CRONACA TUTTE LENOTIZIE
Crocifisso stimmate vicino a resti P.Pio
Dalla chiesetta antica fino a chiesa in cui riposta il santo
Mortale sulla A21, deceduta bimba feritaIeri era morto sul colpo il nonno, ancora grave la nonna
Raid centro scommesse, caccia ad autoriForse atto intimidatorio. Si valuta presenza pregiudicati
Crollo ponte: Toninelli, decreto in mano’Ci sono tante cose per Genova’
Borsellino: figlia parla con imputatiFiglia magistrato approfitta di pausa udienza Caltanissetta
Allarme della polizia postale, tentativi di estorsione onlineUtenti avvertiti: ‘Non pagare riscatto, minaccia è tecnicamente impossibile’
Depistaggio Borsellino,poliziotti da gupGup accoglie parti civili figli, fratello Salvatore e nipoti
Sfollati, saremo a riunioni CommissarioPromesso da Toninelli. Ministro da noi poi a Salone grande gesto
Morta e legata in casa, un arresto CcIncastrato da dna e telecamere dopo rapina a Montegiorgio
Figlia Borsellino, solidale con ProcuraFiglia magistrato, difficile verità ma barlumi luce sì
Cercatore funghi cade in dirupo e muoreA dare l’allarme alcune persone che transitavano in zona
Reparto chiuso,respinto ricorso primarioContro revoca incarico da Asl dopo ‘stop’ ad attività per festa
Detenuta Rebibbia:Dap,donna fu segnalataPer intolleranza a figli. Furono chieste verifiche psichiatriche
Portata Pakistan: fratello, lo ha volutoNon è vero che non volevamo che studiasse, non vogliamo suo uomoMinore accoltellato, altri due fermi
Branco aggredì ragazzo all’uscita da pub a Napoli
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
PALERMO
– Decine di auto sono state danneggiate la scorsa notte a Palermo nei pressi del Teatro di Verdura dove era in scena il musical dedicato a padre Pino Puglisi: gli spettatori all’uscita dal teatro, intorno alla mezzanotte, hanno trovato le auto con vetri rotti, cruscotti distrutti e ripulite di autoradio, borse, documenti e altri oggetti. “Padre Pino Puglisi il musical: l’Amore salverà il mondo” è stato offerto dalla onlus We Can Hope, con il patrocinio dell’Arcidiocesi di Palermo. Allo show ha anche partecipato l’arcivescovo di Monreale Michele Pennisi. Una volta calato il sipario l’amara sorpresa che si è presentata agli occhi di tanti spettatori ancora commossi dalla serata e dal messaggio lasciato in eredità da padre Puglisi. Denunce sono state presentate alla polizia.
– SAN GIOVANNI ROTONDO (FOGGIA)
– SAN GIOVANNI ROTONDO (FOGGIA)
– Il crocifisso dinanzi al quale Padre Pio ricevette le stimmate il 20 settembre di 100 anni fa è stato stamani in processione dai frati di San Giovanni Rotondo dalla chiesetta antica di Santa Maria delle Grazie alla nuova chiesa intitolata al santo. Il crocifisso sarà lasciato tutta la giornata davanti alle spoglie del frate con le stimmate. L’evento fa parte delle celebrazioni organizzate in occasione del centenario della comparsa delle stimmate del frate di Pietrelcina, e del 50esimo anniversario della sua morte, il 23 settembre.
Stamattina nella chiesa nuova c’è stata la commemorazione presieduta da frate Maurizio Placentino, ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini della provincia religiosa di sant’Angelo e Padre Pio. Nel pomeriggio, nella chiesa inferiore di san Pio ci sarà una messa presieduta da mons. Antonio Mennini, arcivescovo titolare di Ferento e officiale della segreteria di Stato della Santa Sede. Domani sarà a San Giovanni Rotondo il premier Conte.
