Brucia discarica rifiuti, ipotesi dolo
Esclusi problemi inquinamento, carabinieri indagano sulle cause
TORINO28 giugno 201814:36
– TORINO, 28 GIU – C’è anche quella del dolo tra le ipotesi al vaglio dei carabinieri che indagano sull’incendio divampato ieri sera all’impianto di trattamento e discarica per rifiuti non pericolosi del consorzio Cidiu Servizi, al confine tra Pianezza e Druento.
Questa mattina, i vigili del fuoco, impegnati sul posto con 12 squadre, le autobotti e i mezzi di supporto, hanno concluso le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dello stabile. Le fiamme hanno distrutto diversi arredi in legno, copertoni, masserizie, materie plastiche.
I tecnici dell’Arpa, dopo aver effettuato i primi rilievi, hanno escluso problemi di inquinamento dell’aria per i fumi sprigionati dalle fiamme.
Oim,in 2018 meno migranti in Ue via mare’Oim, solo 42mila. Vera emergenza è umanitaria: mille morti’
ROMA28 giugno 201814:36
– ROMA, 28 GIU – Quello registrato finora nel 2018 è “il numero più basso di arrivi di migranti in Ue degli ultimi 4 anni. Ma ancora troppe morti in mare (quasi 1.000 nel 2018). E troppe testimonianze (e prove) di gravi violazioni di diritti umani in Libia. L’emergenza è umanitaria, non numerica”. Lo segnala in un tweet il portavoce dell’Oim, Flavio Di Giacomo.
Di Giacomo riporta poi la tabella con i dati: nel 2014 si sono contati 247.263 arrivi via mare nell’Unione Europea; nel 2015 sono stati addirittura 1.070.625; nel 2016 360.329; nel 2017 172.362; fino ad oggi nel 2018 si è toccata quota 42.845.
Numeri che vanno rapportati ad una popolazione totale europea di 500 milioni di persone.
Punta Perotti,Strasburgo condanna ItaliaMa anche per confisca terreni in Sardegna e in Calabria
STRASBURGO28 giugno 201814:37
– STRASBURGO, 28 GIU – La Corte europea dei diritti umani di Strasburgo, con una sentenza non appellabile, ha stabilito che le autorità italiane non avrebbero dovuto procedere con la confisca di numerosi terreni per costruzione abusiva senza una previa condanna dei responsabili: la sentenza riguarda Punta Perotti (Bari), Golfo Aranci (Olbia), Testa di Cane e Fiumarella di Pellaro (Reggio Calabria). Per i giudici le autorità italiane hanno violato il diritto al rispetto della proprietà privata. Nella sentenza la Corte definisce la misura di confisca attuata nei confronti di 4 società (Giem Srl, Hotel Promotion Bureau Srl, Rita Sarda Srl e Falgest Srl) e una persona (Filippo Gironda) come “sproporzionata”, riservandosi tuttavia di decidere in un secondo momento sull’ammontare del risarcimento, anche per dare tempo – 3 mesi – al governo e ai ricorrenti la possibilità di raggiungere un accordo sulla cifra.
Sorella Materazzo depone e piangePresunto assassino fratello prende la parola e singhiozza
NAPOLI28 giugno 201814:43
– NAPOLI, 28 GIU – Momenti di commozione oggi, nel Tribunale di Napoli, durante la deposizione di Maria Vittoria Materazzo, sorella di Luca Materazzo, il trentenne accusato di essere l’assassino del fratello Vittorio, l’ingegnere ucciso a coltellate davanti casa a Napoli la sera del 28 novembre 2016. La sorella dell’imputato, che si è costituita parte civile, durante la deposizione ha ricostruito il clima particolarmente teso che si respirava nella sua famiglia: la donna ha evidenziato le tensioni, generate da questioni di eredità, in particolare tra Luca e Vittorio. Rapporti – ha spiegato Maria Vittoria Materazzo – tra i due, mai buoni e spesso conflittuali. Durante il racconto Maria Vittoria non è riuscita a trattenere l’emozione e si è messa a piangere. Luca Materazzo ha chiesto di rendere dichiarazioni spontanee: il trentenne ha riferito di essere sempre stata una brava persona e di amare tutti i componenti la sua famiglia.
