ECONOMIA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Borsa: Europa amplia calo con Argentina In rosso le Tlc e le banche, stabile l’euro sul dollaro Crollo ponte, riunioni in RegioneOggi Autostrade presenta piano demolizione e ricostruzione Borsa:Europa ancora giù con dati fiduciaIn forte calo tlc e finanza, stabile l’euro sul dollaro In Francia e Italia maggior calo fiduciaDi consumatori e imprese. Cala di 0,08 punti fiducia manager Slitta incontro al Mise sull’AstChiesto da istituzioni e sindacati dopo annuncio fusione TK-Tata Borsa:Europa riduce calo, Milano (-0,3%)Piazza Affari appesantita dalle banche, giù anche Tenaris e Tim Petrolio: in rialzo a Ny a 69,89 dollariQuotazioni salgono dello 0,55% Borsa Milano peggiora con caso ArgentinaMale Madrid, scivola Tenaris, banche pesanti su tensione spread Borsa Milano chiude in calo, -1,28%Indice principali titoli di Piazza Affari a 20.495 punti Borsa Europa chiude debole, Londra -0,6%Fiacche anche Francoforte e Parigi, male Madrid su Argentina Borsa Milano peggiore Europa con TenarisPesa crisi Argentina, deboli banche, in controtendenza Brembo Eni: S&P’s alza rating ad A-Migliorano indicatori con calo debito e con generazione cassa Spread Btp chiude in rialzo a 285 puntiTasso sale al 3,20% Boccia, no ideologia su ponte GenovaUscire da ideologia pubblico è purezza, privato è negatività Carige: patto Mincione, Volpi e SpinelliAderenti voteranno lista unica, si scioglierà dopo le delibere Petrolio: chiude in rialzo 70,25 dollariQuotazioni salgono dello 0,95% Borsa: Tokyo, apertura in ribassoCambi: yen si rafforza su dollaro ed euro Giappone, cala produzione industrialeImpatto alluvioni luglio, governo rivede al ribasso giudizio Cambi: euro stabile a 1,168 dollariValuta europea a 129,61 con yen Petrolio: poco mosso a 69,97 dollariBrent stabile a 77,76 dollari Oro in calo, tocca soglia a 1.200 dlrAd agosto flette 1,8%, scende da 5 mesi come nel 2013 Spread Btp-Bund apre a 286 puntiRendimento al 3,21% Borsa: Asia cauta in attesa mosse TrumpTkyo piatta, Hong Kong -0,9% Borsa: Milano in cauto rialzo, +0,1 Ftse Mib a 20.515 punti. Coca cola acquista catena Costa CoffeeE’ la seconda rete più grande al mondo dopo Starbucks Borsa: Europa in calo con guerra dazi Londra – 0,3%, Parigi -0,13% e Francoforte -0,36%

Tempo di lettura: 8 minuti

DALLE 10:53 DI GIOVEDì 30 AGOSTO 2018

ALLE 09:52 DI VENERDì 31 AGOSTO 2018

MILANO

– Le Borse europee ampliano il calo con gli investitori che guardano con timore alla situazione dell’Argentina. Sullo sfondo ci sono le accuse di Donald Trump che accusa la Cina di aver interferito sul programma di disarmo nucleare della Corea del Nord come ritorsione per le tensioni commerciali. Prosegue stabile l’euro sul dollaro a 1,1681 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 cede lo 0,5%. In forte calo Francoforte (-1,1%) e Londra (-0,8%). In rosso anche Madrid (-0,8%) e Parigi (-0,5%). Nel Vecchio continente arretrano le Tlc (-1,2%) con Iliad (-5,8%), Vodafone (-1,6%), Telefonica Deutschland (-1,9%) e Orange (-0,8%). Male anche la finanza (-0,7%) che vede Banco Santander (-1%), Barclay (-1,2%), Deutsche bank (-1,4%) e Banco Bilbao (-1,6%).
Andamento negativo per il settore dell’energia (-0,3%) con il prezzo del petrolio poco mosso a 69,65 dollari. Arretra Total (-0,5%), Galp Energia (-1,1%) e Tullow oli (-0,9%).
– GENOVA