– PIACENZA
– È salito a due vittime il bilancio dell’incidente stradale avvenuto ieri pomeriggio sull’autostrada A21 in provincia di Piacenza, nel quale aveva perso la vita sul colpo un 76enne di Torino. Nella notte è deceduta una bimba, uno dei due minori rimasti feriti in modo grave. L’altro, un bimbo di due anni, e la madre, secondo quanto si apprende sarebbero già fuori pericolo. Rimane grave la nonna, ricoverata a Pavia. Il 76enne era il nonno della bimba.
– NAPOLI
– E’ caccia agli autori del raid camorristico di ieri sera contro una sala scommesse di via Pietro Colletta, nel quartiere di Forcella, a Napoli, nel quale è rimasto ferito ad uno zigomo il figlio 13enne del titolare che si trovava all’esterno del locale. Più che una classica ‘stesa’ (spari all’impazzata di baby gang per affermare la supremazia sul territorio, ndr) sembra essersi trattato di un vero e proprio atto intimidatorio. In due sono arrivati a bordo di uno scooter. Il passeggero ha sparato esplodendo contro l’ingresso del locale sei colpi di pistola. Uno di rimbalzo ha colpito il ragazzo che si trovava all’esterno, insieme con la madre. Momenti di terrore con un fuggi fuggi generale delle tante persone che si trovavano nel centro scommesse nella serata di Champions. Il titolare non ha niente a che vedere con la criminalità ed ha spiegato di non aver avuto minacce. Le indagini vanno in ogni direzione e si punta anche a capire se nel mirino ci fosse qualche pregiudicato che si trovava nel locale.
– GENOVA
– “Ho il decreto in mano”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli arrivando al Salone Nautico di Genova. Prima di arrivare al Salone Toninelli ha incontrato alcuni sfollati in via Fillak: “Ho incontrato persone di straordinaria dignità. A loro ho detto ecco qui il decreto, ci sono tante cose per Genova”.
– CALTANISSETTA
– In una pausa dell’udienza preliminare a Caltanissetta per il depistaggio nelle indagini sulla strage di via D’Amelio, Fiammetta Borsellino si è avvicinata a due dei tre imputati accusati dalla Procura di concorso in calunnia Fabrizio Mattei, ex ispettore di polizia ora in pensione, e Mario Bo, ex funzionario o oggi dirigente della polizia a Gorizia. Tra Fiammetta e i due c’è stato un dialogo. La figlia del magistrato, assieme ai fratelli Manfredi e Lucia, è parte civile, così come Salvatore, fratello di Paolo Borsellino, e i figli di Adele, l’altra sorella del magistrato.
Allarme della polizia postale su uno spamming in corso a scopo estorsivo. “L’utente riceve una mail – si spiega in una nota – nella quale lo si informa che il suo account sarebbe stato hackerato attraverso un virus mentre venivano visitati siti per adulti; da qui la minaccia di divulgare a tutti il tipo di sito visitato e la conseguente richiesta di denaro in criptovaluta”. La polizia invita, qualora si dovesse ricevere una e-mail di questo tipo, a mantenere la calma e a “evitare assolutamente di pagare un riscatto”.”Nulla di tutto ciò è reale”, puntualizza evidenziando che si tratta di “un’invenzione elaborata al solo scopo di intimorirci ed indurci a pagare una somma illecita”. Ma “è tecnicamente impossibile” che quanto viene ventilato possa essere accaduto.”Non è possibile – si spiega infatti – che chiunque, pur se entrato abusivamente nella nostra casella di posta, abbia potuto – per ciò solo – installare un virus in grado di assumere il controllo del nostro dispositivo, attivando la webcam o rubando i nostri dati”. La polizia postale invita allora a evitare assolutamente di pagare alcuna somma; proteggere la mail, magari cambiando la password e, comunque, evitare di usare la stessa per più profili.
