Nemmeno la pioggia può fermare la coppia più potente dello showbiz americano: nonostante la mezz’ora di ritardo causa temporale Beyoncé e Jay-Z hanno messo in mostra il 6 luglio allo stadio Meazza di Milano la forza di una carriera e di una vita che da 16 anni li vede al fianco. Di fronte ai quasi 50mila persone i due artisti ignorano le tracce del loro primo album in tandem, ‘Everything is Love’ uscito a giugno, preferendo un excursus di successi solisti e duetti: come la prima collaborazione ”03 Bonnie & Clyde’ del 2002, che apre le danze dopo ‘Holy Grail’ e ‘Part II (On The Run)’. In scena è un continuo botta e risposta musicale tra i coniugi, forti di un’intesa palpabile. Dal gigantesco maxischermo modulare, che cela la band, passano i capitoli di un film, intermezzi che permettono i cambi d’abito e scrivono una trama con l’amore al centro: l’amore ritrovato dopo la crisi coniugale cantata nei dischi ‘Lemonade’ e ‘4:44’, ma che esprime anche un messaggio politico sull’esperienza afroamericana e l’importanza del riscatto personale.
Il concerto è un flusso quasi ininterrotto di strofe e incisi dove le canzoni non sempre hanno il respiro che meritano. A spiccare da subito è Jay-Z che già dalle barre inesorabili di ‘Clique’, ‘Dirt Off Your Shoulder’ e ‘Fuckwithmeyouknowigotit’ sembra il più in forma dei due. Balletti snodati e coreografie plastiche, fiammate e fuochi artificiali riempiono gli spazi dello show, ma Beyoncé riprende il controllo ‘Flawless’, che le permette di esibire le sue mosse e sfoggiare la prima prova vocale di energia ineccepibile. Le melodie arabescate di ‘Naughty Girl’ e ‘Baby Boy’ e più avanti la versione di ‘Mi Gente’ di J Balvin sono rare concessioni pop in una scaletta che sottolinea le intersezioni musicali, liriche e di ‘attitude’ tra hip-hop e R&B. La palette musicale si arricchisce con gli ottoni nel reggae-rap ‘Bam’ e poi in ‘Countdown’ e ‘Sorry’, dove Queen Bey rispolvera i passi dell’ultimo tour, passato proprio di qua. Da parte sua, per l’acclamatissima ’99 Problems’ Jay-Z rispolvera l’immagine da gangster, con un giubbotto anti-proiettili e foto segnaletiche di icone black come Snoop Dogg e il reverendo Jesse Jackson. A questo Beyoncé risponde con il rock di ‘Don’t Hurt Yourself’, in cui la sua voce graffia e sale in alto, come a breve giro nell’acuto di ‘I Care’. Dopo il raccoglimento di ‘Song Cry’ e ‘Resentment’ la seconda metà dello show è una dimostrazione di forza a colpi di hit, cantate nella passerella che attraversa il parterre per il lungo: c’è ‘Ni**as in Paris’, che anche senza Kanye West fa vibrare l’arena; il ruggito e il messaggio di indipendenza di Beyoncé spostano di nuovo l’equilibrio in ‘Formation’ e ‘Run the World (Girls)’, chiosata dalle parole femministe della scrittrice Chimamanda Ngozi Adichie. Dopo la riflessione sulle disparità sociali e razziali di ‘Story of O.J.’, arriva il tripudio di ‘Déjà Vu’ e ‘Crazy in Love’, forse i più celebri duetti della coppia, che tra fanfare e balletti sono l’apice dello show. Il finale passa dal vetriolo di ‘Freedom’ e ‘U Don’t Know’ al pop dell’inno ‘Young Forever’, che sulle note del tormentone degli Alphaville conclude oltre due ore di sentimento e carisma. Una combinazione esplosiva che i coniugi Carter porteranno anche all’Olimpico di Roma, domenica 8 luglio.
– ROMA, 7 LUG – Saranno 24,5 milioni i turisti stranieri in arrivo in Italia quest’estate contro i 23 milioni del 2017, per un totale di 104,5 milioni di presenze. Lo rileva una indagine del Centro studi della Cna. La spesa del turismo internazionale nel nostro Paese salirà dai 12,7 miliardi del 2017 a 14 miliardi, con un incremento superiore al 10%.
