Aggiornamenti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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SPETTACOLI, CINEMA, MUSICA E CULTURA

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

DALLE 02:29 DI SABATO 15 SETTEMBRE 2018

ALLE 03:33 DI DOMENICA 16 SETTEMBRE 2018

SOMMARIO

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tra circo e sogno, il divo Claudio Baglioni conquista l’Arena di Verona
Primo dei concerti per 50 anni di carriera, finale salta per pioggia

Campiello Giovani a Elettra SolignaniPer racconto ‘Con i mattoni’

Palazzo Medici Riccardi amplia spaziNuovi biglietteria e bookshop per museo fiorentino

Il potere delle immagini, la mostra Idoli a Venezia100 reperti per viaggio alle origini raffigurazione uomo

Lisa Ginzburg, la cultura salverà ItaliaAnteprima nazionale in Sardegna per suo nuovo libro

Orchestra Rai chiude 12/a edizione MiToIl 18 e il 19 settembre a Torino e a Milano

Amy Adams e i demoni del passatoMiniserie su Sky Atlantic dal 17/9, cronista indaga su omicidi

“10”, nuovo album di Alessandra AmorosoDopo il singolo La stessa, uscirà il 5 ottobre per Sony Music

Gioielli d’artista preziose opere d’arteA Roma le creazioni di artisti internazionali da Arman a Isgrò

Lorenzo Baglioni da Sanremo e Isola eroiCantante ed ex prof, scuola dovrebbe dare anche lezioni di web

Un inedito di Califano per Patty PravoFrank Del Giudice porta alla luce testo canzone del Maestro

Campiello: stravince Rosella Postorino con 167 votiAl secondo posto Francesco Targhetta con ‘Le vite potenziali’ (Mondadori), che ha avuto 42 voti e al terzo Helena Janeczek con ‘La ragazza con la Leica’ (Guanda), con 29 voti

SPETTACOLI, CINEMA, MUSICA E CULTURA

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

L’ARTICOLO

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

E’ un lungo, lunghissimo e ininterrotto coro a 17 mila voci quello che ieri sera ha “soffiato” sulle candeline dei 50 anni di carriera di Claudio Baglioni all’Arena di Verona.
Un’Arena tornata alle origini, a essere anfiteatro, con il palco “al centro” (definizione che dà anche il nome al tour) e il pubblico tutto intorno a incitare il divo e gladiatore Claudio, elegantissimo in completo scuro, gilet e camicia bianca, che non ha da combattere se non contro le emozioni di una vita volata via tra musica e parole.

Oltre tre ore, e sono solo sufficienti per intonare a squarciagola 33 delle oltre 400 canzoni scritte dal cantautore (ma almeno una per ognuno degli album pubblicati), di quello che lo stesso Baglioni (che se è emozionato non lo lascia vedere) ha definito “spettacolo totale” e che mescola discipline diverse, in un’atmosfera che si trasforma in sogno, circo, mercato, gabbia su un palco da 450 mq, sul quale si muovono 22 musicisti, oltre 100 performer, 26 ballerini. Il tutto orchestrato dalla perizia di Giuliano Peparini (alcuni dei quadri che accompagnano le canzoni, quasi rubano la scena al festeggiato: uno per tutti quello di Notte di note, note di notte).
Il via alla festa, rovinata sul finale da un intenso scroscio di pioggia che ha costretto il cantautore a interrompere lo show con un brano d’anticipo, lo dà Questo Piccolo Grande Amore del 1972, la canzone del secolo. Poi Porta Portese, Quanto ti voglio, Con tutto l’amore che posso, in rigoroso ordine cronologico rispetto a quando sono uscite.

