TUTTE LE NOTIZIE MONDO
Gb: media sessisti su nuova fiamma Boris
Lettera aperta firmata anche da avversarie ex ministro
Migranti: Avramopoulos, muri non servonoChi lo dice non onesto con suoi cittadini
Sisma Hokkaido, 1.630 ospiti centriA una settimana dalle scosse si contano i danni sul turismo
Suu Kyi difende condanna giornalisti. Amnesty: ‘difende l’indifendibile’Ma su Rohingya ammette: situazione poteva essere gestita meglio
Colombia tolto visto a Uomo ragno russoDovrà abbandonare il Paese entro domenica
Spagna: sì Camere rimozione resti FrancoEx dittatore sarà riesumato da memoriale Guerra Civile
Unhcr darà un parere sul decreto SalviniGrandi da Conte, leader Lega e Toninelli, pronti aiutare governo
Moavero, proposta bilancio Ue inadeguata’Commissione sia più coraggiosa,individuare altre fonti risorse’
Oettinger, no a crescita debito ItaliaStrategia spetta a governo-parlamento ma errato portarlo a 140%
Brasile: migliorano condizioni BolsonaroDopo operazione di ieri. ‘Forte come un cavallo’, dice il figlio
Spia russa: Gb, da Mosca ancora bugie’I sospetti sono del Gru e hanno usato arma chimica devastante’
Budapest verso ricorso giustizia europeaVicepremier contesta validità del voto, ‘non c’erano due terzi’
Francia, rischio crimini guerra a Idlib’Bombardamenti regime e Russia ci fanno temere il peggio’
Libia: Onu non approva elezioni il 10/12Consiglio non accoglie richiesta Francia. Rinnovo mandato Unsmil
Emiro Qatar regala un boeing a ErdoganAereo extra-lusso da 70 posti, ‘è prova affetto tra i leader’
Trump,3000 morti Puerto Rico? dati falsi’Per farmi apparire il più negativamente possibile’
Ex star Sex and the City punta a NyDem al voto nelle primarie per la carica di governatore
Ue, irrealistico art.7 a ItaliaPortavoce reagisce a parole del capo delegazione Lega a Pe
Uragano Florence, cancellati 1.200 voliIn arrivo su costa sud orientale ma risparmierà alcuni hub
Spd chiede dimissioni capo 007 tedeschiCapo Servizi sotto accusa per frasi su Chemnitz e contatti Afd
Ue: Oettinger, chiederemo di più ai 27’Per coprire il buco dell’uscita di Londra’
Macron, 50 milioni contro povertà minoriScuola obbligo fino a 18 anni, pasti a 1 euro in mense pubbliche
Germania, sgomberate case sugli alberiProtestano contro disboscamento Rwe. Polizia,missione difficile
Amnesty attacca Suu Kyi per giornalisti’Premio Nobel difende l’ìndifendibile’
Brexit,studenti Ue contati come migrantiSottosegretaria Barverman, diritti garantiti per chi è già in Gb
Cavo sottomarino unisce Brasile e AfricaCollegamento fibra ottica migliorerà connessione America Latina
Usa a Anp, 5 mld dlr per ripresa dialogoLo sostiene il giornale economico israeliano Globes
Nord Stream 2: Usa, possibili sanzioniIl gasdotto raddoppierà il metano russo diretto alla Germania
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LONDRA
– Basta pettegolezzi e soprattutto “basta sessismo”. Una ‘coalizione’ di donne britanniche, attive sulla scena pubblica e di ogni orientamento politico, scende in campo in difesa di Carrie Symonds, affascinante giornalista e attivista 30enne indicata dai media – tabloid in testa – come la causa dell’annunciato divorzio dell’ex ministro degli Esteri conservatore Boris Johnson, messo apparentemente alla porta dalla moglie Marina Wheeler dopo 25 anni di matrimonio e dopo l’ennesima presunta infedeltà. Symonds ha perso in queste settimane da un giorno all’altro il posto di responsabile Tory per la comunicazione con la stampa. E soprattutto è finita nel tritacarne di giornali e social, in un vortice di “insinuazioni”, invasioni nella privacy, indagini sul passato, luoghi comuni e foto risalenti “fino a 10 anni fa”, come si denuncia in una lettera aperta. Le firmatarie si dicono “turbate e sconcertate” per il trattamento inflittole. “Non c’era alcuna necessità di farlo” né interesse pubblico a giustificarlo.
