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bus con ragazzi tampona tir, 1 morto
Vittima è autista, 55 coinvolti, nessuno è grave
Homeschooling,la campanella suona a casaIn Alto Adige un centinaio di bambini viene istruito da genitori
‘Stesa’ clan,colpite finestre abitazioneAltri proiettili all’esterno dell’edificio, indagini Polizia
Pensano di sparare ai lupi, mirano a ccMilitari e guardie venatorie stavano richiamando gli animali
Suicidio barista, 27/2 udienza dal GupAccusati di diffamazione aggravata e di avere provocato morte
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BRESCIA
– Un grave incidente si è verificato venerdì mattina lungo l’autostrada A21 in territorio di Manerbio, nel Bresciano. Un pullman che trasportava un gruppo di ragazzi bosniaci ha tamponato un tir e la vittima è proprio l’autista del bus. Coinvolta anche un’auto. Complessivamente sono state 55 le persone coinvolte di cui 16 sono rimaste ferite in condizioni non gravi, un solo codice giallo e tutti verdi.
L’autostrada è chiusa al traffico.
– BOLZANO
– In Alto Adige un centinaio di bambini non va a scuola, ma viene istruito a casa. L’educazione parentale, conosciuta anche come homeschooling, è in crescita nel mondo di lingua tedesca, soprattutto nelle zone rurali. Ogni bambino ha una scuola di riferimento e l’andamento didattico viene verificato regolarmente. Nei centri urbani esiste invece una più ampia scelta di modelli scolastici alternativi.
“Nostro figlio Sebastian per un anno e mezzo è andato a scuola, ma era sempre molto stressato e si isolava sempre di più”, raccontano i genitori, Magdalena e Sigmund. La coppia vive con i quattro figli in val Sarentino, a 1.700 metri di quota.
Sebastian, che tra pochi giorni compie 8 anni, è il più grande.
Ha una grande passione per la tecnica e il bricolage. Viene istruito da sua madre, un’assistente d’asilo in maternità, mentre Fritz, il secondogenito, è a scuola. “Da quando sta a casa Sebastian è cambiato in meglio. E’ un ragazzo aperto che incontra volentieri gli amici”, raccontano i genitori.
– NAPOLI
– Due colpi di pistola hanno raggiunto il balcone di un’abitazione in via Nerva, nel quartiere Soccavo, a Napoli: un’ogiva ha infranto il vetro di una finestra mentre un’altra lo ha scheggiato. Incolume l’uomo che vive nella casa finita nel mirino. Si tratta dell’ennesima ‘stesa’, spari in aria a scopo intimidatorio esplosi durante raid di giovanissimi in moto e legati a clan del quartiere. Un fenomeno che si ripete da tempo a Napoli e che ha provocato anche il ferimento di una donna. Anche in questo caso, secondo i primi accertamenti della Polizia, la persona che vive nell’abitazione di Soccavo non ha nulla a che vedere con la criminalità. La segnalazione dell’esplosione di colpi è arrivata nella tarda serata di ieri alla centrale operativa della Questura. La Scientifica ha trovato 6 bossoli calibro 9 all’esterno dell’edificio mentre due ogive sono finite sul balcone provocando danni ai vetri.
– RIMINI
– I carabinieri di Rimini hanno denunciato due fratelli, residenti nella provincia di Pesaro-Urbino che nella notte del 18 agosto avevano sparato, in località Serra di Valpiano di Pennabilli (Rimini) mirando verso una pattuglia di carabinieri Forestali e Guardie venatorie, impegnati nell’attività di monitoraggio del lupo con la tecnica del ‘wolf bowling’.
La tecnica consiste nell’emissione di ululati pre-registrati a cui rispondono i lupi presenti in zona. I due denunciati pensavano quindi di stare sparando a dei lupi. L’attività di indagine ha permesso di identificare i due uomini. Nella perquisizione domiciliare sono stati sequestrati due revolver ad uso sportivo illecitamente detenuti e sono stati anche individuati abusi edilizi.
– TEMPIO PAUSANIA (SASSARI)
– Si terrà il 27 febbraio 2019 l’udienza preliminare per i due giovani di Porto Torres (Sassari) Mirko Campus e Roberto Perantoni, 24 e 29 anni, accusati di diffamazione aggravata e morte come conseguenza di altro reato per il suicidio di Michela Deriu, la barista di 22 anni di Porto Torres, che si è uccisa il 4 novembre 2017 a La Maddalena. Il gup di Tempio esaminerà la richiesta di rinvio a giudizio della Procura gallurese. Lo rivela il quotidiano La Nuova Sardegna.
Per l’accusa i due hanno offeso la reputazione della ragazza, rivelando informazioni confidenziali sulla sua vita privata e sulle sue abitudini sessuali e divulgando video e foto che la ritraevano durante un rapporto sessuale, contribuendo a determinare la sua volontà suicida. E’ probabile che i genitori e la sorella della barista si costituiranno parte civile. [print-me title=”STAMPA”]
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