SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Emmy, prima statuetta per Fonzie
Bene miniserie su Versace. Trono spade miglior serie drammatica
Chitarrista Negramaro: parametri buoniNo peggioramenti, ‘pizzico ottimismo’ personale sanitario
Paolo Poli è… in mostra a Teatro ValleDa 20/9, grande album visivo per raccontare 60 anni di carriera
al-Aswani e l’umanità di Piazza TahrirEsce per Feltrinelli il romanzo ‘Sono corso verso il Nilo’
Low, il rumore per raccontare il mondoLa band americana a Milano il 5/10 con nuovo LP e nuovo sound
Un padre e un figlio nella Turchia ruraleDopo Cannes in sala L’albero dei frutti selvatici di Ceylan
Miss Italia legata a terre del sismaNata a Montegiorgio, incoronata Miss Marche a Pievetorina
Nuovi servizi al Maschio AngioinoSotto ala porticata anche un baby pit-stop
Alla Cappella Sansevero visite per sordiA Napoli da ottobre sarà possibile vedere e ‘ascoltare’ in Lis
Completato restauro Palazzo CarafaHa attraversato intatto oltre cinque secoli di storia
Bonisoli, 2 euro alla Scala per under 2515 opere e 7 balletti con 2.200 ticket a prezzo speciale
Si gira ‘Gianna’ di Gaetano 40 anni dopoA Cervia poi a festival Imaginaction.Produzione cerca 20 ragazze
Al via 27/9 10/a edizione Robot FestivalAll’ex Gam Bologna la kermesse dedicata alla musica elettronica
Pugliashowcase, teatro e danza a Roma12 spettacoli in 5 giorni ai Teatri Palladium e Villa Torlonia
Nuovi affreschi da Basilica NorciaRiaffiorati durante lavori per rimozione macerie sisma
‘Lele’ dei Negramaro:Sangiorgi,resta quiTutta la band per pochi minuti accanto all’amico
Shapiro e Vandelli insieme sul palcoTour a dicembre e album in uscita il 21/9 per l’insolito duo
Merola e Marchesa D’Aragona al GF VipA rivelare gli ultimi due nomi del cast è il settimanale Chi
Al via seconda edizione Premio WondyPer letteratura resiliente, presidente di giuria Mario Calabresi
Black Eyed Peas, nuovo album dal 12/10Masters of The Sun arriva a 8 anni di distanza da ultimo lavoro
Vasco scrive voce spericolato ZingarelliDefinizione d’autore a corredo scheda lessicografica
Luisa Spagnoli sfila per i suoi 90 anniNicoletta,Kate Middleton ambasciatrice perfetta nostro messaggio
L’haute couture Curiel a MilanoCollezione ispirata a Klimt
Elettronica e danza ai Bagni MisteriosiTimi e Sgarbi tra i protagonisti al Teatro Franco Parenti
Valerio Scanu, il 5/10 esce album DieciIl 15 dicembre consueto concerto di Natale a Roma
Al via edizione XL di Milano Moda DonnaSpike Lee ospite da Prada, Nicki Minaj e Bianca Balti designer
Bulgari apre porte laboratorio gioielliCon le Journees Particulieres LVMH dove nasce l’alta gioielleria
Lollobrigida dimessa dall’ospedaleL’annuncio a Storie Italiane, su Rai1
‘Santiago’ di Nanni Moretti chiude TffL’1 dicembre a Torino. Il documentario nelle sale 5 giorni dopo
Vertical Movie Fest, corto da smartphoneda 20 a 23/9 a Roma. In gara anche video dei post millennials
Trevignano Film Fest da Varda a GravityE’ sul tema del viaggio. Tra ospiti astronauta Umberto Guidoni
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
LOS ANGELES (USA)
– Ha dovuto attendere una carriera intera ma alla fine ce l’ha fatta: Henry Winkler, l’indimenticabile Fonzie della popolare sitcom Happy Days, si è aggiudicato il suo primo Emmy Award alla 70esima edizione degli Oscar della tv, che per la decima volta è andata in scena al Microsoft Theater di Los Angeles. La star, oggi 72enne, è stato premiato come Miglior attore non protagonista brillante per il ruolo di Gene Cousineau in Barry.
L’edizione 2018 degli Emmy verrà ricordata inoltre per il trionfo della serie comica La fantastica signora Maisel, capace di portarsi a casa ben 5 riconoscimenti. Tra le miniserie invece, a fare la voce grossa è stata The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story. Il premio più ambito, quello per la Miglior serie drammatica, è andato alla settima stagione de Il Trono di Spade.
– BARI
– Sono “stazionarie” le condizioni di Emanuele Spedicato, il 38enne chitarrista della band Negramaro ricoverato da ieri mattina in Rianimazione all’ospedale Vito Fazzi di Lecce per una emorragia cerebrale. I medici che lo tengono continuamente sotto controllo evidenziano che i parametri vitali del musicista sono “buoni” e sottolineano che “l’assenza di peggioramenti” nella notte “induce a un pizzico di ottimismo”. Al momento non è contemplata l’ipotesi di un intervento chirurgico e la prognosi resta ancora riservata.
