Aumentano le dichiarazioni dei redditi on line, ma ancora l’86% dei contribuenti si rivolge ai Caf. I centri di assistenza fiscale hanno lavorato i modelli 730 di oltre 17 milioni di contribuenti (su un totale di circa 20 milioni), secondo i dati diffusi dalla Consulta Nazionale dei Caf a pochi giorni dalla scadenze per la presentazione, il 23 luglio.
Nel 2017 furono 17.624.556 le dichiarazioni raccolte dai Caf e nel 2018 il dato non sembra discostarsi di molto, nonostante un leggero aumento delle dichiarazioni online (2,7 milioni, 400 mila in piu? rispetto allo scorso anno). “La dichiarazione online dopo quattro anni di sperimentazione segnala un limite di fondo: il cittadino vuole garantire sia a se stesso che allo Stato la massima correttezza e, quindi, preferisce farsi assistere anche solo per avere una conferma della veridicità della propria dichiarazione”, dichiarano i coordinatori della Consulta Nazionale dei Caf, Massimo Bagnoli e Mauro Soldini.
– MILANO, 20 LUG – Borse europee in calo. Milano è maglia nera e perde l’1%. Londra cede lo 0,36%, Parigi lo 0,85%, Francoforte lo 0,68% e Madrid lo 0,44%. A preoccupare i mercati è la reazione negativa del presidente americano Donald Trump al rialzo dei tassi deciso dalla Fed. A Milano gli investitori seguono le dinamiche di governo, con le tensioni sulle nomine fra il ministro del Tesoro Tria e i viceministri Di Maio e Salvini. Dopo la smentita delle ipotesi di dimissioni del titolate dell’Economia, il Ftse Mib aveva recuperato, ma poi è tornato a calare. Lo spread è a 224 punti (come in apertura), con rendimento del btp decennale a 2,56% (contro i 2,55% di stamani). A Milano Leonardo perde il 3,1% ed è scesa dell’1,3% con la notizia del coinvolgimento dell’ad Profumo nell’indagine sugli ex vertici della Banca di Roma, ora UniCredit (-1,33%).
Giù Buzzi (-3,3%), Fca (-2,7%), Exor (-2,2%), Ferrari (-2%). Su Recordati (+3,5%) e Campari (+1%). Bene Snam (+0,3%): ha acquisito in consorzio il 66% dell’operatore greco del gas.
Sono ”pura fantasia” le voci sulle voci che il ministro dell’Economia abbia minacciato le dimissioni. E’ quanto si apprende da fonti del ministero dell’Economia rispetto ad ipotesi circolate in queste ore sulla stampa.
Smentita anche dal ministro al Lavoro e allo Sviluppo Luigi Di Maio: “non ci sono contrasti. Il nostro obiettivo è trovare i migliori”, dice riferendosi alle nomine in Cdp. A chi gli chiede se il Movimento
sia pronto a chiedere le dimissioni del ministro dell’Economia
Giovanni Tria Di Maio risponde “mai chieste, assolutamente”.
– BRUXELLES, 20 LUG – Il debito pubblico dell’Italia è salito a 133,4% del Pil nel primo trimestre 2018, rispetto al trimestre precedente (131,8%). L’aumento italiano (+1,6 punti percentuali) è il terzo più elevato nella Ue, dopo Belgio (+2,9) e Grecia (+1,8). Lo comunica Eurostat. Su base annua, cioè rispetto al primo trimestre 2017, il debito italiano è calato di 0,4 punti. In termini assoluti, il debito italiano resta il secondo più elevato dopo quello della Grecia (180,4%).
– MILANO, 20 LUG – Il consorzio europeo composto da Snam (60%), Enagas (20%) e Fluxys (20%) ha acquisito il 66% di Desfa, l’operatore nazionale greco. Gli accordi sono stati firmati ad Atene con l’Agenzia greca per le privatizzazioni Hradf e con Hellenic Petroleum alla presenza del ministro dell’Energia greco Giorgos Stathakis, dell’a.d di Snam Marco Alverà, dell’a.d di Enagás Marcelino Oreja e del Chief Commercial Officer di Fluxys, Arno Büx. Ad aprile, il consorzio si era aggiudicato la gara per la privatizzazione sulla base di un’offerta di 535 milioni di euro. Desfa gestisce, in regime regolato, una rete di trasporto ad alta pressione di circa 1.500 chilometri, nonché un terminale di rigassificazione a Revithoussa.”Snam – ha detto Alverà – è pronta a lavorare insieme ai suoi partner per accelerare la crescita di Desfa e lo sviluppo dell’infrastruttura greca affinché il Paese abbia un ruolo centrale nella costruzione del sistema energetico europeo”.