E’ un boato unico, mille luci colorate si accendono sugli spalti (per la prima volta, tutti rigorosamente numerati). Un tuffo nella storia collettiva, anche di chi in quegli anni non c’era ancora. Ma è un patrimonio di tutti. I ballerini e i performer entrano ed escono, senza artifici: il palco è lì, senza quinte, senza segreti. E’ la volta di Amore bello, W l’Inghilterra, Io me ne andrei (tra bastoni luminosi che si alzano a far da prigione): sono i primi successi, quelli della giovinezza, quelli più “leggeri” che diventano piccoli musical. E lui, Claudio, sempre al centro. Scorrono gli album, scorrono gli anni: E tu, Poster, Sabato pomeriggio, Via, Strada facendo, i classici della sua discografia. Potenti e travolgenti le versioni di La vita è adesso e Mille giorni di te e di me. L’ultima parte del concerto è dedicata alle ultime produzioni, quelle delle maturità, dagli album Io sono qui (1995), Viaggiatore sulla coda del tempo (1999), Sono io – L’uomo della storia accanto (2003).

Stasera si replica, con diretta tv su Rai1 in prima serata, domenica terzo show all’Arena, poi appuntamento a metà ottobre per il via al tour nei palasport fino a fine novembre. La seconda tranche da marzo, dopo l’impegno come direttore artistico al festival di Sanremo.
– VENEZIA

– Elettra Solignani, 18 anni, di Verona, è la vincitrice del Premio Campiello Giovani 2018, annunciato oggi al Museo Correr a Venezia. La Solignani è stata premiata per il racconto ‘Con i mattoni’ che vede protagonista una giovane che precipita nell’anoressia. “Sono ancora al liceo, la scrittura è quello che vorrei fare nella vita” ha detto emozionata la Solignani. “Il racconto della Solignani colpisce per la capacità di descrivere, apparentemente dall’interno, uno dei più gravi e sconvolgenti problemi dell’adolescenza con mirabile lucidità e al tempo stesso in una forma narrativa- quella dell’alfabeto – insolita e nel complesso efficace. Il ritmo spezzato delle voci di questo piccolo glossario dell’abisso conferisce una paradossale leggerezza a un contenuto che leggero non è affatto, generando un effetto di sottile straniamento” sottolinea la motivazione della giuria”.