– Geniale, irriverente, spesso definito enfant terrible del teatro italiano, il talento di Paolo Poli, scomparso nel marzo 2016, conquista il Valle con Paolo Poli è…, mostra multimediale a cura di Rodolfo Di Giammarco e Andrea Farri, che riempie ogni spazio del teatro (dal 20/9 al 4/11). Un album visivo lungo 60 anni di carriera con più di 600 foto di scena, locandine, poster. Nei palchi, 40 monitor, uno per ogni spettacolo realizzato dal 1950 al 2014, dove ascoltare in cuffia la voce di Poli che tra interviste, canzoni ed estratti teatrali conduce per mano per tutto il percorso. In palcoscenico, le scenografie di Lele Luzzati, da La leggenda di San Gregorio e Caterina de Medici, e i bozzetti di Eugenio Guglielminetti e Aldo Buti. E poi i costumi di Santuzza Calì da I legami pericolosi e quelli di Anna Anni, Danda Ortona.
Nel foyer, un video wall con i 568 appellativi con cui la stampa nell’arco di mezzo secolo ha descritto Poli, da acrobatico a zitellesco, a testimoniare il suo multiforme essere artista.
– ‘ALA AL-ASWANI, SONO CORSO VERSO IL NILO (FELTRINELLI, 382 PP, 18 EURO) – Un generale, un’ex insegnante movimentista, un aspirante attore e molte altre figure di un Egitto in fermento e in decadenza convergono nei due fronti di Piazza Tahrir nel romanzo ‘Sono corso verso il Nilo’ (Feltrinelli) dell’egiziano ‘Ala al-Aswani. Mescolando realtà e immaginazione, l’autore egiziano combina le sue esperienze dirette da intellettuale che partecipò alla rivoluzione nel 2011, senza comporre però un’agiografia, ma anzi un mosaico umano. Lo scrittore, a Roma il 18 settembre per l’anteprima di ‘Libri Come’ all’Auditorium Parco della Musica e il 19 settembre parteciperà alla giornata inaugurale di Pordenonelegge, ha spiegato all’ANSA perché sia ancora importante parlare di Piazza Tahrir, 7 anni dopo: “Per scrivere un romanzo c’è bisogno di una certa distanza dall’esperienza che lo ispira, così che la memoria conservi quel che c’è di umano ed essenziale. Io ho vissuto questo evento, sono stato ispirato da vere persone, ma ho impiegato 4 anni per iniziare a scrivere. Volevo far capire come la rivoluzione sarà per sempre una parte della vita di chi vi ha partecipato”. L’umanità di quel periodo turbolento è ricercata lontano dalla cronaca, nel privato celato dietro il pubblico, nel conflitto di motivazioni personali e battaglie sociali, tra violenze della polizia e paradossi del sistema mediatico, orrori e sentimenti. Tutto ciò è osservato da differenti punti di vista, con dispositivi narrativi alternanti, dal dramma alla corrispondenza epistolare: “Per me il romanzo è una vita, simile alle nostre ma più profonda e significativa, e come la vita non è monotona così un racconto non può avere una nota sola: cerco sempre prospettive diverse”. Un elemento che rimanda senz’altro al suo esordio best-seller ‘Palazzo Yacoubian’. La frammentazione del discorso sembra suggerire anche il caos dell’Egitto pre-rivoluzionario, una parabola che si chiude con una nota amara nel finale: “Non è pessimismo, non voglio inserire le mie opinioni, piuttosto provocare il lettore dando l’impressione di un fallimento”. Da parte sua, anzi, al-Aswani si dice ottimista per il suo Paese: “Pensiamo alla rivoluzione francese: dopo 7 anni era anche peggio di prima, con l’arrivo di un imperatore e quindi il ritorno dell’ancien régime, ma non si può dire che non abbia avuto effetti. Abbiamo bisogno di tempo. Politicamente non abbiamo ottenuto niente: la dittatura è peggio di prima, in Egitto. Però ci sono molti altri aspetti che sono meno visibili ma più importanti: culturalmente è cambiato tutto. Ad esempio, il velo e il burqa non sono più motivo di prestigio sociale”. Proprio intorno all’obbligo del velo ruotano alcune dei dialoghi più vividi e alcune vicende: “Fino agli anni ’70, con l’espansione del wahabismo, non si vedeva uno hijab, nemmeno nell’università islamica. Nel 1924, quando eleggemmo il nostro primo governo democratico, le donne si tolsero il burqa portato dai turchi. Ironicamente proprio in Piazza Tahrir”.
– Una scrittura impulsiva, un suono abrasivo e un immaginario oscuro, per trovare una nuova via musicale e raccontare il presente: dopo 25 anni da leggende del rock alternativo americano, i Low cambiano pelle nel disco ‘Double Negative’, uscito il 14 settembre. In attesa dell’arrivo a Milano per una data al Teatro Dal Verme il 5 ottobre, il chitarrista e cantante Alan Sparhawk ha parlato di come l’attualità abbia influito sull’album, il più politico da ‘Drums and Guns’. “Per ‘Double Negative’ intendiamo che il nostro modo di reagire agli eventi negativi è altrettanto negativo: questo ci faceva riflettere. Forse bisogna essere positivi, come dice qualcuno, ma devi anche rendere onore a quella reazione spontanea, e non è detto che due negativi non facciano un positivo”, spiega Sparhawk. Lungi dall’essere una cronaca, l’attualità è un diverso spunto per scavare nel profondo: “Anche quando la musica può sembrare una fuga, è sempre un riflesso di quel che stiamo vivendo”.