– BRUXELLES
– “Chi dice che la sfida della migrazione sparirà erigendo muri, non solo sbaglia, ma non è onesto con i propri cittadini”. Così il commissario Ue alla Migrazione Dimitris Avramopoulos presentando il nuovo pacchetto di misure, tra cui il rafforzamento dell’Agenzia Ue delle guardie di frontiera che conterà 10mila unità, per una risposta europea alle sfide migratorie.
– TOKYO
– A quasi una settimana dal terremoto di magnitudo 6.7 in Hokkaido, l’isola a nord del Giappone, oltre 1.600 persone sono ancora ospitate nei centri di accoglienza. L’Agenzia meteorologica nazionale ha avvertito i residenti di possibili ulteriori scosse di assestamento nei prossimi giorni, mentre il governo di Tokyo e il gestore Hokkaido Electric Power hanno esortato le attività commerciali e i privati a ridurre i consumi del 20% per evitare interruzioni alternate di elettricità.
Alcune delle centrali termoelettriche rimesse in funzione dopo il blackout post sisma si sono rivelate obsolete, e gli operatori anticipano possibili avarie. L’impatto negativo del disastro si è rivelato anche sul turismo, considerato il traino della crescita economica della regione. Secondo un’indagine dell’associazione degli albergatori si sono registrate circa 300mila cancellazioni tra settembre e novembre da parte dei visitatori, con una perdita in termini economici corrispondente a 23 milioni di euro.
Il governo birmano avrebbe potuto gestire meglio la questione dei Rohingya: lo ha ammesso la Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, già duramente criticata dalla comunità internazionale e dell’Alto commissario dell’Onu per i diritti umani, Zeid Ra’ad Al Hussein, per avere giustificato le malefatte dei militari contro la minoranza musulmana.
Intervenendo oggi al World Economic Forum di Hanoi, Suu Kyi ha comunque difeso la decisione delle autorità birmane di condannare i due giornalisti della Reuters – Wa Lone e Kyaw Soe Oo – per possesso di documenti della polizia durante le loro indagini sulle violenze contro i Rohingya. I due, ha detto secondo quanto riporta la Bbc online, hanno violato la legge e la loro condanna “non ha nulla a che fare con la libertà di espressione”. Quanto alla campagna militare contro i Rohingya, Suu Kyi ha affermato: “Naturalmente ci sono dei modi in cui, col senno di poi, penso che la situazione avrebbe potuto essere gestita meglio”.
Amnesty International si è scagliata oggi contro la premio Nobel per la pace e premier de facto della Birmania, Aung San Suu Kyi, accusandola di “difendere l’indifendibile” per avere giustificato la condanna di due giornalisti della Reuters da parte di una corte di Yangon. “Questo – ha affermato Minar Pimple, direttore di Amnesty per le operazioni globali – è uno scandaloso tentativo da parte di Aung San Suu Kyi di difendere l’indifendibile. Dire che questo caso ‘non ha nulla a che vedere con la libertà di espressione’ e che Wa Lone e Kyaw Soe Oo ‘non sono stati imprigionati per il fatto di essere giornalisti’ è una rappresentazione fuorviante e fantasiosa dei fatti”. “Questi due uomini – aggiunge Pimple – sono stati condannati a causa di una legge draconiana dell’era colonialista, usata per fermare le loro indagini sulle spaventose atrocità avvenute nello Stato di Rakhine”.I due giornalisti, arrestati lo scorso dicembre mentre conducevano un’inchiesta su un massacro di membri della minoranza musulmana Rohingya nello Stato di Rakhine, sono stati condannati il 3 settembre scorso a sette anni di reclusione ciascuno dopo essere stati riconosciuti colpevoli di possesso di documenti riservati. Intervenendo oggi al World Economic Forum di Hanoi, Suu Kyi ha difeso la sentenza, affermando che gli imputati avevano violato la legge e la loro condanna “non ha nulla a che fare con la libertà di espressione”.
