Strage in Maryland, ‘attacco mirato’
Presunto autore era in lite con il giornale
WASHINGTON29 giugno 2018 08:52
– WASHINGTON, 29 GIU – “E’ stato un attacco mirato al Capitol Gazette” di Annapolis: lo ha detto il capo ad interim della polizia locale William Krampf in una conferenza stampa di aggiornamento sulla sparatoria al giornale locale della capitale del Maryland. Jarrod Ramos, 38 anni, di Laurel (Maryland), il presunto autore della sparatoria nella redazione del Capital Gazette, aveva alle spalle una lunga controversia col quotidiano, che aveva denunciato per diffamazione dopo un articolo che riportava la sua condanna per aver molestato una donna online nel 2011. Una causa persa, come riporta la Cbs.
L’account Twitter corrispondente alle sue generalita’ riporta tweet contro il giornale diversi mesi dopo la condanna.
Aquarius a Marsiglia dopo il no malteseSolo scalo tecnico, nessun migrante a bordo della nave
PARIGI29 giugno 201809:58
– PARIGI, 29 GIU – “L’Aquarius è giunto questa mattina nel porto di Marsiglia per un cambio di equipaggio, rifornimento di scorte e gasolio”: è quanto scrive Msf-Sea in un tweet, precisando che dopo quattro giorni di pausa la nave umanitaria sarà di nuovo nella zona internazionale Sar la prossima settimana”. Alla nave della ong Sos Mediterranee, con un team di Medici senza frontiere a bordo, era stato negato nei giorni scorsi l’ingresso nelle acque territoriali maltesi per il necessario scalo tecnico.
A corredo del tweet, una foto dell’Aquarius senza naufraghi a bordo, in arrivo nel grande porto francese affacciato sul Mediterraneo. In un altro post, Msf avverte i partecipanti al vertice europeo in corso a Bruxelles che “rafforzare le frontiere europee per bloccare le persone in Libia non è la soluzione, respinge solo le sofferenze sull’altra sponda “del Mediterraneo. Msf chiede dunque “al vertice europeo di dar prova di minima decenza e ricordarsi che stiamo parlando di vite e sofferenze umane”.
Accordo Migranti, Conte esulta: ‘L’Italia non è più sola in UE”Da questo consiglio europeo esce un’Europa più responsabile e più solidale’. Salvini scettico: ‘Vediamo i fatti, le Ong vedranno l’Italia soltanto in cartolina’
29 giugno 201812:03
“E’ stato un lungo negoziato, ma l’Italia da oggi non è più sola”. Il premier Giuseppe Conte, lasciando all’alba il vertice europeo, visibilmente soddisfatto, elenca un articolo dopo l’altro il testo delle conclusioni del Summit
per dimostrare come i partner Ue abbiano recepito e sottoscritto molte delle richieste del piano in dieci punti presentato da Roma.
Sono da poco passate le 4.30 quando il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, dopo una maratona di trattative durata 13 ore in totale, otto e mezzo delle quali dedicate ai migranti, annuncia l’accordo a 28 sul dossier migranti. Poco dopo i leader iniziano ad uscire alla spicciolata dal palazzo del consiglio europeo.
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Tra i primi il presidente francese Emmannuel Macron. In molti avevano previsto “che non ci sarebbe stato un accordo, che sarebbe stato il trionfo delle soluzioni nazionali. Stasera siamo riusciti a trovare una soluzione europea”, commenta soddisfatto. Poi arriva Angela Merkel che definisce “un buon segnale” il fatto che sia stato raggiunto un accordo a 28. La cancelliera, che rischia la tenuta del suo governo, è riuscita ad ottenere il riferimento ai movimenti secondari.
“I paesi – si legge nel documento – devono prendere tutte le misure necessarie e collaborare strettamente tra di loro per contrastare i movimenti secondari”. Si tratta ora di capire se basterà al ministro falco Horst Seeheofer. Il più analitico è Conte, il professore, che cita uno ad uno gli articoli del documento sull’immigrazione. Primo fra tutti il principio secondo il quale “chi arriva in Italia, arriva in Europa”, ma anche il rifinanziamento del Fondo fiduciario per l’Africa; la necessità di riformare il regolamento di Dublino; l’apertura di centri di sbarco e accoglienza nei Paesi terzi e quelli volontari in Europa. Sui quali, assicura Conte, ci riserveremo una eventuale decisione “al livello governativo in modo collegiale” ma, precisa, “direi che non siamo assolutamente invitati a farli”. Il premier assicura che l’Italia è soddisfatta, “è stata una lunga trattativa”, dice lasciando il palazzo quando ormai albeggia, ma da questo vertice esce un’Europa più responsabile e solidale”.
Secondo il premier polacco Mateusz Morawiecki, la chiave che ha aperto la porta ad un’intesa, è stata la volontarietà di partecipare ai meccanismi che sono stati introdotti. Di sicuro i leader sono riusciti a trovare un compromesso su cui pochi avrebbero scommesso alla vigilia della riunione e l’Italia porta a casa un segnale forte dopo una trattativa a tratti anche dura, portata avanti dall’inizio con l’intenzione di chiudere a 28. Dal vertice è anche venuto il via libera al rinnovo delle sanzioni alla Russia, che ora dovranno essere adottate formalmente.