Quando, poi, si è soffermato sui rapporti con Maria Vittoria ha iniziato a singhiozzare.
Sicurezza:’Luci sulla spiaggia’ a RiminiAnche videosorveglianza e veicoli speciali per forze dell’ordine
RIMINI28 giugno 201814:46
– RIMINI, 28 GIU – Le spiagge di Rimini si illuminano di notte per garantire sicurezza a cittadini e turisti ed evitare che si ripetano violenze e rapine, come è accaduto anche lo scorso anno: luci, videosorveglianza, veicoli speciali per i pattugliamenti di polizia, informazione fanno parte del programma ‘Luci sulla spiaggia’, siglato da Comune e Regione Emilia-Romagna. Investiti nel progetto 140mila euro, di cui 91mila dalla Regione tra nuove attrezzature e attività culturali e di formazione aperte alle forze dell’ordine, con l’obiettivo di “fornire elementi maggiori di conoscenza per la gestione preventiva di reati specifici”.
“Siamo al fianco della comunità, alla paura rispondiamo con ascolto, prevenzione e legalità”, dice il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. “Rimini – aggiunge il sindaco Andrea Gnassi – mette un altro mattone nel suo processo di cambiamento urbano teso a rischiarare sempre più, sia metaforicamente che materialmente, i luoghi perché siano vissuti in tranquillità e senza timore”.
Roma: evasione ticket Atac al 35%63% boccia servizio bus, Campidoglio non presidia servizi
ROMA28 giugno 201815:03
– ROMA, 28 GIU – “Da un confronto con l’Atm di Milano, emerge che la società milanese ha ricavi molto maggiori con un numero di passeggeri che è quasi la metà di quelli di Roma: nel 2016, infatti, i ricavi dei biglietti Atac sono stati 265 milioni di euro a fronte di 1.100 milioni di passeggeri, mentre nel capoluogo lombardo, i ricavi sono stati di 412 milioni di euro a fronte di 600 milioni di utenti: stando a questi dati, poi, la percentuale dell’evasione stimabile nei trasporti milanesi oscilla tra il 10% e il 15%, un dato che porta inevitabilmente ad ipotizzare che l’evasione reale a Roma possa essere ben più alta, tanto da stimarla intorno al 35%. Con un danno economico di circa 90 milioni di euro ogni anno”. LO sostiene l’agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici di Roma in una nota. Secondo l’agenzia “il 63% degli intervistati boccia il tpl di superficie” e “su bus e spazzatura Campidoglio non presidia i servizi”.
60% italiani in vacanza fino ad agostoConfturismo-Piepoli, Sud meta preferita, all’estero la Grecia
ROMA28 giugno 201815:09
– ROMA, 28 GIU – Una vacanza tra giugno e agosto per 6 italiani su 10 e preferibilmente al mare. E’ la fotografia dell’estate italiana scattata dall’osservatorio Confturismo-Istituto Piepoli secondo cui il Sud sarà la meta preferita in particolar modo Sicilia e Puglia.
Per quanto riguarda le destinazioni estere, la Grecia è prima davanti a Francia e Spagna.
La spesa media per le vacanze sarà pari a 838 euro e gli italiani trascorreranno mediamente 6,8 notti fuori casa.
Un italiano su due viaggerà con il partner e ha prenotato online almeno un servizio per la vacanza.
L’indice di fiducia del viaggiatore italiano continua a crescere rispetto ai mesi precedenti, raggiungendo, nel mese di giugno un valore pari a 68 (8 punti in più rispetto a febbraio).
La “vita da spiaggia” sarà la principale tendenza nel prossimo trimestre, ma si continuerà a dare importanza, anche nel periodo estivo, alla visita di musei, monumenti e mostre. Il turismo culturale rimane, dunque, estremamente importante per il nostro Paese.
