ROMA, 24 LUG – Il “ravvedimento” non può essere presunto “sulla base della sola collaborazione” e dell’assenza di attuali collegamenti con la mafia, ma “richiede ulteriori, specifici, elementi” e “una maggiore attenzione verso le vittime”. Sulla base di questo principio la Cassazione ha negato i domiciliari al boss mafioso pentito di san Giuseppe Jato (Pa) Giovanni Brusca, confermando quanto stabilito nell’ottobre scorso dal tribunale di sorveglianza di Roma. Brusca sconta una pena a 30 che scade nel 2022, e non l’ergastolo in base ai benefici riconosciuti per la sua collaborazione. Gli “specifici elementi di resipiscenza”, nel caso di un soggetto della “caratura criminale” quale quella dimostrata da Brusca “con la pregressa devianza”, spiega la Cassazione, devono essere sostenuti anche da “concrete iniziative riparatorie” tali da rivelare “un serio intento di riconciliazione con la società civile così gravemente offesa”.
– TORINO, 23 LUG – Sono stati tutti condannati i 25 imputati del processo d’appello, a Torino, per la ‘Rimborsopoli’ degli ex consiglieri regionali del Piemonte. All’ex governatore leghista Roberto Cota, che in primo grado nel 2016 era stato assolto, sono stati inflitti un anno e 7 mesi di reclusione.
Tra i condannati c’è anche Riccardo Molinari, attuale capogruppo della Lega alla Camera; assolto in primo grado, è stato riconosciuto colpevole del peculato di 1.158 euro. Per lui la corte ha anche disposto l’interdizione per 5 anni dai pubblici uffici sospendendola comunque per 12 mesi. Tra i condannati figurano altri due parlamentari: il leghista Paolo Tiramani (1 anno e 5 mesi) e Augusta Montaruli di Fratelli d’Italia (1 anno e 7 mesi).
– CAGLIARI, 24 LUG – Sarà ancora una giornata di allerta, domani, per alto rischio di incendi in Sardegna. La Protezione civile regionale ha emesso un nuovo bollettino: mezza Isola sarà ‘sorvegliata’ speciale, con il codice arancio (alta pericolosità) che interesserà virtualmente il percorso della statale 131 da nord a sud: da La Maddalena, passando per Olbia e San Teodoro, quindi il centro nord con Ozieri e Nuoro, e via via Oristano, Medio Campidano e Cagliaritano. Nel resto della regione l’allerta è gialla (media pericolosità).
La macchina antincendio è entrata in funzione già due volte, prima a La Maddalena per un rogo in un’abitazione in costruzione, poi a Bari Sardo. In azione in entrambi i casi due elicotteri delle flotta regionale. Nel Cagliaritano, invece, un vasto incendio si è sviluppato alla periferia del centro abitato di Elmas. Le fiamme spinte dal forte vento di maestrale, dopo aver divorato la vegetazione, hanno raggiunto anche uno stabile abbandonato.
– RIETI, 24 LUG – I tecnici dell’assessorato all’Urbanistica e al Ciclo dei rifiuti della Regione Lazio hanno compito, questa mattina, un nuovo sopralluogo ad Amatrice per verificare le operazioni di rimozione delle macerie ancora rimaste. E’ stata infatti completata l’ultima gara per il recupero, trattamento e smaltimento dei materiali nei due comuni del Reatino devastati dal terremoto: in particolare, fa sapere la Regione, sono state cantierate le ultime aree nelle frazioni di Amatrice e Accumuli e sono cominciate le attività di rimozione delle macerie anche nel centro storico di Amatrice.
“I cantieri – ha spiegato Massimiliano Valeriani, assessore all’Urbanistica e al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio – verranno costantemente monitorati per chiudere in tempi certi il capitolo macerie e facilitare le operazioni di ricostruzione nelle varie frazioni già deperimetrate”.
– ROSIGNANO MARITTIMO (LIVORNO), 24 LUG – Due svastiche e una scritta razzista sono comparse stamani sul portone della scuola elementare Novaro di Vada, nel comune di Rosignano Marittimo (Livorno). Il sindaco di Rosignano, Alessandro Franchi ha subito stigmatizzato il gesto, anche su facebook, annunciando che saranno subito rimosse dopo aver denunciato il fatto ai carabinieri. “Un atto inqualificabile – scrive Franchi -, un gesto che deve essere condannato fermamente e che abbiamo subito denunciato ai Carabinieri. La svastica è il simbolo del Partito nazista e delle Ss che proprio a Vada uccisero barbaramente quattro persone la sera del 20 giugno 1944. È un simbolo di odio razziale e di morte che ci riporta al periodo più buio della nostra storia recente”. “Rimuoveremo le scritte rapidamente – conclude – ma sarebbe opportuno che questi simboli venissero rimossi una volta per tutte dalle nostre coscienze”.
