Enel Green Power (Egp), la divisione globale per le energie rinnovabili del gruppo Enel, ha avviato i lavori di costruzione di Ngonye, un impianto solare fotovoltaico in Zambia da 34 Mw, con un investimento di circa 40 milioni di dollari, in parte finanziato mediante un accordo siglato con la Industrial Development Corporation (Idc) del Paese africano. Lo rende noto la società, spiegando che l’impianto, il primo del gruppo nello Zambia, “a regime dovrebbe produrre circa 70 Gwh all’anno, evitando l’emissione in atmosfera di oltre 45.000 tonnellate di CO2”.
“L’avvio della costruzione dell’impianto solare di Ngonye rappresenta un nuovo traguardo per il rafforzamento della presenza del Gruppo Enel nel continente africano, dove siamo già il primo operatore privato per le rinnovabili in termini di capacità installata”, ha commentato Antonio Cammisecra, responsabile di Enel Green Power.
Il completamento dell’opera è atteso nel primo trimestre del 2019.
Nell’ultimo anno 283.030 giovani under 30 sono entrati nel mondo del lavoro e stanno imparando un mestiere grazie all’apprendistato. Lo rivela un rapporto di Confartigianato che mostra “la crescita record” di assunzioni di apprendisti registrata tra aprile 2017 e marzo 2018, pari al 20,2% in più rispetto al 2017 e che superano dell’11,4% le 254.000 assunzioni di giovani a tempo indeterminato avvenute nello stesso periodo. Dei 283.030 nuovi apprendisti, 164.976 sono maschi e 118.054 donne.Tra gennaio e maggio 2018, sottolinea inoltre il rapporto, l’aumento dei contratti di apprendistato ha avuto un’ulteriore accelerazione che li ha portati a sorpassare le altre tipologie di rapporti di lavoro: ne sono stati attivati 134.358 (il 96% dei quali riguardanti giovani under 30) con una crescita del 13,7% rispetto allo stesso periodo del 2017.Largamente battuti i contratti a tempo indeterminato (+3,1%), i contratti a tempo determinato (+8,4%), i contratti stagionali (+7%) e i contratti intermittenti (+8,8%).
“La nostra proposta di legge sulle pensioni d’oro come al solito ha tanti nemici potenti che faranno di tutto per mantenere il loro privilegio ai danni dei comuni cittadini. La maggior parte di loro lo farà nell’ombra perché ha paura di metterci la faccia. La nostra infatti è una legge di puro buon senso: dai 4.000 euro in su ognuno prende la pensione in base ai contributi che ha versato. Nessun privilegio per nessuno”.Così il vicepremier Luigi Di Maio su un social network annunciando che il governo non farà “un passo indietro finché pensioni d’oro e vitalizi sui deputati non saranno che un ricordo. A settembre si parte in commissione a discutere testo legge”. “Lo dico chiaro a tutti quelli che cercano in tutti i modi di arrivare a me, ai ministri e ai parlamentari per farci pressionem – afferma il vice-premier – Le pensioni d’oro saranno tagliate e non importa quanto potente sei stato e quanti gruppi di potere e lobby hai che esercitano pressioni sui vari ministeri o parlamentari”
– Azzera il rialzo Piazza Affari a fine mattinata (Ftse Mib -0,11%), frenata da Pirelli (-4,19%), sulla scia del crollo di Continental, che ha tagliato le stime sul Mol di fine anno. Giù anche Brembo (-2,13%) ed Fca (-0,77%), colpite anche dalle minacce del presidente Usa Donald Trump di nuovi dazi sulle auto prodotte nell’Ue, mentre Ferrari (+1,15%) e Pininfarina (+6%), si muove in controtendenza. Gira in negativo Atlantia (-1,69%), il cui Cda si riunisce oggi a seguito di quello di Aspi, mentre proseguono le diverse ipotesi sul futuro della concessione autostradale. In calo anche la Sias (-1,62%) e la Astm (-0,55%) del Gruppo Gavio. Salgono invece UnipolSai (+1,64%), A2a (+1,54%), Ubi Banca (+1,12%) e Unicredit (+0,71%), debole Intesa (-0,62%), tiene invece Eni (+0,37%). Il rialzo dello Spread a 264 punti frena Poste (-1,81%) e Intesa (-0,56%).
– Riacquistano smalto le principali borse europee a metà seduta, dopo una sbandata a seguito delle nuove minacce del presidente Usa Donald Trump sui dazi, che hanno fanno girare in negativo i futures americani. Milano (-0,32%) è ultima dietro a Madrid (+0,1), Francoforte (+0,12%), Londra (+0,31%) e Parigi (+0,33%). In rialzo a 269,5 punti lo spread Btp/Bund, mentre gli occhi degli investitori sono puntati sui verbali dell’ultimo Comitato federale della Fed, diffusi in serata, e sul summit di Jackson Hole di venerdì e sabato. Il ribasso delle stime sul Mol di fine anno pesa su Continental (-12,41%), che trascina anche Pirelli (-4,45%), Michelin (-4,96%) e Nokian (-2,59%). Bene il telefonico olandese Altice (+8%), il tecnologico danese Gn Store (+6,3%) e il farmaceutico belga Argenx (+4,97%). In Piazza Affari cede Atlantia (-3,07%%), che riunisce oggi il Cda. Contrastate Acs (+0,66% a Madrid) e Hotchief (-0,79% a Francoforte), che controllano Abertis insieme alla stessa Atlantia.