Pavel Gogulan, un giovane russo entrato in Colombia un mese fa, ha ricevuto una ingiunzione da parte delle autorità migratorie di abbandonare il Paese entro domenica per aver scalato due edifici di Medellín senza autorizzazione e senza dispositivi di sicurezza. Impegnato a costruirsi la fame di audace ‘Uomo ragno’ planetario Gogulan, che ha 25 anni, sostiene di avere scalato oltre 200 costruzioni in quasi 50 Nazioni(fra cui Italia, Israele, Giordania, Spagna, Siria e Iran). Ma Pavel non nasconde di avere un grande sogno: arrampicarsi sul grattacielo Burj Khalifa di Dubai, che con i suoi 828 metri è considerato il più alto del mondo. Finora, ha detto, l’obiettivo più ambizioso da lui scalato con successo è stato un edificio di 104 piani di New York. Maestro di storia di professione residente a San Pietroburgo, il giovane russo ha dichiarato di essere in viaggio da 33 mesi, spesso in autostop, per aggiungere imprese al suo curriculum. Ora è impegnato ad attraversare le Americhe, dal Canadà alla Patagonia.
– Il Parlamento spagnolo ha approvato con 172 sì, due no e 164 astenuti (i popolari e i centristi di Ciudadanos) il decreto presentato dal governo di Pedro Sanchez che dispone la riesumazione dei resti del dittatore Francisco Franco e la loro rimozione dal memoriale dedicato ai morti della Guerra Civile, la Valle dei Caduti. Lo riferisce El Pais.
– L’Unhcr, l’alto commissariato Onu per i rifugiati, fornirà “osservazioni tecniche” sul decreto Salvini in materia di immigrazione e asilo. Lo rende noto lo stesso Unhcr dopo che l’Alto Commissario Filippo Grandi ha incontrato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i ministri dell’Interno e delle Infrastrutture Matteo Salvini e Danilo Toninelli. L’Unhcr si dice pronto a offrire supporto tecnico al governo italiano su possibili soluzioni per la gestione dei flussi dei migranti e per la loro inclusione.
– L’attuale proposta della Commissione sul bilancio Ue “appare inadeguata perché non risponde a sufficienza alle preoccupazioni e alle attese dei cittadini”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Moavero Milanesi incontrando alla Farnesina il commissario Ue Gunther Oettinger. È stato convenuto con il Commissario, si legge in una nota, di proseguire i lavori, intensificando il confronto sugli obiettivi politici e le connesse priorità di bilancio. Secondo Moavero, “è auspicabile che la Commissione sia più coraggiosa nell’individuare fonti aggiuntive per le risorse del bilancio Ue”.
– “Vorremmo che anche l’Italia rispettasse il tetto del 3% nel rapporto deficit-pil, e quanto al debito non credo sia una buona cosa farlo salire ancora”. Lo ha detto il commissario Ue al bilancio Ghuenter Oettinger alle Commissioni Bilancio, rispondendo alle domande dei parlamentari.
“Il debito in Italia è al 133%. E per gli economisti oltre una certa soglia non è tollerabile. La strategia del bilancio italiano è del governo e del parlamento italiano, ma far salire il debito al 140% credo sia un’idea sbagliata”.