– JESOLO (VENEZIA), 24 JUL – Un uomo di 26 anni, di origini romene, residente a Negrar (Verona), è morto nel primo pomeriggio di oggi, colto da malore mentre faceva il bagno a Jesolo, a circa 150 metri dalla riva, dove si era spinto con un pedalò insieme con la fidanzata.
Sebbene nessuno dei due sapesse nuotare, i due hanno lasciato la spiaggia; una volta giunti al largo, l’uomo si è calato in acqua aggrappandosi al pedalò. Secondo quanto si è appreso, avrebbe avuto una congestione e non sarebbe stato in grado di risalire a bordo. La fidanzata, incapace di lanciarsi in acqua, ha urlato chiedendo soccorso, attirando l’attenzione dei bagnini sulla spiaggia. Prima che arrivassero sul posto, però, il giovane aveva perso i sensi ed era annegato.
L’uomo che aveva noleggiato il pedalò alla coppia si è sentito male ed è stato ricoverato a Mestre, in osservazione.
– Sono 3.444 le casette consegnate ai sindaci dei comuni del centro Italia colpiti dai terremoti del 2016 mentre altre 112 sono già state installate ma non ancora consegnate in quanto si è in attesa del completamento della seconda fase dei lavori di urbanizzazione. Delle 3.639 ordinate ne restano da consegnare dunque poco meno di duecento, anche se altre 217 Sae sono state ordinate a fine novembre 2017 da Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo.
In particolare, sono state consegnate 1.664 Soluzioni abitative d’emergenza (Sae)nelle Marche su 1.825 ordinate, 815 nel Lazio (su 824), 748 in Umbria (su 752) e 217 in Abruzzo (su 238). Sul sito del Dipartimento della Protezione Civile è possibile consultare la mappa interattiva sullo stato di avanzamento dei lavori di installazione.
– MILANO, 24 LUG – Si aggrava il bilancio dell’ emergenza legionella a Bresso, nel Milanese. All’uomo morto ieri, si è aggiunta una donna oggi: entrambi gli anziani avevano 94 anni. Sono deceduti per le complicanze sopraggiunte dopo aver contratto il batterio. Salgono da 14 a 17 i casi di contagio accertati. A confermare la situazione “complicata” e “critica” è l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera che ha spiegato che è stata attivata una task-force.
– SANT’ANDREA DELLO JONIO (CATANZARO), 24 LUG – Un incendio si é sviluppato a Sant’Andrea dello Jonio, presumibilmente per cause accidentali, nello stabile che ospita la stazione ferroviaria.
Numerose le chiamate giunte alla sala operativa dei vigili del fuoco da parte degli abitanti della zona. Sul posto sono intervenute dieci unità dei vigili di Soverato e Chiaravalle Centrale, con tre automezzi. A subire i maggiori danni è stato il tetto in legno e tegole dello stabile, distrutto e parzialmente crollato. Nessuno é rimasto ferito.
L’edificio é di proprietà delle Ferrovie dello Stato, ma da tempo non ospita più personale dell’azienda. Un’abitazione al primo piano dello stabile, occupata da due persone, marito e moglie, è stata evacuata in via precauzionale. L’edificio, secondo quanto si é appreso, era interessato da alcuni mesi da lavori di ristrutturazione.
– TERNI, 24 LUG – Circa 400 persone sono state precauzionalmente evacuate dalle loro abitazioni in seguito al ritrovamento di un residuato bellico, una bomba di aereo inesplosa di 250 chili (500 libbre) risalente alla seconda guerra mondiale, nella zona di Cesi, una frazione di Terni. La decisione è stata presa nel corso di una riunione in prefettura con tutti gli organismi interessati per esaminare la situazione.
Gli artificieri intervenuti, quelli del sesto reggimento Genio pionieri dell’esercito, di stanza a Roma, hanno infatti richiesto l’evacuazione per il “rilevante potenziale esplosivo” dell’ordigno. Il provvedimento riguarda un’area con un raggio di 380 metri dal residuato e che serve a garantire – spiega la Prefettura – la “piena sicurezza” della zona e dei cittadini residenti. Il sindaco di Terni Leonardo Latini ha quindi adottato la conseguente ordinanza e le 400 persone coinvolte sono stati sistemati presso parenti, amici e nel Pala Tennistavolo.
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