SPETTACOLI, CINEMA, MUSICA E CULTURA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Festa Roma, Premio Carriera a Huppert Consegnato da Toni Servillo, attrice incontrerà il pubblico. – Pat Metheny, serata intima e intensa con Roma Il chitarrista incanta il pubblico rileggendo i suoi classici. – Giffoni: arrivano Gli incredibili 2 e Ermal Meta Il 21 luglio anche Ozpetek, Anna Valle, Gratteri, Caccamo. – Anteprima Ant-man and the Wasp al Giffoni Paul Rudd ed Evangeline Lilly hanno sfilato sul water carpet della 48esima edizione. – ‘Bolle and Friends’ al Ravenna Festival Domani sul palco l’etoile della Scala attorniato da stelle danza. – Douglas, bello ‘ringiovanire’ con Michelle Pfeiffer Tornano marito e moglie supereroi in ‘Ant-Man and the Wasp’ . – Giffoni: Sky Cinema, programmazione dedicata fino al 28/7 domani Earth: un giorno straordinario in prima tv. – Scoperta antica focacceria a Himera Pentole, fornelli e piastre nei pressi Santuario colonia greca. – Volto Michelangelo in Madonna Manchester Ricercatore Giometti, ‘Scoperto naso rotto di Buonarroti’. – Festivaletteratura 2018 guarda al mondo Oltre 300 ospiti e 200 eventi per edizione 2018. – Arte povera e Transavanguardia a Jesi Da Chia a De Domincis, passando per Paladino e Pistoletto. – Garrone, dopo Dogman cerco mio Pinocchio Regista a Ischia Global, “Un po’ di fiaba in tutti i miei film”. – David Byrne “perfetto” a Umbria Jazz Musica prima di tutto ma poi coreografia, idee e parole. – Courtney Love, l’Italia è un paese rock Cantante a Rockin 1000, live prova che genere è vivo. – Ai Bastard menzione Premio Lunezia Per il valore musical letterario dell’album ‘Cambogia’. – Meta si racconta al Giffoni: “Il congiuntivo prima di tutto” Cantautore al Festival, “Gli altri nostro specchio”. – Ozpetek a Giffoni, “Io tentato da Netflix” Regista, lancia app per talenti, “mondo è in crisi di identità”. – Michieletto, porto l’elisir d’amore in spiaggia Allestimento balneare, tra palme, sensualità e elisir-cocaina. – Giffoni: il programma di domenica 22 da 44 gatti a Frank Matano22 In anteprima commedia ‘Come ti divento bella!’. – A Festa Roma il nuovo film di De Angelis Il Vizio della Speranza con Pina Turco, tra terre del Volturno

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DALLE 12:00 DI SABATO 21 LUGLIO 2018

ALLE 04:13 DI DOMENICA 22 LUGLIO 2018

ROMA, 21 LUG – Dopo Martin Scorsese, la 13/a edizione della Festa del Cinema di Roma assegnerà il Premio alla Carriera anche a Isabelle Huppert: il riconoscimento sarà consegnato da Toni Servillo. Amata per i suoi ruoli di grande complessità e profondità, per l’inquietudine e l’anticonformismo dei suoi personaggi, Isabelle Huppert ha collaborato, durante la sua carriera, con alcuni fra i più grandi cineasti europei e statunitensi, da Claude Chabrol a Jean-Luc Godard, da Maurice Pialat a Marco Ferreri, dai fratelli Taviani a Marco Bellocchio, da Michael Haneke a Andrzej Wajda, da Michael Cimino a David O. Russell.
Premiata in tutto il mondo per le sue interpretazioni, Golden Globe 2017 per Elle di Paul Verhoeven, l’attrice parigina sarà protagonista di un Incontro Ravvicinato con il pubblico e commenterà una serie di clip selezionate fra le pellicole che hanno maggiormente segnato la sua vita da artista.
Le perle di una carriera inossidabile da più di quaranta anni rilette in modo intimo e intenso, all’aperto ma con le stesse atmosfere di un jazz club.
Pat Metheny ha incantato i 2800 affezionati che ieri sera hanno riempito la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica per l’appuntamento proposto dal Roma Summer Fest. Oltre due ore ininterrotte di musica, con i tre solidi e talentuosi compagni di viaggio del lungo tour partito dal 2016, il batterista messicano Antonio Sanchez, che ormai gli è accanto da anni, la malesiana Linda May Han Oh al contrabbasso e il britannico Gwilym Simcock al pianoforte. Nella tappa romana dal lungo tour “An evening with Pat Metheny” partito dal 2016, il chitarrista del Missouri – vincitore di 20 Grammy e entrato a pieno titolo nella Downbeat Hall of Fame come musicista più giovane e quarto chitarrista dopo Django Reinhardt, Charlie Christian e Wes Montgomery – ha riproposto in chiave nuova i classici del suo repertorio. Partendo da quelli dello straordinario “Bright size life”, l’album di esordio del 1976 con Jaco Pastorius al basso e Bob Moses alla batteria, di cui in apertura ha presentato il brano che dà il titolo al disco e Sirabhorn. Via, quindi, con Third Wind, del 1987; e Always and Forever, dal gran bell’album Secret Story del 1992. Dopo un’ora arriva James, del 1982 da Offramp, il disco che con il doppio “Travels” dell’anno successivo lo fece conoscere al grande pubblico italiano che da allora gli è rimasto fedele.
Metheny si riserva poche parole per confermare quanto gli faccia piacere tornare a esibirsi a Roma e ringraziare il pubblico venuto a passare una sera con lui “in questo posto magnifico”. Poi riprende con una suggestiva versione di Travels e a seguire un faccia a faccia con ognuno dei musicisti su titoli noti e, con Sanchez, su un brano del disco non ancora pubblicato. “A questo punto della mia carriera – ha spiegato recentemente – ho un repertorio vasto, diventato come un’unica grande cosa che per me non ha ormai confini o distinzioni tra questo o un altro periodo. Con Antonio, Linda e Gwilym, penso che potremmo e faremo tante cose”. L’ultima parte del concerto è un lungo medley da solo alla chitarra acustica sui suoi cavalli di battaglia, tra cui Minuano, This is not America, Last Train Home. Il quartetto chiude con un solo applauditissimo bis, “Song for Bilbao”, con il pubblico in piedi davanti al palco a immortalare la scena con i telefonini.