Migranti:Regione Fvg,controlli a confiniPer facilitare respingimenti per chi passa illegalmente
TRIESTE28 giugno 201815:28
– TRIESTE, 28 GIU – Il Friuli Venezia Giulia chiederà al Governo di rafforzare i controlli di retrovalico previsti dagli accordi con Austria e Slovenia, consentendo di respingere entro le prime 24 ore chi abbia varcato il confine illegalmente, e di abolire la possibilità di ottenere il permesso di soggiorno per motivi umanitari previsto solo in Italia. Lo ha detto in Consiglio regionale rispondendo a una Interrogazione l’assessore alla Sicurezza Pierpaolo Roberti (Lega). L’assessore ha spiegato che “la richiesta al Governo includerà anche l’implementazione delle commissioni territoriali per il diritto di asilo e del relativo personale dedicato in quanto – ha evidenziato – attualmente l’iter rischia di durare fino a 18 mesi”.
Lascia fidanzato ma tiene regali,assoltaLa donna era accusata di appropriazione indebita
TORINO28 giugno 201815:35
– TORINO, 29 GIU – Regala un’automobile e 28mila euro alla sua promessa sposa, ma quando lei si tira indietro, senza restituirgli nulla, la denuncia e la porta in Tribunale. La donna, una cinquantenne torinese, residente a Mirafiori Sud, oggi però è stata assolta dall’accusa di appropriazione indebita. Il mancato sposo è un signore di 76 anni.
I due, vicini di casa, avevano avuto una relazione nei primi mesi del 2014. Corteggiamenti, regali e una promessa di matrimonio. Lei, però, decide di non andare all’altare.
La donna è stata difesa dall’avvocato Stefano Gubernati.
“Inizialmente le è stata mossa l’accusa di circonvenzione di incapace – spiega il legale – Poi però si è accertato che l’uomo era perfettamente capace di intendere e di volere”. A quel punto l’accusa è stata modificata in appropriazione indebita, per essersi procurata “l’ingiusto profitto” dei doni dello spasimante. Al processo, la stessa Procura ha chiesto l’assoluzione.
Raggi,via sampietrini alcune vie centro”Scritto a sovrintendenze, alti costi e frequenti danni auto”
ROMA28 giugno 201815:43
– ROMA, 28 GIU – Via i sampietrini da alcune piazze e vie del centro ad alta percorrenza. E’ la proposta del Campidoglio oggi lanciata dalla sindaca Virginia Raggi su Facebook. “I sampietrini sono un simbolo di Roma ma vogliamo valutare la possibilità di toglierli dalle vie ad alta percorrenza, per le quali i costi di manutenzione sono molto elevati e dove sono più frequenti i danneggiamenti del manto stradale -scrive- vogliamo aprire un grande dibattito pubblico: per questo motivo ho scritto una lettera alla Sovrintendenza ai Beni culturali del Campidoglio e alla Soprintendenza statale”. Secondo il Campidoglio le strade interessate alla rimozione potrebbero essere: piazza Venezia, via IV Novembre, via Nazionale, via di San Gregorio, via dei Cerchi, viale Aventino; ma anche ad altri punti che si trovano al di fuori del perimetro del centro storico, come Porta Maggiore, via Crescenzio e viale Somalia.
Erba, valutare ammissibilità nuove proveLo ha chiesto il pg della Cassazione, decisione il 12 luglio
MILANO28 giugno 201816:13
– MILANO, 28 GIU – Il pg della Cassazione ha chiesto l’annullamento con rinvio dell’ordinanza con cui la Corte d’assise d’appello di Brescia aveva dichiarato inammissibile la richiesta di incidente probatorio su alcuni reperti mai analizzati sul luogo della strage di Erba (quattro morti tra cui un bambino di due anni). La richiesta era stata presentata dai difensori dei coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati all’ergastolo per l’eccidio dell’11 dicembre del 2006. L’udienza davanti alla Suprema Corte si terrà il 12 luglio.