Cresceranno in media del 3,5% le presenze turistiche internazionali, con una punta del +4,3% nelle città d’arte, +3,5% nelle mete eno-gastronomiche e +2,8% nelle località marine. Ben 11,5 milioni di turisti provenienti dall’estero visiteranno le città d’arte, Roma sarà la regina indiscussa. Sul podio anche Firenze e Venezia, ma nella top ten ci sono anche Napoli, Milano, Verona, Genova, Torino, Ravenna e Pisa. Secondo Cna, si fermeranno da due a tre giorni e questo potrebbe portare a quasi 30 milioni le presenze. A 3 miliardi e mezzo di euro ammonterà il movimento economico. Il 58% pernotterà in albergo, il 42% ha optato per sistemazioni extra-alberghiere.
ROMA, 7 LUG – “Dice l’aria c’è più bona che a Milano/ Specialmente pe’ chi campa solo d’aria./ Specialmente pe’ chi torna a casa a sera/ E nell’aria ce po’ solo bestemmia’./ Le matine de gennaio ce sta’ ‘n sole/ Tanto bello che je sputeresti ‘n faccia./ Come dentro a quer grugnaccio der capoccia/ Che fa i sordi mentre tu stai a lavora’”. Francesco De Gregori ha aperto il 6 luglio a Roma, nella Cavea dell’Auditorium Parco Della Musica, il Tour 2018 con un brano non suo, ma di un artista romano sconosciuto ai più, Gianni Nebbiosi, intitolato ‘Ma che razza de città’.
Un testo risalente al 1973, tratto dall’album ‘Mentre la gente se crede che vola’, con cui il Principe ha affrontato a modo suo i problemi di Roma: “E ce vengono pe’ fame da lontano/ Perché Roma vuole di’ la capitale/ Ma ‘n borgata pe’ strada che ‘n imbuto/ Roma vole di’ sortanto sei fottuto./ Sei fottuto e puro tocca tira’ avanti/ E li giorni te li fanno co lo stampo/ E ‘na sera compri ‘n etto de castagne/ E te metti a sede e t’aritrovi a piagne./ Ma che razza dei città (2 volte)”.
In scaletta, i grandi classici di De Gregori ma anche gioielli nascosti, canzoni “mai passate alla radio”, brani raramente eseguiti dal vivo negli ultimi anni.
Queste le altre date del Tour 2018: 7 luglio Spoleto (Festival dei Due Mondi), 9 luglio Saluzzo – CN (Occit’Amo Festival), 11 luglio Peccioli – PI (Anfiteatro Fonte Mazzola); 13 luglio Gardone Riviera – BS (Vittoriale), 14 luglio Vigevano – PV (Castello Sforzesco), 15 luglio Como (Arena Teatro Sociale), 17 luglio Grugliasco – TO (Le Gru), 19 luglio Lignano Sabbiadoro – UD (Arena Alpe Adria), 21 luglio Milano (Carroponte), 25 luglio Firenze (Piazza Santissima Annunziata), 26 luglio Visciano – NA (Piazza Lancillotti), 28 luglio Montella – AV (Festival Verteglia), 7 agosto San Mauro Pascoli – FC (Villa Torlonia), 9 agosto Montecassiano – MC (Piazza Unità d’Italia), 11 agosto Forte dei Marmi – LU (Villa Bertelli), 12 agosto Castiglioncello – LI (Castello Pasquini), 14 agosto Asiago – VI (Piazza Carli), 16 agosto Orbetello – GR (Festival Le Crociere), 19 agosto Presicce – LE (Piazza delle Regioni), 20 agosto a Trani – BT (Piazza Duomo), 22 agosto Soverato – CZ (Summer Arena), 24 agosto Zafferana Etnea – CT (Anfiteatro Falcone e Borsellino), 25 agosto Noto (Scalinata Cattedrale), 26 agosto Finale di Pollina – PA (Teatro Parco Urbano), 1 settembre Sant’Antioco – CI (Arena Fenicia Festival), 3 settembre Scario – SA (Piazzale del Porto).