GIFFONI- La proiezione speciale del sequel della famiglia di supereroi di casa Pixar, Gli incredibili 2 di Brad Bird (in arrivo in sala il 19 settembre) è uno degli eventi principali del secondo giorno della 48/a edizione del Giffoni Film festival. Tra i protagonisti anche il vincitore di Sanremo (in coppia con Fabrizio Moro, anche lui ospite di questa edizione) Ermal Meta, per una masterclass e la serata di musica live insieme a Eva Pevarello. Parlerà con i ragazzi anche Ferzan Ozpetek, di cui verrà anche proiettato l’ultimo film, Napoli velata per Masterclass Classic. Sempre per le masterclass arriveranno Anna Valle, Il trio Medusa e il Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri. Il Presidente di Legambiente Stefano Ciafani animerà una Masterclass Green, per la quale verrà anche proposto il documentario Earth – un giorno straordinario di Richard Dale, Peter Webber, Lixin Fan in collaborazione con SKY – un mare da salvare. Negli incontri con il pubblico si potranno conoscere meglio due attori emergenti: Cristiano Caccamo, lanciato da serie come Che dio Ci aiuti e Mariasole Pollio, diventata famosa come vlogger.

Anteprima al Giffoni di Ant-Man and the Wasp

di Peyton Reed, in uscita nelle sale italiane il 14 agosto con Disney. Il sequel della saga targata Marvel, è stata presentato ieri, giorno di apertura del festival, direttamente dai protagonisti, Paul Rudd ed Evangeline Lilly.

Informazioni e privacy per gli annunci di TwitterI due attori hanno sfilato sul water carpet della 48esima edizione del Giffoni Film Festival dando ufficialmente il via alla manifestazione. Accolti dal calore dei fan, in occasione della proiezione in anteprima nazionale del nuovo film Marvel Ant-Man and The Wasp, i due protagonisti hanno risposto ad alcune domande del pubblico in sala e hanno ricevuto il Giffoni Experience Award.

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– BOLOGNA, 21 LUG – Chiusura ricca di ‘stelle’ della danza per il Ravenna Festival. Domenica 22 luglio al Pala De Andrè della città romagnola andrà in scena il ‘Roberto Bolle and Friends’, con l’Etoile della Scala e Principal dell’American Ballet Theatre impegnato in un programma bilanciato tra repertorio e modernità attorniato da danzatori del calibro di Nicoletta Manni, Misa Kurunaga, Timofej Andrijashenko, Taras Domitro, Nicola Del Freo, Gioacchino Starace, Maria Kochetkova, Angelo Greco, Sebastian Kloborg, Osiel Gouneo e Alessandro Quarta.
La serata vedrà Bolle avviare e chiudere il ‘suo’ galà. In apertura l’etoile scaligera sarà sul palco con Nicoletta Manni in un passo a due ispirato alla poetica pittorica di Caravaggio, firmato da Mauro Bigonzetti in un missaggio di musiche da Claudio Monteverdi. Il finale invece sarà in coppia maschile accanto a Alessandro Quarta in un gioco di doppi e di riflessi per il ‘Dorian Gray’ creato da Massimiliano Volpini.