“Le pere selvatiche non sono belle come quelle normali, ma sono altrettanto buone. Bisogna accettare le cose per come sono. E così le persone”. E’ quello che dice Idris (Murat Cemcir), padre di Sinan (Aydin Dogu Demirkol), al figlio protagonista di ‘L’albero dei frutti selvatici ‘, film del regista turco Nuri Bilge Ceylan (Palma d’oro 2014 con Il regno d’inverno), della durata di oltre tre ore che, dopo essere passato sulla Croisette, arriva in sala con Parthenos dal 27 settembre. Cosa racconta il film? Il progressivo avvicinamento di un figlio complicato a un padre che lo è altrettanto. Questa la storia. Sinan torna nel suo villaggio natale nella Turchia rurale con la sola aspirazione di pubblicare un libro sulla cultura di quel luogo e scopre che quel padre, con il quale non ha mai fatto davvero i conti, ormai è un uomo che si è indebitato ed è sulla bocca di tutti.
Da qui un viaggio per Sinan tra i suoi vecchi amici con cui parla di ogni cosa, di sport come di islamismo nelle sue forme piu’ metafisiche, poi l’incontro con una sua ex, Hatice, che si sta per sposare ma non e’ affatto felice e la frenetica ricerca di trovare finanziamenti per il suo libro in una realtà piccola e provinciale. Per lui insomma tanti surreali piccoli incontri che mostrano la sua chiara incapacità di relazionarsi con gli altri (“da piccolo mi dicevano che eri strano”, gli confessa sua madre).
Solo alla fine, dopo aver avuto un incontro proprio con la madre chiarificatore, il filo spezzato con un padre (“in rivolta contro il mondo”) e che si è ridotto a rubargli nel portafoglio, chiedere a Sinan i soldi per un panino, si ricuce davvero. “Cerco di raccontare la storia di un giovane che sente con grande senso di colpa il fatto di essere diverso dagli altri e non si sente accettato – dice il regista turco pluripremiato a Cannes dove è stato anche in giuria -, cosa che lo porta ad essere trascinato verso un destino che non può abbracciare davvero, proprio come non riesce a farlo nel ricco mosaico di persone che lo circondano”. E ancora il regista 59enne: “Non volevo che questo film risultasse troppo letterario o filosofico quindi bisognava rendere accettabile la parte teorica. Mi sono basato su una storia reale, quella di un uomo che avevo incontrato a una festa di famiglia, un uomo fuori dal comune, in parte isolato all’interno della sua comunità. Ho chiesto al figlio, Akin Aksu, che poi nel film ha il ruolo dell’imam – continua Ceylan – , di raccontarmi per iscritto questa storia, lui l’ha fatto, mi ha mandato un racconto di 80 pagine, e quel punto ci siamo resi conto che il personaggio principale non era il padre ma il figlio, con i suoi conflitti. Parlare di lui mi permetteva di fare un film che volevo fare da tanto tempo – conclude – , un film sui giovani turchi, raccontando la storia di qualcuno che cerca di diventare indipendente, che cerca di uscire dal mondo rurale in cui è nato e da cui si sente assediato”. Il film ha la stupenda fotografia di Gokhan Tiraky e la musica di Bach. Alla sceneggiatura, infine, ha collaborato come sempre la moglie del regista: Ebru Ceylan.
– MONTEGIORGIO (FERMO)
– E’ legata al territorio delle Marche colpito dal terremoto Carlotta Maggiorana, la nuova Miss Italia eletta la scorsa notte a Jesolo. Alla sua regione (e al ricordo del papà morto) ha voluto dedicare la sua vittoria tra le lacrime, i fiori e flash.
Carlotta è nata a Montegiorgio, un Comune del Fermano pesantemente danneggiato dal sisma del Centro Italia, dove abitano sua madre i fratelli. Sposata con un costruttore edile, vive a Valmir, una frazione di Petritoli, un paese poco distante, che non ha subito danni e che non fa parte del cratere sismico. E la sua prima fascia, quella di Miss Marche, l’ha ricevuta la scorsa estate a Pievetorina (Macerata), uno dei Comuni simbolo delle scosse di fine ottobre 2016.
– NAPOLI
– Continua il percorso di valorizzazione e rilancio del Maschio Angioino a Napoli. Il sindaco Luigi de Magistris e l’assessore alla Cultura Nino Daniele annunciano il varo di un complessivo piano di razionalizzazione e miglioramento dei servizi all’utenza. L’intera ala porticata, entro alcuni mesi, sarà liberata per realizzarvi un bookshop, un punto ristoro, un baby pit-stop, una biglietteria informatizzata. “La moltiplicazione dei servizi all’utenza – spiegano al Comune di Napoli – rimarca un percorso in continua crescita sia in numero e qualità dei servizi all’utenza che in termini di frequentazioni. In piena sinergia con le forze dell’associativismo culturale negli ultimi anni sono stati restituiti alla pubblica fruizione spazi che da anni erano ormai preclusi ampliando l’offerta di servizi aggiuntivi con ben cinque nuovi itinerari (di cui uno con il supporto di audioguide e uno in corda)”.