– CALTANISSETTA
– Il gup del Tribunale di Caltanissetta Graziella Luparello, all’udienza preliminare sul depistaggio nelle indagini per la strage Borsellino che coinvolge tre poliziotti accusati di concorso in calunnia dalla Procura, ha ammesso come parti civile i familiari del magistrato assassinato in via via D’Amelio: Fiammetta, Lucia e Manfredi, nonché Salvatore, fratello del magistrato, e i figli di Adele, l’altra sorella di Paolo Borsellino. Per la Procura i poliziotti avrebbero creato ad arte il falso pentito Vincenzo Scarantino.
Anche alcuni dei mafiosi accusati e condannati ingiustamente della strage hanno avanzato la richiesta di costituirsi parte civile: Cosimo Vernengo, Giuseppe La Mattina, Gaetano Murana, Gaetano Scotto e Natale Gambino. I mafiosi hanno pure citato in giudizio come responsabile civile la presidenza del Consiglio dei ministri e il ministero dell’Interno: a loro chiedono un risarcimento di 50 milioni di euro.
– GENOVA
– “Abbiamo apprezzato la delicatezza del ministro Toninelli che prima è venuto da noi, poi è andato al Salone nautico: è gesto molto significativo, per lui veniamo prima di altre cose”. Così Ennio Guerci, uno dei leader degli sfollati per il crollo di ponte Morandi commenta l’incontro con il ministro avvenuto in via Fillak prima dell’inaugurazione del Salone nautico, che per questo è slittato di oltre un’ora.
Guerci ha riferito quanto detto da Toninelli: “Il decreto terrà conto delle nostre esigenze e di quelle della città. Presto ci sarà il commissario che curerà anche i nostri destini. Toninelli ha detto che una nostra delegazione parteciperà alle riunioni con il commissario. Ci ha detto che abbiamo più diritti di altri di sapere cosa ci aspetta. Da Toninelli abbiamo avuto rassicurazioni interessanti. Intanto ci teniamo stretti i rapporti con gli enti locali con cui per le loro competenze le cose procedono bene”.
– ASCOLI PICENO
– Arrestato dai carabinieri del Nucleo investigativo di Ascoli Piceno un 38enne di Porto Sant’Elpidio (Fermo) ritenuto l’autore, forse insieme ad altri complici, della rapina messa a segno l’11 marzo scorso in casa della 79enne Maria Biancucci, morta dopo essere stata legata e imbavagliata in frazione Alteta di Montegiorgio (Fermo). Sotto le unghie dell’anziana sarebbero state trovate tracce del dna dell’uomo e l’auto del 38enne sarebbe stata inquadrata dalle telecamere di videosorveglianza della zona sia all’arrivo nei pressi dell’abitazione sia quando si allontanò. La 79enne era stata trovata senza vita dal figlio al suo ritorno nella casa che era stata messa a soqquadro: l’anziana era legata mani e piedi a pancia in giù sul letto. Nell’abitazione, da cui erano stati sottratti 300 euro e due carte di credito, erano state trovate altre tracce organiche: da qui l’ipotesi della presenza di più persone.
– CALTANISSETTA
– “Sono qui in segno di solidarietà nei confronti di una Procura che si sta impegnando con tenacia a sciogliere un nodo enorme sulla mancata verità che riguarda la strage di via D’Amelio, un nodo compromesso quasi definitivamente dalle attività depistatorie”. Così Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato Paolo, presente in Tribunale a Caltanissetta all’udienza preliminare con tre poliziotti accusati di avere imbeccato il falso pentito Vincenzo Scarantino. “Questa Procura a distanza di molti anni con enormi difficoltà sta cercando di fare luce su cose fatte da pm precedenti, perché questi poliziotti non hanno agito da soli, ma sotto la direzione, il controllo e la supervisione di magistrati e di pubblici ministeri”. “Ho fiducia – ha aggiunto – raggiungere una verità è difficile, ma sono convinta del percorso che può portare anche a fare barlumi di luce. E’ importante il segnale che si continui a lottare per esercitare un diritto sancito all’articolo 2 della Costituzione, il diritto alla verità”.
