Di Maio vedrà lavoratori Italiaonline
Lunedì ultimo incontro al Ministero del Lavoro
TORINO30 giugno 201810:38
– TORINO, 30 GIU – Il vicepremier Luigi Di Maio, atteso in serata a Torino per fare il punto sull’eventuale candidatura di Torino alle Olimpiadi invernali del 2026 con la maggioranza pentastellata che amministra il Comune, incontrerà una delegazione di lavoratori di Italiaonline. L’azienda ex Seat PagineGialle ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per 400 dipendenti, la maggior parte nella sede di Torino.
Lunedì, ultimo giorno utile della procedura, è previsto un incontro al ministero del Lavoro.
I lavoratori di Italiaonline, che hanno annunciato un presidio per le 18 davanti alla prefettura, intendono consegnare una lettera a Di Maio. “Siamo alla fine di questa paradossale vicenda – dicono rivolgendosi al vicepremier – l’ultimo incontro si terrà lunedì. Le chiediamo di essere presente e di dare gamba alla buona politica, scongiurando questo finale dissennato”.
Qualora nella trattativa dovesse arrivare l’ennesima fumata nera, dal 3 luglio i dipendenti potrebbero infatti ricevere lettera di licenziamento.
Dazi: Forchielli, Trump crea incertezzaCostringe corporate America deve rimpatriare investimenti
ROMA30 giugno 201814:44
Quello che sta facendo Trump al commercio globale, fra gli allarmi delle istituzioni internazionali, “è proprio nel creare incertezza”, spiega all’ANSA Alberto Forchielli, fondatore e managing partner del fondo Mandarin ed esperto delle dinamiche commerciali globali e della Cina. Con il risultato che oggi “non c’è impresa Usa che non stia pensando di rimpatriare almeno in parte la sua supply chain dalla Cina, a sviluppare un paino B per essere meno dipendenti da Pechino. E non esiste impresa multinazionale non Usa che non stia contemplando di aumentare gli investimenti negli Usa per avere un paracadute una volta che ci saranno i dazi”. Un’offensiva che promette di essere durissima, spiega Forchielli al telefono da Boston. Perché ormai l’America si considera in guerra: il sostegno a Trump sul commercio è bipartisan, Trump viene costantemente superato a destra da membri del Congresso”. Ma soprattutto perché la battaglia ingaggiata dal presidente Usa va a fondo, è più complessa di quel che sembra. La vera conquista ottenuta dalla Cina con l’ingresso nel Wto, nel 2001, non fu infatti tanto sul piano ‘doganale’, ma su quello degli investimenti diretti: “con l’accesso al Wto, che rese permanente lo status di ‘most-favorite nation’ fino ad allora concesso annualmente, c’è stata un’ondata di investimenti verso la Cina che ha svuotato l’hinterland americano” di industrie, spiega Forchielli. Trump, adesso, “sta smontando il Wto con una strategia mirata a creare incertezza scompaginando totalmente il flussi degli investimenti globali cross-border”.Vista dagli occhi di un manager, l’offensiva di Trump, allargata ora alle auto europee, all’alluminio e all’acciaio, “è tale da far impazzire le aziende, costrette a prendere una componente in Cina, una in Messico”, racconta Forchielli. “E’ tutto scientificamente mirato a provocare una deflagrazione della supply chain globale”. L’obiettivo sarà centrato quando Trump avrà creato due ‘supply chain’, due catene di approvvigionamento per la grande industria, globali. “E a quel punto l’Europa dovrà scegliere se stare a destra o stare a sinistra. Se vuoi vendere in Occidente devi comprare i pezzi in occidente, se vuoi vendere in Oriente dovrai approvvigionarti in Oriente”
Senza rigore Monti, debito-Pil ora 145%Rapporto Osservatorio Conti pubblici di Carlo Cottarelli
ROMA30 giugno 201811:11
– ROMA, 30 GIU – Il rapporto tra debito pubblico e Pil, in assenza della stretta operata da Monti, sarebbe cresciuto più rapidamente di quanto osservato, arrivando nel 2018 a 142,1 per cento (circa 11 punti percentuali al di sopra di quanto attualmente previsto per il rapporto tra debito pubblico e Pil alla fine di quest’anno). E’ quanto si legge nell’ultimo rapporto dell’Osservatorio dei conti pubblici, diretto da Carlo Cottarelli. In dettaglio il rapporto tra debito e Pil sarebbe aumentato più rapidamente e sarebbe attualmente tra il 142 e il 145 per cento a seconda della stima percentuale del valore delle misure applicate nel 2012(2,4% del Pil o 3,1% come indicato nel Def 2013).
Fisco: Cgia, lunedì scadenza da 19 mldArtigiani Mestre, meglio distribuire imposte nell’arco dell’anno
VENEZIA30 giugno 201812:52
– VENEZIA, 30 GIU – Il calendario fiscale l’aveva prevista per oggi ma, essendo un giorno prefestivo, la scadenza slitta a lunedì: gli imprenditori avranno due giorni di tempo in più per recuperare la liquidità necessaria per onorare le richieste del fisco. Lo ricorda l’ufficio studi della Cgia di Mestre. Nelle casse pubbliche è previsto un gettito complessivo pari a 19,2 miliardi di euro. “Speriamo che in tempi ragionevolmente brevi – dichiara il coordinatore dell’Ufficio studi degli Artigiani, Paolo Zabeo – il nuovo Governo provveda a tagliare drasticamente le imposte e decida di distribuire su tutto l’arco dell’anno le scadenze fiscali che, invece, continuano irragionevolmente ad essere concentrate in particolar modo a giugno e a novembre”.
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