CRONACA: TUTTE LE NOTIZIE:
Card. Becciu, Europa tentata da egoismo
A Strasburgo Prefetto cause santi richiama ai valori solidarietà
Polmoniti, morti non dovute a legionellaLo assicura il sindaco di Carpenedolo, dove è deceduto un 84enne
Scuola:8 mln studenti tornano sui banchiNumero alunni in leggero calo, soprattutto al Sud
Mons. Bregantini, bene legge su domenicaVescovo, economia senza etica, recuperare festa in famiglia
Digithon 2018,vince start up sardaBoccia, non temiamo nessuno neanche Silicon Valley
Crollo ponte:Santoro indagato si dimettePosizione già discussa per consulenze avute da Autostrade
Pedofilia: O.Malley, per Chiesa priorità’Senza risposte tutte le attività pastorali ne risentiranno’
Colpo da suo fucile, muore cacciatoreIncidente in Umbria forse per recuperare uccello abbattuto
Malore durante immersione, muore subAvrebbe avuto un arresto cardiaco, trasportato con elisoccorso
CRONACA: TUTTE LE NOTIZIE:
CITTA’ DEL VATICANO
– L’Europa è “sempre più tentata dall’egoismo e dal ripiegamento su sé stesso” e invece dovrebbe mostrare un “cuore grande”. E’ l’auspicio del card.
Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, che ha celebrato a Strasburgo la messa di beatificazione di Alfonsa Maria Eppinger. “Stiamo celebrando questo Rito di beatificazione in una città che è il cuore dell’Europa, poiché vi si trovano istituzioni fondamentali della vita dei suoi cittadini. Da qui si innalza un pressante appello – ha detto Becciu nell’omelia – all’intero Continente europeo, sempre più tentato dall’egoismo e dal ripiegamento su sé stesso. È l’appello della Beata Alfonsa Maria: questa donna coraggiosa e forte, con la sua straordinaria testimonianza cristiana, esorta tutti gli europei ad avere il cuore grande, a dimostrare un amore sollecito e accogliente, che sappia venire incontro a chi ha bisogno: i deboli, gli sconfitti, gli scartati, quanti fuggono da situazioni di guerra, di violenza, di persecuzione”.
– BRESCIA
– “A quanto riferito da ATS entrambe le morti nel distretto interessato dei casi di polmonite non sono dovute a legionella”. Lo ha detto
il sindaco di Carpenedolo, Stefano Tramonti, paese nel Bresciano dove si è registrata la morte di un 84enne, deceduto dopo un ricovero per polmonite. La seconda morte sospetta è invece quella di una donna di 69 anni a Calvisano.
– Sono circa 8,6 milioni gli studenti delle scuole statali e paritarie che torneranno sui banchi. La maggior parte di loro, oltre 7 milioni, frequenterà la scuola statale. Per il 2018/2019 gli studenti delle scuole statali saranno 7.682.635, per un totale di 370.611 classi. Di questi, 919.091 frequenteranno la scuola dell’infanzia, 2.498.521 la scuola primaria, 1.629.441 la secondaria di I grado, 2.635.582 la secondaria di II grado. Il numero totale di alunni è in leggero calo: lo scorso anno erano 7.757.849. Tra le quattro Regioni con il decremento più consistente, le prime tre sono del Sud: – 15.534 studenti in Campania, – 12.487 in Sicilia, – 11.977 in Puglia, – 5.972 in Piemonte.I dati sono stati messi on line dal ministero dell’Istruzione.
– Una legge che metta fine alla apertura dei centri commerciali la domenica sarebbe “una grazia di Dio, è attesa da tante realtà, perché questa liberalizzazione è andata oltre l’etica e l’economia senza etica, come dice il Papa, è sempre distruttiva”. Così mons. GianCarlo Maria Bregantini commenta l’annuncio del vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, sullo stop alla apertura domenicale dei centri commerciali. Bregantini, arcivescovo di Campobasso, è stato per anni presidente della Commissione Cei per il Lavoro e sempre si è battuto contro l’apertura domenicale dei negozi. La chiusura domenicale consentirebbe di “recuperare la serenità nelle famiglie ma anche di ridare vita ad una economia di prossimità, quella delle uscite fuori porta, delle visite ai borghi. Si gode del creato e si alimenta una economia alternativa”. Il vescovo sottolinea chiaramente anche la questione religiosa: “La domenica per molti è ritrovarsi nella propria comunità per la messa”.