– SAN PAOLO
– Jair Bolsonaro, il candidato di estrema destra in testa ai sondaggi per le presidenziali brasiliane del prossimo 7 ottobre, sta recuperando in modo soddisfacente dopo l’operazione chirurgica alla quale è stato sottoposto d’urgenza la notte scorsa. Lo hanno reso noto i medici che lo assistono nell’ospedale Albert Einstein di San Paolo. L’operazione, giudicata necessaria dopo che una tomografia ha rivelato che si era creata una aderenza sulla parete dell’intestino tenue, che stava causando una ostruzione, è durata circa due ore e mezza. Bolsonaro è stato gravemente ferito giovedì scorso con una coltellata all’addome mentre partecipava a un appuntamento elettorale a Minas Gerais, che gli ha provocato gravi lesioni all’intestino tenue e crasso, per le quali è stato già operato ore dopo l’attacco. Il figlio del dirigente politico, Carlos Bolsonaro, ha detto alla stampa che la situazione “delicata” creatasi la notte scorsa è ormai “sotto controllo”, e ora suo padre si sente “forte come un cavallo”.
– LONDRA
– Il governo britannico replica al racconto dei due sospetti esecutori del tentato avvelenamento nervino di Serghiei e Iulia Skripal continuando ad accusare la Russia di diffondere “mistificazioni e bugie”. “La polizia e la procura – ribadisce un portavoce – hanno identificato questi uomini come sospetti in relazione all’attacco di Salisbury. E il governo afferma chiaramente che sono ufficiali dell’intelligence militare russa, Gru, e che hanno usato un’arma chimica illegale, tossica in modo devastante, nelle strade del nostro Paese”.
– BUDAPEST
– Il governo ungherese ha annunciato di preparare un ricorso alla giustizia europea, contro il voto del parlamento Ue sulle sanzioni e ha affermato che una decisione concreta a riguardo sarà presa lunedì prossimo. “La valutazione del governo ungherese sul voto di ieri nel Parlamento europeo sullo stato di diritto in Ungheria è che l’assemblea non ha approvato il rapporto Sargentini, perché non c’era la maggioranza necessaria, cioè due terzi”, ha affermato il vicepremier Gergely Gulyas.
– PARIGI
– La Francia si dice “preoccupata” per l’evoluzione della situazione a Idlib, in Siria, e “non scarta il rischio di crimini di guerra, in quanto i bombardamenti verificati in questi ultimi giorni da parte del regime e della Russia ci fanno temere il peggio per le popolazioni civili”: è quanto si legge in una nota diffusa dal ministero degli Esteri di Parigi. “Un’ampia offensiva a Idlib – si prosegue nella nota – porterebbe a conseguenze disastrose”.
– NEW YORK
– Il Consiglio di Sicurezza Onu ha esteso il mandato della missione in Libia (Unsmil) per un anno, fino al 15 settembre 2019, ma non ha approvato la data per le elezioni del 10 dicembre, indicata durante il summit di Parigi voluto da Macron. Il Consiglio chiede elezioni “il prima possibile purché siano presenti le necessarie condizioni di sicurezza, tecniche, legislative e politiche”. La Francia aveva chiesto di mantenere il voto il 10 dicembre, ma ha affrontato l’opposizione degli Usa e altri paesi Ue tra cui l’Italia.
– ISTANBUL
– L’emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad al-Thani, ha regalato al presidente turco Recep Tayyip Erdogan un Boeing 747-8 dal valore stimato in circa 400 milioni di dollari. Lo riporta la tv di stato di Ankara, Trt, secondo cui rappresenta un simbolo “dell’affetto di al-Thani per Erdogan”. Si tratta di una versione ad hoc del velivolo, che normalmente può trasportare circa 400 passeggeri ma è stato disegnato per 70 posti e con cabine extra-lusso. Il Boeing è già atterrato all’aeroporto Sabiha Gokcen di Istanbul, dove è stato collocato insieme al resto della flotta aerea presidenziale.
