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ECONOMIA: TUTTE LE NOTIZIE

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ECONOMIA: TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 09:51 DI MARTEDì 11 SETTEMBRE 2018

ALLE 01:57 DI MERCOLEDì 12 SETTEMBRE 2018

SOMMARIO

 

ECONOMIA: TUTTE LE NOTIZIE

Borsa Europa attende indice Zew Germania
Tengono Tim e Ubi, nervose Mps e Carige, giù Mediaset

Calabria prima per export, +38,7%Istat, nelle Isole balzo del 9,3% nel primo semestre

Toninelli, venerdì decretone per GenovaAiuti a famiglie su mutui e a imprese con agevolazioni fiscali

Borsa: Europa fiacca, Milano -0,6%Occhi puntati sulla Fed, futures Usa in rosso

Ilva: nuove assemblee e voto accordo AMSindacati prevedono vittoria del “Sì” al referendum su intesa

Di Maio, serve Amazon del Made in ItalyUn portale e-commerce multilingua dove aziende possono vendere

Ilva: consigliere Taranto lascia il M5SMassimo Battista operaio siderurgico, deluso da scelte Movimento

Dal M5S al Pd, 5 proposte per chiusura festivitàAnche una della Lega, Regione Marche e di iniziativa popolare

Borsa: prese di beneficio fermano MilanoRealizzi anche su Unicredit e Intesa, bene Tim con asta 5g

Borsa: Europa fiacca, Milano -0,7%Futures in rosso, occhi su Fed e Bce, in arrivo dati Usa

Borsa: Europa debole, Milano -0,9%Prese di beneficio in Piazza Affari, occhi su Fed e Bce

Feltrinelli studia apertura 6 nuovi RedInaugura a Milano nel cuore di Brera e analizza altre città

Borsa: Europa riduce calo, Milano -0,6%Indici Usa poco mossi, attesa per Fed e Bce

Borsa: Milano chiude in calo (-0,31%)Indice Ftse Mib a quota 20.853 punti

Borsa: Europa chiude in ordine sparsoIn calo Francoforte (-0,13%) e Londra (-0,08%)

Borsa,Milano chiude in calo,giù MediasetRecupero finale per Atlantia, Astaldi penalizzata da Moody’s

Spread Btp Bund chiude stabile a 251Rendimento titolo decennale al 2,94%

Petrolio: chiude in rialzo a NyQuotazioni salgono del 2,59%

Ue: occupati record II trimestre,158 mln238,9mln nei 28. +0,4% in II trimestre, Italia +0,5%

Manovra: Tria, Spero sblocco Tav e Tap. Favorevole a taglio IrpefIn modo graduale, valutando compatibilità bilancio. Finanziare flat tax con tax expenditure

Editoria: Di Maio, stop a finanziamenti pubblici indirettiVia anche alle inserzioni milionarie da aziende partecipate StatoRyanair cancella 150 voli in Germania domani
In seguito allo sciopero dei piloti. ‘Dal primo settembre i clienti hanno già risparmiato mezzo milione di euro’

Pensioni: Salvini, quota 100? Ho chiesto sia a 62 anni’Da pace fiscale 20 miliardi di euro’

Rai: Salvini, possibilità accordo con Berlusconi

Milleproroghe blindato, intesa con l’Anci sulle periferieFondi in tre anni. Saranno in decreto prossima settimana. Non tutti sindaci concordi