– FIRENZE

– Palazzo Medici Riccardi a Firenze rinnova i suoi spazi museali: a partire da oggi si è dotato di una nuova biglietteria, moderna ed accogliente, un nuovo bookshop e servizi aggiuntivi per i visitatori. In occasione dell’inaugurazione, oggi, è previsto accesso gratuito e visite guidate per tutti i residenti della Città metropolitana; a partire da ottobre, inoltre, saranno attive la nuove sale dedicate alla mediazione culturale, laboratori e attività per bambini, famiglie e adulti. Questi cambiamenti fanno parte del progetto di valorizzazione presentato nel 2016 dall’associazione Muse e adottato dalla Metrocittà. “Negli ultimi tre anni – ha detto il sindaco della Città metropolitana Dario Nardella – abbiamo aumentato notevolmente il numero dei visitatori, fino a toccare il record di 140mila nel 2017.
Speriamo quest’anno, grazie ai nuovi servizi, di poter fare ancora di più”.
Un “viaggio nel tempo e nello spazio” alla scoperta della “rivoluzione” della rappresentazione umana attraverso statuette dalle accentuate caratteristiche sessuali femminili, la “Grande Madre”, e poi dai tratti geometrici o sempre più “realistiche” nelle forme, girovagando tra il 4.000 e il 2.000 avanti Cristo e dall’estremo occidente della Spagna all’oriente della civiltà dell’Indo, con l’area mediterranea e del Medio Oriente a fare da “cinghia di trasmissione” tra mondi e civiltà lontane. L’avventura umana “della traduzione visiva, attraverso singolari opere scultoree – ricorda Inti Ligabue, facendo riferimento anche ai grandi quesiti umani su vita, morte, il dopo o il potere -, delle concezioni metafisiche elaborate dall’uomo in un’epoca di grande transizione e sconvolgente evoluzione della società”, è affidata alla mostra “Idoli. Il potere dell’immagine”, a Venezia, a cura di Annie Caubet e realizzata dalla Fondazione Ligabue, fino al 20 gennaio prossimo (catalogo Skira). In mostra – ricorda – ci sono “gli albori della cultura figurativa antropomorfa, i miti fondativi dell’umanità, la rappresentazione del potere, sia esso di fecondazione, divino o eroico”. E’ un viaggio che porta “alle origini delle raffigurazioni del corpo umano”. Una nuova tappa della ricerca per conoscere e divulgare i “mattoni” della civiltà dell’uomo, avviata prima da Giancarlo Ligabue, imprenditore-paleontologo impegnato per decenni con ricerche sul campo e proseguita ora dal figlio Inti. Non a caso l’idea della mostra è nata alcuni anni fa da una statuetta, la “Dama dell’Oxus” detta “Venere Ligabue”, proveniente dall’area dell’Iran orientale (2.200-1.800 a.C.), acquistata da Giancarlo negli anni ’70 e fonte di un nuovo filone di ricerca. Un’opera, quella della “Venere”, che idealmente fa da simbolo a una mostra che presenta un centinaio di reperti – una dozzina quelle della collezione veneziana gli altri provenienti da collezioni di musei e private – chiamati a raccontare, attraverso un percorso espositivo “geografico”, la cosiddetta “rivoluzione neolitica”, dove assieme all’evolversi delle società umane in forme sempre più complesse, con il passaggio a realtà urbane, all’avvio della scrittura, di reti commerciali e traffici anche tra popoli molto lontani tra loro, si assiste a un cambiamento significativo nei modi di tradurre in “immagine” la rappresentazione umana, abbandonando le forme abbondanti della figura “steatopigia” per dare spazio a due tendenze, spesso non contrapposte: l’astrazione o un realismo che tende all’idealizzazione. “I concetti metafisici continuarono ad essere incarnati in immagini tridimensionali – ricorda la curatrice -, ma l’ideale steatopigio fu abbandonato a favore di visioni del tutto nuove”. L’esposizione si articola attraverso “aree” apparentemente distanti tra loro almeno in quell’epoca – Spagna, Sardegna, Cicladi, Cipro, Egitto, Arabia, Asia occidentale, Siria-mesopotamia, Iran fino all’Indo – ma i reperti sembrano a volte intrecciarsi in curiosi richiami formali o derivanti dal fatto che sono realizzati in materiali tipici di altre zone molto lontane. In mostra, fino al 20 gennaio prossimo, segni di realtà che sono spesso tutte ancora da scoprire, specie nel loro significato, si incontrano così statuette che sembrano uscite dallo studio di un artista delle avanguardie del ‘900, altre dalla testa umana e dal corpo geometrico; ci sono quelle caratterizzate dalla contemporanea presenza di organi sessuali maschili e femminili o da idoli con enormi occhi. C’è un suonatore d’arpa, dame e guerrieri. C’è un mondo tutto da conoscere, aperto anche ai bambini con l’ausilio del multimediale e di incontri-laboratori.

– NUORO

– Dodici capitoli in cui si scandiscono le tappe di un percorso alla riscoperta di sé e dove l’autrice si rispecchia in Mary Shelley, la scrittrice inglese che 200 anni fa ha inventato Frankenstein. “Pura Invenzione” il nuovo libro di Lisa Ginzburg – nipote della scrittrice Natalia – parla del viaggio dell’autrice nelle pieghe della vita che ha un punto di approdo: le origini, il proprio sé. Il libro, edito da Marsilio, sarà presentato domani in anteprima nazionale a Orani (Nuoro) dove Lisa Ginzburg è ospite della rassegna letteraria “Quando tutte le donne del mondo”, ideata e curata dalla critica letteraria Bastiana Madau.
Il viaggio, una parola ricorrente per la scrittrice che da tanti anni vive a Parigi. “Per me è solo una distanza fisica – dice all’ANSA – Seguo tutti i giorni le sorti del mio Paese dove vedo un momento di smarrimento politico, che ahimè viene amplificato stando lontana. Credo che la cultura in Italia ci salvi, ci sono scrittori che stanno facendo un ottimo lavoro tutti i giorni. E’ la risorsa vera che abbiamo, mai come in questo momento fare buona cultura è fare buona politica”.
Oltre al viaggio l’altro tema caro alla Ginzburg è l’esilio.
Un tema che porta dentro di sé per via della sua identità ebrea, che affronta nel precedente libro “Buongiorno mezzanotte, torno a casa”. Di questi argomenti la scrittrice romana parlerà a Orani con Rosanna Morace, in un dialogo intervallato da reading e musiche. Per Lisa Ginzburg il nome che porta le ha lasciato in dote “il dovere di emanciparsi dal quel nome e diventare me stessa”.
Riguardo al libro spiega che “è un racconto dedicato a Mary Shelley, una scrittrice coraggiosa e libera, a cui mi legano alcune coincidenze bibliografiche come quella di essere figlia di un noto studioso e di una femminista. Un viaggio all’indietro sulla genesi della scrittura, ma pur essendo un libro dove si viaggia molto alla fine si arriva a un punto fermo che siamo noi stessi”.