– BISCEGLIE (BARLETTA – ANDRIA – TRANI)
– “Questo è l’ecosistema a cui dobbiamo puntare, con queste forze, queste competenze e questa energia non temiamo nessuno, Silicon Valley compresa”. Con queste parole, il fondatore di Digithon Francesco Boccia, ha chiuso l’edizione 2018 della maratona digitale, vinta da tre startupper sardi, Dario Puligheddu, Miriam Meazza e Giacomo Paderas, ideatori di Eablock, un gestionale che protegge i dati delle imprese avvicinando allo 0% la possibilità di ricevere danni da attacchi informatici, usando la crittografia e la tecnologia blockchain. “DigithON ha dimostrato ancora una volta – ha proseguito Boccia – che quando si rema tutti nella direzione dell’innovazione tecnologica rispettosa delle regole sociali e del senso di comunità, il business, la crescita economica e il valore aggiunto sono conseguenti”. “La vittoria di Eablock sulla sicurezza dati con blockchain è un chiaro e naturale messaggio – ha concluso Boccia – di come sta crescendo il nostro Paese grazie a questi ragazzi”.
– GENOVA
– L’ingegner Bruno Santoro è indagato nell’inchiesta sul crollo di ponte Morandi. Per lui, come per gli altri 19 indagati, le accuse sono disastro colposo, omicidio colposo stradale plurimo e omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme antinfortunistiche. La sua posizione aveva fatto discutere anche prima dell’avviso di garanzia perché in passato aveva avuto consulenze da Autostrade. Con le sue dimissioni la Commissione ispettiva del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nominata dal ministro Danilo Toninelli per fare luce sul disastro perde un terzo componente.
Prima di lui il 23 agosto si era dimesso Antonio Brencich “per opportunità”, disse dopo che era stato indicato come uno dei membri del comitato del Provveditorato delle opere pubbliche che lo scorso febbraio dette parere favorevole al progetto Autostrade per gli interventi di ristrutturazione. Il 24 agosto invece il ministero ha revocato l’incarico a Roberto Ferrazza, che come Brencich, indagato, era in quella commissione.
– CITTA’ DEL VATICANO
– “Portare la voce delle vittime ai vertici della Chiesa è cruciale per far capire a tutti quanto sia importante per la Chiesa dare delle risposte in maniera rapida e corretta a ogni situazione di abuso”. Lo dice il card. Sean Patrick O’Malley, presidente della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, che ha concluso oggi la sua IX Assemblea Plenaria. “Se la Chiesa si dimostra incapace di rispondere con tutto il cuore e di fare di questo tema una priorità, tutte le nostre altre attività di evangelizzazione, opere di carità e di educazione, ne risentiranno. Questa deve essere la priorità su cui ci dobbiamo concentrare ora”.
– MASSA MARTANA (PERUGIA)
– Un cacciatore di 63 anni è morto in un incidente è avvenuto in una radura nella zona di Massa Martana dove risiedeva: secondo quanto emerso dai rilievi dei carabinieri è stato raggiunto accidentalmente da un colpo partito dal suo fucile, un calibro 12 automatico.
L’uomo, impiegato in un’azienda della zona, era solo. Gli investigatori ritengono che il colpo sia partito quando si è chinato per passare tra i filari di una vigna abbandonata nel tentativo di recuperare un uccello appena abbattuto.
Il sessantatreenne si era appostato nella radura non lontano da casa in occasione della pre-apertura della caccia. Qui i carabinieri della compagnia di Todi hanno poi trovato due bossoli. L’ipotesi è che dopo avere sparato si sia allontanato per recuperare l’animale.
A dare l’allarme è stata la moglie non vedendolo rientrare per pranzo. Ha quindi chiamato due amici che si sono recati dove l’uomo era solito cacciare. Sono stati loro a trovare il corpo e ad avvertire i carabinieri.
– GROSSETO
– Un sub si è sentito male durante un’immersione stamani all’isola di Giannutri (Grosseto) venendo poi trasferito con l’elisoccorso all’ospedale del capoluogo maremmano. L’uomo, 57 anni, però è poi deceduto. Da quanto ricostruito il 57enne aveva raggiunto la più piccola delle isole dell’Arcipelago toscano con un diving di Porto Santo Stefano.
Verso mezzogiorno, durante l’immersione, avrebbe avuto un arresto cardio-respiratorio. Sul posto sono intervenuti la guardia costiera e l’elisoccorso Pegaso. Il sub è stato intubato e rianimato, ma, una volta arrivato in ospedale Misericordia di Grosseto è morto. Due giorni fa, all’isola del Giglio (Grosseto), era morto un sub di 54 anni: l’uomo aveva accusato un malore mentre era in procinto di effettuare un’immersione. [print-me title=”STAMPA”]
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