Il cda di Atlantia “ha avviato le verifiche relative all’impatto” della lettera di contestazione formulata dal Ministero dei Trasporti nei confronti di Autostrade per l’Italia, “in merito agli strumenti finanziari del gruppo”. Lo si legge nella nota della holding diffusa al termine del cda.Atlantia ha “avviato la valutazione degli effetti delle continue esternazioni e della diffusione di notizie sulla società, avendo riguardo al suo status di società quotata, con l’obiettivo di tutelare al meglio il mercato e i risparmiatori”. Le misure avviate da Autostrade per l’Italia per le famiglie e il territorio di Genova dopo il crollo del Ponte Morandi “trovano il pieno supporto da parte di Atlantia”, si legge nella nota. Nel corso del consiglio, “l’Amministratore Delegato Giovanni Castellucci ha informato il Consiglio sul piano immediato di supporto alla città di Genova, posto in essere dalla controllata e già operativo, e sui numerosi incontri con le Istituzioni fin dalle prime ore”.
Atlantia va al contrattacco.Il cda della società – si legge in una nota – ha “avviato la valutazione degli effetti delle continue esternazioni e della diffusione di notizie sulla società, avendo riguardo al suo status di società quotata, con l’obiettivo di tutelare al meglio il mercato e i risparmiatori”.Sono inoltre state “avviate le verifiche relative all’impatto” della lettera di contestazione formulata dal Ministero dei Trasporti nei confronti di Autostrade per l’Italia, “in merito agli strumenti finanziari del gruppo”.La holding ha inoltre dato il “pieno supporto” a le misure avviate da Autostrade per l’Italia per le famiglie e il territorio di Genova dopo il crollo del Ponte Morandi. Nel corso del consiglio, “l’Amministratore Delegato Giovanni Castellucci ha informato il Consiglio sul piano immediato di supporto alla città di Genova, posto in essere dalla controllata e già operativo, e sui numerosi incontri con le Istituzioni fin dalle prime ore”
Ieri il Cda di Autostrade aveva deciso lo stanziamento dei fondi, con la “stima preliminare” di mezzo miliardo di euro, per iniziative a supporto delle famiglie colpite dalla tragedia, per la ricostruzione del ponte, per la viabilità di Genova e la sospensione del pedaggio su alcune tratte. Autostrade avevano inoltre annunciato di proseguire “le attività di progettazione per la ricostruzione del ponte Morandi” con “imprese, esecutori e progettisti anche di livello internazionale”, prevedendo “la demolizione delle attuali strutture rimaste e la ricostruzione del ponte in acciaio secondo le più moderne tecnologie ad oggi disponibili in un periodo stimato di 8 mesi a decorrere dall’ottenimento delle necessarie autorizzazioni”.
– RIMINI
– La maggior piattaforma mondiale per lo ‘scouting’ dei giocatori di calcio e l’analisi dei dati delle squadre è italiana, si chiama Wyscout, è nata a Chiavari dove ha ancora la sede e sta cominciando a vedere una redditività interessante, con 400 persone impiegate nel mondo. “I ricavi aumentano del 30% all’anno e per il 2018 stimiamo di raggiungere un margine operativo lordo di un milione”, spiega all’ANSA il fondatore Matteo Campodonico.
E’ una realtà ancora ‘piccola’ (il fatturato è di circa 11 milioni) ma è in pareggio dopo un grosso investimento industriale e può guardare a una quotazione in Borsa, “con obiettivo per ora più logico nell’Aim”, afferma a margine del Meeting di Rimini Campodonico che, con manager e soci-amici, detiene il 40% mentre l’investitore principale è Antonio Gozzi, a capo del gruppo industriale Duferco e presidente dell’Entella, la squadra della cittadina ligure. I margini di crescita sono ampli, con solo il 7% dei ricavi generato in Italia, dove tutta la Serie A è cliente.
– Chiusura in calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,41% a 20.699 punti.
– Chiusura in rialzo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale sale a 271 punti base da 265 punti, col tasso sul decennale del Tesoro al 3,05%.
– Le Borse europee chiudono deboli rialzi con le nuove minacce che arrivano dagli Usa per dazi sulle automobili prodotte nell’Ue. Gli investitori guardano con timore alle difficoltà di Donald Trump dopo l’ammissione di colpevolezza del suo ex legale personale. Sul fronte monetario l’euro si attesta a 1,1593 sul dollaro a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 chiude piatto (-0,03%). In rialzo Londra (+0,11%), Parigi (+0,22%) e Madrid (+0,33%). Piatta Francoforte (+0,01%).
– Piazza Affari (-0,4%) maglia nera in Europa dopo le nuove minacce di Donald Trump sui dazi alle auto prodotte nell’Ue. Ad appesantire il listino le perdite del settore automobilistico e le concessionarie autostradali.
Chiusura in rialzo per lo spread tra Btp e Bund che archivia la giornata a 271 punti base, con il decennale italiano al 3,05%.
A Piazza Affari ancora sotto pressione Atlantia (-3,8%), nel giorno del cda per analizzare la situazione dopo il crollo del ponte di Genova. L’andamento negativo del titolo ha bruciato 590 milioni di euro di capitalizzazione. In rosso anche le altre concessionarie con Sias (-1,7%), Autostrade Meridionali (-0,7%) e Astm (-0,1%).
In calo anche per il comparto delle auto e della componentistica. Male Pirelli (-4,5%), Brembo (-2,2%), Cnh (-2%), Fca (-1,2%) e Ferrari (-1%). Seduta negativa per Italgas (-2,8%), Poste (-1,9%) e Mediaset (-1,8%). In ordine sparso le banche. [print-me title=”STAMPA”]
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