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Fontana, curioso garanzia solo se in 3
Giochi 2026:n.1 Lombardia Stato se si è in due non le mette più
Chiamparino:c’è tempo,faccio mio appelloPresidente Piemonte’la candidatura sia a tre e non di una sola’
Sala, brand olimpico Milano-CortinaOlimpiadi 2026:sindaco,aver davanti il nome è un bene per tutti
Fontana,mettere prima nome Milano attraePresidente lombardo, se ho Cr7 lo faccio giocare da centravanti
Sala, brand Giochi sarà Milano-CortinaFontana, curioso governo non metta garanzie se non siamo in tre
‘Zaia conferma che preferisce tridente’Telefonata sui Giochi 2026 tra Chiamparino e presidente Veneto
‘Se vinciamo spero governo cambi idea’Sindaco Milano su Giochi: in 7 anni tante cose possono cambiare
‘Nessuna decisione per escludere Torino’Sala:non so se rientra ma resta condizione Milano prima nel nome
Giorgetti:nessun rimpianto,fatto massimoOlimpiadi 2026: ‘questione non poteva essere più trasparente’
Rally Adriatico decisivo per tricoloreSugli sterrati marchigiani si sfideranno tutti i migliori piloti
Zaia “5Stelle? Torino candidata da loro””Sentire dire che Giochi ora sono uno spreco è poco rispettoso”
Giochi 2026: Appendino, errore corsa a 3″Torino non si è tirata indietro, percorsi devono essere chiari”
Hockey: a Lignano Mondiale paralimpicoDa 26 a 30/9. Pancalli: ‘Scriviamo pagina rivoluzione culturale’
Giochi 26: Zaia, “Tridente vincente””Se non si trova soluzione, avanti con Lombardia-Veneto”
Sport e creatività alla palestra MusiaIl 27 settembre Pancalli nello spazio culturale romano
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“È curioso che se eravamo in tre lo Stato metteva le garanzie e in due non le mette più “: così ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana a Radio anch’io parlando della candidatura alle Olimpiadi 2026 in cui si sono fatte avanti Veneto e Lombardia dopo che Torino si è sfilata da una candidatura a tre.
Comunque “credo che come regioni – ha aggiunto – si possano garantire le coperture e poi trovare privati come sponsor”.
– ”Penso ci sia ancora tempo. Faccio mio l’appello di Luca Zaia”. Il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino lascia aperto uno spiraglio per il ritorno in corsa di Torino per organizzare le Olimpiadi: ”Il problema è che la candidatura sia delle tre città e non di una sola, se è così io sono pronto a venire a Roma e sedermi a un tavolo. Così invece si rischia di essere meno forti. La Sindaca Appendino ha mandato quella lettera a fronte della richiesta di Milano di essere capofila. Se problema è il posizionamento nel logo non c’e’ problema”.
– “Sono assolutamente d’accordo con l’accoppiata Milano e Cortina. Nel brand olimpico ci sarà Milano-Cortina 2026”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando a Rtl 102.5. “Ieri ho sentito il sindaco di Cortina e lui è d’accordo. La mia battaglia non è di arroganza ma in questo momento avere davanti il nome e l’immagine di Milano è un bene per tutti – ha concluso -, per questa città e per l’Italia, lo dice uno che è spesso all’estero e sente gli umori del mondo su Milano, una città che ha grande reputazione”.
– “È fuori di dubbio che il brand Milano oggi nel mondo abbia un grande seguito e utilizzare questo brand è un vantaggio per la candidatura dell’Italia” ai giochi invernali del 2026: di questo è convinto il presidente della Lombardia Attilio Fontana che a Radio anch’io ha difeso la presa di posizione del sindaco Giuseppe Sala.
“È chiaro – ha aggiunto – che mettere come primo nome Milano avrebbe aiutato a ricevere più consensi. Ma comunque un nome per primo lo dovevamo mettere. Se avessimo messo Torino sarebbe andata bene? E perché non Cortina allora? Mi sembra sia una questione di lana caprina”.
Insomma, la richiesta che aveva fatto Milano e che ha infastidito Torino “non era una questione di prepotenza”. “Se noi abbiamo Ronaldo chiediamo che centravanti giochi Ronaldo perché – ha concluso – se ci propongono di farlo giocare portiere non è molto logico che non si sfruttino tutte le sue capacità. Il vantaggio è di tutta la squadra, non è soltanto un vantaggio di Milano.
– Va avanti la candidatura alle Olimpiadi invernali del 2026 a due con Milano e Cortina (e dunque Lombardia e Veneto) unite dopo lo stop di ieri, 18 settembre, alla ‘triade’ con Torino. “Nel brand olimpico ci sarà Milano-Cortina 2026” ha assicurato il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Per quanto riguarda i finanziamenti il presidente della Lombardia Attilio Fontana è convinto che “come Regioni si possano garantire le coperture e poi trovare privati” come sponsor. Il governatore non ha però evitato una nota polemica con il governo. “È curioso – ha osservato – che se eravamo in tre lo Stato metteva le garanzie e in due non le mette più”.