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L’ARTICOLO

ECONOMIA: TUTTE LE NOTIZIE

Mercati finanziari del Vecchio continente piatti in apparente attesa dell’indice Zew sulle prospettive dell’economia tedesca: Londra scende dello 0,3% appesantita dalle materie prime, Francoforte e Parigi sono in marginale rialzo, Milano ondeggia attorno alla parità (Ftse Mib -0,1%).
In Piazza Affari restano positive Tim e Ubi, che crescono di un punto percentuale, in calo invece di poco più dell’1% Leonardo, Carige e Mps (entrambe molto volatili), Unipol e Unipol Sai, Exor. Ritraccia Mediaset, che cede il 2,5% dopo la corsa di ieri sull’ipotesi di un progetto di acquisto della quota mancante delle controllata spagnola, che a Madrid scende del 5%.
Tra i titoli a minore capitalizzazione, sempre molto debole Astaldi (-6% a 1,14 euro), mentre Banca intermobiliare sale del 6% e la Juventus prosegue la sua corsa sui massimi storici in aumento del 5%.
– Le esportazioni italiane nel primo semestre sono in crescita in tutto il territorio con un balzo nelle Isole del 9,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La Calabria è la regione più dinamica (+38,7%), seguita dal Molise (34,3%), dal Friuli Venezia Giulia (+17,5%) e dalla Sicilia (+15,2%). Lo comunica l’Istat.
Nel Nord-est l’aumento tendenziale dell’export nel primo semestre è del 5,9%, nel Mezzogiorno del 4,6%, nel Nord-ovest del 4% e nel Centro dello 0,7%.
– Arriverà in cdm venerdì il ‘decretone’ per Genova. Lo ha annunciato il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, in audizione alla commissione Ambiente della Camera, precisando che si tratta di un decreto “molto importante” che conterrà “un aiuto alle famiglie in tema di mutui e un aiuto alle imprese con agevolazioni fiscali”. Nel decreto non ci sarà solo la parte su Genova, ma anche interventi sulla manutenzione e una parte relativa ai sensori, ha spiegato il ministro.
– Si mantengono piatti i mercati azionari europei anche dopo la diffusione dell’indice Zew tedesco, risultato migliore delle stime. Francoforte (-0,7%) è la peggiore, Milano e Londra cedono lo 0,6%, Madrid lo 0,3% e Parigi lo 0,1%. Gli investitori – si mormora nelle sale operative – più che ai singoli dati guardano ai prossimi appuntamenti delle varie banche centrali, a partire dalla Fed, che domani rilascia il tradizionale ‘Beige Book’ sull’economia Usa, per riunire il proprio Conitato Federale (Fomc) il prossimo 25 e 26 settembre, rilascindo anche le proprie previsioni economiche, con una possibile correzione al rialzo dei tassi Usa. In rosso i futures Usa.
In Piazza Affari debole Mediaset (-3% dopo la corsa di ieri), pesanti Exor (-1,8%), Atlantia (-1,5%), negativa Mps che cede un punto percentuale. Frena il rialzo Tim, che sale dello 0,5% a 0,54 euro. Sotto pressione Astaldi (-4,88%) dopo il taglio al rating di Moody’s. Soffrono Bayer (-2,93%) a Francoforte e ArcelorMittal (-2,72%) a Parigi.
– TARANTO

– Anche oggi nello stabilimento Ilva di Taranto proseguono le assemblee nel corso delle quali i sindacati illustrano ai lavoratori dei vari reparti i punti dell’accordo con ArcelorMittal (AM) e, dopo un breve dibattito, si procede alla votazione sull’intesa. Lo spoglio è previsto per giovedì. Dopo le nove assemblee di ieri, oggi ne sono previste dieci nei refettori del II sporgente e del reparto Ima2, e nella sede del Consiglio di fabbrica. Domani altre sette assemblee e giovedì altre quattro. La partecipazione dei lavoratori è alta.
Secondo i sindacati i “Sì” dovrebbero vincere con larga misura.
– “Portare l’Italia nel mondo nel 2018 non può non passare dalla digitalizzazione e dalle nuove tecnologie. È tempo che il nostro Paese si doti di un portale di e-commerce multilingua, in cui le aziende italiane possano non solo esporre, ma vendere, i propri prodotti”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, intervenendo alla riunione della VII Cabina di regia per l’internazionalizzazione alla Farnesina. Un portale online, ha aggiunto, “pensato sia in ottica business to business che in ottica consumer. Una sorta di Amazon del Made in Italy per rendere più facile trovare e acquistare i prodotti italiani e anche per combattere la contraffazione. Stiamo lavorando su questo versante come ministero dello Sviluppo economico”.
– TARANTO