I rapporti tra Turchia e Qatar si sono significativamente rafforzati. Lo scorso anno, Erdogan si è schierato in prima fila al fianco di Doha nella crisi con gli altri Paesi del Golfo.
Durante una recente visita ad Ankara, al Thani ha inoltre promesso 15 miliardi di investimenti per sostenere l’economia turca.
– WASHINGTON
– Donald Trump ha negato su Twitter che l’uragano Maria abbia causato quasi 3000 vittime a Puerto Rico, accusando i democratici di aver gonfiato i numeri per farlo apparire il più negativamente possibile.
“Non sono morte 3000 persone nei due uragani che hanno colpito Puerto Rico”, ha sostenuto. “Quando lasciai l’isola, dopo il passaggio della tempesta, avevano ovunque da 6 a 18 morti. Col passare del tempo il numero non e’ aumentato di molto. Poi, molto tempo dopo, hanno cominciato a riportare grandi numeri, come 3000”, ha proseguito. “Questo – ha accusato – e’ stato fatto dai democratici per farmi apparire il più negativamente possibile mentre raccoglievo con successo miliardi di dollari per aiutare a ricostruire Puerto Rico. Se una persona è morta per qualsiasi ragione, come la vecchiaia, l’hanno aggiunta nella lista. Cattiva politica. Io amo Puerto Rico!”.
– NEW YORK
– A New York e’ il giorno della sfida nelle primarie democratiche per la poltrona di governatore. A tentare di fare lo sgambetto ad Andrew Cuomo, che punta al terzo mandato consecutivo ed ha alle sue spalle l’establishment del partito, e’ Cynthia Nixon. L’attrice, ex star di Sex and the City, rappresenta l’ala piu’ liberal dei dem e spera di sfruttare la spinta della vittoria ottenuta settimane fa da Alexandria Ocasio-Cortez, la ventottenne del Bronx che nelle primarie per un posto al Congresso ha battuto il candidato super favorito.
Anche tutti gli ultimi sondaggi danno a Cuomo un ampio vantaggio, ma l’effetto sorpresa – come dimostra il caso di Ocasio-Cortez – e’ dietro l’angolo, anche per un paio di passi falsi compiuti dalla campagna di Cuomo negli ultimi giorni. Come quello di mettere in giro una e-mail ‘taroccata’ della Nixon per accreditarne una visione anti-semita.
– BRUXELLES
– “Non è realistica” l’ipotesi dell’apertura di una procedura d’infrazione sullo stato di diritto (art. 7) per l’Italia, come avvenuto per l’Ungheria di Orban ieri all’Eurocamera. Lo afferma il portavoce della Commissione Ue Margaritis Schinas a chi chiede un commento su quanto affermato da Mara Bizzotto, capo delegazione della Lega al Pe, secondo la quale “dopo Polonia e Ungheria i burocrati Ue e la sinistra filo immigrati si scateneranno contro l’Italia”.
“No. L’articolo 7 per l’Italia non è realistico”, afferma Schinas.
– WASHINGTON
– Circa 1200 voli programmati per giovedì e venerdì sono già stati cancellati in vista dell’arrivo dell’uragano Florence sulla costa sudorientale Usa. Lo riferisce Flightaware, il servizio che traccia i voli, precisando che il numero è relativamente piccolo e potrebbe aumentare. Gli effetti di Florence sul traffico aereo potrebbero comunque essere inferiori al temuto se, come previsto, l’uragano scanserà l’hub di American Airlines a Charlotte, in North Carolina, e quello di Delta ad Atlanta, in Georgia.