ANSA) – TORINO,
– Colloquio telefonico sulla candidatura olimpica, questa mattina, tra i presidenti di Piemonte, Sergio Chiamparino, e Veneto, Luca Zaia. Lo ha rivelato lo stesso Chiamparino intervenendo ad ‘Agorà’ su Rai3.
“Ho sentito telefonicamente il governatore del Veneto Luca Zaia, questa mattina alle 8 e mi ha confermato, come aveva già dichiarato ieri, che preferirebbe il tridente. Lo stesso Malagó, intervenendo stamattina su Rai3, ha detto che la partita é ancora aperta. Da parte mia – prosegue Chiamparino – se l’unica questione è un logo che, garantita la pari dignità delle città, metta Milano all’inizio, credo ci siano tutte le condizioni per rimettersi al tavolo a Roma e riprendere la discussione, con tutti gli approfondimenti che avremo il tempo di fare”.
– “Se ci portiamo a casa la designazione a settembre dell’anno prossimo, vedremo se il governo potrà cambiare idea. Io mi auguro che il governo ci ripensi perché in 7 anni tante cose possono cambiare”. Lo ha spiegato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando della candidatura di Milano e Cortina ad ospitare le Olimpiadi invernali del 2026, a margine dell’assemblea dei costruttori di Assimpredil – Ance. Per quanto riguarda il capitolo dei fondi “per come stiamo immaginando queste Olimpiadi non saranno enormi – ha aggiunto-. Per Expo, ad esempio, ho raccolto alla fine circa 400 milioni e non c’era dietro un marchio importante come quello delle Olimpiadi, quindi sono sufficientemente tranquillo.
L’importante adesso è che i due sindaci e i due presidenti di Regione Lombardia e Veneto si incontrino a breve, da ieri ho proposto di sintonizzare l’agenda per incontrarci a breve”.
– “Non è stata una decisione quella di escludere Torino. Non so se rientrerà nella partita ma dal mio punto di vista rimane come condizione quella che ho sempre posto, cioè che Milano sia prima nel nome”. Lo ha sottolineato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando della candidatura a due, che vede insieme Milano e Cortina, per ospitare le Olimpiadi invernali del 2026. “Tutto si è sbloccato con una telefonata che Zaia mi ha fatto all’alba di ieri per dirmi che il tempo stringeva e bisognava trovare una soluzione diversa – ha aggiunto -, io ho accettato a patto del rispetto delle mie richieste”. Ai giornalisti che gli hanno fatto notare che, in questa partita, dovrà dialogare e lavorare con la Lega, Sala ha replicato che “la mia posizione dal punto di vista politico non vacilla, anzi il fatto di essere dentro certe partite porterà avanti alcune ragioni della sinistra – ha concluso -, meglio esserci che non esserci, ma senza compromessi”.
– “Nessuna imboscata. Per quanto riguarda lo Stato e il governo abbiamo fatto le cose in modo coscienzioso, serio e su un principio di lealtà, quindi non abbiamo rimpianti nel senso che abbiamo fatto tutto il massimo possibile”. Lo ha detto il sottosegretario, Giancarlo Giorgetti, riferendosi alla questione delle candidature italiane per le Olimpiadi invernali 2026. “Non c’è stata nessuna imboscata – ha detto Giorgetti al margine del convegno ‘Emergenza cancro’ – la questione non poteva essere più trasparente e pubblica di così ed ho parlato davnati al Parlamento”.
– Una gara, il 25° Rally Adriatico, organizzato dal Prs Group, con tanti motivi di interesse a cominciare dalle sue validità e dai suoi protagonisti. La gara è valida infatti come settimo e penultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally, a coefficiente maggiorato 1,5, come quarta prova del Campionato Italiano Rally Terra, ma anche per i tricolori Costruttori, Junior ed R1. Tutte serie spettacolari dove le grandi qualità dei migliori protagonisti saranno messe a dura prova dalle veloci speciali in terra dell’entroterra marchigiano nelle zone di Jesi e Cingoli. Naturalmente gli occhi saranno puntati soprattutto sui big del CIR anche perché il risultato all’Adriatico potrebbe essere decisivo per l’assegnazione del tricolore. Molti i possibili piloti di vertice della corsa, ad iniziare dagli attuali leader della serie, Paolo Andreucci che, nelle Marche, tornerà ad avere alla sua destra la fidata navigatrice friulana Anna Andreussi.
