MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Rohani, Usa rimpiangeranno aggressione
‘I mercenari dell’attacco alla parata foraggiati dagli Usa’
Aereo:Mosca, Israele ci ha fuorviato’Caccia nascosti dietro di noi per sfuggire contraerea siriana’
Migranti: Spagna, soccorse 440 personeErano a bordo di 15 piccole imbarcazioni
Naufragio di un traghetto in Tanzania, 224 mortiComincia sepoltura vittime alla presenza del primo ministro
Riad, non influenziamo prezzi petrolioMinistro risponde al tweet di accusa di Trump
Brexit: Corbyn apre a referendum bisMa preferirebbe elezioni generali anticipate
Francia: Macron sempre in caduta libera’Il 70% è scontento del suo operato’. Nuovo record negativo
Cantone San Gallo approva divieto burqaLegge analoga già introdotta nel canton Ticino nel 2016
Baguette vs bistrot per nomina UnescoIn corsa tra i simboli della Francia pure i librai della Senna
Usa: giro vite su green cardPotrebbero essere negate a chi prende aiuti per casa e cibo
Iran: morto bimbo ferito a parataLa sua foto in braccio ad un soldato ripresa in tutto il mondo
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TEHERAN
– “Faremo rimpiangere agli Usa la loro intromissione e la loro aggressione contro altri Paesi, in particolare l’Iran”. Lo ha detto il presidente iraniano Hassan Rohani prima di partire alla volta di New York, dove parteciperà all’Assemblea generale Onu. “Sappiamo chi si cela dietro l’attacco di ieri ad Ahvaz. Tutti questi piccoli Stati mercenari in questa regione sono sostenuti dall’America. Sono gli americani che li istigano e forniscono i mezzi necessari per commettere questi crimini”, ha detto riferendosi ai Paesi del Golfo.
– I caccia di Israele “hanno utilizzato l’Ilyushin Il-20 per nascondersi dalla contraerea siriana.
L’aereo non ha potuto lasciare l’aerea perché Israele ci ha fuorviato”. Lo afferma il ministero della Difesa russo in una nota sull’abbattimento dell’aereo russo in Siria, il 17 settembre scorso. Nel testo, Mosca sottolinea di “non aver mai violato gli accordi con Israele e di non aver mai utilizzato i sistemi di difesa antiarea dispiegati in territorio siriano”.
Il ministero della Difesa ricorda poi che Mosca “ha aiutato le forze filo-iraniane a lasciare le Alture del Golan, tra le quali 1.050 combattenti e 24 lanciarazzi anti-aerei” e di aver compiuto una operazione per il recupero dei resti di un soldato israeliano in Siria.
– MADRID
– La guardia costiera spagnola ha reso noto di aver tratto in salvo oltre 440 migranti che dalle coste del Nord Africa tentavano di attraversare il Mediterraneo.
In particolare, ha precisato che si tratta di 447 persone che erano imbarcate su 15 piccole imbarcazioni intercettate nel corso della giornata di ieri. A parte una piccola barca con a bordo 12 persone soccorsa nei pressi dell’isola di Maiorca, si trovavano tutte nelle acque a Sud della Spagna. Dall’inizio dell’anno, sono quasi 300 le persone morte in mare tra l’Africa e la Spagna, secondo i dati delle Nazioni Unite, mentre nel Mediterraneo sono oltre 1.600.
E’ iniziata alla presenza del primo ministro Kassim Majaliwa la sepoltura di coloro che sono morti nel naufragio del traghetto, giovedì scorso, nelle acque del Lago Vittoria, in Tanzania, mentre il bilancio delle vittime è salito a 224. Lo riferisce la Tanzania Broadcasting Corporation.Messaggi di cordoglio al popolo tanzano e al presidente della repubblica, John Magufuli, sono stati inviati da papa Francesco, dal presidente italiano, Sergio Mattarella, da quello russo, Vladimir Putin e da vari leader africani. Sovraffollato oltre misura – cronisti locali riferiscono di oltre 400 passeggeri su un battello autorizzato a trasportarne un centinaio – il traghetto stava riportando a casa molte persone che erano andate a fare provviste nel grande mercato dell’isola di Ukara: granturco, banane, cemento. E forse proprio questo carico, che i locali valutano dovesse essere di molto superiore alle 25 tonnellate consentite, insieme al numero eccessivo di viaggiatori, sarebbero all’origine della disgrazia.
– “Non influenzo i prezzi” del petrolio: così il ministro dell’Energia saudita Khalid al-Falih rispondendo a un tweet del presidente Usa Donald Trump, che tre giorni fa ha lanciato un appello all’Opec perché ribassi il presso del greggio. Lo riferisce Haaretz. Falih è ad Algeri per un vertice ministeriale proprio dell’Opec. “Spero che le minacce di Trump non metta paura ai miei colleghi, incoraggiandoli a eseguire gli ordini americani”, ha detto dal canto suo il ministro del Petrolio iraniano, Bijan Zanganeh.
