di armi clandestine i reati contestati. Secondo il procuratore aggiunto della Repubblica, Domenico Airoma, “le articolate attività di indagine hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei destinatari della misura cautelare”. In particolare, secondo l’ipotesi accusatoria, avvalorata dal gip, i tre, “nell’ambito di attività di servizio istituzionale, procedevano a porre in arresto un cittadino extracomunitario, accusato falsamente di detenere armi clandestine per finalità di terrorismo internazionale”. Le attività – si sottolinea – hanno anche registrato il coordinamento con la Procura della Repubblica di NapoliIl fine sarebbe stato quello di ottenere un encomio. Era questo, secondo l’accusa, lo scopo dei tre carabinieri arrestati in Campania. L’immigrato era stato accusato falsamente di custodire armi clandestine con l’insinuazione di un suo coinvolgimento in attività terroristiche. Le indagini, che hanno portato alla luce l’attività illecita dei tre militari in servizio a Giugliano, sono state condotte dalla Guardia di Finanza di Aversa (Caserta). A coordinare l’attività investigativa è stato il procuratore della Repubblica di Napoli Nord, Francesco Greco, in collaborazione con l’aggiunto Domenico Airoma.
Video con abuso su minori, 6 arrestiE 16 denunce in tutta Italia. Indagini da ‘stanze virtuali’
TORINO27 giugno 201813:26
– TORINO, 27 GIU – Video pedopornografici, tra cui filmati di abusi su neonati, sono stati sequestrati dalla polizia postale di Torino, impegnata in un’indagine che ha portato a sei arresti e 16 denunce in tutta Italia. L’inchiesta ha preso il via dall’analisi di alcune ‘stanze virtuali’ in cui i partecipanti si scambiavano informazioni e materiale video.
Nel gruppo, c’erano ruoli differenti e i coordinatori potevano escludere chi non contribuiva con materiale suddiviso per range di età e sesso dei minori.
Le indagini sono ancora in corso per definire con precisione i compiti dei partecipanti alle ‘stanze virtuali’ e per verificare se, in alcuni casi, siano anche stati consumati rapporti sessuali con minori.
Tenta evasione carcere,rimane impigliatoCosp, braccato non oppone resistenza e si consegna agli agenti
BARI27 giugno 201813:43
– BARI, 27 GIU – Un detenuto di 21 anni ha tentato una rocambolesca evasione dal carcere di Bari, in pieno giorno: eludendo i controlli di sicurezza si è arrampicato fino all’estremità del muro perimetrale dove è rimasto però impigliato nel filo spinato. Quando gli agenti lo hanno raggiunto e braccato, non ha opposto resistenza e si è consegnato. La notizia è diffusa dal sindacato di polizia penitenziaria Cosp in una nota in cui si precisa che il detenuto non è ferito ma è stato trasferito nel reparto di osservazione psichiatrica. Secondo la ricostruzione dell’accaduto, il giovane detenuto avrebbe approfittato della sorveglianza dinamica per tentare la fuga, ma un agente addetto alla sorveglianza si è accorto del suo tentativo e ha dato l’allarme predispondendo un presidio ai varchi esterni del penitenziario. Il detenuto è stato dunque fermato mentre cercava di raggiungere l’intercapedine che separa il muro perimetrale del penitenziario dagli uffici del provveditorato e dai cortili della casa circondariale.
Salvini,Lifeline a Malta successo Italia’Lì verrà bloccata. Dopo anni di parole arrivano i fatti’
ROMA27 giugno 201813:58
– ROMA, 27 GIU – “La nave fuorilegge Lifeline arriverà a Malta e lì verrà bloccata per accertamenti. Altro successo del governo italiano: dopo anni di parole, in un mese arrivano i fatti!”. Così il vicepremier e ministro dell’interno Matteo Salvini.
Stati generali economia Genova a ottobreAssessore Vinacci, con un nuovo tavolo sulla ‘silver economy’
GENOVA27 giugno 201814:53
– GENOVA, 27 GIU – “Il 16 e 17 ottobre a Palazzo Ducale si svolgerà la seconda edizione degli Stati Generali dell’Economia di Genova, con un nuovo tavolo sulla ‘silver economy'”. Lo ha annunciato oggi l’assessore comunale Giancarlo Vinacci durante l’incontro promosso dall’Agenzia Ansa intitolato ‘Raccontare l’eccellenza’.
“L’obiettivo, dopo il successo della prima edizione, è presentare un resoconto di quanto è stato fatto finora e delineare le linee guida per dare ulteriore sviluppo a questo settore – ha spiegato l’assessore Vinacci -. Genova vuole puntare sulla silver economy e sulle alte tecnologie perciò Simone Ungaro (Ad di Movendo Technology ndr), che è presente qui oggi, si senta già precettato per l’evento del Ducale”.
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