La saga sul supereroe minuscolo della Marvel è servita per creare il primo incontro cinematografico fra Michelle Pfeiffer e Michael Douglas. Li ritroviamo come cointerpreti anche nel secondo capitolo della saga, Ant-Man and the wasp’ di Peyton Reed, con Paul Rudd ed Evangeline Lilly, film d’apertura a Giffoni e in sala dal 14 agosto con Disney. Nella storia, Douglas e l’ex Catwoman sono Hank Pym e sua moglie Janet, gli originari supereroi capaci di rimpicciolirsi (e non solo), Ant-Man e The wasp. Recitare insieme, spiega l’attore in un’intervista, “è stato semplicemente favoloso. Nel primo Ant-Man c’è un flashback con me ringiovanito di 30 anni. E’ stato veramente incredibile avere anche la chance di recitare insieme a Michelle con le facce che avevamo 30 anni fa. A chi non piacerebbe?”.Douglas ha creato un bel rapporto anche con Evangeline Lilly, la sua ‘figlia’ supereroina Hope/la nuova Wasp: “E’ una vera gioia vedere Evangeline arrivare a conquistarsi lo spazio che merita, un ruolo da protagonista, in un film di supereroi. E’ stato esaltante vedere la sua gioia, il suo entusiasmo, il suo grande impegno, tutte le sue capacità. E’ un’attrice meravigliosa, ed ha anche una grande abilità nel girare le scene pericolose. Sono fiero di lei”. Uguale stima da parte di Douglas per Rudd: “Paul ha questa meravigliosa capacità di riflettere l’uomo comune. E’ una persona amabile, affettuosa e generosa e tutto questo traspare nelle sue performance. Ma ha anche una grande eccentricità, quella scintilla e vivacità, ed è un uomo molto brillante”.

– ROMA, 20 LUG – In occasione della 48/a edizione del Giffoni Film Festival, da venerdì 20 a sabato 28 luglio Sky Cinema Family (canale 306) proporrà, in prima e in seconda serata, la programmazione dedicata Family film festival – Il meglio del Giffoni con i più importanti film premiati nelle edizioni precedenti e 4 prime visioni. Tutti i titoli saranno disponibili anche su Sky On Demand. Da non perdere sabato 21 luglio alle 21.00 la prima visione del documentario naturalistico firmato BBC Earth Films, Earth – un giorno straordinario, proiettato anche al Giffoni Experience all’interno delle Masterclass Green.
A pochi mesi dall’uscita nelle sale, il documentario racconta un viaggio incredibile dalle isole dell’Antartide fino alle giungle dell’Asia, dall’Australia al deserto africano. Con la voce fuori campo di Diego Abatantuono, il film è uno dei contributi all’interno del Festival nati dalla partnership tra Giffoni Experience e Sky Italia, legato alla campagna “Sky Un mare da salvare”. Nella programmazione altre tre prime visioni in programma: Il Viaggio di Amelie (martedì 24 luglio alle 21.00), l’avventuroso viaggio fra le montagne dei due adolescenti Amelie e Bart nel segno dell’amicizia; Edhel (venerdì 27 luglio alle 21.00), il fantasy “made in Italy” che racconta le vicende di una giovane fanciulla nata con una malformazione alle orecchie che la fa assomigliare ad un elfo; e ancora Rabbit school – I Guardiani Dell’uovo d’oro (sabato 28 luglio alle 21.00), l’animazione liberamente tratta dal libro per bambini degli autori Albert Sixtus e Fritz Koch-Gotha. La programmazione dedicata al Giffoni Film Festival prosegue con i principali film premiati nelle precedenti edizioni: fra questi Master spy – Una spia per amico (Family Time), premiato al Festival con il Grifone Award sez. Elements+6 2017. Tra gli altri film in concorso negli anni passati, Tsatsiki e la guerra delle olive, l’avventurosa commedia ambientata in Grecia in cui è protagonista la forza dell’amicizia; I ragazzi di Timpelbach, racconto delle malefatte di un gruppo di ragazzini scapestrati con Gérard Depardieu; Abel il figlio del vento, emozionante storia di formazione con Jean Reno; Il miracolo di Berna, che ritrae il sogno di un piccolo tifoso di calcio. In seconda serata troveremo anche Palle di neve, la divertente battaglia a palle di neve organizzata dai bambini di una paesino durante le vacanze invernali; Ecco a voi Lola!, la commedia con al centro una simpatica ragazzina, tratta dai libri di Isabel Abedis e vincitrice del Grifone Award e Premio del Pubblico sez. Elements+6 2010.