Ed è scettico sugli accordi di Bruxelles, il ministro dell’Interno Salvini: “Non mi fido delle parole – dice – vediamo che impegni concreti ci sono perché finora è sempre stato ‘viva l’Europa viva l’Europa, ma poi paga l’Italia. Vediamo che principi, che soldi e che uomini ci sono”, fermo restando che i “principi fondamentali era e continua ad essere la protezione delle frontiere esterne, non lasciare sola l’Italia, in investimento vero in Africa e non a parole”. Salvini annuncia poi che che le navi delle Ong “non vedranno più l’Italia se non in cartolina”, ribadendo il no all’accesso ai porti per le navi umanitarie. “Ora ci sono due navi davanti alla Libia di Proactiva Open Arms – ha aggiunto Salvini – chiedo che oggi stesso pubblichino l’elenco dei finanziatori”. Loro e le altre ong, ha concluso, “fanno politica, mi danno del razzista e del fascista ma,come dicono i militari italiani e libici, aiutano gli scafisti”.
Libia: Haftar, ‘liberata Derna’
Era l’ultimo centro dell’est fuori dal suo controllo
IL CAIRO29 giugno 201810:09
– IL CAIRO, 29 GIU – Dopo tre anni di assedio, la “liberazione” di Derna dagli estremisti islamici che la occupavano é stata annunciata la notte scorsa in un discorso televisivo dal generale Khalifa Haftar. Lo riferisce l’Ufficio stampa del comando generale delle Forze armate libiche.
“Annunciamo con grande fierezza la liberazione della città di Derna”, ha detto Haftar riferendosi all’ultimo centro finora fuori dal suo controllo nell’est della Libia.
Gaza, 92 giorni attacchi, 800 incendiBambini in trauma per aquiloni e palloni incendiari di Hamas
29 giugno 201810:10
– TEL AVIV, 29 GIU – In 92 giorni di attacchi consecutivi gli aquiloni ed i palloni incendiari lanciati da Gaza hanno provocato complessivamente oltre 800 incendi nei campi agricoli e nelle zone boschive del Neghev: lo afferma su twitter il deputato Haim Jelin (del partito centrista Yesh Atid) che abita in quella regione e che e’ membro della Commissione per gli affari esteri e la difesa della Knesset. “Oltre ai danni materiali – rileva Jelin – gli aquiloni ed i palloni incendiari palestinesi provocano traumi ed angosce nei bambini israeliani” che risiedono lungo il confine con Gaza.
Esprimendo i sentimenti degli abitanti della zona, Jelin sostiene che finora è stata inadeguata la risposta di Israele a questi attacchi che l’esercito attribuisce a Hamas. “Forse qualcosa cambierebbe – conclude Jelin – se i ministri trascorressero una sola nottata al confine con Gaza”.
Le Pen, accordo Ue non risolve nulla’Ma ora Paesi possono dire no, Macron sarà unico responsabile’
PARIGI29 giugno 201810:48
– PARIGI, 29 GIU – L’accordo al vertice Ue di Bruxelles “non risolve in alcun modo la sommersione migratoria.
Ma ha un vantaggio: ora i Paesi hanno il diritto di dire no, Macron sarà esclusivamente responsabile dell’immigrazione di massa in Francia”: lo scrive in un tweet la leader del Front National, Marine Le Pen, commentando l’intesa al vertice europeo di Bruxelles.
Brexit: Barnier,restano serie divergenze’Aspettiamo proposte realistiche da Londra entro lunedì’
BRUXELLES29 giugno 201811:38
Sulla Brexit “abbiamo fatto progressi ma restano serie e ampie divergenze” in particolare sull’Irlanda del Nord: lo ha detto il capo negoziatore per la Brexit Michel Barnier entrando al vertice europeo. “Dopo la Brexit vogliamo un’ambiziosa partnership ma costruita sui nostri principi”, ha detto, invitando Londra a presentare un proposte “realistiche” entro lunedì prossimo, perché “c’è poco tempo”.
Sanchez, centri migranti? Li abbiamo giàSui migranti bene impegno economico Ue con Spagna e Marocco
BRUXELLES29 giugno 201811:37
– BRUXELLES, 29 GIU – “Abbiamo già un dispositivo perfettamente rodato e funzionante. Abbiamo squadre di salvataggio marittimo, la guardia civil, accordi con le ong, centri per i richiedenti asilo e per i migranti. La cosa importante” è che il Consiglio si sia impegnato a fornire risorse economiche alla Spagna e a Paesi di transito come il Marocco “per aiutarli a rispondere al fenomeno migratorio”. Così il premier spagnolo Pedro Sanchez sulla possibilità che il suo Paese possa decidere di aprire un centro sorvegliato.
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