Inchiesta pedopornografia,ok domiciliariPer assistente sociale arrestato a Firenze
FIRENZE28 giugno 201816:15
– FIRENZE, 28 GIU – Il gip di Firenze ha convalidato l’arresto e disposto la misura della custodia cautelare ai domiciliari nei confronti dell’assistente sociale di 43 anni, arrestato in flagranza dalla polizia postale per detenzione e condivisione di materiale pedopornografico, nel corso di una perquisizione nella sua abitazione nel capoluogo toscano scattata nell’ambito di indagini della procura di Torino.
Disposto per il 43enne, posto ai domiciliari a casa di familiari, il divieto assoluto di utilizzare smartphone e supporti informatici di ogni tipo. Per il 43enne il pm Ester Nocera aveva chiesto la custodia cautelare in carcere.
Per l’accusa il 43enne avrebbe acquisito e condiviso il materiale attraverso una piattaforma di file sharing, usando vari pseudonimi. Nella sua abitazione sono stati sequestrati hard disk con un’ingente quantità di materiale pedopornografico.
In cimitero in auto,danneggia
10 tombeNel vicentino, protagonista anziano con difficoltà a camminare
VICENZA28 giugno 201816:40
– VICENZA, 28 GIU – Dieci tombe danneggiate e un pezzo di camposanto da risistemare: è il bilancio dello strano incidente causato oggi da un anziano 84enne che, a causa delle difficoltà di deambulazione, aveva provato ad entrare in cimitero, per salutare i propri cari, a bordo della sua utilitaria. Trovato il cancello del camposanto aperto, a Fara Vicentino (Vicenza), l’uomo ha pensato di arrivare a destinazione a bordo della sua autovettura, percorrendo i vialetti del camposanto. Ma all’improvviso ha perso il controllo dell’auto; il mezzo ha sbandato, finendo nell’area dei loculi interrati, salendo sopra ad una decina di tombe, rimaste danneggiate. Spaventato l’anziano è risalito a bordo dell’auto e si è subito recato nel Municipio del paese per denunciare l’accaduto, ammettendo le sue responsabilità. L’are cimiteriale è stata messa in sicurezza e recintata, in attesa di essere sistemata. L’84enne si è detto disponibile a rifondere i danni.
Ucciso per sedare lite, due condanneSentenza gup Cagliari, provvisionale 200mila euro a parti civili
CAGLIARI28 giugno 201816:59
– CAGLIARI, 28 GIU – Si chiuso con la condanna di entrambi gli imputati, padre e figlio, il processo in abbreviato davanti alla Gup del tribunale di Cagliari, Lucia Perra, per l’omicidio di Sandro Picci: il 9 ottobre 2016, il giovane era intervenuto per sedare una lite nel quartiere popolare di Is Mirrionis, finendo per essere raggiunto da un colpo di pistola, per lui letale. La giudice ha così inflitto 14 anni di carcere per Martin Aru – due in più rispetto alla richiesta del Pm Guido Pani – e 10 per il padre, Massimiliano Aru.
E’ stata inoltre riconosciuta una provvisionale di 200mila euro alle parti civili: 30mila euro alla moglie della vittima, altrettanti per ciascuno dei 4 figli e 10mila euro a testa per altri 4 parenti. Tra novanta giorni le motivazioni della sentenza, poi i difensori potranno presentare ricorso in appello.
Il 9 ottobre di due anni fa, dopo un battibecco su Facebook, Martin Aru si era presentato dal rivale per regolare i conti, venendo però minacciato e picchiato.
Madre rapinata, appello figlia su fbDonna chiede aiuto a istituzioni su sicurezza ma ‘no a razzismo’
FIRENZE28 giugno 201817:20
– FIRENZE, 28 GIU – “Ai nostri governanti, al sindaco Nardella, al governatore Rossi chiedo: aiutateci a casa nostra”.