– Il consigliere comunale di Taranto Massimo Battista, operaio dell’Ilva, eletto nelle amministrative del giugno 2017, ha lasciato il Movimento Cinque Stelle e si è dichiarato indipendente non avendo condiviso le scelte del Movimento sul caso Ilva, dopo l’accordo raggiunto al Mise con ArcelorMittal. “Il M5S – sostiene Battista, già portavoce del comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti – ha tradito l’elettorato di Taranto perché ha sempre parlato di chiusura dello stabilimento e di riconversione economica. In che modo? Smantellando quegli impianti obsoleti, bonificandoli e decontaminandoli con la forza lavoro che opera in quella fabbrica”. Per Battista, nel Movimento “le decisioni vengono prese dall’alto senza tener conto della base”. E “la cosa più grave – rileva – è che nessuno del M5S a Taranto è stato messo al corrente della firma di quell’accordo sindacale”. “Il vicepremier – evidenzia – aveva promesso che sarebbe venuto a Taranto per visitare lo stabilimento, ma questo non è avvenuto”.
Chi vuole ripristinare la chiusura domenicale obbligatoria, chi la estenderebbe anche all’e-commerce, chi crede ancora nella liberalizzazione ma con delle eccezioni e chi preferisce che la competenza torni a regioni ed enti locali. Sulle aperture dei negozi non c’è differenza politica che tenga, tutte e 5 le proposte di legge depositate alla Camera – su cui la commissione Attività produttive lavorerà dal pomeriggio di giovedì prossimo – intendono introdurre restrizioni alla totale ‘deregulation’ in vigore dal 2012. Vediamo come i ddl Lega, Movimento 5, Partito Democratico, Consiglio regionale delle Marche e un ultimo di iniziativa popolare modificherebbero lo status quo.- LEGA, RIPRISTINARE L’OBBLIGO DI CHIUSURA DOMENICALE E FESTIVA: Negozi chiusi la domenica e nei giorni festivi, a eccezione di quelli delle località turistiche. La proposta della Lega vuole poi riportare alle regioni la competenza in materia, riconoscendo loro la possibilità – d’intesa con gli enti locali – di adottare un piano con giorni e zone in cui gli esercenti possono derogare all’obbligo di chiusura. Ad esempio, per le domeniche di dicembre e altre quattro domeniche o festività negli altri mesi dell’anno.- M5S, STOP PIENA LIBERALIZZAZIONE ANCHE PER E-COMMERCE: abolizione delle liberalizzazioni introdotte dal governo Monti, ripristino della situazione precedente e ritorno della competenza in materia a regioni ed enti locali. Questa la sintesi della proposta M5S che però estende le misure anche all’e-commerce. “Nei giorni festivi il consumatore potrà continuare a collegarsi ai siti di e-commerce, scegliere e completare l’ordine di un prodotto, ma dovrà essere chiaro che l’attività commerciale in questione, se si svolge in Italia, non sarà esercitata in alcune delle sue fasi”, si legge nel testo.- PD, ORARI RESTANO LIBERI, MA CON DELLE ECCEZIONI: Il Partito Democratico mantiene il principio generale secondo il quale le attività commerciali sono svolte senza dover rispettare orari di apertura e chiusura, ma individua una serie di eccezioni. Ad esempio, che per 12 giorni festivi l’anno i negozi debbano rispettare orari di apertura e chiusura domenicale e festiva (con una possibile deroga fino a un massimo di 6 giorni). Previsti accordi territoriali e incentivi, sotto forma di agevolazioni fiscali ai tributi di regioni e comuni, per favorirne l’adesione da parte di micro, piccole e medie imprese. – MARCHE, NEGOZI CHIUSI A NATALE, PASQUA E CAPODANNO: Obbligo della mezza giornata di chiusura infrasettimanale e facoltà di apertura domenicale e festiva per un massimo di 12 giorni l’anno. Questa la proposta del consiglio regionale delle Marche che comunque esclude aperture a: Capodanno, Epifania, Pasqua, Lunedì dell’Angelo, Anniversario della Liberazione, Festa del lavoro, Festa della Repubblica, Ferragosto, Tutti i Santi, Immacolata Concezione, Natale e Santo Stefano.- INIZIATIVA POPOLARE, COMPETENZA TORNI ALLE REGIONI: stop alla piena liberalizzazione degli orari e ritorno della competenza in materia alle regioni. Lo chiede la proposta di legge di iniziativa popolare.
– MILANO