– FIRENZE, 7 LUG – Sandro Pertini non fu solo “un buon nonno, il Presidente dei Mondiali di calcio vinti in Spagna o delle lacrime di Vermicino. Fu soprattutto un combattente, che assunse la più alta carica nel momento di crisi più grave dell’Italia repubblicana” 40 anni fa, l’8 luglio del 1978. Ed i tratti di questa vocazione alla lotta si rintracciano fin dagli anni della sua giovinezza che presto, spiega Stefano Caretti, storico e direttore della Fondazione Turati – Centro studi Sandro Pertini, sarà anche il film “Il giovane Sandro Pertini” in uscita in autunno, con la regia di Giambattista Assanti e, nel cast, Dominique Sanda, Ivana Monti, Gabriele Greco e Cesare Bocci. La sceneggiatura, alla quale ha collaborato Caretti, è basata sul libro “Sandro Pertini combattente per la libertà” realizzato dalla Fondazione e sarà incentrato sui rapporti tra Pertini e la madre, alla quale darà il volto la Sanda, la donna che chiese per lui la grazia che Pertini sdegnosamente disse di non volere.
Dacia Maraini a ‘Il libro possibile”Staccare spina delle macchine deve essere diritto legalizzato’
BARI07 luglio 201813:36
– BARI, 7 LUG – “Lo staccare la spina deve essere un diritto legalizzato, non una cosa che si può fare comunque clandestinamente, come avviene in Italia”. È l’appello di Dacia Maraini sull’eutanasia, affrontato nel suo libro ‘Il diritto di morire’. La scrittrice è intervenuta al festival Il Libro Possibile di Polignano a Mare. Tra i temi di scottante attualità affrontati nella terza serata della kermesse, anche quello della criminalità organizzata. La giornalista Federica Angeli, sotto scorta dal 2013 per aver raccontato i traffici dei clan di Ostia, si è schierata contro il ministro Salvini per i commenti sulla scorta a Saviano. “Con le sue dichiarazioni – ha detto la giornalista – ha portato la camorra a ridere ancora una volta di Saviano e questo non possiamo concederlo”. Salvatore Borsellino ha invece ricostruito l’attentato che portò alla morte del fratello Paolo: “Chi ha ordito il depistaggio relativo alla strage di via D’Amelio, – ha sostenuto – probabilmente ha preparato o ha partecipato all’operazione”.
– SPOLETO (PG), 7 LUG – Una commedia musicale di grande energia e ritmo, allegra e ironica nel suo paradossale e spietato mettere in scena perfidia, egoismo e corruzione degli uomini: è questa ‘The Beggar’s Opera’ portata al Festival di Spoleto, moderna versione firmata dal regista canadese Robert Carsen del classico e fortunato lavoro d’inizio Settecento di John Gay e Johann Pepusch, che arrivò ad essere il modello per l”Opera da tre soldi’ di Brecht. Carsen, che 40 anni fa iniziò la sua carriera a Spoleto come assistente di Menotti e al termine della prima rappresentazione ha ricevuto il premio Carispo per il suo lavoro, ha aggiornato lo spirito di quest’opera sul piano dei contenuti e, con lo straordinario aiuto di William Christie e Les Arts Floirissants, anche su quello musicale, senza tradirlo o stravolgerlo. Il motto di tutti i personaggi si condensa nell’unica domanda esistenziale che ritengano valida: “E io cosa ci guadagno?”, perché, come si canta e ripete, ognuno tenta di truffare e tradire l’altro.
– CAMOGLI, 7 LUG – La pittura per esprimere la gratitudine per essere scampati al pericolo del mare, accanto alla nostalgia del vivere lontani da casa per mesi: è la mostra dedicata agli Ex voto marinari del Santuario di Nostra Signora del Boschetto di Camogli, ora esposti in un nuovo allestimento permanente, a cura di Farida Simonetti, inaugurato lo scorso 29 giugno nel chiostro del santuario. Organizzata per celebrare i 500 anni dall’apparizione (nel 1518) della Madonna del Boschetto, secondo la tradizione protettrice dei naviganti, e in concomitanza con InMare Festival 2018, la mostra si articola in varie sezioni che forniscono chiavi di lettura del nucleo di ex voto (la fede, gli autori, gli uomini, le rotte, i commerci).