Lo ha scritto su Fb la figlia di una 67enne aggredita e rapinata in casa a Firenze. Nel post la donna ripercorre quanto accaduto, affermando anche che i rapinatori erano “zingari”. “A Firenze un problema di legalità legato alla presenza dei rom esiste, ed è innegabile” scrive e aggiunge: “Ieri un’intera città si è mobilitata per dire no al razzismo: io posso assicurare ai nostri governanti che per le persone perbene come me e mia madre il problema non è la razza, è il rispetto delle leggi”.
Il post ha suscitato commenti con “insulti razzisti e parole d’odio” dai quali la donna si è poi dissociata sempre su fb spiegando: “Io non l’ho mai fatto e non inizierò certo a farlo ora”. “Vorrei – aggiunge – che venisse evitata ogni possibile strumentalizzazione”, “non era mia intenzione dare inizio ad una caccia alle streghe, vorrei solo ribadire la comprensibile richiesta di sicurezza e legalità”.
Parnasi ai magistrati, ‘ho pagato tutti i partiti’Il costruttore ammette le dazioni per accreditarsi
28 giugno 201817:25
“Ho pagato tutti i partiti”. E’ quanto avrebbe confermato agli inquirenti Luca Parnasi, il costruttore romano interrogato per quasi 11 ore nell’ambito dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma. Nel corso dell’interrogatorio, l’indagato avrebbe ammesso di avere elargito denaro alla politica per tornaconto personale, per accreditarsi, per avere rapporti con tutti i partiti.E’ terminato l’interrogatorio, durato complessivamente 11 ore, di Luca Parnasi, figura chiave dell’indagine della Procura capitolina sul nuovo stadio della Roma. Dopo la prima tranche di ieri che si è protratta fino alle 22, oggi nuovo confronto tra il costruttore e i pm di piazzale Clodio durato circa cinque ore. L’atto istruttorio si è svolto nel carcere di Rebibbia dove Parnasi si trova detenuto dopo il trasferimento dal San Vittore di Milano.Primo faccia a faccia tra il costruttore e i pm capitolini – In una saletta del carcere di Rebibbia, si è svolto il primo confronto tra il costruttore Luca Parnasi e i pm della Procura capitolina che hanno chiesto il suo arresto nell’ambito dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma. Un atto istruttorio voluto dallo stesso Parnasi e che potrebbe rappresentare un punto di svolta nella maxinchiesta dei pm di piazzale Clodio. L’imprenditore, accusato anche di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, aveva infatti scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere davanti al gip nell’interrogatorio di garanzia, svolto dopo il suo arresto a Milano. Un lungo faccia a faccia con gli inquirenti che puntano a chiarire il “sistema Parnasi”, ossia quel meccanismo di finanziamento ai partiti, organizzazioni, associazioni e onlus che il 40enne romano ha fatto diventare una sorta di ‘core business’ della sua attività imprenditoriale. Questa prima tranche dell’interrogatorio avrebbe riguardato le contestazioni presenti nell’ordinanza di custodia cautelare, il suo ruolo nella società Eurnova e il rapporto con Luca Lanzalone, l’ex presidente di Acea, e consulente “di fatto” del Comune di Roma nella trattativa, datata gennaio-febbraio del 2017, per l’abbattimento delle cubature nel progetto stadio. Domani l’atto istruttorio potrebbe approfondire la pulviscolare attività di erogazione di denaro al mondo della politica, che avveniva spesso in modo del tutto tracciabile ma sulla quale i pm vogliono andare fino in fondo. Un approccio quello di Parnasi che emerge spesso nelle carte dell’inchiesta. “Io pago tutti”, ammette Parnasi in una delle tante intercettazioni presenti negli atti. “Un investimento molto moderato – ammette in un altro dialogo registrato – rispetto a quanto facevo in passato quando ho speso cifre che manco te racconto pero’ la sostanza è che la mia forza è quella che alzo il telefono…”. In base all’impianto accusatorio, il gruppo Parnasi avrebbe garantito finanziamenti a molte formazioni politiche o ad organizzazioni ad esse vicine. Nelle carte vengono citati i 250 mila euro erogati, tramite una societa’ del gruppo, all’associazione “Piu’ Voci” vicina alla Lega. E’ lo stesso Parnasi ad ammettere nelle intercettazioni il suo modus operandi. In un dialogo si lamenta del fatto di dover “elargire somme ai politici” per avere “le autorizzazioni”. In una informativa i carabinieri scrivono che “nella conversazione sul finanziamento ad esponenti politici, Parnasi indica nominativi e quote da corrispondere: Francesco Giro 5 (5000 euro), Ciocchetti 10 (10 mila euro), Buonasorte 5 (5000 euro): allo stato non e’ chiaro se Parnasi stia parlando di finanziamenti leciti o meno, anche se il riferimento a fatture emesse a giustificazione dell’erogazione lascia presumere la natura illecita della stessa”, annotano gli investigatori. In un passaggio il costruttore precisa: “domani c’ho un altro meeting dei Cinque stelle, perche’ pure ai Cinque Stelle gliel’ho dovuti dare”.