– TORINO

– Tocca all’Orchestra Nazionale della Rai chiudere, quest’anno, la 12/a edizione di MiTo con un doppio appuntamento: il 18 settembre all’Auditorium Rai Toscanini di Torino, in diretta su Radio3 Rai, e il 19 settembre al Teatro Dal Verme di Milano. Dirige Stanislav Kochanovsky.
Al centro dei due concerti, dal titolo Altre danze, la prima esecuzione italiana di Azul, folgorante concerto per violoncello e orchestra dell’argentino di origine ebraica Osvaldo Golijov.
Una sorta di viaggio cosmico nelle profondità dello spazio e dell’uomo, che passa dal tango alle sonorità klezmer appoggiandosi sulla struttura di una Ciaccona di Couperin.
A interpretarlo c’è il grande violoncellista torinese Enrico Dindo, vincitore del Premio Rostropovic di Parigi 1997, ospite di orchestre internazionali e grandi festival al fianco di direttori come Riccardo Chailly, Myung-Whun Chung, Valery Gergiev e Riccardo Muti. Segue la Sinfonia n. 4 di Brahms, ultima composizione per orchestra del musicista tedesco.
– Una giovane reporter perseguitata da un doloroso passato, che tiene a bada con la vodka, una madre ricca e ingombrante, un piccolo paese di duemila anime, una serial killer di adolescenti, un thriller che diventa ricerca della verità e dramma psicologico. Serie tratta dal celebre romanzo ‘Sulla pelle’ di Gillian Flynn, (autrice di Gone Girl) ‘Sharp Objects’ – uscita negli Stati Uniti con marchio HBO – arriva su Sky Atlantic – disponibile anche On Demand – a partire da lunedì 17 settembre alle 21.15.
Una storia al femminile che ruota attorno al carismatico personaggio di Camille Preaker interpretata da un’intensa Amy Adams, apprezzata in film come Animali Notturni, Big Eyes, Arrival, American Hustle – L’apparenza inganna. Reporter di cronaca nera e donna con gravi disturbi che affondano le radici in un tormentato passato familiare. Camille vive attaccata a due al suo smartphone su cui c’è la colonna sonora del suo passato da alcolista. E’ una giornalista che indaga su una ragazzina scomparsa.
– Uscirà il 5 ottobre prossimo, “10”, il nuovo album d’inediti di Alessandra Amoroso, artista multiplatino con oltre 1 milione di copie vendute.
Il titolo dell’album (Sony Music) ricorda i suoi dieci anni di carriera, dall’inizio a oggi: un viaggio sempre condiviso con il suo pubblico, un percorso artistico che l’ha consacrata come una delle più amate artiste della nuova generazione.
Dopo l’uscita in agosto del primo singolo intitolato La stessa, arriva il preorder su iTunes e il presave su Spotify dell’album. Tutti coloro che pre- salvano il disco su Spotify potranno vedere un contenuto video esclusivo di Alessandra.
“10” – prodotto da Stefano Settepani – nella scrittura dei brani vede la partecipazione degli autori che da anni collaborano con Alessandra Amoroso e anche di nuovi. In questo album, l’artista è anche cantautrice, infatti uno dei quattordici pezzi porta la sua firma.
– La mostra Gioielli d’Artista è un sorta di “museo in miniatura”, i cui protagonisti sono grandi artisti internazionali come Arman, Pol Bury, Turi Simeti, Marco Lodola, Lim Dong Lak, Mauro Staccioli, Valerio Adami, Jean Claude Farhi, Emilio Isgrò che si cimentano con la creazione di gioielli. Questi protagonisti della storia dell’arte contemporanea hanno disegnato i preziosi della collezione di Marylart, in mostra nella boutique romana del gioielliere Roberto Coin, dal 15 al 29 settembre. Si tratta della collezione “Jewels by Contemporary Artists” di Marylart – editore di Lugano da anni impegnato nella realizzazione di gioielli disegnati dai più affermati artisti contemporanei – che viene presentata per la prima volta nella capitale, in dialogo la collezione di alta gioielleria della maison Coin, nota per i suoi raffinati gioielli e per il piccolo rubino incastonato in ogni singolo pezzo. La mostra, curata da Marina Ruggieri, è una sorta di “museo in miniatura”.