– PALERMO, 21 LUG – I resti di un’antica focacceria. E’ la nuova scoperta archeologica nell’antica colonia greca a Himera nel Palermitano avvenuta, durante la campagna di scavi realizzata dall’università di Berna, grazie alla convenzione con il polo regionale di Palermo per i parchi e i musei archeologici, che, a partire dal 2012, ha riportato alla luce alcune aree sacre che verranno indagate ulteriormente nei prossimi anni. Quest’ultima ricerca si è concentrata su uno degli spazi con tre altari dove si svolgevano i riti legati a funzioni religiose e alla preparazione e conservazione del cibo.
È stato portato alla luce un vano adibito a dispensa per derrate alimentari – vino, frumento, acqua, olio. Con fornelli, marmitte e pentole che fanno supporre siano stati utilizzati per la preparazione di pizze e focacce per un numero elevato di persone che frequentavano il santuario.

– FIRENZE, 21 LUG – Nella ‘Madonna di Manchester’, l’incompiuta tempera su tavola attribuita a un giovane Michelangelo Buonarroti e custodita alla National Gallery di Londra, ci sarebbe, molto ben celato fra le pieghe dei vestiti della Vergine, un autoritratto dello stesso Buonarroti. Lo sostiene un ricercatore romano, Sandro Giometti, dopo aver approfondito suoi studi già pubblicati e dedicati a questo dipinto di cui ipotizza una derivazione concettuale dall’affresco ‘Salomone incontra la regina di Saba’ di Piero della Francesca nella chiesa di S.Francesco a Arezzo. Giometti annuncia la scoperta di due immagini mai individuate. Una, è la testa di Michelangelo “nascosta fra le pieghe del drappo sul seno della Madonna”. L’altra “la sagoma di un pesce di cui si vede chiaramente la testa nelle pieghe dell’abito all’altezza del braccio sinistro; il corpo del pesce va a lambire il corpo di Gesù Bambino”.
-ROMA, 21 LUG- Il ritorno, 10 anni dopo, della scrittrice newyorkese Nicole Krauss; il giornalista del Guardian Simon Winchester; il maestro dell’horror Dario Argento e Nona Fernandez, giovane talento della letteratura latinoamericana. E poi Yan Lianke, autore cinese da oltre 15 anni nella rosa dei favoriti al Nobel; o Yanis Varoufakis, ministro delle Finanze di Tsipras. Con oltre 300 ospiti, 200 eventi numerati e un altro centinaio sparso tra piazze, palazzi e strade di Mantova, guarda decisamente al mondo la XXII edizione di Festivaletteratura, dal 5 al 9/9. Con 30 paesi rappresentati, si parla di frontiere (Bruno Tertais, Franco Farinelli, Valerio Oellizzari), flussi migratori (Donatella Di Cesare, Francesca Rigotti, Ascanio Celestini), dell’Europa che negli ultimi 100 anni ha mutato confini più di ogni altro continente (Diana Bosnjak Monai, Eduardo Mendoza). Tra Praga ‘città in libri’, duelli giallo italiano/giallo internazionale (Christopher Bollen e Giancarlo De Cataldo), al centro anche letteratura e umorismo