– NAPOLI
– Storie, tradizioni, leggende, arte della Cappella Sansevero fruibili da oggi, per i non udenti.
Dopo l’esperienza per i non vedenti, parte oggi la possibilità per chi non sente di poter godere delle bellezze del Cristo velato, e delle altre meraviglie artistiche (e non solo) custodite nella Cappella nel centro storico di Napoli.
Il progetto Sansevero in Lis, presentato oggi a cura del Museo Cappella Sansevero in collaborazione con l’Ente nazionale sordi, Ens, sezione provinciale di Napoli e Associazione Progetto museo e offre l’opportunità di visite guidate a persone sorde. In questo modo, si punta ad avvicinare i visitatori sordi alla scoperta del complesso monumentale, garantendo a ognuno di loro la migliore possibilità di accesso e fruizione del patrimonio storico-artistico conservato nel museo.
Il progetto, finanziato dal Museo Cappella di Sansevero, favorisce, inoltre, percorsi di formazione per gli associati Ens, individuati come esperti per persone sorde nel sito museale. Con Sansevero in Lis, il Museo conferma il suo impegno a promuovere progetti di inclusione sia con la sperimentazione di processi storico-artistici accessibili e fruibili da tutti sia attraverso collaborazioni con enti pubblici e privati.
Il progetto ha previsto la formazione di 4 operazioni sordi, associati Ens. Il calendario di visite, gratuite per persone sorde, prevede appuntamenti nel corso dell’anno. Il primo appuntamento è il 14 ottobre alle 10, poi a seguire il 30 novembre alle 17 e il 12 gennaio 2019 alle 10. Per poter partecipare è obbligatoria la prenotazione attraverso l’organizzazione Ens, inviando una mail a prenotazioni.ensnapoli@gmail.com. Ogni visita ha la durata di 40 minuti circa e i gruppi saranno composti al massimo da 20 persone.
– NAPOLI
– È stato presentato oggi a Napoli il completamento del restauro conservativo del portone ligneo di Palazzo Diomede Carafa, promosso dalla sezione Campania dell’associazione dimore storiche Italiane (ADSI), alla presenza di Luciano Garella, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, Marisol Valenzuela, direttore del laboratorio di Restauro della Scultura Lignea Policroma dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, e Carlo Ruosi, Coordinatore progetto Rotary Restauro Palazzo Carafa. Palazzo Carafa, situato in via San Biagio dei Librai, porta il nome del suo ideatore, Diomede Carafa primo conte di Maddaloni, imprenditore e intellettuale di grande spicco a livello nazionale, in relazioni amichevoli tanto con Lorenzo il Magnifico quanto con Alfonso d’Aragona. Il palazzo, situato nel cuore di Napoli, venne ristrutturato nel 1466 con lo scopo di ospitare i reperti delle varie fasi di antichità napoletane, accorpando e ristrutturando edifici preesistenti.
– MILANO
– Dalla prossima stagione i giovani sotto i 25 anni potranno entrare alla Scala con biglietti a 2 euro. Lo annuncia il ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli che oggi ha incontrato il sovrintendente Alexander Pereira. “È un’iniziativa rivolta alle nuove generazioni che spesso considerano la cultura con scetticismo o perché vivono un disagio, la cultura non è una soluzione ma può aiutare”. Il progetto, aggiunge, è stato proposto alle altre 14 Fondazioni Liriche e tutte hanno aderito. Per la Scala sono già state individuate 15 opere e 7 balletti, per i quali saranno messi in vendita i ticket a prezzo speciale per un totale di 2.200 posti.
– CERVIA (RAVENNA)
– Sarà girato a Cervia il 25 settembre il videoclip della canzone ‘Gianna’ di Rino Gaetano, di cui ricorrono quest’anno i 40 anni: il video, che racconta storie di emancipazione femminile, sarà poi presentato in anteprima al festival internazionale dedicato al videoclip musicale ‘Imaginaction’, a Cesena dal 12 al 14 ottobre, e farà parte del progetto ‘Capolavori immaginati’, che produce clip di brani fondamentali della musica italiana proprio in occasione dell’appuntamento cesenate.
La società di produzione Daimon Film – fa sapere l’amministrazione comunale di Cervia – cerca venti ragazze fra 18 e 30 anni entro lunedì 24 settembre: chi è interessato può scrivere una mail alla responsabile di produzione, jennyfersacotto@gmail.com.
Imaginaction è realizzato in collaborazione con il comune di Cesena e la Regione Emilia-Romagna, con il patrocinio di Fimi ed Scf, Rockol, Mtv/Vh1. Tra gli artisti che hanno partecipato nelle precedenti edizioni: Sting, Carmen Consoli, Francesco Gabbani.
– BOLOGNA
– Dopo un anno di interruzione e un’anteprima di sabato scorso, la decima edizione di Robot, il Festival dedicato alla musica elettronica, si svolgerà dal 27 al 29 settembre prossimi nella nuova location dell’ex Gam-Galleria d’arte moderna di Bologna, restituita alla città a nuova vita.