– Piazza Affari sconta le prese di beneficio dopo il balzo di oltre il 2% della vigilia, lasciando sul campo lo 0,6% a 20.782 euro. In particolare cede Mediaset (-3,18%), che ha corso ieri insieme alla controllata Mediaset Espana, oggi in calo di oltre il 5%, su ipotesi, peraltro smentite dagli interessati, di acquisto del 48% non ancora posseduto dal Biscione. Analoga sorte per i bancari Unicredit (-1,83%), Intesa (-1,27%), Banco Bpm (-1,2%) ed Mps (-1,47%), ieri sugli scudi sulla scia del calo dello spread Btp/Bund fino sotto a quota 250 punti base e oggi a 247. Prosegue invece il rialzo di Tim (+0,7%), il cui Cda si è riunito ieri, che ha messo sul piatto oltre 91 milioni di euro per la gara da 2,48 miliardi indetta dal Mise per le frequenze del 5G. In forte rialzo anche oggi Bim (+14,44%), mentre il taglio del rating di Moody’s frena oggi Astaldi (-6,03%), che sconta i ritardi nella cessione della propria quota del 18% nel Terzo Ponte sul Bosforo in Turchia.
– Borse europee ancora fiacche, con i future su Wall Street in rosso, in vista dei prossimi appuntamenti con le banche centrali. In particolare domani tocca alla Fed con il Beige Book, seguito giovedì dal direttivo della Bce, mentre l’analoga riunione della Fed è prevista per il prossimo 25 e 26 settembre. In quell’occasione sono attese le previsioni della Banca Centrale Usa sull’economia e una correzione al rialzo dei tassi. Milano (-0,7%) fa peggio di Londra (-0,66%), Francoforte (-0,64%), Madrid (-0,5%) e Parigi (-0,43%), mentre i futures Usa volgono al ribasso in attesa dei posti di lavoro vacanti di luglio, delle scorte e delle vendite all’ingrosso. Soffre in Piazza Affari Mediaset (-3,64%), colpita da prese di beneficio insieme a Mediaset Espana (-6,78%) dopo la corsa di ieri.
– Si confermano deboli le borse europee dopo l’avvio in calo di Wall Street, in vista soprattutto dei prossimi appuntamenti con le banche centrali.
Domani con il Beige Book della Fed, seguito il giorno successivo dal direttivo della Bce, e, tra lunedì 25 e martedì 26 settembre, dal Comitato Federale della Fed, con le previsioni economiche e un atteso rialzo dei tassi. Milano (-0,9%), colpita da prese di beneficio dopo il balzo della vigilia, si conferma in coda dietro Francoforte (-0,7%), Londra (-0,6%), Parigi (-0,5%) e Madrid (-0,4%). Meglio delle stime i posti di lavoro vacanti, le scorte e le vendite all’ingrosso negli Usa. Giù Mediaset (-3,64%), oggetto di realizzi insieme a Mediaset Espana (-8%) dopo la corsa di ieri.
– Feltrinelli inaugura un nuovo spazio Red a Milano nel cuore di Brera e studia entro il 2020 l’apertura di 5-6 ulteriori bistrot librerie in altre città italiane.
“La strada di unire food e libro sta funzionando”, afferma Claudio Baitelli, amministratore delegato di Fc retail, la società mista con Cir Food per lo sviluppo delle iniziative Feltrinelli nel settore, all’anteprima per la stampa del nuovo spazio – e stiamo valutando spazi in città diverse rispetto a quelle dove siamo già presenti”. Al momento i Red – dove è centrale l’ospitalità con cibo, bevande e spazi liberi anche per cambiare la fruizione e l’approccio d’acquisto di libri e altri materiali culturali – sono cinque a Milano, uno a Roma e uno a Firenze. Il nuovo spazio milanese all’interno ricalca le vecchie case di ringhiera in 350 metri quadrati su due livelli, con 80 posti a sedere e 11mila titoli disponibili. Il menu è studiato come un piccolo libro, con piatti accompagnati da citazioni letterarie e ricette ispirate a famosi romanzi.
– MILANO