– JESI (ANCONA), 21 LUG – Le correnti artistiche dell’Arte Povera e della Transavanguardia in mostra a Jesi, fino al 4 novembre a Palazzo Bisaccioni. “Dentro un cielo compare un’isola. Le arti povere in Italia fra disegno e fotografia (1963-1980)” il titolo dell’esposizione a cura di Andrea Bruciati, direttore di Villa d’Este e Villa Adriana a Tivoli. La organizza la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, con il patrocinio di Mibact e Regione Marche. In mostra trentadue autori per raccontare un particolare punto di vista, quello della grafica e della fotografia, un movimento artistico italiano che ha avuto eco internazionale negli ultimi 50 anni, e che ha influito sullo sviluppo delle correnti artistiche a venire. Le opere in mostra rappresentano un atto di ribellione nei confronti di una società abbagliata dal boom economico e permeata dal consumismo: attraverso la ricerca, la sperimentazione e l’uso di media poveri, ma dalla forte connotazione comunicazionale, gli artisti mirano al recupero dell’azione, del contingente, dell’archetipo come sola possibilità d’arte. Le opere sono di Vincenzo Agnetti, Adriano Altamira, Enrico Baj, Alighiero Boetti, Sandro Chia, Francesco Clemente, Mario Cresci, Gino De Dominicis, Nicola De Maria, Mario Giacomelli, Luigi Ghirri, Ugo La Pietra, Elio Mariani, Aldo Mondino, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Claudio Parmiggiani, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Michele Perfetti, Robert Pettena, Lamberto Pignotti, Michelangelo Pistoletto, Concetto Pozzati, Emilio Prini, Francesco Radino, Sandra Sandri, Mario Schifano, Gianni Emilio Simonetti, Franco Vaccari, Luigi Viola, Michele Zaza.
– ISCHIA (NAPOLI), 21 LUG -Passa da Ischia Global il cammino internazionale di Dogman di Matteo Garrone: dopo il successo a Cannes con il premio come miglior attore a Marcello Fonte, il film più accreditato per rappresentare l’Italia agli Oscar ha raccolto applausi alla proiezione sul grande schermo della baia a Lacco Ameno, da parte di una platea di produttori di varie paesi e artisti ospiti del festival. ”Una visione che non dimenticherò mai – dice Garrone – perché avevo accanto mio figlio, che per la prima volta vedeva il film dopo essere stato con me sul set. Senza la paternità, l’ho detto spesso, non avrei potuto raccontare il rapporto del protagonista con la figlia. E poi seduto con noi, a guardare il film sotto le stelle, c’era Marcello. Lui è straordinario, recita anche solo con gli occhi, è dolce e comico. Ed io quando sento il pubblico ridere sono felice”. Per Dogman a Ischia un successo annunciato ”Ho avuto riscontri molto positivi, ho saputo che il film è piaciuto a Terry Gilliam, devo ringraziarlo e fargli i complimenti per il suo bellissimo Don Chisciotte, amo il suo cinema” racconta il regista romano premiato sull’isola insieme a Marcello Fonte (‘Lavoreramo ancora insieme? Spero di si, quando si presenterà l’occasione”). Dogman (prodotto da Archimede Film con il finanziamento di Rai Cinema e la francese Le Pacte) è stato venduto praticamente in tutto il mondo ”negli Usa lo distribuirà Magnolia Pictures – annuncia il regista- E’ appena uscito in Francia, probabilmente non nella data giusta, nei giorni della finale ai mondiali. Le critiche a Cannes sono state fantastiche, credo sia una storia che ha le caratteristiche per essere compresa ovunque. La stessa ambientazione è un simbolo dell’intera società, i protagonisti incarnano degli archetipi e hanno storie che scavano dentro l’essere umano. In ogni mio film c’è un po’ di fiaba ”. E una fiaba celebre, Pinocchio, come è noto, sarà il suo prossimo lavoro. ”In realtà Dogman doveva essere un piccolo film intermezzo in attesa del progetto Pinocchio a cui penso da tempo – ricorda – ora stiamo lavorando al casting, cerchiamo il bambino per Pinocchio, non sarà facile interpretarlo, anche perchè sono previste ogni giorno due ore di trucco”. Dai sette ai 12 anni, corporatura esile, la ricerca è partita anche sulla rete con la richiesta, sulla pagina Facebook di Garrone, di un auto provino su una scena del film, quella in cui Lucignolo tenta Pinocchio e lo invita al paese dei balocchi. ”Il film non so quanto sarà dark, sicuramente sarà fedele alla favola di Collodi, vorrei avvicinare anche il pubblico dei bambini” . Garrone seguirà nei prossimi mesi un progetto legato al debutto come autrice di Nunzia De Stefano ”La sceneggiatura che ha scritto è molto bella, parla della sua vita, dai container di Marianella del dopo terremoto, al circo. Spero che si riesca a realizzare”.