– Riunione stamani tra tecnici di Cassa depositi e prestiti e rappresentanti di Enti locali in Regione Liguria su vari temi legati all’emergenza di ponte Morandi. Sono riunioni tecniche su varie tematiche tra cui trasporti, risarcimenti e protezione civile. Nel pomeriggio in Regione, Autostrade presenta il piano per la demolizione e la ricostruzione del ponte.
– Borse europee ancora in calo dopo la nuova flessione ad agosto dell’indice che misura la fiducia di consumatori e imprese dell’eurozona nelle prospettive dell’economia. E sullo sfondo dell’andamento dei mercati restano i timori per la situazione in Argentina e le tensioni tra Usa e Cina. L’euro sul dollaro passa di mano a 1,1689 a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 cede lo 0,5%. Francoforte (-1%) resta maglia nera tra i listini del Vecchio Continente. In calo anche Madrid (-0,7%), Londra (-0,6%), Parigi (-0,4%) mentre Milano (-0,2). Restano in forte calo il settore immobiliare (-1,7%), Tlc (-1,6%) e la finanza (-0,8%).
A Piazza Affari è stabilmente in rosso Tenaris (-2,4%) mentre ampliano il calo Mps (-2,1%) e Tim (-1,9%). Giù tutte le banche con Bper (-1,5%), Ubi (-0,7%), Unicredit (-0,4%), Banco Bpm e e Intesa (-0,3%).
– BRUXELLES

– Ad agosto, dopo quella registrata a luglio, c’è stata una nuova flessione dell’indice Esi (Economic sentiment indicator) che misura la fiducia di consumatori e imprese dell’eurozona nelle prospettive dell’economia: il calo è stato pari a 0,5 punti e l’indice si è attestato su quota 111,6. Lo ha reso noto la Commissione europea. In Francia e Italia sono state registrate le maggiori riduzioni: rispettivamente 1,3 e 0,8 punti. L’indice Esi è rimasto invariato a quota 112,3 per l’insieme dell’Ue.
Una flessione del tutto marginale (meno 0,08 punti) è stata invece registrata ad agosto dall’indice Bci (Business climate indicator) che misura la fiducia dei manager dell’eurozona.
– TERNI

– E’ slittato al 18 settembre, rispetto alla data iniziale del 13, l’incontro convocato dal ministero dello Sviluppo economico per discutere della situazione dell’Ast di Terni.
E’ quanto è stato comunicato oggi dallo stesso dicastero al Tavolo regionale istituito sulla situazione dell’azienda. In particolare alla presidente della Regione Catiuscia Marini, al sindaco Leonardo Latini, alla direzione aziendale e alle segreterie nazionali e territoriali dei sindacati di categoria.
L’incontro era stato chiesto dalle istituzioni locali e dalle organizzazioni sindacali dopo l’annuncio della firma della joint venture tra ThyssenKrupp, proprietaria di Ast, e l’indiana Tata Steel. Fusione nella quale non sarebbe ricompresa la divisione Business area materials services della multinazionale tedesca, di cui l’acciaieria ternana fa parte. Sia le istituzioni sia i sindacati hanno sollecitato la presenza al vertice dei manager tedeschi dell’azienda.
– Le Borse europee riducono il calo e guardano all’avvio di Wall Street con i futures americani in negativo. Gli investitori guardano con timore alla situazione in Argentina ed attendono sviluppi sul fronte commerciale in attesa degli esiti del dialogo tra Usa e Canada. Sul mercato valutario l’euro sul dollaro è a 1,1688 a Londra.
L’indice Stoxx 600 cede lo 0,3%. In rosso Madrid (-0,7%), Londra (-0,6%), Francoforte (-0,4%) e Parigi (-0,2%). Nel Vecchio continente proseguono in calo le tlc (-1,8%) con Iliad che lascia il 6%, i tecnologici (-0,6%) e la finanza (-0,5%).
Piazza Affari cede lo 0,3% dopo il collocamento di Btp per 6 miliardi con rendimento in crescita. In terreno negativo Tenaris (-2,5%), che risente delle vicende dell’Argentina, e le banche con Mps (-1,7%), Bper (-2%), Ubi e Banco Bpm (-0,4%) e Intesa (-0,3%). Soffre anche Tim (-1,8%), in linea con gli altri titolo europei delle Tlc. In rialzo Ferrari (+1,2%), Pirelli (+0,9%) e Brembo (+0,8%).
– NEW YORK