Dalle tele, che riproducono imbarcazioni e paesaggi fin nei minimi dettagli, emerge anche la realtà ottocentesca di Camogli, che arrivò ad essere una potenza armatoriale ai vertici internazionali.
A corredo della mostra, domenica 8 luglio andrà in scena il Magnificat di Alda Merini, con Arianna Scommegna, per la regia di Paolo Bignamin: il testo della poetessa milanese dedicato alla Vergine Maria fa emergere l’umanità della Madonna, che accetta il mistero di esser stata scelta ancora ragazzina per diventare la madre di Dio.
– CAGLIARI, 7 LUG – Da lunedì 24 a domenica 30 settembre si rinnova per la 33/a volta l’appuntamento con il premio letterario intitolato a Giuseppe Dessì (1909-1977) promosso e organizzato dall’omonima Fondazione e dal Comune di Villacidro.
Una settimana di eventi – spettacoli, musica, incontri con gli autori, presentazioni editoriali – farà come sempre da cornice e prologo alla serata dedicata alle premiazioni, sabato 29 settembre. Vi approderanno i tre finalisti di ciascuna delle due sezioni letterarie, Narrativa e Poesia, in cui si articola il premio. Il compito di individuarli fra tutte le 402 opere iscritte quest’anno al concorso letterario – 263 per la sezione Narrativa e 139 per la sezione Poesia – è affidato ad una commissione giudicatrice presieduta da Anna Dolfi e composta da Mario Baudino, Duilio Caocci, Giuseppe Langella, Giuseppe Lupo, Massimo Onofri, Stefano Salis, Gigliola Sulis e dal presidente della Fondazione Dessì Paolo Lusci.
Agli stessi giurati spetterà il compito di proclamare e premiare i vincitori, che si aggiudicheranno i cinquemila euro in palio (agli altri finalisti andranno invece 1.500 euro).
Insieme alle due sezioni propriamente letterarie (che nell’albo d’oro del premio annoverano tra i vincitori i poeti Elio Pecora, Maria Luisa Spaziani, Giancarlo Pontiggia, Alda Merini, Eugenio De Signoribus, Gilberto Isella, Gian Piero Bona, Alba Donati, Mariagiorgia Ulbar, Milo De Angelis, Maria Grazia Calandrone e gli scrittori Sandro Petroni, Nico Orengo, Laura Pariani, Salvatore Mannuzzu, Marcello Fois, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Salvatore Silvano Nigro, Antonio Pascale, Maurizio Torchio, Edgardo Franzosini e Carmen Pellegrino), anche quest’anno sono previsti altri due riconoscimenti: il Premio Speciale della Giuria (sempre dell’importo di cinquemila euro) e il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna.
“E’ giunto per me il momento di fare qualcosa di tangibile: far nascere un quotidiano digitale realizzato solo da giovani regolarmente contrattualizzati, magari con la tutela redazionale di qualche ‘vecchio’ a titolo amatoriale che possa riaprire il mercato della scrittura e della lettura giornalistica per le nuove generazioni”. Lo annuncia su Facebook Enrico Mentana.
“Di mio – spiega – ci metterò una parte del finanziamento e il contributo quotidiano di scritti che fino a oggi ho postato su FB. Se con contributi economici e pubblicità si reggerà, bene. Se – come inevitabile almeno all’inizio – sarà in passivo, ci penserò io. Se – come spero – diventerà profittevole, tutto l’attivo sarà usato per nuove assunzioni e collaborazioni. Se per motivi loro ci saranno aziende o mecenati in grado di aiutare senza nulla pretendere saranno benvenuti”. Chiederò all’Ordine dei giornalisti e alla Fnsi quali possano essere le griglie normative e contributive più corrette” per avviare il reclutamento.