– PERUGIA, 21 LUG – Uno dei migliori David Byrne di sempre a Umbria jazz. Per un concerto indimenticabile. Poteva essere utopico riuscire ad assistere ad uno spettacolo perfetto.
Il mondo musicale e artistico di Byrne prende invece le sembianze di una “Utopia” (“American Utopia” è il suo ultimo lavoro), realizzabile. Fondatore dei Talking Heads nel 1974 (dal 1981 ha avviato un’intensa carriera solista), Byrne è un talento multiforme ed in continua evoluzione. Continua infatti a sperimentare, rischiare, evolversi. Continua a fare musica con la testa. Ed è proprio un modello di cervello umano che il musicista tiene in mano quando appare sul palco seduto davanti ad un tavolino. Poi attacca con “Here” e sembra venire da un’altra dimensione spazio-temporale ma con i piedi ben piantati a terra.
Per UJ va in scena una perfezione di spettacolo, fisico e teatrale, uno show completo: musica prima di tutto ma poi coreografia, idee e parole. Oltre ai brani dell’ultimo disco, molti i pezzi del repertorio delle “teste parlanti”.
“Rockin 1000 è la dimostrazione che il rock è ancora vivo, e anche che l’Italia è un paese rock”. Lo ha detto Courtney Love, leader delle Hole e vedova di Kurt Cobain, che stasera sarà l’ospite d’onore della grande manifestazione musicale allo stadio Franchi di Firenze diretta da Beppe Vessicchio. La cantante rock ha parlato nell’ambito di un incontro, oggi a Firenze. Love ha detto che è stato facile convincerla a prendere parte a Rockin 1000: “mi hanno chiamato e ho detto sì – ha raccontato -, ieri sono arrivata allo stadio per fare le prove, proprio mentre centinaia di persone suonavano tutte insieme Smells like teen spirits. E’ stato incredibile”. La cantante, per la prima volta live a Firenze, ha detto di essere “emozionata, perché mi manca molto il contatto con il pubblico”. Ma secondo Love il momento d’oro del rock è finito.”In America ci sono ancora tante e grandi band ma è diventato più di nicchia. Dello spirito grunge restano alcuni classici, che tante persone però oggi nemmeno ricordano”.