– Il petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,55% a 69,89 dollari al barile.
– Piazza Affari e tutti i mercati azionari europei in vista della chiusura si appesantiscono accusando soprattutto il ‘caso Argentina’: l’indice Ftse Mib perde l’1% facendo solo un po’ peggio di Madrid (-1,2%), più esposta verso il Paese sudamericano. Londra cede lo 0,7%, Parigi e Francoforte mezzo punto percentuale.
A Milano sempre male Astaldi (-7%) e Tenaris, che cede oltre il 5% dopo una sospensione in asta di volatilità e che ha nel Sudamerica il secondo mercato di riferimento per fatturato. Tra le banche, che soffrono la tensione oggi concentrata sui titoli di Stato italiani, male Bper (-3%). Prosegue lo scivolone di Tim (-2,9%), acquisti su Brembo (+2,5%) e Saipem, che sale di un punto percentuale.
– Seduta chiaramente negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dell’1,28% a 20.495 punti.
– Mercati azionari del Vecchio continente tutti negativi: Londra ha chiuso in calo dello 0,63%, Francoforte in ribasso dello 0,54% e Parigi dello 0,42%. Peggio ha fatto Madrid, che ha ceduto l’1,07% finale anche per le tensioni sull’Argentina.
– Il ritorno delle tensioni sui titoli di Stato italiani in concomitanza con i timori sull’Argentina hanno fatto di Piazza Affari la più pesante Borsa europea della giornata, per qualche frazione anche peggiore di Madrid, più esposta sul Paese sudamericano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dell’1,28% a 20.495 punti, l’Ftse All share in ribasso dell’1,03% a quota 22.749.
Tra i titoli principali, il più venduto è stato Tenaris, che ha nel Sudamerica il secondo mercato per fatturato e ha ceduto il 5,5% a 14,19 euro dopo una sospensione in asta di volatilità.
Con il rialzo dello spread deboli le banche: Bper ha perso il 3,7%, Banca Generali il 3,3%, Mps il 2,9%, Intesa il 2,3%. Con il settore europeo delle Tlc in calo generalizzato, ancora vendite su Tim che ha perso il 2,9% aggiornando i minimi da quasi cinque anni. In controtendenza Brembo, salita del 2,2% a 11,8 euro, mentre tra i titoli a minore capitalizzazione Astaldi ha ceduto il 7,4% su possibili ritardi nel terzo ponte sul Bosforo.
– L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha rivisto al rialzo il rating a lungo termine di Eni portandolo ad ‘A-‘ con outlook Stabile. Lo annuncia il gruppo petrolifero, aggiungendo che l’agenzia ha confermato ad ‘A-2′ il giudizio a breve termine.
La decisione dell’agenzia, si legge nella nota, si basa sul miglioramento degli indicatori finanziari correnti e previsionali, ottenuto grazie alla riduzione dell’indebitamento e alla generazione di cassa.
30 AGO – Chiusura in netto rialzo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale di rendimento schizza a 285 punti base da 271 punti, col tasso sul decennale del Tesoro al 3,20%.
– BELLUNO

– “Dobbiamo uscire da una dimensione pregiudiziale ideologica in cui il pubblico è la purezza e il privato è la negatività”. Lo ha detto presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a Cortina. “Occorre fare le cose nel rispetto delle funzioni dello Stato. La magistratura – ha aggiunto – intercetti le responsabilità penali, e si faccia quanto prima il ponte a Genova. Ma usare questa questione per un’idea di nazionalizzazione, cioè una sentenza politica prima di quella giudiziaria, è un errore”.
– Il patto di sindacato tra il finanziere Raffaele Mincione e gli imprenditori Gabriele Volpi e Aldo Spinelli vincola il 15,198% del capitale di Banca Carige.
E’ quanto si legge nell’estratto del patto: Volpi apporta il 9,087% del capitale, Mincione il 5,428% e Spinelli lo 0,683%.
La quota vincolata è inferiore al 20% che il fronte dichiara di avere, come ha ribadito Spinelli. In particolare Mincione ha apportato al patto solo il 5,4% del capitale, nonostante ambienti a lui vicini affermino da tempo che la quota nella sua disponibilità sia più alta, pari a circa il 9% del capitale.
Il patto si limita a impegnare gli aderenti a votare la lista proposta da Mincione per l’assemblea del 20 settembre e a proporre in 15 il numero dei componenti del cda e si scioglierà dopo le delibere.
– NEW YORK

– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,95% a 70,25 dollari al barile.
– TOKYO