Con il titolo ‘While You Were Sleeping-Mentre stavi dormendo’, Robot 10 vuole rappresentare un ponte tra passato e futuro – è stato spiegato alla presentazione della manifestazione – dall’inizio della storia della nightlife a oggi. Così l’ex Gam ospiterà concerti, workshop gratuiti e installazioni. Verranno ospitati chi la storia della musica elettronica l’ha letteralmente cambiata come il producer e dj Andrew Weatherall o Daniele Baldelli, il cui nome stesso significa “cosmic funk”, e chi si appresta ad essere nuovo nome per domani, come l’olandese Young Marco forte di una sterminata collezione di vinili o i napoletani Nu Guinea che si esibiranno anche con dj Napoli Segreta.
– Il meglio della produzione teatrale e coreutica pugliese contemporanea in una grande vetrina che sarà anche momento di confronto: registi, drammaturghi, attori e danzatori si daranno appuntamento a Roma per Pugliashowcase 2018, manifestazione che dal 26 al 30 settembre racconterà sui palcoscenici del Teatro Palladium e del Teatro di Villa Torlonia il fermento culturale di una regione fortemente dedita allo spettacolo dal vivo. A partire dalla mattina, 12 compagnie porteranno in scena 12 spettacoli, per comporre un calendario eterogeneo, che indaga le possibilità espressive di voce e parola, corpo e gestualità, e unisce le riflessioni contemporanee ai testi di autori classici, come Plauto, Shakespeare e Molière. La rassegna, progettata dalla Regione Puglia, ideata e organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con Teatro di Roma – Teatro Nazionale e Fondazione Roma Tre Teatro Palladium, è completamente gratuita e si rivolge a una platea specializzata, ma anche al ‘semplice’ pubblico appassionato di danza e teatro.
– NORCIA (PERUGIA)
– Emergono importanti affreschi del ‘400 dalla Basilica di San Benedetto di Norcia.
Sono riaffiorati sulla parete di sinistra della chiesa, a seguito del crollo della muratura seicentesca, nei primi giorni di rimozione delle macerie all’interno della “casa” del patrono d’Europa.
A darne notizia è Marica Mercalli, soprintendente alle belle arti dell’Umbria. “Si tratta – spiega – di una ‘Madonna in trono con il Bambino e angeli’ di raffinata esecuzione e dunque attribuibile ad artista di elevata qualità, al momento non ancora identificato. Con l’intervento di restauratori specializzati, della ditta CobeC, già presenti in cantiere, e con la direzione scientifica dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, coinvolto dalla Soprintendenza dell’Umbria per questo delicato intervento nella Basilica si procederà ad una pulitura superficiale dell’affresco con parziali consolidamenti e velinatura della superficie pittorica”.
Intanto continuano le opere di rimozione dei detriti che permetteranno a breve di completare la “gabbia” metallica a protezione della facciata.
– LECCE
– “Resta qui con me, fratello mio!”. E’ questo il toccante messaggio d’amore dedicato a Lele Spedicato e pubblicato la scorsa notte dal leader dei Negramaro Giuliano Sangiorgi sul proprio profilo Facebook. Sangiorgi ha postato insieme con la frase, la foto che li ritrae insieme sul palco, durante uno dei tanti concerti, con Sangiorgi che abbraccia felice con forza l’amico e compagno di band.
Giuliano Sangiorgi, Andrea Mariano, Ermanno Carlà, Danilo Tasco e Andrea De Rocco, questa mattina sono entrati per pochi minuti nella stanza della Rianimazione dove è ricoverato l’amico. Tutti accanto al letto dove Lele sta combattendo la sua battaglia, si sono stretti, commossi, incoraggiando il loro amico di una vita a “non mollare”. I musicisti sono entrati nella stanza dell’ospedale con il permesso della direzione sanitaria. Hanno voluto così dare forza all’amico di una vita partita in sordina dalla provincia del Salento per arrivare a toccare, sulle note della musica, un successo internazionale.
– Un disco e un tour per porre fine a una rivalità del beat e celebrare l’eredità attuale degli anni ’60: Shel Shapiro e Maurizio Vandelli uniscono le forze e mescolano le storie in ‘Love and Peace’, album in uscita il 21 settembre.
Tutto nasce dal tour, che da dicembre porterà l’insolito duo in giro per l’Italia: “L’idea iniziale era uno spettacolo che facesse da seguito a ‘Sarà una bella società’, ma non mi andava di parlare di nuovo di ’68 – dice Shapiro – Questo disco nasce con l’idea di rivedere cose e posizioni”. Da qui lo spunto per chiudere un discorso aperto mezzo secolo prima: all’inaugurazione del Piper a Roma, nel febbraio 1965, con The Rokes ed Equipe 84 in cartellone, Vandelli entrò nel camerino di Shapiro per proporgli di esibirsi insieme scambiando i repertori, ottenendo per risposta un secco no. Quel rifiuto si ricompone oggi in un disco che parte da un inno generazionale targato Rokes come ‘Che colpa abbiamo noi’ e una hit dell’Equipe come ‘Tutta mia la città’.
– Valerio Merola e Daniela Del Secco D’Aragona, conosciuta come marchesa D’Aragona, sono gli ultimi due nomi che mancavano per completare il cast del Grande Fratello Vip 3, al via da lunedì 24 su Canale 5. A rivelarlo è Chi, il settimanale del Gruppo Mondadori in edicola da domani 19 settembre.