– Riducono il calo le Borse europee nel finale, con Milano (Ftse Mib -0,62%) in ultima posizione dietro a Londra (-0,52%) e Francoforte (-0,4%), mentre Madrid (-0,05%) e Parigi (-0,03%) sfiorano la parità, così come il Dow Jones (+0,04%) e il Nasdaq (-0,06%) di New York. Gli occhi degli investitori sono puntati sul Beige Book della Fed di domani, seguito il giorno successivo dal direttivo della Bce, e, tra lunedì 25 e martedì 26 settembre, dal Comitato Federale della Fed, con le previsioni economiche e un atteso rialzo dei tassi. Giù Mediaset (-3,48%) insieme a Mediaset Espana (-7,6%) dopo la corsa della vigilia, mentre ampliano il calo Unicredit e Intesa (-1,7% entrambe%), con lo spread in rialzo a 250,2 punti in base alla piattaforma di Bloomberg. Azzera il calo Astaldi (-0,08%), declassata da Moody’s e gira al rialzo Atlantia (+0,09%). Sotto pressione ArcelorMittal (-2,78%) e Bayer (-2,6%).
– Chiusura in calo per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,31% a 20.853 punti

– Chiusura in ordine sparso per le principali borse europee. Parigi ha guadagnato lo 0,27% a 5.283 punti, mentre Francoforte ha ceduto lo 0,13% a 11.970 punti e e Londra lo 0,08% a 7.273 punti.
– Piazza Affari ha ridotto il calo in chiusura (Ftse Mib -0,31%) tra scambi vivaci per 1,9 miliardi, ma inferiori ai 2,5 della vigilia, con prese di beneficio dopo un rialzo dell’indice di oltre il 2%. Vendite che hanno interessato sopratutto Mediaset (-3,33%) insieme alla controllata Mediaset Espana (-7,45%) dopo l’impennata dovuta a ipotesi di acquisto dell’intera quota di quest’ultima, smentite poi dal Biscione. Segno meno dopo un rally anche per Leonardo (-1,82%), Intesa (-1,59%), Banco Bpm (-1,54%) e Unicredit (-1,24%) con lo spread di nuovo sopra a 250 punti, secondo la piattaforma Bloomberg. Giù Carige (-3,33%) nell’ultimo giorno per comprare titoli utili in assemblea, più cauta invece Mps (-0,7%).
Colpo di reni finale per Atlantia (+1,36%), debole per l’intera seduta, lieve rialzo per Tim (+0,26%), che ha messo sul piatto oltre 91 milioni di euro per la gara da 2,48 miliardi del Mise per le frequenze 5G. Giornata nera per Astaldi (-1,82%), declassata da Moody’s, arrivata a cedere oltre il 6%.
– Lo spread fra Btp e bund chiude stabile a 251 punti base dai 250 di ieri sera, in base alle quotazioni sulla piattaforma Bloomberg. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,94%.
NEW YORK

– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 2,59% a 69,30 dollari al barile.
– BRUXELLES