– ROMA, 7 LUG – Celebrato dalla critica internazionale, è nelle sale italiane dal 5 luglio Stronger, il film di David Gordon Green, già passato alla 12/a edizione della Festa del Cinema di Roma, in cui il regista statunitense porta sul grande schermo la storia vera di Jeff Bauman, l’operaio diventato un simbolo di speranza dopo l’attentato del 2013 alla maratona di Boston in cui ha perso le gambe. Jake Gyllenhaal interpreta il ruolo di Jeff, 27 anni, di Boston, che si trovava come spettatore alla maratona cittadina, con l’obiettivo di riconquistare l’amore della sua ex-ragazza, Erin (Tatiana Maslany). Jeff si trova in prossimità del traguardo quando le bombe esplodono e nell’esplosione perde entrambe le gambe. In ospedale, dopo aver ripreso coscienza, Jeff aiuta la polizia a identificare uno degli attentatori. Da quel momento tutto cambia radicalmente: da una parte si ritrova suo malgrado ad essere considerato un eroe nazionale, dall’altra deve confrontarsi con la consapevolezza di non poter più riavere la sua vita così com’era. Jeff inizia una battaglia personale per ritornare a vivere, fatta di lunghi mesi di riabilitazione fisica ed emotiva, supportato dalla famiglia e, soprattutto, dall’amore e dall’instancabile determinazione di Erin.
Nel film, Jeff narra in prima persona la sua eroica esperienza che ha messo a dura prova lui e i suoi famigliari.
Un’incredibile forza che gli arriva dalle persone che lo circondano: la sua famiglia, gli amici di una vita, e soprattutto Erin, la ragazza che ama. Stronger – Io sono più forte è infatti la storia di un grande amore che, messo alla prova dagli ostacoli più duri, è capace di riscoprirsi invincibile. Una storia che ha suscitato anche un profondo senso di orgoglio in tutta la comunità di Boston, e lo ha spinto, ulteriormente, a trovare il coraggio di superare le avversità più devastanti. Il film è distribuito in Italia da Leone Film Group e 01 Distribution.
– ROMA, 6 LUG – Esplorare i gangli di un’organizzazione criminale, osservarne da vicino la struttura, conoscerne il funzionamento, le strategie, gli affari ma anche la violenza, la ferocia. Dopo il successo di Kings of Crime, Roberto Saviano torna sul canale Nove di Discovery Italia per presentare ‘Il mondo dei narcos’, in prima tv assoluta lunedì 9 e lunedì 16 luglio alle 21:25. Saviano introduce e commenta una serie di documentari inediti sui signori della droga e la corruzione in Colombia e Messico, terre dei due narcos più famosi, Escobar e El Chapo. Le inchieste sono realizzate dal reporter spagnolo David Beriain, autore della serie Clandestino, prodotta da Discovery Networks International e 93 Metros. Tra i massimi esponenti europei del giornalismo d’inchiesta, con i suoi reportage Beriain getta luce sui cartelli del narcotraffico mondiale, dai colombiani di Medellín ai messicani di Sinaloa, incontrando direttamente sicari, chimici, corrieri, giovani boss e poliziotti corrotti.
– BARD (AOSTA), 7 LUG – Il rapporto di Henri Matisse con il teatro e la produzione di opere legate alla drammaturgia è il tema centrale della mostra “Henri Matisse. Sulla scena dell’arte”, allestita fino al 14 ottobre al Forte di Bard, in Valle d’Aosta.
Esposti oltre 90 capolavori – tele, disegni e opere grafiche – realizzati in 35 anni, dal 1919 al 1954, in quella che fu definita la “période Nicoise” in quanto l’artista francese scelse Nizza come luogo principale della sua creazione artistica. Curato da Markus Müller (direttore del Kunstmuseum Pablo Picasso di Münster), il percorso espositivo è diviso in 4 sezioni: Costumi di scena; Matisse e le sue modelle; Le odalische; Jazz.
Spazio anche a oggetti collezionati da Matisse che illustrano il suo interesse per il decorativismo di influenza orientaleggiante, in primis sul tema delle ‘odalische’. Negli anni ’40, infine, il poliedrico artista sviluppò la tecnica dei “papiers découpés”, ovvero carte ritagliate, “sintesi perfetta tra colore e precisione della linea”.