– Al via la seconda edizione del Premio Wondy per la letteratura resiliente. Il riconoscimento è promosso dall’Associazione Wondy Sono Io, in memoria di Francesca Del Rosso, la giornalista scomparsa nel 2016 e conosciuta da molti con il nome di Wondy dopo la pubblicazione del libro ‘Wondy, ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro’ (Rizzoli).
Per l’edizione 2019 sarà il direttore de La Repubblica Mario Calabresi a presiedere la giuria, composta da: Michela Marzano, Marco Missiroli, Andrea Vitali, Alessandra Sarchi, Luca Dini, Emanuele Nenna, Selvaggia Lucarelli, Diamante D’Alessio, Gianni Turchetta, Chiara Fenoglio. La sestina finalista, selezionata dal comitato promotore, verrà annunciata il 13 dicembre 2019. La finale si terrà il 18 marzo 2019. Il premio è rivolto alle opere in italiano, pubblicate fra il primo settembre 2017 e il 31 agosto 2018 – che in qualsiasi modo affrontano il vasto tema della resilienza, raccontando come fare fronte in modo positivo agli ostacoli della vita.
“Un modo per ricordare Francesca nella sua vitalità, nel suo amore per la letteratura, nel suo estremo attaccamento alla vita” dice Alessandro Milan, marito di Francesca Del Rosso e presidente dell’Associazione Wondy Sono Io, autore del romanzo sulla resilienza ‘Mi vivi dentro’ (DeA Planeta). Ad aggiudicarsi la prima edizione del premio – il 5 marzo scorso al Teatro Manzoni di Milano – è stata Alessandra Sarchi, con il romanzo ‘La notte ha la mia voce’ (Einaudi). Il premio della giuria popolare è andato invece a Barbara Garlaschelli per il libro ‘Non volevo morire vergine’ (Piemme).
– I Black Eyed Peas annunciano l’uscita del nuovo album Masters of The Sun, il 12 ottobre 2018. L’album, il 7/o disco della carriera, arriva ad 8 anni di distanza dall’ultimo lavoro “The Beginning”, certificato disco d’Oro in Italia. La notizia arriva in concomitanza con la pubblicazione del nuovo singolo Big Love, già disponibile negli store digitali e da venerdì in radio.
Scritta dai Black Eyed Peas e prodotta da will.i.am, Big Love è l’ideale seguito della hit del 2003 Where’s the Love? ed è inserita in un filone di canzoni politicamente schierate. Al singolo seguirà una campagna pro-voto e una chiamata alla mobilitazione per una riforma delle leggi che regolano il possesso di armi e l’immigrazione negli Usa. I proventi del singolo saranno devoluti a March for Our Lives, movimento studentesco contro le morti causate dalle sparatorie di massa, e alla fondazione Families Belong Together che lotta contro la legge Trump sull’immigrazione che impone la separazione dei figli dalle famiglie di immigrati.
– Vasco Rossi è l’autore della voce “spericolato” nello Zingarelli 2019. E chi, se non il rocker che nel 1983 cantava al Festival di Sanremo “Voglio una vita spericolata… una vita come quelle dei film”, poteva scrivere questa “Definizione d’autore” per la nuova edizione del Vocabolario della Lingua Italiana? Dopo la canzone ‘Vita spericolata’ la parola “spericolato” è entrata nell’immaginario collettivo quasi con un’accezione nuova, legandosi in modo indissolubile alle note di quel brano. Il cantautore con Sofia Goggia, Alberto Mantovani, Bebe Vio, Alfio Quarteroni è tra le 11 personalità che hanno dato il loro speciale contributo per riflettere sul significato delle parole.
“Spericolato, rischioso, avventuroso. Nel senso che dice Nietzsche, vita vissuta pericolosamente e pienamente accettandone le sfide, i rischi, le fatiche, le gioie e le sofferenze. Cercare di prevenire e affrontare gli ostacoli, non evitarli. Rifiutai un lavoro sicuro in banca per inseguire il mio sogno di vivere di Musica e Parole, una vita non garantita, non omologata, indipendente. Fare cose spericolate significa fare esercizio, ripetere e imparare. Rischiare, ma portare sempre a casa la pelle” si legge nella definizione di Vasco.Le “Definizioni d’autore” sono inserite a corredo della scheda lessicografica della parola stessa. Il vocabolario della lingua italiana ha invitato esponenti del mondo della cultura, dello spettacolo, della scienza, dello sport e del costume italiani a scrivere una riflessione su una parola tratta dal dizionario che potesse essere rivelatrice della loro personalità e del loro lavoro. Nel corso degli anni 127 personalità, da Armani a Verdone, hanno dato un contributo speciale illustrando altrettante voci. Tra i più recenti contributi, quello della sciatrice Sofia Goggia che ha indicato come nella voce “discesa” ci sia “…un meraviglioso viaggio introspettivo che porta a sentire l’anima nobile e pura della propria disciplina”. L’attrice napoletana Cristina Donadio, ha commentato “verace”: “Se le parole hanno un’anima, verace ha un’anima divisa in due, proprio come la mia città…”. E Aldo Grasso nella definizione di “televisione” ha concluso che “quando capiremo la differenza tra vedere e guardare, capiremo anche cos’è la televisione”. Infine Bebe Vio, la campionessa di scherma paralimpica di “sogno” afferma che “sognare non basta: devi volere, programmare, inseguire, sudare”.