– NEW YORK, 20 LUG – Apertura contrastata di Wall Street dopo il nuovo affondo di Donald Trump contro la Fed e la Cina. Il Dow Jones perde lo 0,30% mentre il Nasdaq guadagna lo 0,19%. In territorio negativo l’indice S&P500 che cede lo 0,08%.
– MILANO, 20 LUG – Le Borse europee si confermano in calo nell’ultima seduta della settimana con Wall Street debole.
L’indice d’area Stoxx 600 cede oltre mezzo punto con maglia nera Francoforte (-1,65%) seguita da Parigi (-0,97%). Calo più contenuto per Londra (-0,38%) e Milano che lima a -0,50% con il Ftse Mib a 21.775 punti mentre è stata raggiunta l’intesa sul Fabrizio Palermo come amministratore delegato di Cdp. Sui listini del Vecchio Continente pesa la reazione negativa di Trump al rialzo dei tassi deciso dalla Fed. Male soprattutto gli industriali. Sul fronte dei cambi l’euro resta in rialzo sul dollaro con la moneta unica a 1,1650 sul biglietto verde. Lo spread tra btp e bund è sotto i 223 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,57%. A Piazza Affari le vendite pesano su Buzzi (-3,6%), Fca (-3%), Ferrari (-2,6%) e Leonardo (+2,3%). In luce Recordati (+3,7%) con il buy di Goldman.
Salgono poi Snam (+1,28%) Campari (+1,26%) e Luxottica (+0,89%), quest’ultima in attesa dei conti lunedì.
– MILANO, 20 LUG – Piazza Affari chiude in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,41% a 21.794 punti.
– ROMA, 20 LUG – “Ryanair ha perso ancora una volta l’occasione per un dialogo sano e costruttivo a tutela dei lavoratori e dell’azienda”. Così Filt Cgil e Uiltrasporti in merito al protocollo sottoscritto dalla compagnia con Fit-Cisl e Anpac e Anpav, sottolineando che “il tentativo di spacchettare e dividere i lavoratori ed il sindacato, usando interlocutori di comodo, è una prassi che ha portato sempre grandi disastri per il mondo del lavoro”. Le due sigle confermano lo sciopero a livello europeo di 24 ore di martedì 25 luglio.
– MILANO, 20 LUG – Le Borse europee chiudono in flessione. Francoforte cede lo 0,98% con il Dax a 12.561 punti.
Parigi lascia lo 0,35% con il Cac 40 a 5.398 punti mentre Londra segna un -0,07% a 7.678 punti.
– MILANO, 20 LUG – Piazza Affari chiude la settimana debole con il Ftse Mib che cede lo 0,41% sotto i 22 mila punti.
Deboli Fca (-2,31%) e Ferrari(-2,40%) in linea con gli automobilistici in Europa (-2,05%). Tra gli altri vendite su Buzzi (-3,57%) sull’hold di Equita Sim. Sul fronte opposto del listino Recordati (+3,9%) promosso da Goldman Sachs a buy da neutral. Poco mosse le banche in attesa delle semestrale in calendario ad inizio agosto. Acquisti in ordine sparso con spunti su Campari (+1,46%), Snam (+0,93%) che JP Morgan definisce l’utility regolata più attrattiva d’Europa. Positiva anche Luxottica (+0,89%) in attesa della semestrale di lunedì prossimo. Debole Tim (-0,67%) nonostante il trimestre positivo messo a segno dalla controllata brasiliana. Prosegue in rialzo Mediaset (+0,76%) in scia all’opa su Ei Towers che resta sui 57 euro dell’offerta. Lo spread tra btp e bund è in calo a 221 punti (in avvio 224,7) con il rendimento del decennale italiano al 2,58%.
– ROMA, 20 LUG – Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco chiude in calo a 221,4 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 2,581%.
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