– TRENTO, 21 LUG – Il nuovo album dei Bastard Sons of Dioniso, ‘Cambogia’, ha ottenuto la Menzione Speciale’ del Premio Lunezia 2018 per il valore musical letterario dell’album.
Il riconoscimento arriva dopo l’ottenimento della Targa Tenco 2018 per il ‘Migliore Album Collettivo a Progetto’ con ‘Voci per la Libertà’, dove hanno collaborato con il brano ‘Sulla Cresta dell’Ombra’.
‘Cambogia’, album di inediti uscito il 1 dicembre 2017 per l’etichetta Fiabamusic, nell’omaggiare un caro amico scomparso, vuole essere una forte metafora della guerra che ognuno di noi conduce verso sé stesso, quella che, se uno vince, segna l’esistenza. La band trentina avrà dunque l’onore di partecipare questa sera alle 21.30 ad Aulla (Massa Carrara) all’edizione 2018 del Premio Lunezia.
Capire “che gli altri sono solo il nostro specchio, che abbiamo in mano il futuro del nostro Paese, dipende da tutti noi, e soprattutto da voi che siete gli alberi giovani”. Parola di Ermal Meta, protagonista di una seguitissima masterclass al Giffoni Film festival e stasera di un evento live. Il cantautore, vincitore dell’ultimo Sanremo insieme a Fabrizio Moro (anche lui ospite nei prossimi giorni al Festival) nel rispondere ai giovani giurati ha mescolato riflessioni sulla sua lunga gavetta (“Aver suonato a lungo in tutti i buchi d’Italia è stato positivo, quando hai poche persone a un metro da te, la tua attenzione aumenta”), i temi delle sue canzoni e il successo. Negli ultimi anni “ho assistito a un impoverimento del linguaggio all’interno della musica e delle canzoni. Ogni genere e stile può avere spazio, il vero problema è quando, a volte, si tenta di distruggere la grammatica italiana. Scrivi quello che vuoi ma fallo bene, perché più di un paio di occhi azzurri, quello che veramente piace tanto è l’uso corretto del congiuntivo”. Meta, che da tre anni non si ferma, tra live, album, Sanremo e impegno come giudice ad Amici, è in pieno tour con l’ultimo disco, Non abbiamo armi: “Continuerò con i concerti almeno fino a fine anno, farmi frenare dalla stanchezza fisica sarebbe sabotarmi da solo e poi non posso fare a meno della musica dei live, lì non puoi bluffare”.La musica è stata scoperta da Meta a quattro anni: “Ero in sala di registrazione con mia madre che suonava in un’orchestra. Mi aveva ‘parcheggiato’ sullo sgabello davanti a un pianoforte. Quei tasti bianchi e neri mi hanno stregato”. A sette anni per lui la musica era già un “chiodo fisso” ma c’era anche l’obiettivo dell’università: “Studiavo lingue, mi sono fermato all’ultimo esame, me lo tengo per la vecchiaia – dice sorridendo -. Mi aveva chiamato la Caselli e quando lei chiama non puoi dire di no”. Rispetto ai suoi inizi, nel 1997, oggi “le case discografiche non fanno più scouting” e per farsi notare nel mondo della musica si utilizzano il web e i talent: “Bisogna distinguere tra popolarità e successo. Puoi essere famosissimo ma per ragioni non proprio edificanti. Non bisogna cercare di essere popolare a tutti i costi. La parola talent è un contenitore, quello che conta è il contenuto, e a quello molti non guardano con attenzione. Con la popolarità ti conoscono migliaia di persone; il successo invece vuole dire che quello che tu fai e ami riesce a toccare in qualche modo le vite altrui. Se avessi 18 anni proverei qualunque strada ma preferirei sempre un piccolo successo a una grande inutile popolarità”. Nato in Albania 37 anni fa, ma cresciuto in Puglia dove è arrivato con la madre a 13 anni, Meta definisce “incredibile” l’accoglienza avuta nel suo Paese d’origine dove è da poco stato in concerto: “C’erano 100 mila persone in piazza. Cantando le prime canzoni mi venivano le lacrime. Quello però è un successo di riflesso, c’è nei loro occhi l’orgoglio di sapere che sono loro figlio. Il successo in Italia invece ha basi più solide.
Qui vedo negli occhi del pubblico la partecipazione e la gioia di qualcosa che abbiamo costruito insieme”.
– GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO), 21 LUG – Prima un film, “che ha la priorità per me, per cui ho un’idea, ma sono ancora all’inizio e poi forse potrei pensare a una serie tv per Netflix. Me l’hanno chiesto, ci siamo già incontrati, stiamo dialogando”. Sono i nuovi progetti di Ferzan Ozpetek oggi al Giffoni Flm festival per una masterclass con i ragazzi, che hanno anche potuto vedere il suo ultimo film, Napoli velata. Il regista che tornerà nella città partenopea per dirigere al San Carlo (dove era già stato regista della Traviata), un allestimento di Madama Butterfly si sta dedicando anche al lancio di Whatastar, un’app gratuita ideata da lui per scoprire e valorizzare nuovi talenti nella recitazione e nel canto. “Artisti, secondo me, si nasce. Il talento deve esserci, poi certo bisogna studiare e perfezionarsi, ma chissà quanti grandi registi o poeti ci sono tra gli impiegati di banca che non conosceremo mai”. Sull’app si può caricare il proprio video e provare a scalare le classifiche dei preferiti. “Volevo dare alle persone la possibilità di esprimersi, l’app va presa come un gioco. C’è già in italiano, turco e in inglese e me l’hanno chiesta anche i francesi e gli inglesi”. Nel nuovo film, come sempre nel mio cinema, “si rifletterà anche il peso delle cose che viviamo tutti. In Le fate ignoranti, si parlava di globalizzazione, oggi si sta vivendo in tutto il mondo il contrario, abbiamo paura del prossimo, del diverso, tutti vogliono sentirsi nella sicurezza della propria cultura. Sembra quasi, come un ‘complotto’ mondiale, è come se negli ultimi quattro/cinque anni si siano volute preparare le persone a questo. Internet ha avuto un ruolo, ci girano sempre più notizie fake e la gente e la gente ci cade”. Per Ozpetek “c’è una grande crisi di identità. E vero che a volte sentirsi circondati da altre culture può dare un po’ di insicurezza, ma bisognerebbe accogliere l’altro come facciamo con un ospite a casa, chiudersi non è la soluzione” . E’ anche vero però che “le molte persone che reagiscono così vivono a volte in difficoltà. Bisogna conoscere situazioni come quella delle periferie di Roma dove la gente soffre e cerca un colpevole”. Il regista, che ha scelto di vivere in Italia 43 anni fa definisce quella con il nostro Paese “una grande storia d’amore”. Nonostante sia molto affascinato dalla tecnologia, per il regista “i telefonini ci hanno in parte rovinato la vita, hanno influito negativamente sui rapporti umani. Io da qualche anno vado in vacanza su un’isola greca, e tutte le sere a cena vedo una famiglia di quattro inglesi che non parlano tra loro ma guardano solo i loro cellulari. A furia di controllarli continuamente leggiamo anche meno libri. Esageriamo, e mi ci metto anch’io. Spero che prima o poi scatti un meccanismo di rifiuto”. A chi gli chiede in cosa le città protagoniste dei suoi ultimi film, Istanbul e Napoli, si somiglino, spiega: “hanno poco in comune in realtà, a parte essere sul mare. Istanbul è più simile a Genova e un po’ a Venezia. Napoli è unica nel suo mistero, che non va scoperto fino in fondo”.