– E’ stato un anno molto impegnativo “ma bello” quello di Lorenzo Baglioni. A cominciare dall’exploit a Sanremo fra le nuove proposte con una canzone divertente e istruttiva su modi, tempi e coniugazioni verbali, ‘Il congiuntivo’, assaggio del suo album (diventato anche spettacolo teatrale) uscito in primavera, Bella, Prof!. Un disco costruito sul concept dei brani didattici già sperimentati nei suoi cliccati video su you tube. Da lì, un programma andato in onda su Sky Uno dallo stesso titolo, Bella, prof!, pillole di edutainment, dalla biologia al latino, a tempo di pop e comicità. E ora arriva il debutto come conduttore su Boing, con L’isola degli eroi, game show per bambini in onda dal 17 settembre ogni lunedì alle 19.50. Attore e cantautore, classe 1986, nato a Grosseto, Baglioni è stato anche per due anni professore di matematica al liceo. La scuola fa qualche errore? “Forse il non utilizzare una didattica più dinamica, adatta ai giovani di oggi. Mi sembra assurdo che non si insegni ad usare il web”.
“Un regalo inaspettato quello che mi è arrivato quest’estate: essere scelta da Franco Califano nel suo testamento artistico mi ha emozionato”: Patty Pravo racconta a Vincenzo Mollica al Tg1 che è pronta ad incidere un inedito postumo del Maestro, che avrebbe compiuto ieri 80 anni, intitolato “Io so amare così”. Più che di una canzone completa si tratta di versi riportati alla luce e musicati da Frank Del Giudice (bassista, compositore e coautore di Califano, insieme scrissero anche il pezzo manifesto della sua carriera ‘Tutto il resto è noia’) che con il cantautore, scomparso 5 anni fa, ha condiviso centinaia di palcoscenici e di chilometri per circa 30 anni.”In uno dei tanti viaggi notturni insieme in auto – racconta Del Giudice – Franco era al volante ad io accanto a lui. Gli piaceva guidare con me vicino perché diceva ero un buon navigatore. Immaginando Io so amare così, mi disse di prendere appunti sul testo e di ricordarmi che quel pezzo sarebbe stato per Nicoletta (Patty Pravo)”.
Rosella Postorino con ‘Le assaggiatrici’ (Feltrinelli) ha stravinto la 56/ma edizione del Premio Campiello. La scrittrice ha avuto 167 voti sui 278 arrivati dalla Giuria Popolare dei Trecento Lettori Anonimi.Al secondo posto Francesco Targhetta con ‘Le vite potenziali’ (Mondadori), che ha avuto 42 voti e al terzo Helena Janeczek con ‘La ragazza con la Leica’ (Guanda), con 29 voti. Al quarto Ermanno Cavazzoni con ‘La galassia dei dementi’ (La nave di Teseo), con 25 voti e all’ultimo Davide Orecchio con ‘Mio padre la rivoluzione'(Minimum Fax), con 15 voti.La Giuria dei Trecento Lettori Anonimi era composta per il 52,2% da donne e il 47,8% di uomini fra cui 21 casalinghe, 41 imprenditori, 97 lavoratori dipendenti, 86 liberi professionisti e rappresentanti istituzionali, 30 pensionati, 25 studenti.   [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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