– BERLINO
– I socialdemocratici tedeschi chiedono ad Angela Merkel le dimissioni del presidente dei servizi interni Hans-Georg Maassen. Il capo dell’intelligence aveva avuto ieri il sostegno di Unione e Fdp e, in tarda serata, anche del ministro dell’Interno Horst Seehofer. È previsto quindi adesso un vertice di crisi in cancelleria. Maassen è finito nel fuoco delle critiche per le affermazioni rilasciate su Chemntiz: aveva infatti affermato che non vi fosse stata alcuna caccia dell’odio, contraddicendo la cancelliera, e aveva sostenuto che i video circolanti in rete fossero falsificati.
– A causa della Brexit l’Ue chiederà ai 27 stati membri un aumento dei contributi per il nuovo bilancio pluriennale europeo. Lo ha detto il commissario Ghuenter Oettinger alle Commissioni Bilancio sul nuovo quadro finanziario per il periodo 2021-2027. Oettinger ha stimato che dopo la Brexit “ci sarà un buco di 12-14 miliardi” nel bilancio europeo e l’Ue “vorrà coprire il buco con l’80% di nuove entrate e il 20% di tagli. Quindi – ha aggiunto – chiediamo agli Stati membri di versare un po’ di più”.
– PARIGI
– Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha annunciato oggi un investimento di 50 milioni di euro per contribuire agli aiuti all’infanzia e all’inserimento dei giovani in difficoltà, in particolare, per consentire di trovare un tetto, una formazione, un impiego, a chi “non ha una soluzione”: l’annuncio è stato fatto nel quadro della presentazione del piano anti-povertà presentato oggi, con due mesi di ritardo rispetto al previsto, dal presidente francese.
Tra l’altro, in questa nuova “strategia nazionale” volta ad aiutare i cittadini più vulnerabili è prevista l’estensione dei pasti a 1 euro già attuato nelle mense pubbliche di alcuni comuni, l’istruzione obbligatoria fino ai 18 anni (contro i 16 attuali). Il piano anti-povertà prevede uno stanziamento totale di 8 miliardi di euro nei prossimi quattro anni.
Per Macron, è anche un modo di scollarsi di dosso l’immagine di cosiddetto “presidente dei ricchi” di cui viene regolarmente accusato dall’opposizione.
– BERLINO
– Nel bosco di Hambach, teatro da giorni in Germania delle proteste degli attivisti che tentano di ostacolare il disboscamento da parte del colosso energetico Rwe, la polizia ha iniziato stamani le operazioni di sgombero.
I manifestanti ecologisti oppongono una resistenza passiva e le manovre delle forze dell’ordine non sono affatto semplici: gli attivisti sono appollaiati su alberi alti circa 25 metri, e portarli via, in modo sicuro, per le forze dell’ordine è impresa complicata.
Le operazioni sono iniziate alle 8.20, quando gli agenti hanno dato un ultimatum, chiedendo, con i megafoni, di lasciare libera l’area nel giro di 30 minuti. Gli attivisti non hanno rispettato la scadenza. “Riteniamo che questa operazione durerà diversi giorni – ha detto il presidente della polizia locale allo Spiegel – e porterà immagini anche drammatiche. Abbiamo 60 case sugli alberi da sgomberare. Prendere queste persone dalle case sugli alberi è una grande sfida”.
– BEIRUT
– Amnesty International si è scagliata oggi contro la premio Nobel per la pace e premier de facto della Birmania, Aung San Suu Kyi, accusandola di “difendere l’indifendibile” per avere giustificato la condanna di due giornalisti della Reuters da parte di una corte di Yangon. Secondo Minar Pimple, direttore di Amnesty per le operazioni globali dire che questo caso ‘non ha nulla a che vedere con la libertà di espressione’ e che Wa Lone e Kyaw Soe Oo ‘non sono stati imprigionati per il fatto di essere giornalisti’ è una rappresentazione fuorviante e fantasiosa dei fatti”. I due giornalisti, arrestati mentre conducevano un’inchiesta su un massacro di membri della minoranza musulmana Rohingya, sono stati condannati il 3 settembre a sette anni di reclusione ciascuno per possesso di documenti riservati.