– Nel secondo trimestre 2018 sono stati registrati 158 milioni di occupati nell’eurozona e 238,9 milioni nell’Ue nel suo complesso, “i livelli più alti mai registrati in entrambe le aree”. Lo comunica Eurostat.
L’occupazione ha visto un aumento dello 0,4% sul primo trimestre sia nei 19 che nei 28, quando aveva segnato rispettivamente +0,4% e +0,5%, pari a una crescita su anno del +1,5% e del +1,4%. In Italia l’occupazione è salita del +0,5% nel secondo trimestre, dopo il +0,2% del primo, pari a +0,9% su anno.
“Bisogna trovare gli spazi in modo molto graduale per una partenza di un primo accorpamento e una prima riduzione delle aliquote sui redditi familiari”. Lo ha detto il ministro dell’economia Giovanni Tria alla Summer School di artigianato. “Bisogna vedere le compatibilità di bilancio ma sono molto favorevole a partire”, ha detto ribadendo che il tutto deve essere comunque attuato “in modo molto graduale”. “Oggi – ha detto inoltre – c’è una complessità di aliquote, aliquote alte, e una massa di Tax expenditures. Non si capisce mai chi vince e chi perde”. “La flat fax – ha quindi aggiunto – va finanziata con le tax expenditures” ma è “un processo complesso e richiede tempo”. “Nell’anno in corso ci sarà una correzione del debito dello 0,1%, vedremo gli ultimi dati. Siamo nella stabilizzazione”, ha poi detto, ribadendo che l’obiettivo del governo è iniziare a ridurre il rapporto debito Pil e non avere un peggioramento strutturale del bilancio.”Personalmente – ha detto in un altro passaggio replicando a chi gli chiedeva di Tav e Tap – spero che si facciano, che il problema si sblocchi, che ci sia una soluzione, anche perché si tratta di grandi collegamenti internazionali”. Oggi in audizione in commissione Ambiente alla Camera il ministro Toninelli sull’argomento è tornato a ribadire: “Riguardo al progetto dell’alta velocità Torino-Lione così come le altre maggiori opere figlie della ‘legge obiettivo’ stiamo procedendo ad una attenta e oggettiva ‘analisi costi-benefici’ per valutare effetti sociali, ambientali ed economici e vedere quanto e se i costi superino i benefici. Alla fine di questa valutazione e sulla base di essa faremo la nostra scelta politica”.Intanto, sempre alla Summer School di Confartigianato il vice ministro dell’Economia Massimo Garavaglia ha spiegato alcune delle ipotesi di riforma fiscale alla quale la Lega sta pensando. “Si pensa ad introdurre – ha detto – una dual tax Ires, al 24% per quello che tiri fuori e al 15% strutturale su quello che resta dentro l’azienda”. L’idea, ha sottolineato, è quella di garantire “un incentivo ad assumere personale e a capitalizzare”. Si tratterebbe di una modifica fiscale “strutturale in modo che ogni anno non sia necessario andare a vedere se ci sono agevolazioni, ammortamenti, incentivi”.”Vogliamo ampliare il regime dei minimi, ma evitando l’effetto schiacciamento e che le aziende non crescano e restino sotto i 65.000 euro”. La proposta leghista prevede l’allargamento della platea dei destinatari del regime forfettario del 15%, portando la soglia dei ricavi per accedervi da 30.000 a 65.000 euro. Si penserebbe poi al 20% per la parte di ricavi compresa tra 65.000 e 100.000 euro.

“Pd e FI che sembrava dovessero comandare per chissà quanto tempo, oggi sono ridotti ai minimi termini e non sono in grado neppure di fare un’opposizione e si limitano a spargere falsità sul governo, usando i giornali e le tv da loro controllati. Ecco, l’odio dei media nei nostri confronti è l’elemento di continuità dal 2014 a oggi. Ma anche per loro sta arrivando il momento di dire addio ai finanziamenti pubblici indiretti e alle inserzioni milionarie delle aziende partecipate dello Stato che dettano loro la linea editoriale”. Lo scrive il vicepremier Luigi Di Maio sul blog delle Stelle.

Ryanair cancella 150 voli in Germania domaniIn seguito allo sciopero dei piloti. ‘Dal primo settembre i clienti hanno già risparmiato mezzo milione di euro’

La compagnia aerea Ryanair cancella 150 voli per mercoledì 12 settembre in Germania in risposta alle minacce di sciopero del personale di volo e allo sciopero proclamato dai piloti. Lo ha annunciato il direttore del marketing della società, Kenny Jacobs oggi a Francoforte. I clienti potranno spostare la loro prenotazione nei giorni tra giovedì a sabato senza sovraccarico di prezzo. I sindacati VC e Verdi avevano annunciato ieri uno sciopero nelle 11 basi tedesche.”Dal primo settembre – ha detto Jacobs – i clienti Ryanair hanno già risparmiato mezzo milione di euro” con la nuova policy sui bagagli, “sostituendo il bagaglio da 25 euro per 20kg con la nuova franchigia da 8 euro per 10kg, attualmente disponibile per tutti i voli dal primo novembre”. “Questa nuova franchigia bagaglio comporterà probabilmente una diminuzione del fatturato dei bagagli registrati, ma garantirà maggior risparmio ai clienti Ryanair. Acquistando l’imbarco prioritario i passeggeri continueranno a portare a bordo due bagagli a mano gratuitamente. Questa nuova policy accelererà i tempi di imbarco e ridurrà i ritardi dei voli”, spiega Jacobs. Ryanair fa sapere che oltre il 50% dei passeggeri ha scelto di imbarcare il bagaglio utilizzando la più economica franchigia da 10kg al costo di 8 euro (rispetto a 25 euro per 20kg), generando un risparmio di oltre mezzo milione di euro per i clienti Ryanair.