– MACERATA, 21 LUG – “L’idea mi è venuta leggendo le frasi iniziali dell’Elisir d’amore di Donizetti che dicono ‘Bel conforto al mietitore. Quando il sol più ferve e bolle…Del meriggio il vivo ardore Temprar l’ombre e il rio corrente’, che ho associato subito al mare e alla spiaggia, come spazio fisico e psicologico di svago e riposo”. Così Damiano Michieletto, regista di punta della scena teatrale contemporanea, illustra all’ANSA il ‘suo Elisir’ in versione balneare, che debutta allo Sferisterio questa sera, secondo titolo in Cartellone del Macerata Opera Festival. Una versione contemporanea, inusuale e coloratissima dell’opera donizettiana, ambientata, nello stabilimento balneare ‘Adina’, protagonista femminile del titolo, tra palme, lettini, docce e materassini (dello scenografo Paolo Fantin), in cui i protagonisti si muovono, giocano e interagiscono in parei, short e costumi da bagno (della costumista Silvia Aymonino). Messa in scena per la prima volta da Michieletto nel 2011 a Malaga ed improntata ad una forte sensualità e fisicità, l’opera non ha smesso di mietere successi in tutta Europa. “Non ho paura – afferma il regista – di ambientare l’opera nella contemporaneità, perché la musica parla un linguaggio universale e non quello vincolato dalle didascalie di un libretto. Non bisogna per forza mettere in scena personaggi eleganti. Anzi a me piacciono di più quelli sporchi e corrotti, ed ambientando l’opera nel nostro tempo ho attribuito loro vizi e atteggiamenti contemporanei”. Il riferimento va al miracoloso elisir, che in scena appare confezionato in inequivocabili bustine bianche di cocaina, “ma nella mia regia – afferma Michieletto – non c’è nessun intento moralistico, se non quello di mettere in evidenza l’assurdità di voler risolvere i problemi con la droga e la saggezza di Adina che alla fine cede all’amore di Nemorino che gli ha dimostrato di essere disposto a tutto pur di conquistarla”. Infine un commento sullo Sferisterio, al quale Michieletto è approdato per la prima volta: “un palco perfetto per la mia spiaggia, il cui fondale riesce a non far vedere i limiti tra cielo e mare e sul quale forse imbastirò una nuova opera dal titolo ancora da definire nel 2020”. L’Elisir d’amore è interpretato da Mariangela Sicilia (Adina), John Osborn (Nemorino) Iurii Samoilov (Belcore), Alex Esposito (Dulcamara), Francesca Benitez (Giannetta). Dirige l’Orchestra Regionale delle Marche Francesco Lanzillotta. Coro lirico marchigiano ‘Vincenzo Bellini’, guidato da Martino Faggiani.

GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO), 21 LUG – La commedia con l’irriverente stella della comicità usa, Amy Schumer, Come ti divento bella! di Abby Kohn e Marc Silverstein, nella quale ci si ribella alla dittatura dell’immagine, è l’attesa anteprima cinematografica di domani 22 luglio al Giffoni Film Festival.
Debutta inoltre come evento speciale ’44 gatti’, la nuova serie animata creata dalla Rainbow del papà delle Winx, Iginio Straffi. Negli incontri con i ragazzi, saranno protagonisti Frank Matano; la coppia di attrici Francesca Chillemi e Diana del Bufalo, compagne di set nella serie Che Dio ci aiuti, di cui si sta girando la quinta serie; Francesco Scianna, che è stato recentemente fra gli interpreti della seconda stagione di La mafia uccide solo d’estate e Brando De Sica, che presenta il suo corto ‘Aria’ sui malati di asma. Per le masterclass arriveranno fa gli altri, Luca Barbarossa, protagonista anche in serata nell’evento di musica live insieme a Mirkoeilcane, vincitore del premio Mia Martini fra le nuove proposte all’ultimo Festival di Sanremo; Paolo Liguori, direttore del tgCom e Andrea Viliani direttore del Museo Madre di Napoli.
– ROMA, 21 LUG – “Il vizio della speranza” di Edoardo De Angelis sarà presentato nella Selezione Ufficiale della 13/a edizione della Festa del Cinema di Roma (dal 18 al 28 ottobre all’Auditorium Parco della Musica). Lo annuncia il Direttore Artistico Antonio Monda in accordo con Laura Delli Colli, alla guida della Fondazione Cinema per Roma, e Francesca Via, Direttore Generale.
“Sono felice e onorato di ospitare alla Festa del Cinema un film che conferma il grande talento di Edoardo De Angelis – ha dichiarato Monda -. Ciò che rende commovente e potente la pellicola è il modo in cui il regista riesce a raccontare la speranza all’interno di un mondo di desolazione”.
Edoardo De Angelis (che torna dietro la macchina da presa dopo il successo di Indivisibili, premiato con sei David di Donatello e altrettanti Nastri d’Argento) firma una storia di vendetta e riconciliazione che ha come sfondo il fiume Volturno e le terre che lo circondano: la protagonista è Maria, interpretata da Pina Turco (Gomorra – La serie).

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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