– COMANO (MASSA CARRARA)
– Un cercatore di funghi è morto precipitando in un dirupo nei pressi del Passo del Lagastrello, nel comune di Comano (Massa Carrara), al confine con il territorio emiliano. In corso le operazioni di recupero della salma che si trova in una zona particolarmente impervia. Sul posto, stamani, sono intervenuti un elicottero del 118, gli uomini del soccorso alpino, i carabinieri della stazione di Comano e la pubblica assistenza. Sono state alcune persone che transitavano nella zona a dare l’allarme, con non poche difficoltà a causa della scarsa copertura dei telefoni cellulari.
– NAPOLI
– Il giudice del Tribunale del Lavoro di Napoli, Rosa Molè, ha respinto il ricorso presentato dall’ex primario del reparto di chirurgia vascolare dell’Ospedale del Mare, Francesco Pignatelli, contro la revoca dell’incarico in quanto ritenuto responsabile, dai vertici dell’Asl Napoli 1 Centro, di avere illecitamente trasferito i pazienti e chiuso il reparto lo scorso mese di luglio in concomitanza con una serata di festa. L’episodio fu denunciato dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli per il quale il reparto di chirurgia vascolare dell’Ospedale del mare venne chiuso per permettere al personale sanitario di partecipare a una festa.
A seguito dell’evento, il direttore della Asl Napoli 1 centro, Mario Forlenza, gli aveva revocato l’incarico. Pignatelli ha impugnato il provvedimento davanti al giudice del lavoro che, tuttavia, ha respinto il ricorso. Il giudice ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese di lite per 1500 euro.
– La detenuta che due giorni fa a Rebibbia ha ucciso la figlia e ferito gravemente il secondo, “era stata più volte segnalata per alcuni comportamenti, sintomatici di una preoccupante intolleranza nei confronti dei due piccoli” e il personale in servizio presso il carcere aveva segnalato “la necessità di accertamenti anche di tipo psichiatrico”. Lo si legge in un documento firmato dal capo del Dipartimento amministrazione penitenziara, Francesco Basentini, che ANSA ha potuto visionare che chiede valutare “adeguate iniziative relative al personale medico, impiegato presso la suddetta Casa Circondariale, anche provvedendo – ove lo riterrà opportuno – alla sostituzione dello stesso”.
– “Non volevamo il suo uomo nella nostra famiglia perché non è una bella persona, è pericoloso, non è vero che non volevamo studiasse”. Sono le parole di Raza, fratello di Memoona Safdar, la giovane pakistana che ha chiesto aiuto alla sua scuola, spiegando di essere stata costretta ad abbandonare gli studi e a lasciare l’Italia dalla sua famiglia.
“Lei è voluto andare in Pakistan, poi voleva tornare, mio padre le ha detto che non avremo accettato lui, lei lo ha sposato e da quello che so aspetta forse un figlio”, ha affermato il fratello.
– NAPOLI
– Due giovani di 18 e 17 anni, fermati oggi dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli, facevano parte del branco di otto ragazzi che il 9 dicembre dell’anno scorso aggredirono ed accoltellarono nel quartiere Vomero un minorenne che insieme con quattro amici era appena uscito da un pub. Il giovane si salvò grazie a un delicato intervento chirurgico. A marzo scorso vennero eseguite 4 ordinanze cautelari a carico di minori e un fermo a carico di un maggiorenne. A giugno altra misura cautelare restrittiva fu eseguita nei confronti di un altro maggiorenne. Dalle indagini, coordinate dalla Procura dei Minori, è emersa, sottolinea la Questura, “l’esistenza di una vera e propria associazione per delinquere composta da diversi minori il cui obiettivo era di affermare la propria supremazia nel quartiere Vomero, avvalendosi di minacce e spedizioni punitive armate, senza risparmiare aggressioni fisiche per lo più nei confronti di coetanei che affollano il quartiere soprattutto nel fine settimana”. [print-me title=”STAMPA”]
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