“Quota 100 con 64 anni? No, è assolutamente troppo alto. Io ho chiesto al massimo 62”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, durante la registrazione della puntata di Porta a Porta. “La pace fiscale è per quelli che hanno fatto la dichiarazione dei redditi, per chi è in contenzioso con Equitalia”, afferma Salvini, che aggiunge:  “Non è un regalo,  è gente che è disperata, che pagherebbe il 10% del dovuto, gente che per riavere un conto corrente, correrebbe a pagare. Si possono così incassare più di 20 miliardi di euro”.

“Conto di vederlo nelle prossime ore perché c’è un’azienda che ha voglia di correre e di crescere. Credo ci sia la possibilità di trovare un accordo”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, parla di un possibile accordo con Silvio Berlusconi sulla presidenza Rai durante la registrazione della puntata di Porta a Porta che andrà in onda stasera.

Il governo blinda il decreto milleproroghe con le contestate misure su vaccini e periferie. E si va verso la richiesta di fiducia, la prima del governo giallo-verde. Ma il premier Conte trova un compromesso con i sindaci sul piede di guerra con la promessa, nell’incontro con l’Anci a Palazzo Chigi, di ripristinare in tre anni i fondi per i progetti ‘già in faase avanzata’, usando lo strumento del ‘primo decreto utile’. Un’idea che non convince affatto il Pd che nel pomeriggio ha avviato l’ostruzionismo alla Camera.”Abbiamo una soluzione, il principio è salvo, i fondi sono tutti salvi. Nel prossimo decreto del governo, la prossima settimana, saranno stanziati i fondi nell’arco di un triennio, sulla base delle effettive necessità dei Comuni”. Lo dice Antonio Decaro, presidente Anci, all’uscita da Palazzo Chigi. “Evidentemente è una mediazione, ma siamo partiti dalla decurtazione di 1,6 miliardi. Per alcuni non è la soluzione che volevamo ma abbiamo preso una decisione tutti insieme”, aggiunge. “Attraverso la conferenza unificata cercheremo di recuperare quegli 800 milioni che sono oggetto di una sentenza della Corte costituzionale. Saniamo l’incostituzionalità di quell’articolo 1 comma 140 che finanziava per la metà il bando per le periferie.    Contemporaneamente con il prossimo decreto del governo recuperiamo la norma originaria dando la possibilità a tutti i Comuni di procedere con la progettazione”, spiega il sindaco di Bari e presidente Anci Antonio Decaro. “Non tutti realizzeranno i progetti l’anno prossimo: le risorse saranno assegnate sulla base delle effettive necessità”, afferma.”Ho ascoltato con grande disponibilità le istanze dell’Anci – afferma in una nota Conte – e con i sindaci presenti ho condiviso l’obiettivo di avviare un percorso per giungere alla migliore soluzione possibile e nei tempi più rapidi. La soluzione che intendiamo adottare è quella di inserire nel primo decreto utile (successivo alla conversione del Milleproroghe) una norma che di fatto dia la possibilità di recuperare la realizzabilità dei progetti già in fase avanzata”. “L’incontro è andato male perché Conte si è presentato senza una proposta ma con generici impegni futuri. Intanto però con il via libera al Milleproroghe i fondi per le periferie saranno bloccati”. Così Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, spiega al telefono il suo dissenso rispetto all’intesa siglata dall’Anci questa sera a Palazzo Chigi. “Al termine di una trattativa serrata, Conte ha parlato di generici decreti futuri: di concreto non c’è niente”, aggiunge.”La commissione Bilancio sia convocata subito per consentire al governo di far esaminare l’emendamento che dia seguito agli impegni presi con lanci sulle periferie”. Lo ha chiesto in Aula alla Camera il Pd con Andrea Giorgis. “Il Pesidente Conte – ha detto Giorgis – parla di ‘primo provvedimento utile per dar seguito agli impegni presi con lanci. Ebbene, il primo provvedimento utile è il Milleproroghe che stiamo esaminando. Gli emendamenti non sono ancora stati esaminati e il Governo ha tempo e modo per presentare uno sulle periferie. Ci sono tutte le condizioni procedurali per farlo”.   [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024

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