– FIRENZE, 7 LUG – In piazza c’erano i giovani, ma sempre più quelli che cercavano l’eroina: dopo la stagione breve della rivolta il “riflusso” portava con sé un forte senso di sconfitta ed era dura attendere l’alba di nuove opportunità. E’ lo scenario della metà degli anni ’70 nel quale si muove Luca, nel nuovo libro di Marco Reati “Il sogno avvelenato” (Jolly Roger, 260 pagine, 15 euro). E’ il sequel (ma anche prequel grazie ai tanti flash-back) de “L’Isola della negazione”, il precedente libro di Reati nel quale Luca, ventenne, parte verso India, Pakistan e Afghanistan, non solo per avventura ma per allontanarsi dai sospetti di avere avuto a che fare con la lotta armata. Sebbene “L’Isola” fosse segnato da drammi di altri giovani che come lui seguivano quelle tappe più generazionali che geografiche, questo secondo libro è ancora più crudo: questa volta la morte riguarda un sogno collettivo che si infrange sulla fine del movimento del ’77 e su scelte sempre più individuali, alcune definitive, altre di riscatto. Nel “Sogno avvelenato”, infatti, oltre ad un ritorno traumatico fatto di carcere militare per non aver assolto gli obblighi di leva e soprattutto di ricordi dolorosi, ci sono nuovi amori e vecchie amicizie di Luca che non smetterà di viaggiare, questa volta nell’Europa del nord, ma soprattutto c’è la comprensione del fatto che questa è l’ultima chance, l’ultima possibilità di riprendere in mano la propria vita e, possibilmente, di salvarne altre dall’onda di piena che ha travolto tanti suoi compagni. “Il sogno avvelenato”, che sarà presentato alla Biblioteca delle Oblate di Firenze l’11 luglio, non è semplicemente il diario di un sopravvissuto alla temperie degli anni ’70 ma un pezzo dell’affresco, ancora solo abbozzato, di una moltitudine che ha attraversato lotte e delusioni di quegli anni.
– VENEZIA, 7 LUG – “Togliere la retorica alla celebrazione della guerra, raccontarla come esperienza di uomini. Questo ha senso, per questo ci si mette insieme, si canta, si attraversano i luoghi, si cercano le parole partendo da maestri come Mario Rigoni Stern”. Così Marco Paolini descrive l’evento che lo vedrà protagonista sabato 28 e domenica 29 luglio con Simone Cristicchi a Cima Tomba, luogo simbolo della Grande Guerra sulle Prealpi bellunesi, per portare in scena “Senza vincitori né vinti”, testo scritto a quattro mani da Francesco Niccolini e Mario Rigoni Stern.
Nell’ambito del Festival “Vacanze dell’Anima”, i due narratori, insieme per la prima volta, a dieci anni dalla morte del “Sergente” e nel centenario della Prima Guerra Mondiale, racconteranno senza quell’enfasi retorica, figlia della propaganda, che caratterizzava il racconto del conflitto.
“Senza vincitori né Vinti” è composta di parole e musica, con le partiture originali di Alessandro Grego, interpretate dal Coro Valcavasia e da un quintetto di musicisti diretti dal maestro Filippo Faes.
Nel dialogo fra un soldato e un giovane militare, liberamente ispirato al romanzo Storia di Tönle, emerge l’omaggio ai milioni di giovani massacrati per difendere un confine.
– NEW YORK, 7 LUG – Trovati gli eredi di Vivian Maier, l’enigmatica fotografa di strada che si guadagnava da vivere facendo la bambinaia: al termine di un lungo lavoro di ricerca genealogica, dieci cugini della “Mary Poppins di Chicago” ancora vivi quando lei morì nel 2009 potrebbero spartirsi un’eredità valutata ad alcuni milioni di dollari.
Vivian aveva sempre vissuto sola: mai sposata, senza figli né amici stretti che potessero dirla di averla conosciuta a livello personale. Tre anni di ricerche tra archivi locali e parrocchiali hanno ricostruito un albero genealogico con rami in Francia, Slovacchia, Austria e Ungheria. Spetta alla Cook County Probate Court dell’Illinois, a cui si sono rivolti i cugini, stabilire se il diritto all’eredità esiste. Un’udienza è fissata il 17 luglio e c’è un ostacolo da sciogliere: capire se Carl, il fratello di Vivian morto in manicomio in New Jersey, abbia avuto figli.
