PIEMONTE: TUTTE LE NOTIZIE
Opera Marcel Mathys in dono alla Diocesi
Torino, l’inaugurazione sabato 15 settembre al Santo Volto
Torino, rivoluzione parcheggi nella zona degli ospedaliDomani le proposte. Lapietra, tenuto conto tutte le esigenze
Legionella in cella, Stato lo risarciràLo ha deciso il tribunale di Torino.Legali chiedono integrazione
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TORINO
– L’artista svizzero Marcel Mathys, originario di Neuchatel, città nella quale è molto attivo e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, ha donato all’Arcidiocesi di Torino una sua opera, una porta in bronzo intitolata ‘Le Tetramorphe’ che rappresenta i quattro evangelisti e i simboli ad essi associati.
Il taglio del nastro si tiene il 15 settembre al Centro Congressi Santo Volto in occasione dell’inaugurazione di una mostra dedicata all’autore svizzero con 60 suoi lavori. Si tratta di sculture e altri lavori tra cui incisioni. Opere dal profondo valore narrativo e introspettivo pensate per glorificare la natura dell’uomo, un insieme di corpo, mente e spirito. Tra contemplazione e sogno, racconto e immaginazione.
La mostra, aperta fino al 31 dicembre, è organizzata in collaborazione con la società svizzera AP Art Projets SA.
– TORINO
– Una delle più ampie zone gialle della città dedicata ai residenti, sosta con disco orario nelle vie più commerciali, più posti dedicati a pazienti e volontari che fanno assistenza, sconti per i lavoratori ospedalieri sui micro abbonamenti su strada e agevolazioni nei parcheggi in struttura. Sono alcune delle novità contenute nella proposta messa a punto dal Comune per l’ampliamento delle strisce blu nella zona ospedali-Lingotto. L’assessora comunale alla Viabilità, Maria Lapietra, la illustrerà domani a commercianti e a sindacati della Città della Salute.
Per quanto riguarda i residenti, spiega Lapietra, “proponiamo quella che si presenta come una sperimentazione importante con l’introduzione del più ampio numero di posti gialli in rapporto al totale, 930 su 4.100, più 170 per i disabili”. Quello che verrà invece proposto ai commercianti è l’introduzione di stalli con disco orario nelle zone di maggior passaggio, via Nizza e via Genova, 600 in totale. Per quanto riguarda, invece, la zona più vicina agli ospedali, spiega l’assessora, “abbiamo studiato la situazione sotto tre punti di vista, i malati, i volontari e i dipendenti”. Per il primo caso la proposta, studiata con la direzione dell’ospedale, è l’aumento di posti disabili e interni agli ospedali utilizzabili da determinate categorie di pazienti, mentre per le associazioni di volontari ci saranno dei permessi.
Lo scoglio maggiore resta quello delle organizzazioni sindacali, con le quali gli incontri dei mesi passati erano stati molto tesi. “Presenteremo una proposta che tiene conto delle esigenze dei lavoratori – spiega Lapietra – e auspichiamo una risposta positiva”. Le idee sono, per i dipendenti della Città della Salute, un abbonamento unico per i 5 parcheggi in struttura della zona con orario di ingresso anticipato e tariffe ridotte oltre a una formula con durata e costi ridotti per i voucher plurisettimanali per la sosta in superficie, “così da essere più adatti a chi fa i turni”, spiega Lapietra annunciando che “se i sindacati apprezzeranno, l’idea è di estenderli fin da subito a tutte le zone blu a tariffa un euro valutando in futuro se estenderli a tutta la città. Abbiamo lavorato tenendo conto delle esigenze di tutti per migliorare la situazione di una zona che ha indubbi problemi di parcheggio”. Per ora da parte della Circoscrizione c’è soddisfazione. “Si tratta di proposte migliorative frutto anche di un percorso fatto insieme – osserva il presidente della 8, Davide Ricca -, apprezziamo lo sforzo fatto per i residenti, anche grazie alle nostre sollecitazioni, e ora è giusto che anche commercianti e rappresentanti dei lavoratori possano valutare e dire la loro”.
– TORINO
– Il Ministero della Giustizia dovrà risarcire un ex detenuto che si ammalò di legionella quando era recluso nel carcere di Alba, chiuso nel 2016 per altri quattro casi. Lo ha deciso il tribunale di Torino. L’uomo, 45 anni, nel maggio 2011 si era costituito per scontare una pena di 14 mesi e si era ammalato nel dicembre dello stesso anno.
“E’ stato riconosciuto il nesso di causa tra la detenzione e la malattia”, spiegano gli avvocati Renato Ambrosio e Stefano Bertone, dello studio Ambrosio&Commodo, che insieme all’avvocato Claudio Novaro seguono il procedimento.
L’uomo aveva iniziato a tossire, a sentirsi debole, ad essere confuso. Curato nell’infermeria del carcere, in isolamento per alcuni mesi, nel gennaio 2012 è stato ricoverato in ospedale per legionella. “Scontata la pena, avrebbe voluto tornare a lavorare. Invece sta ancora male e ha avuto danni neurologici”, dicono i legali, che intendono “risollecitare la Corte d’Appello per integrare il risarcimento”.
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