Aggressione all’ex Moi, preso senegaleseColpì con un pugno project manager Compagnia di San Paolo
TORINO28 giugno 201817:23
– TORINO, 28 GIU – È stato arrestato dalla polizia, a Torino, l’uomo che lo scorso dicembre ha aggredito il coordinatore del progetto di ricollocamento degli abitanti del Moi, l’ex villaggio olimpico occupato da oltre quattro anni da immigrati. Si tratta di Boukhari Diallo, senegalese di 35 anni.
I reati contestati sono violenza privata, minacce, lesioni, danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, nei mesi scorsi, ha più volte fronteggiato gli agenti di polizia e minacciato anche gli altri residenti del Moi. Il 21 dicembre 2017, durante una protesta in via Giordano Bruno, Boukharu aveva colpito con un pugno in faccia il project manager della Compagnia di San Paolo, Antonio Maspoli, mentre cercava di fermare i giovani che stavano spaccando le vetrate dell’ufficio mediatori.
Lo scorso 27 febbraio, la Digos aveva arrestato Mustapha Siragi, 25 anni, Ali Bishara Moussa, 31 anni, Abdulahi Mohamed, 38 anni: guidarono i disordini contro gli uffici del Progetto Moi.
Non vuole sposarsi in Pakistan,picchiataVessazioni dopo scoperta di relazione, madre e fratelli indagati
BOLOGNA28 giugno 201817:27
– BOLOGNA, 28 GIU – Non voleva tornare in Pakistan per sposare il promesso sposo, un uomo più grande di lei che non aveva mai conosciuto e, anzi, aveva iniziato una relazione con un connazionale a Bologna, città dove vive. Per questo una ragazza pachistana appena 18enne sarebbe stata vessata e picchiata dai suoi familiari: due fratelli e la madre sono indagati per maltrattamenti e lesioni. Il fascicolo è sul tavolo del procuratore aggiunto Valter Giovannini, coordinatore ‘fasce deboli’ della Procura.
Tutto nasce da un intervento nei giorni scorsi della Polizia per una lite vicino alla stazione di Corticella, tra la madre, un fratello e la ragazza. Secondo quanto ricostruito in seguito dagli agenti lei era fuggita di casa non potendone più delle vessazioni, iniziate quando, a causa di alcune foto su un cellulare, era stata scoperta la relazione. La giovane, ora in una struttura protetta, sarebbe stata picchiata, con un bastone e uno dei fratelli l’avrebbe ferita alle braccia con un coltello, minacciandola di morte.
Abusi su figlia, catturato latitanteCondanna definitiva in Norvegia, arrestato a Macerata
MACERATA28 giugno 201817:30
– MACERATA, 28 GIU – La Polizia di Stato ha catturato a Macerata un 46enne macedone ricercato a livello internazionale perché accusato in Norvegia di violenza sessuale nei confronti della figlia di 8 anni e della ex moglie. Le violenze sono andate avanti per circa due anni. L’uomo aveva degli alias, utilizzando altre generalità per non essere rintracciato. In Norvegia è stato condannato in via definitiva a 8 anni e 6 mesi.
