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ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

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DALLE 11:43 ALLE 17:30

DI LUNEDì 24 SETTEMBRE 2018

SOMMARIO

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Tim:in corso Cda su Nextel,Persidera, 5G
Su tavolo nodo dismissioni

Commercialisti, 1 mln P. Iva ha flat taxAmpliamento regime fiscale possibile per altri 593.000 soggetti

Di Maio, Jobs Act riforma folleRivendico con orgoglio che M5s lo abbia sempre osteggiato

Petrolio: in rialzo a NY a 71,82 dollariQuotazioni salgono dell’1,47%

Softlab apre nuova sede dove nacque EurA lavoro sviluppatori di software ed esperti di Iot e blockchain

Confindustria, avanti con Industria 4.0Allargare platea e fare di più per settori dove ha inciso meno

Borsa:Wall Street apre in calo,Dj -0,24%S&P 500 perde lo 0,29%

Versace va a Michael KorsAtteso comunicato. Kors perde a Wall Street

Francia vara maxi taglio tasse da 24,8 miliardi Rapporto deficit-Pil salirà al 2,8%

Moda: sempre più Made in Italy è in mani straniereDa Gucci a Yoox, ma non sempre è svantaggio per aziende

Di Maio, Francia? Spendere per cittadiniAnche noi Paese sovrano

Demaria, Genova è diversa da CannesNostro valore è essere ‘generalisti’. Qui triplo visitatori

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L’ARTICOLO

E’ in corso il cda di Tim nella sede romana della società. Al tavolo l’amministratore delegato Amos Genish porterà la proposta di un’offerta per il quinto operatore telefonico brasiliano Nextel e farà il punto sulle dismissioni, in particolare potrebbero esserci novità riguardo ai dossier su Persidera e Sparkle. Non dovrebbe mancare anche un aggiornamento sulla gara in corso per le frequenze 5G.
– Già “circa 1 milione le Partite Iva che, a legislazione vigente, si avvalgono del regime forfettario con ‘flat tax’ al 15%”. A quantificarlo il Consiglio nazionale dei commercialisti, aggiungendo che sono “circa 593.000” quelle individuali “con fatturato fino a 65.000 euro che possono rientrare nell’ampliamento” della tassazione ‘piatta’ che il governo vorrebbe introdurre in Legge di Bilancio, “rispetto alle attuali soglie di fatturato che oscillano tra i 50.000 euro, per coloro che esercitano attività di commercio all’ingrosso e al dettaglio e attività di alloggio e ristorazione, e i 30.000 euro per i liberi professionisti”.
– Il Jobs Act è “una riforma folle” che ha “come effetto collaterale” l’essere “un incentivo a smettere di lavorare, un modo per dire ai cittadini che non sono più utili, un modo per umiliare le persone”. Così Luigi Di Maio su un social network attacca la riforma del lavoro fatta da Renzi che tra l’altro ha “cancellato un anno di cassa integrazione ai lavoratori giustificando l’azione con sussidi di disoccupazione.
Peccato – dice Di Maio – che quel sussidio arriverà solo una volta perso definitivamente il lavoro per cui ti sei impegnato per una vita”. Il vicepremier ha rivendicando “con orgoglio” che “Il MoVimento 5 Stelle ha sempre osteggiato il Jobs Act. Con il Decreto Dignità abbiamo messo un freno al precariato e la settimana scorsa abbiamo fatto ripartire la cassa integrazione in deroga per aiutare migliaia di famiglie italiane”. “Domani – ha detto – incontrerò i rappresentati dei lavoratori che rischiano di non avere più un futuro e insieme capiremo come affrontare questa situazione”.
– NEW YORK

– Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,47% a 71,82 dollari al barile.
– L’azienda tecnologica Softlab inaugura una nuova sede a Roma, nel palazzo degli Uffici dell’Eur. Negli ambienti dove, negli anni 30, i progettisti disegnavano il quartiere futuristico della Capitale oggi lavorano 200 persone, soprattutto sviluppatori di software. Dalla cyber-sicurezza all’Internet of things Iot, dal blockchain alla digitalizzazione dei processi produttivi, la società (fondata nel 1985) è attiva nei diversi ambiti della trasformazione digitale. “Abbiamo investito molto in questi ambiti e continuiamo a investire, ma abbiamo un problema a reperire le competenze sul mercato”, afferma l’amministratore delegato, Giovanni Casto, nel corso dell’inaugurazione, spiegando che sta cercando 40 figure professionali: sviluppatori java, ingegneri, project manager, ingegneri ma anche giovani esperti di nuove tecnologie.
– “In vista delle prossime scelte di politica economica è importante garantire continuità nel tempo al piano” Industria 4.0. Un approfondimento del centro studi di Confindustria sottolinea così che serve “per allargare il più possibile la platea delle imprese coinvolte nella trasformazione digitale e sostenere le produzioni di macchinari innovativi”. E’, per gli economisti di via dell’Astronomia, “indispensabile uno sforzo aggiuntivo negli ambiti dove la politica industriale finora ha inciso meno: da un lato la formazione e l’inserimento di competenze tecniche e manageriali all’interno delle imprese, dall’altro il coordinamento degli investimenti 4.0 lungo le filiere, che riguarda anche i rapporti tra mondo produttivo e mondo della ricerca”. Intanto “saranno disponibili nel 2019” i dati per quantificare quanto le misure adottate “abbiano effettivamente contribuito ad innescare investimenti in tecnologie 4.0 né quale impatto abbiano avuto sulla competitività delle imprese italiane”.
– NEW YORK