– La Borsa di Tokyo avvia gli scambi col segno meno nell’ultima seduta della settimana, dopo la prima contrazione fatta segnare a Wall Street in cinque sedute in scia alle aspettative di nuove imposizioni di dazi da parte dell’amministrazione Usa sulle merci cinesi. Il Nikkei cede lo 0,62% a quota 22.728,76 con una perdita di 140 punti. Sul mercato dei cambi lo yen inverte la marcia e si rafforza sul dollaro poco sotto a un valore di 111 e sull’euro a 129,40.
– TOKYO

– Cala per il terzo mese consecutivo la produzione industriale in Giappone, appesantita dalle alluvioni dello scorso mese, riducendo la capacità produttiva degli impianti nell’arcipelago cento occidentale.
Secondo i dati del ministero dell’Economia e del Commercio, in luglio l’indice ha mostrato una flessione dello 0,1%, dopo il calo dell’1,8% del mese precedente. Il governo di Tokyo ha rivisto al ribasso il proprio giudizio sull’andamento della produzione da ‘ripresa moderata’ aggiungendo ‘presenti ancora segnali di debolezza’. Le aziende manifatturiere interpellate dal ministero stimano una ripresa dell’output industrial del 5,6% in agosto e dello 0,5% a settembre. A contribuire maggiormente al declino di luglio la flessione dei macchinari per il trasporto e la produzione di ferro e acciaio.
– Euro stabile nei primi scambi sui mercati valutari europei. La moneta unica viene scambiata a 1,1679 con il dollaro rispetto agli 1,675 della chiusura di ieri a Wall Street. La valuta europea è stabile anche nei confronti dello yen, a 129,61.
– Petrolio poco mosso sul mercato after hours di New York: il Wti con consegna a ottobre viene scambiato a 69,97 dollari al barile, con una limatura rispetto alla chiusura di 70,25 dollari di ieri sera. A Londra il Brent apre senza grandi variazioni a 77,76 dollari al barile.
– Oro in calo negli scambi in Asia: il metallo prezioso viene scambiato a 1.200,55 dollari l’oncia contro i 1.206,2 dollari di ieri mattina. Ad agosto segna così una contrazione dell’1,8% mettendo a segno il quinto mese consecutivo di riduzione, il periodo più lungo di flessione mensile dal 2013.
– Lo spread tra Btp e Bund tedesco apre sui livelli della chiusura di ieri a 286 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,21%.
– Prevale ovunque la cautela e le borse asiatiche hanno andamenti misti in attesa del nuovo piano Trump sulla Cina. Poco scambiata Tokyo (-0,02%), Hong Kong sottoperforma (-0,93%), e Shanghai lascia lo 0,2% mentre Seul sale dello 0,67 per cento.
Lo yen giapponese è sceso dello 0,05% a 110,99 dollari, lo yuan offshore ha guadagnato lo 0,3 percento a 6,8453 per dollaro, l’euro è sceso dello 0,1 percento a 1,1664 dollari. Tra le materie prime il greggio è stabile, le quotazioni dell’oro sono salite dello 0,3% e quelle del rame sono scese dello 0,4 per cento.
– Apre in cauto rialzo Piazza Affari con l’indice Ftse Mib in rialzo dello 0,1% a 20.515 punti.
– Coca Cola ha deciso di acquistare la catena Costa Coffee per 5,1 miliardi di dollari, circa 4,4 miliardi di euro. L’azienda britannica è la seconda catena di caffè più grande del mondo dopo Starbucks e la più grande del Regno Unito.
Whitbread ha accettato di vendere Costa ad un prezzo che è 16 volte più alto dei guadagni lordi – prima di interessi, tasse, svalutazione e ammortamenti – realizzati quest’anno.
– Avvio di seduta in calo per le Borse in Europa dopo la chiusura debole in Asia e l’inasprirsi delle tensioni commerciali tra gli Usa e la Cina. Londra cede lo 0,34%, Francoforte lo 0,36%, Parigi lo 0,13 per cento. Tra i titoli sotto pressione quelli del settore auto e i minerari.
L’euro si rafforza mentre lo yen è rimasto stabile.
Il mercato resta inoltre preoccupato per un nuovo tonfo delle valute in Argentina e Turchia, che fa rivivere i timori che le crisi in questi mercati potessero diffondersi a livello globale.   [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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