– ROMA, 7 LUG – Un talento per la musica, oltre che per la recitazione. Il Nastro d’argento per Veloce come il vento. La vocazione per ruoli da bad girl e la consacrazione internazionale quest’inverno, Shooting Star Italiana al Festival di Berlino 2018. Matilda De Angelis, l’Ambra della fiction Rai1 Tutto può succedere, debutta da madrina al X Ortigia Film Festival (9-15/7). “Io madrina a un festival a 23 anni, chi l’avrebbe mai pensato? – scherza lei con l’ANSA – Il mio mito personale? Tutta la vita cate Blanchett”. Tra la preapertura con Marco Giallini, la mostra 10 anni di O.F.F e oltre 100 anni di cinema e un presidente di giuria come Rachid Benhadj, quest’anno il festival guarda al femminile e al tema della parità di genere con la nuova sezione Cinema Women. “E’ importante parlarne – dice la De Angelis, che sarà anche a Giffoni con Vita spericolata di Marco Ponti – Ma dobbiamo uscire dal nostro microcosmo, andare oltre la passerella. Non parlare solo di Hollywood, ma di tutte le donne del mondo”.
– NAPOLI, 7 LUG – E’ Karl Urban la nuova ‘Ischia Global Icon’ nel nome di Bud Spencer, riconoscimento ai ‘nuovi miti’ della cinematografia mondiale assegnato dall’Ischia global film & music festival, 16/a edizione. L’attore neozelandese è il protagonista di ‘Bent’, che presenterà in anteprima il 20 luglio insieme al regista Bobby Moresco. “Dopo Jack Huston e Michael Shannon – annuncia Giuseppe Pedersoli, socio onorario dell’Accademia Internazionale Arte Ischia, figlio di Bud Spencer – anche quest’anno continua il nostro omaggio al mitico Carlo/Bud per fare in modo che venga ricordato, nell’isola che tanto amava, al fianco dei grandi protagonisti di Hollywood”. Proprio Ischia ospitò infatti l’ultima esperienza produttiva di Bud Spencer, ‘I delitti del cuoco’, serie tv per Mediaset prodotta da Giuseppe Pedersoli.
Karl Urban, celebre per avere interpretato Éomer nella trilogia cinematografica de ‘Il Signore degli Anelli’ di Peter Jackson, sta girando la serie ‘The Boys’ (2019) di Amazon Studios.
– ISCHIA (NAPOLI), 7 LUG – Si avvia alla conclusione la XVI edizione dell’Ischia Film Festival che fino alla fine riserva grandi ospiti e sorpresa: la penultima serata, in attesa della cerimonia di premiazione, ha visto il 6 luglio sui palchi del Castello Aragonese alcuni tra i mattatori di questa stagione del cinema italiano. Tra questi anche coppia di registi Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi che ha presentato “Metti la nonna in freezer”, accompagnati dal protagonista maschile Fabio De Luigi. L’attore, durante l’incontro con il pubblico della Piazza d’Armi, ha svelato uno dei suoi sogni nel cassetto: “mi piacerebbe fare un film su Alan Ford, il personaggio a fumetti inventato da Max Bunker e Magnus. Sono anni che c’è quest’idea, ma per una ragione o per l’altra non si è mai concretizzata. Se non ci sbrighiamo finirò col fare il nonno di Alan Ford”. Adesso mancano solo i vincitori per un’edizione dell’Ischia Film Festival che ha registrato un incredibile successo di pubblico e una risonanza nazionale e internazionale.
– VERONA, 7 LUG – Debutta il 7 luglio all’Arena di Verona “Nabucco”, quarto titolo del 96/o Opera Festival 2018. Il capolavoro di Giuseppe Verdi torna a 80 anni esatti dalla sua prima rappresentazione areniana (7 luglio 1938) nell’allestimento spettacolare e risorgimentale di Arnaud Bernard, che ha conquistato pubblico e critica nel 2017.
Il dramma verdiano su libretto di Temistocle Solera è riproposto secondo la visione registica movimentata e cinematografica di Bernard, ispirata a “Senso” di Luchino Visconti e alla storia italiana tra il 1848 e il 1860.
Il contesto storico rimanda ai tumulti delle Cinque Giornate di Milano, in cui anche la musica di Verdi fu elemento essenziale per accendere gli animi dei futuri italiani. Per questa ragione sono previsti colpi di cannone e spari di fucile che potranno essere uditi anche all’esterno dell’anfiteatro, ovviamente a salve.
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…