Con il tailleur rosso “messo 4 volte”, Kate Middleton è diventata “l’ambasciatrice perfetta del nostro messaggio: la moda passa, Luisa Spagnoli è per sempre” dice Nicoletta Spagnoli, da oltre 30 anni alla guida dell’azienda che oggi festeggia 90 anni con un libro e una sfilata – la prima della sua storia – a palazzo Reale.
Per questa collezione, il primo pensiero sono state le clienti “che vanno premiate per la loro fedeltà. ce ne sono alcune che oggi portano anche le figlie in negozio”. Ecco quindi una collezione “molto Luisa Spagnoli, non fine a se stessa, pensata da una donna per le donne, perché non occorre vestirsi da uomo per rivendicare i propri diritti”. In passerella i completi da giorno, come il tailleur di lino con il pantalone largo e la camicia di georgette lilla, la giacca bouclé lunga con gli shorts, tutto molto colorato, con toni accesi e a contrasto, mentre la sera, più scenografica, è in georgette plissé soleil e in bianco e nero. E poi la prima collezione see now buy now, di maglioncini d’angora colorati.
– Sfila nel giardino della quattrocentesca casa degli Atellani la collezione Haute Couture di Raffaella Curiel, ispirata a Gustav Klimt e alla sua visione intessuta di orientalismi sontuosi e d’oro bizantino.
Sui pittorici manteaux dalle forme ampie – il riferimento sono semi-dee klimtiane come Johanna Staude, musa e compagna dell’artista Emilie Flöge e la stilizzata Adele Bloch-Bauer – tutti reversibili, galleggiano broderies, mentre all’interno prendono vita plissées o broccati. I cappotti sono tutti siglati sul fondo dall’iscrizione Curieloves You, ricamata a concrezioni di canutiglie o di minuscole perle, mentre i piccoli paletot in tweed a bulbo hanno motivi a losanghe. Alle trame di pizzo nero subentra il dentelle avorio, frammisto a cigno e visone candido, dell’abito da sposa, ispirato al ritratto di Sonja Knips.
– Con musica, poesia, cinema, danza e filosofia, il Teatro Franco Parenti di Milano apre la stagione autunnale dei Bagni Misteriosi, lo spazio esterno con piscina.
In arrivo un cartellone di eventi in programma dal 20 settembre al 13 ottobre presentato oggi a Milano.
“Si comincia da questo autunno per far girare le energie.
Vogliamo raccontare un luogo all’aperto, che come tale deve vivere le stagioni”, ha detto la direttrice del Franco Parenti, Andrée Ruth Shammah. In apertura, giovedì 20, ci sarà un nuovo appuntamento TranceParenti in collaborazione con il festival Terraforma, il concerto elettronico dello scozzese Lanark Artefax sul palco galleggiante della piscina.
Domenica 23 si celebrerà una festa dell’autunno con ‘La notte degli incipit’, appuntamento a ingresso gratuito nel quale personaggi come Ferruccio De Bortoli, Andrea Kerbaker, Lina Sotis, Anna Nogara e Carlo Fontana leggeranno il prologo dei loro romanzi preferiti. Mercoledì 3 ottobre sarà proiettato il film ‘Icaros: A Vision’ con Filippo Timi, sugli sciamani nella foresta amazzonica del Perù che somministrano ayahuasca. Quindi, il 13 ottobre arriverà la compagnia Aterballetto, con la performance per danzatore, percussionista e light designer ‘Nine Bells’, già premiata alla Biennale Musica di Venezia.
Lungo tutta la stagione si terranno poi incontri a tema autunnale, come la lectio ‘L’autunno del nostro talento’ di Vittorio Sgarbi (7/10), e a cadenza regolare i momenti teatrali di mercoledì, letture poetiche di lunedì e percorsi filosofici di giovedì. Mercoledì 26 settembre inoltre Paolo Rossi guiderà una parata da Porta Romana e una giornata di riflessioni sul tema delle malattie mentali.
Il programma è completato da laboratori per adulti, dal vino alle pratiche olistiche, e quattro laboratori di orto-cucina per bambini.
– Valerio Scanu torna con un nuovo album. Il 5 ottobre esce Dieci (NatyLoveYou distr. Believe), un disco che parla d’amore.
“In questo album, ho voluto affidarmi completamente a giovani e grandi autori – racconta Valerio -. Volevo fare la mia musica ma con il loro punto di vista, ho preannunciato semplicemente che sarebbe stato l’album per i miei dieci anni di carriera racconta Valerio. Desideravo si sentissero liberi di esprimersi e raccontarmi, senza vincoli, congetture, stereotipi o accordi editoriali. Ho sempre fatto il tifo per la serietà, per l’umiltà, per l’impegno, per il talento, per la musica di qualità”. Come ogni anno, Valerio è al lavoro per preparare il consueto concerto natalizio. L’appuntamento con “A Christmas Carol” è per sabato 15 dicembre, all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Tanti gli ospiti che parteciperanno all’evento.
