NAPOLI, 7 LUG – L’autista di un bus dell’Azienda Napoletana Mobilità, T.M., di 42 anni, è stato minacciato e aggredito verbalmente dai passeggeri esasperati dalla lunga attesa alle fermate. L’episodio, accaduto ieri, in una delle fermate della linea C44, è stato reso noto dall’Usb.
“Purtroppo non è più una novità – dice Marco Sansone del Coordinamento Regionale USB – Questi sono i risultati dei continui tagli al servizio, in cui a farne le spese sono principalmente i cittadini che, sbagliando, si scagliano verso il personale, scatenando una vera e proprio guerra tra poveri”.
“Ci auguriamo – conclude Sansone – che con il piano concordatario che dovrebbe portare alla salvezza dell’Azienda, si faccia davvero giustizia attraverso la riorganizzazione dell’organigramma manageriale, responsabile del programma d’esercizio. Rilanciamo fortemente lo sciopero del 13 luglio, affinché il Comune metta finalmente al centro il diritto alla mobilità dei cittadini che spesso coincide con la sicurezza dei lavoratori”.
– LECCE, 7 LUG – I militari del reparto operativo aeronavale di Bari della Guardia di Finanza hanno sequestrato, con il supporto dei mezzi aeronavali impegnati nell’operazione “Themis 2018” dell’Agenzia Frontex, un potente motoscafo di 10 metri che navigava al largo di Santa Maria di Leuca con a bordo una tonnellata di marijuana. Ad insospettire i finanzieri il fatto che lo scafo avesse la linea di galleggiamento particolarmente bassa. Dopo un breve inseguimento scaturito al mancato rispetto dell’alt impartiti, le vedette dei finanzieri abbordato e bloccato il motoscafo. A bordo dell’imbarcazione i militari hanno trovano nella cabina di prua 49 colli di marijuana confezionata in involucri di varie dimensioni, per un peso di circa una tonnellata che, complessivamente, al mercato clandestino avrebbe fruttato al dettaglio quasi dieci milioni di euro. Il motoscafo è stato sequestrato e i tre sono stati scafisti arrestati. Si tratta di due cittadini albanesi di Valona, di 34 e di 30 anni, e di un 65enne nato a La Spezia
– BARI, 7 LUG – “Preghiamo” per la pace che i “potenti in terra non sono ancora riusciti a trovare”: lo ha detto il Papa nella preghiera a Bari con i Patriarchi orientali. “Sia pace: è il grido dei tanti Abele di oggi che sale al trono di Dio. Per loro non possiamo più permetterci, in Medio Oriente come ovunque nel mondo, di dire: Sono forse io il custode di mio fratello?. L’indifferenza uccide, e noi vogliamo essere voce che contrasta l’omicidio dell’indifferenza. Vogliamo dare voce a chi non ha voce, a chi può solo inghiottire lacrime, perché il Medio Oriente oggi piange, soffre e tace, mentre altri lo calpestano in cerca di potere e ricchezze”.
Una preghiera speciale è stata ricolta dal Papa per la pace a Gerusalemme, “città amata da Dio e ferita dagli uomini”.
– BARI, 7 LUG – Papa Francesco, dopo aver sostato in preghiera davanti alle reliquie di San Nicola, nella Basilica, dove è stata accesa la lampada uniflamma, ha percorso il lungomare di Bari a bordo di un pullmino scoperto, insieme con i Patriarchi delle Chiese ortodosse e Capi delle comunità cristiane del Medio Oriente. L’immagine inusuale del Papa sul pullmino, insieme con i Patriarchi, ha entusiasmato la folla in festa che al passaggio ha sventolato bandierine e cappellini. Il pullmino scoperto vuole essere – come era stato sottolineato nei giorni scorsi dal priore della Basilica, padre Giovanni Distante – il simbolo della concordia tra le Chiese.
– CANOSA DI PUGLIA (BT), 7 LUG – Un 61enne è stato arrestato dai carabinieri per aver tentato di uccidere, nel corso di un litigio avvenuto in strada a causa di rumori molesti, un 32enne che è stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni dopo essere stato colpito in testa con una zappa. E’ accaduto a Canosa di Puglia, in Via Carlo Alberto. Personale del 118 ha prestato soccorsi al 32enne, poco prima aggredito da un vicino di casa il quale, utilizzando una zappa, lo aveva colpito violentemente alla testa facendolo cadere al suolo. Il giovane si era lamentato con il 61enne perché infastidito dal rumore del compressore utilizzato dallo stesso per effettuare alcuni lavori nella sua abitazione. La vittima, in gravi condizioni, è stato trasportato con urgenza dapprima nell’ospedale di Andria (BT) e poi è stato ricoverato al Policlinico di Bari. Guarirà in 25 giorni, salvo complicazioni. Il 61enne è ora agli arresti domiciliari.
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