La Squadra Mobile di Macerata, avendo appreso che il ricercato poteva essere presente sul territorio maceratese, ha cominciato le indagini, svolgendo accertamenti ad ampio raggio, allargati anche al territorio calabrese, dove il 46enne aveva dei contatti. Dopo 7 giorni, gli investigatori hanno individuato il luogo in cui il ricercato si nascondeva e dopo ore di appostamenti, anche occultati all’interno di attività commerciali del centro storico di Macerata, hanno bloccato il ricercato ieri pomeriggio. Su di lui pende la richiesta di estradizione verso la Norvegia per scontare la pena.
Esplosione in casa Livorno, grave 52enneDopo fuga gas sa bombola, ferite anche altre due persone
LIVORNO28 giugno 201817:43
– LIVORNO, 28 GIU – Esplosione in un appartamento del centro di Livorno: una donna di 52 anni è rimasta gravemente ustionata (sul 95% del corpo) ed è stata trasferita al pronto soccorso anche se viste, le sue condizioni il 118, ha già allertato l’elisoccorso per l’eventuale trasferimento in un centro grandi ustionati. Altre 2 persone, madre e figlia che abitano nell’appartamento al piano superiore, sono rimaste leggermente intossicate e sono state trasferite al pronto soccorso. Le cause sono ancora in via di accertamento, anche se sembra che vi sia stata una fuga di gas da una bombola. Sul posto i vigili del fuoco, il 118 e le forze dell’ordine. Secondo quanto appreso, lo scoppio ha causato l’innalzamento di almeno mezzo metro del solaio dell’abitazione, posta al piano terra: sono in corso verifiche sull’agibilità.
Ex marito stalker condannato a 10 anniDel caso si era occupata anche l’ex ministro Boschi
TORINO28 giugno 201818:04
– TORINO, 28 GIU – Dieci anni e otto mesi di carcere è la condanna inflitta oggi in tribunale, a Torino, a Luigi Garofalo, il 46enne accusato di atti persecutori nei confronti dell’ex moglie e di avere fatto irruzione nel bar di famiglia impugnando una pistola. Del caso, divampato nel marzo del 2017, si era interessata anche l’allora ministro Elena Boschi, che aveva incontrato la donna, Elena Farina.
L’uomo era stato arrestato due volte. Quando entrò nel bar, e puntò l’arma contro il figlio, era ai domiciliari. L’avvocato difensore, Fabrizio Bonfante, parla di “sentenza ingiusta”. “La pena – dice – è alta perché calibrata sul tentato omicidio per l’episodio del bar. Il mio assistito ha detto che quell’arma non poteva sparare, ma è andata smarrita e non per colpa sua. Così nessuno ha potuto verificare e nessuno gli ha voluto credere.
Faremo ricorso”. Si procedeva anche per stalking e violenza sessuale. La donna, assistita dallo studio dell’avvocato Foti, aveva ritirato alcune querele e non si era costituita parte civile.
Pm Milano: Anac ha reso inutili indaginiFrancesco Greco, notizie trasmesse tardi e discovery anticipata
MILANO28 giugno 201818:10
– MILANO, 28 GIU – L’Autorità nazionale anticorruzione, presieduta da Raffaele Cantone, “ha trasmesso numerosi illeciti da cui si potevano desumere fatti di corruzione”. Tuttavia, “il ritardo con cui le notizie sono state trasmesse e soprattutto le modalità di acquisizione degli elementi (acquisizione di documentazione presso gli enti coinvolti) hanno determinato una discovery anticipata, sostanzialmente rendendo inutili ulteriori indagini nei confronti di soggetti già allertati”. Lo si legge nel bilancio di responsabilità sociale della Procura di Milano presentato oggi dal procuratore Francesco Greco.