– VENEZIA
– “Questo è un tormentone: se i Cinque Stelle non hanno simpatia per le Olimpiadi non devono candidarsi, perché Torino, che è un’amministrazione CinqueStelle, si è candidata per le Olimpiadi”. Lo ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia, riferendosi alla riluttanza di componenti del movimento pentastellato sulla candidatura olimpica per il 2026. “Non funziona – ha aggiunto Zaia – che ‘se ci sono io sono Olimpiadi fatte bene, senza ladri, se ci sono gli altri sono solo ladri, che rubano’. Torino, amministrazione 5Stelle, si è candidata per i Giochi. Sentir dire adesso che sono uno spreco, perché loro non ci sono più, è anche poco rispettoso per chi ha lavorato al dossier”.
Sul fatto che il Governo si sfilato dal progetto, dopo la rinuncia di Torino, Zaia ha concluso: “la candidatura è in salita, perché servono 600 milioni di euro. Però solo i pessimisti non fanno fortuna”.
– TORINO
– “Torino non si è tirata indietro, ha chiesto di avere chiarezza su certi elementi, la bozza di protocollo mandata dal sottosegretario Giorgetti non dava queste risposte. Se si decide di fare un percorso deve essere chiaro”.
Così la sindaca di Torino Chiara Appendino sulla vicenda della candidatura italiana alle Olimpiadi invernali del 2026.
“L’errore di fondo è stato provare a costruire una candidatura a 3. Sono candidature complesse, mai fatte, si poteva scegliere Torino o un’altra città. Riteniamo il nostro modello fosse il migliore, molto più semplice nella gestione e costruzione dell’evento”.
– Le migliori otto nazioni al mondo a confronto, pronte a dare spettacolo a Lignano Sabbiadoro. È tutto pronto per il Mondiale Iwas powerchair hockey championship, in programma dal 26 al 30 settembre. Per una settimana, a farla da padrone saranno passione, agonismo e integrazione. Sono anche i tre valori che hanno ispirato il progetto ‘Sport is Sport’, la cui testimone è la campionessa di nuoto Federica Pellegrini. In gara, oltre all’Italia, Olanda, Belgio, Germania, Svizzera, Danimarca, Canada e Australia: “Per voi – ha spiegato il presidente del Comitato paralimpico, Luca Pancalli, – è un evento importante, vi giocate la vostra immagine sul campo organizzativo e su quello sportivo. Vedrete schemi in campo, agonismo, tutto ciò che contraddistingue la famiglia italiana. Oltre a lanciare un messaggio di speranza a tanti altri ragazzi che nelle vostre stesse condizioni pensano che non sia possibile praticare sport. Stiamo scrivendo una pagina importante di rivoluzione culturale nel Paese”.
– VENEZIA
– “Sono un inguaribile ottimista e penso che la soluzione del tridente sia ancora oggi la migliore.
Invito tutti a ripensarci, perché abbiamo chiuso un bel dossier e il Coni ha già ottenuto dal Cio la possibilità di far firmare i tre sindaci, il che è una cosa unica. Comunque, se non va a tre, c’è la soluzione della falange macedone Lombardia-Veneto”.
Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, tornando sul progetto per la candidatura alle Olimpiadi del 2026. “E’ vero che Cortina e Milano dovrebbero trovare 600 milioni di euro, e sono tanti soldi – ha aggiunto – ma è anche vero che se le Olimpiadi non si fanno, si perdono 980 milioni di finanziamenti del Cio”. “Non esiste che si perdano le Olimpiadi, credibilità, finanziamenti, visibilità planetaria per un battibecco sulla posizione del nome. Spero – ha concluso – che a Torino facciano una controproposta, e che si chiuda questa partita, altrimenti il tridente si modifica nella falange macedone di Lombardia e Veneto”.
– Palestra Musia è il nuovo progetto ideato per lo spazio artistico e culturale creato da Ovidio Jacorossi a Roma. La “palestra” e la “creatività” sono i due capisaldi che caratterizzano l’iniziativa: il richiamo allo slancio, allo sforzo per misurarsi con il proprio senso del limite, alla palestra come cura di sé, in tutti i sensi.
Il primo personaggio ad entrare nella Palestra Musia giovedì 27 settembre sarà Luca Pancalli, Presidente del CIP. Prima giovane promessa “normodotata” del pentathlon moderno, poi campione nel nuoto paralimpico, fino ad avviarsi alla carriera da dirigente nei vari organismi sportivi legati alla disabilità. Dialogherà con lui il giornalista sportivo Giacomo Crosa, sul tema “Sport paralimpico: espressione di creatività e bellezza, sintesi dei valori umani”. “Siamo orgogliosi di iniziare questo ciclo di incontri proprio con Luca Pancalli – sottolinea il patron di Musia Ovidio Jacorossi – Rialzarsi dopo un evento che trasforma la vita nel pieno del vigore e della crescita” [print-me title=”STAMPA”]
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