– Apertura in calo per Wall Street.
Il Dow Jones perde lo 0,24% a 26.678,14 punti, il Nasdaq cede lo 0,59% a 7.940,37 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,29% a 2.920,65 punti.
– Versace va agli americani di Michael Kors. Accordo fatto tra la casa di moda italiana e il gruppo Usa che rileverà il controllo della società fondata Gianni Versace. Le parti stanno firmando i documenti dell’intesa. E’ atteso un comunicato.
Il marchio sarebbe stato valutato circa 2 miliardi di dollari.
La famiglia Versace, che oggi ha l’80% della società, manterrebbe un ruolo in azienda, a fronte di una uscita del fondo Blackstone (dal 2014 ha il 20% del capitale). Versace, contattata, “non può confermare nulla”. Michael Kors a Wall Street ha aperto in perdita, fino al -7,4%, mentre indiscrezioni di stampa davano per raggiunto l’accordo.
Il governo francese prevede per l’anno prossimo un taglio delle tasse pari a 24,8 miliardi di euro, nel tentativo di dare impulso all’economia e creare più posti di lavoro. Per finanziare la misura, il deficit pubblico del Paese dovrebbe aumentare dal 2,6% del Pil di quest’anno al 2,8% l’anno prossimo, comunque sotto al 3%. Il ministro al Bilancio Gerald Darmanin ha presentato le misure per il 2019, basate su una previsione di crescita stimata all’1,7%. Nel dettaglio, le tasse sulle famiglie saranno ridotte di 6 miliardi di euro, quelle alle aziende di 18,8 miliardi.
Sono il simbolo del Made in Italy, ma sempre più spesso finiscono in mani straniere. Versace è solo l’ultimo dei marchi dell’abbigliamento di lusso italiani che ha trovato un acquirente fuori dai confini. Mentre già di altri si vocifera un imminente cessione. Come per Ferragamo, la cui vendita è stata smentita dalla famiglia proprietaria, ma che da settimane è al centro di rumor secondo cui sarebbe nel mirino di Lvmh, il colosso francese del lusso di Bernard Arnault.Il passaggio di proprietà però, va detto, spesso si è tradotto in investimenti e ulteriore crescita, non in perdita di lavoro in Italia. Un esempio è quanto accaduto a Loro Piana, storico marchio piemontese delle lane di pregio, entrato nel 2013 nell’orbita di Lvmh, con polemiche sulla perdita di italianità. Solo pochi giorni fa però Pier Luigi Loro Piana, uno dei membri della famiglia che ancora detiene il 15% della società, ha rivendicato che quella con i francesi è “una partneship positiva. Lvmh è una società perfetta per accoglierne una delle dimensioni di Loro Piana”. E ha sottolineato che “non è volato via nulla e gli operai sono ancora tutti là, in Valsesia”.Il presidente di Confindustria Moda, Claudio Marenzi, spiegò in passato che forse dietro alla mancanza di grandi poli aggregatori italiani del lusso ci potrebbe essere un maggiore legame degli italiani con il prodotto, ma aggiunse, “non c’è stata nemmeno la finanza ad aiutarci”. Quali che siano le cause l’elenco delle Maison italiane in mano straniera è lungo. Sono nell’orbita Lvmh Pucci, Fendi, Bulgari e le essenze di Acqua di Parma. L’altro padrone del lusso mondiale, la Kering di François-Henri Pinault, ha in scuderia un campione di peso come Gucci, ma pure Bottega Veneta, Brioni e Pomellato. Da tempo Valentino è saldamente nelle mani del fondo del Qatar Mayhoola, e le voci su una sua possibile quotazione si rincorrono da anni.Il marchio Krizia è stato comperato quattro anni fa dai cinesi di Marisfrolg. E la lista continua ad allungarsi. Solo a febbraio la lingerie di lusso de La Perla è passata nelle mani degli olandesi di Sapinda. Anche la moda 4.0 è emigrata, da quando Federico Marchetti ha venduto la sua piattaforma di vendite on line Yoox-net-à-porter agli svizzeri di Richemont.In mani italiane restano marchi come Tod’s, Moncler e soprattutto Armani e Prada. E se il primo ha da tempo messo le basi attraverso la sua Fondazione per evitare che una futura successione renda l’icona dello stile italiano una preda, su Prada ha fatto chiarezza Patrizio Bertelli. Lorenzo, il figlio nato dalla unione con Miuccia Prada, si sta preparando a guidare la azienda, ha detto. E per quanto riguarda la proprietà “io non ho intenzione di vendere, io non ho mai venduto niente in vita mia”.
“La Francia per finanziare la sua manovra economica farà un deficit del 2,8%. Siamo un Paese sovrano esattamente come la Francia. I soldi ci sono e si possono finalmente spendere a favore dei cittadini. In Italia come in Francia”. Lo scrive in un Tweet il vicepremier e ministro Luigi Di Maio dopo che Parigi ha varato un maxi taglio di tasse.Il governo francese prevede per l’anno prossimo un taglio delle tasse pari a 24,8 miliardi di euro, nel tentativo di dare impulso all’economia e creare più posti di lavoro. Per finanziare la misura, il deficit pubblico del Paese dovrebbe aumentare dal 2,6% del Pil di quest’anno al 2,8% l’anno prossimo, comunque sotto al 3%. Il ministro al Bilancio Gerald Darmanin ha presentato le misure per il 2019, basate su una previsione di crescita stimata all’1,7%. Nel dettaglio, le tasse sulle famiglie saranno ridotte di 6 miliardi di euro, quelle alle aziende di 18,8 miliardi.
– GENOVA

– Il Salone nautico di Genova non è in concorrenza con quello di Cannes, “ma sia chiara una cosa: noi qui a Genova facciamo il triplo dei visitatori”. Lo ha ribadito oggi la presidente di Ucina Confindustria nautica, Carla Demaria, in una conferenza stampa al Salone. “Cannes fa sui cinquantacinquemila visitatori, noi lo scorso anno ne abbiamo fatti 148mila – ha detto Demaria – e quest’anno contiamo di darvi buone notizie”. Demaria ha precisato che quello di Genova è un Salone diverso rispetto a quello di Cannes. “E’ un altro Salone. Mi sono stufata di questa polemica. Io domani chiudo il Salone di Genova e vado a quello di Monaco, dove saremo presenti con altre barche. Resta il fatto che quello di Genova è un Salone ‘generalista’ ed è questo il suo valore aggiunto. Qui c’è stato un boom dei fuoribordo, qualcosa come un 33% in più di espositori, che non c’è sicuramente a Cannes. Qui abbiamo la chance di dare un segmento diverso”.   [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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