“Con Marino sbagliammo”,è rissa nel PdNobili ammette. Orfini, ho salvato il partito da Mafia Capitale
ROMA28 giugno 201819:38
– ROMA, 28 GIU – “Col senno di poi credo che con Marino sbagliammo… Credo che da quel giorno, e nei mesi a seguire, si sia consumata una frattura con una parte della città”. Intervistato dal Foglio Luciano Nobili, deputato Pd e luogotenente romano di Renzi, dopo due anni fa mea culpa e riconosce l’errore della caduta della giunta Marino “decisa durante una partita di biliardino con Renzi e Lotti” e “festeggiata con riso basmati e vino a casa di Lorenza Bonaccorsi”, assessore ora della giunta Zingaretti.
Parole che arrivano dopo la vittoria in un municipio di Roma di Giovanni Caudo, già assessore di Ignazio Marino, che prima di correre come minisindaco è stato incoronato dalle primarie contro il candidato ufficiale del Pd. Parole pesanti quelle di Nobili che riaprono ferite e scatenano una rissa verbale nel partito romano già lacerato mentre ci si prepara ad assemblea e congresso e Zingaretti è già in pista.
Esplosione Livorno, c’era tanica benzina52enne trasferita al Centro grandi ustionati di Genova
LIVORNO28 giugno 201819:39
– LIVORNO, 28 GIU – Potrebbe essere stato un incendio innescato con della benzina a provocare la violenta esplosione nel piccolo appartamento del centro di Livorno nella quale è rimasta ferita in modo grave la proprietaria dell’abitazione, una torinese da tempo residente in città, 52 anni, ricoverata al centro grandi ustionati di Genova con ustioni su circa il 95% del corpo. In casa è stata trovata una tanica da dieci litri parzialmente vuota.
Lo scoppio ha praticamente distrutto la sua casa e reso inagibile anche l’appartamento del piano superiore. L’abitazione del piano terra dove si è verificata l’esplosione è stata messa sotto sequestro per effettuare accertamenti investigativi.
All’interno i vigili del fuoco hanno trovato la tanica contenente benzina. Resta da chiarire se la donna l’abbia utilizzata per compiere un gesto volontario o se invece sia rimasta vittima di un incidente. Sull’episodio indagano i carabinieri.
Uccide la madre e si costituiscePozzuoli, donna colpita con un corpo contundente e un coltello
POZZUOLI (NAPOLI)28 giugno 201819:56
– POZZUOLI (NAPOLI), 28 GIU – Un uomo di 32 anni di cui non si conoscono le generalità ha ucciso la madre, al culmine di una lite, e poi si è costituito al locale commissariato di Polizia confessando il delitto. E’ accaduto a Pozzuoli. L’uomo ha colpito la donna, in casa, con un corpo contundente e con un coltello. L’episodio si è verificato nei pressi dell’ospedale La Schiana. Nel vicino comune di Qualiano, il 3 maggio scorso, un 37enne affetto da crisi depressive uccise la madre e si barricò in casa: dopo nove ore di trattative i corpi speciali dei carabinieri fecero irruzione nell’appartamento, catturandolo vivo.
Uccise madre con Alzheimer, ergastoloFiglio aiutò donna a nascondere corpo, poi si pentì e confessò
PIACENZA28 giugno 201820:05
– PIACENZA, 28 GIU – E’ stata confermata anche dalla corte di Appello di Bologna la pena dell’ergastolo per la 46enne Maria Grazia Guidoni, la donna che nell’estate del 2012 uccise a Pontenure (Piacenza) la madre ammalata di Alzheimer Giuseppina Pierini. Ne fece sparire il cadavere abbandonandolo, con la complicità del figlio (che poi si pentì e confessò tutto), in un cascinale disabitato in provincia di Grosseto. I giudici, oltre a confermare il carcere a vita della sentenza di primo grado della corte di Assise di Piacenza, hanno anche disposto tre mesi di isolamento diurno. L’imputata, presente in aula, alla lettura della sentenza è scoppiata a piangere e ha abbracciato il suo legale.
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