Intervenendo oggi al World Economic Forum di Hanoi, Suu Kyi ha difeso la sentenza, affermando che gli imputati avevano violato la legge e la loro condanna “non ha nulla a che fare con la libertà di espressione”.
– LONDRA
– Gli studenti europei che vorranno andare in Gran Bretagna, dopo la Brexit, dovranno essere inclusi nel numero complessivo di immigrati ammessi nel Paese e non avranno diritto a un trattamento preferenziale. Lo riporta un rapporto redatto dal Migration Advisory Committee per conto del ministero dell’Interno britannico. Se l’obiettivo rimane quello di ridurre il numero dei migranti, si afferma nel rapporto, non c’è modo di inserire gli studenti Ue in una categoria differente. E questo nonostante si riconosca che “gli studenti stranieri apportano evidenti benefici all’intero Regno Unito” con flussi di denaro che aiutano le economie locali e capacità aggiuntive. Tuttavia, aggiunge il rapporto, si possono introdurre facilitazioni per il passaggio degli studenti al mondo del lavoro. “I diritti degli studenti europei che si trovano già nel Regno Unito o che arriveranno durante il periodo di transizione (cioè fino al 2020) resteranno equiparati a quelli degli studenti britannici”.
– La società Huawei Marine Networks ha realizzato un nuovo cavo in fibra ottica sottomarino che collega il Brasile con l’Africa che può migliorare le connessioni Internet in tutta l’America Latina. Lo riporta il sito della rivista brasiliana Exame.
Un’estremità del cavo si trova a Fortaleza, nello stato brasiliano di Cearà, mentre l’altra è a Kribi, nel Camerun. Con una durata promessa di 25 anni, il collegamento supporta una velocità di trasmissione dati fino a 32 terabit per secondo, anche se questa capacità non sarà disponibile immediatamente.
L’iniziativa è partita da un consorzio tra l’operatore cinese China Unicom e la Camtel, operatore del governo del Camerun.
Huawei Marine Networks è una joint venture che esiste dal 2008 tra la società cinese Huawei e Global Marine, impresa con 160 anni di storia e oltre 110 mila chilometri di fibre ottiche installate.
– TEL AVIV
– Il giornale economico israeliano Globes ha appreso da fonti diplomatiche Usa che l’amministrazione Trump è disposta in principio ad assegnare ai palestinesi 5 miliardi di dollari se torneranno al tavolo delle trattative per raggiungere un accordo definitivo di pace con Israele. La notizia non ha finora altra conferma. Il progetto – elaborato dai consiglieri di Trump Jared Kushner e Jason Greenblatt – prevede la realizzazione di iniziative volte a rilanciare in maniera sensibile la situazione economica di milioni di palestinesi in Cisgiordania e a Gaza.
Secondo Globes una volta rimesso in moto il processo di pace, i palestinesi dovrebbero ricevere in parallelo finanziamenti ingenti anche dall’Ue e dai Paesi arabi del Golfo. Israele, secondo il giornale, sosterrebbe l’iniziativa. Si tratta, conclude il giornale, della ‘carota’ dopo il ‘bastone’ del taglio degli aiuti Usa all’ agenzia Unrwa per i profughi palestinesi e dopo la chiusura della rappresentanza dell’Olp a Washington.
– MOSCA
– Gli Stati Uniti potrebbero imporre sanzioni per il gasdotto Nord Stream 2, che raddoppierà il flusso di metano russo che raggiunge la Germania attraverso le acque del Baltico aggirando i gasdotti dell’Ucraina: lo ha detto il segretario all’Energia Usa Rick Perry durante la sua visita a Mosca, dove oggi ha incontrato il suo omologo russo Aleksandr Novak. Washington teme che il metanodotto aumenti la dipendenza energetica dell’Europa dalla Russia, ma allo stesso tempo punta a vendere il proprio gas liquefatto nel Vecchio Continente. [print-me title=”STAMPA”]
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