– MILANO
– Dai 90 anni di Luisa Spagnoli ai 60 di Les Copains, passando per il mezzo secolo di Etro, festeggiato con una grande mostra al Mudec, fino ai 65 di casa Missoni, è una settimana della moda piena zeppa quella che si apre oggi a Milano, con 60 sfilate, 80 presentazioni e 44 eventi. Il più atteso è la sfilata a Linate di Emporio Armani: per la prima volta in versione coed sono stati ‘imbarcati’ oltre 2000 ospiti. A Milano sono attesi Spike Lee per un talk alla Fondazione Prada e Nicki Minaj che firma una capsule collection con Diesel. La novità è il debutto come stilista della top Bianca Balti, che presenterà la sua ‘maternity collection’.
Domenica 23 settembre, seconda edizione dei green carpet Fashion awards con star come Cate Blanchett, stilisti e imprenditori, senza dimenticare l’arcivescovo di Milano Mario Delpini. Tra le curiosità della settimana, anche una capsule collection subito acquistabile sui social in criptovaluta, presentata da Fragiacomo e firmata da Alessio Spinelli.
– Gli occhi sono come ipnotizzati dai mille bagliori delle pietre preziose più belle e rare del mondo incastonate in vere e proprie opere d’arte orafa, nelle forme di collier, bracciali e pendenti. Di fronte a cotanta bellezze le bocche sono spalancate come quelle dei bambini davanti ad una sorpresa. Siamo nel meraviglioso mondo dell’alta gioielleria di Bulgari, che per la prima volta nella sua lunga storia – il marchio venne fondato a Roma, in via Sistina, dall’argentiere greco Sotirio Bulgari nel 1884 – apre le porte del suo laboratorio segreto di alta gioielleria, sulla via Aurelia. Un evento reso possibile grazie alle Journees Particulieres del gruppo Vuitton, quarta edizione dell’iniziativa ideata da Antoine Arnault, che permette al pubblico di visitare i siti di tutte maison appartenenti al gruppo del lusso francese. Oggi tocca anche a Fendi a Roma e a Bulgari che oltre alle boutique apre solo per un giorno le porte del cuore della sua maison, il laboratorio dove viene realizzata la sua fine jewelery.
– Gina Lollobrigida sta bene ed è stata dimessa. Lo ha reso noto la conduttrice Eleonora Daniele, che ha aperto oggi la puntata di Storie Italiane su Rai1 con la notizia delle dimissioni dall’ospedale della Lollobrigida. L’attrice era stata ricoverata domenica scorsa al Sant’Eugenio di Roma per un lieve malore.
– TORINO
– Il film di chiusura della 36/a edizione del Torino Film Festival (23 novembre – 1 dicembre 2018) sarà ‘Santiago, Italia’ di Nanni Moretti. Il film-documentario racconta, attraverso le parole dei protagonisti e i materiali dell’epoca, i mesi successivi al colpo di stato dell’11 settembre 1973 che pose fine al governo democratico di Salvador Allende, e si concentra in particolare sul ruolo svolto dall’ambasciata italiana a Santiago, che diede rifugio a centinaia di oppositori del regime del generale Pinochet, consentendo poi loro di raggiungere l’Italia. Prodotto da Sacher Film, Le Pacte, Storyboard Media e Rai Cinema, il film uscirà al cinema il 6 dicembre 2018 distribuito da Academy Two.
– Dopo i film girati con lo smartphone come Unsane di Steven Soderbergh, debutta nella capitale a Piazza del Popolo, nel villaggio del Run Fest, il Vertical Movie (20 – 23 settembre) uno dei primi festival internazionali di corti ‘verticali’ (nel mondo troviamo già un Vertical Film Festival in Australia e uno a New York). “E’ il formato di ripresa più diffuso da smartphone, tanto da ricoprire il 70% dei filmati caricati in rete – ricorda l’attore e conduttore Salvatore Marino, direttore artistico del festival, che negli ultimi 10 anni ha sviluppato vari progetti per il web -. E sono i video più cliccati”. Fra le otto sezioni del concorso c’è anche la Vertical 2k, rivolta ai post millennials, nati dall’anno 2000 in poi, la fascia d’età che ha il legame più intenso e a volte rischioso con lo smartphone e il web, come ci ricorda la cronaca: “Nei loro video si parla anche del rapporto a volte scriteriato con i social” spiega Marino.
– Il ritorno alle origini, l’incontro o scontro fra culture, l’esplorazione dello spazio (fra gli ospiti l’astronauta Umberto Guidoni che parlerà di Gravity), sono fra i protagonisti, attraverso il filo rosso ‘Strada facendo – Il cinema racconta il viaggio’ nella 7/a edizione del Trevignano Film Fest (20 – 24 settembre). “Dopo aver parlato di scuola, crisi economica, immigrazione, diritti negati, religioni, futuro, abbiamo pensato al viaggio raccontato in diverse direzioni e declinazioni – dice all’ANSA Corrado Giustiniani, Presidente del Festival -. Si toccano anche temi molto d’attualità come quello di Cosa dirà la gente di Iram Haq, appena scelto per rappresentare la Norvegia agli Oscar. La protagonista è una ragazza norvegese di origini pachistane che viene rimandata contro la sua volontà in Pakistan dalla famiglia. Una storia molto simile l’abbiamo letta oggi sui giornali”. Fra le altre chicche in programma il documentario Visages Villages firmato da Agnés Varda e il fotografo Jr.
[print-me title=”STAMPA”]
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…