Il leader laburista britannico Jeremy Corbyn si è detto pronto a sostenere un secondo referendum sulla Brexit, se il suo partito dovesse decidere di volerne un altro. In particolare, Corbyn ha affermato di essere “obbligato” a rispettare il risultato del voto della conferenza annuale del Labour – il congresso del partito che inizia oggi nella roccaforte rossa di Liverpool -, anche se preferirebbe le elezioni generali anticipate. Parlando con la Bbc, Corbyn ha detto che non intende chiedere un referendum bis, perché “la nostra preferenza” è per nuove elezioni generali che consentirebbero ad un governo laburista di negoziare il futuro delle relazioni del Regno Unito con l’Europa. E ha quindi aggiunto: “vediamo cosa vien fuori dalla conferenza. Ovviamente, sono obbligato dalla democrazia del nostro partito”. In ogni caso, ha poi detto, “è una congettura” sostenere che qualsiasi referendum potrebbe essere sul rimanere o uscire dall’Unione Europea: “noi non vogliamo questo”.
Emmanuel Macron continua la sua caduta libera nei sondaggi d’opinione e raggiunge un nuovo record negativo di popolarità dall’inizio del mandato, 16 mesi fa.
Secondo uno studio Ifop pubblicato da Le Journal du Dimanche, il presidente passa dal 34% di “soddisfatti” del suo operato in agosto al 29% di settembre. Il 70% si dice “scontento” dell’azione del capo dello stato, contro il 66% di agosto. Macron aveva raggiunto score eccezionali all’inizio del mandato, fra maggio e giugno 2017, con quote di popolarità comprese fra il 62 e il 64%.
Con una maggioranza schiacciante del 67% il cantone svizzero di San Gallo ha votato oggi a favore della norma che vieta di “dissimulare o nascondere il proprio viso” negli spazi pubblici, il cosiddetto ‘divieto del burqa’. I trasgressori verranno multati. Nel 2016 è stato il Ticino il primo cantone della Svizzera a proibire il velo integrale nei luoghi pubblici, sul modello francese. La legge approvata dai deputati del cantone San Gallo lo scorso anno con il sostegno dei partiti della destra populista e di centro prevede che “qualsiasi persona che si renda irriconoscibile coprendosi il volto in uno spazio pubblico, e quindi metta in pericolo la sicurezza pubblica, la pace sociale e religiosa, sarà multata”.
L’anno scorso il governo svizzero si era opposto a un’iniziativa per creare un divieto nazionale per il burqa rimandando la valutazione alle singole regioni. Il Partito del popolo, destra populista, ha però raccolto le 100mila firme necessarie al referendum, quindi nel 2019 gli svizzeri voteranno.
E’ in testa, lanciatissima e con tutti i favori del pronostico, verso la nomination a simbolo francese da inserire nel patrimonio immateriale dell’Unesco: la baguette, 32 milioni di esemplari prodotti ogni giorno in Francia, sarà candidata in settimana al prestigioso riconoscimento. Le contendono il posto altri due simboli della Ville Lumiere, i “bistrot” e i “bouquinistes”, i tradizionali rivenditori di libri lungo le rive della Senna. A incrociare le dita sono tutti i 180.000 lavoratori del settore panificazione, i cui rappresentanti sono riuniti oggi nel congresso a Parigi della Confederazione nazionale della boulangerie-patisserie. E il Journal du Dimanche annuncia che è pronta e approvata all’unanimità la richiesta del settore rivolta al Consiglio municipale di Parigi di prendere in esame la candidatura. Un passo che si ritiene scontato, visto che da sempre la sindaca Anne Hidalgo e i suoi consiglieri hanno espresso tutta la loro approvazione per il riconoscimento mondiale della baguette.
L’amministrazione Trump ha annunciato una stretta sul rilascio delle nuove green card agli immigrati che usufruiscono legalmente di benefici pubblici come l’assistenza alimentare o i buoni per l’alloggio. Lo riporta il New York Times, spiegando che il giro di vite potrebbe riguardare milioni di persone che vivono per lo piu’ in condizioni di poverta’ e che si ritroveranno costrette a scegliere tra gli aiuti per il cibo e la casa e l’ottenimento della green card, l’autorizzazione rilasciata dagli Usa che consente a uno straniero di risiedere sul suolo americano per un periodo di tempo illimitato.
Un bimbo di quattro anni di nome Mohammad-Taha, gravemente ferito nell’attentato contro la parata militare ieri nella città di Ahvaz, è morto nell’ospedale dove era stato ricoverato. La foto del piccolo Mohammad insanguinato e portato in braccio da un soldato è stata ampiamente diffusa sui giornali di mezzo mondo e via internet. Suo padre, Sa’dollah Eghdami, medicato nello stesso ospedale, ha detto alla stampa che anche sua moglie è stata ferita dai terroristi ed è stata per questo sottoposta ad un intervento chirurgico. L’attentato, rivendicato dal gruppo separatista arabo sunnita Al-Ahvaziyah e dall’Isis, ha provocato la morte di almeno 25 persone e il ferimento di oltre 60.
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