CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Sanità:liberi ex dg e dirigente Asl Bari
Per cessate esigenze cautelari
Fond. Cottino finanzia scuola infanzia350mila euro per realizzarla, accoglierà 50 bimbi da 3 a 5 anni
‘Scappa con soldi regali’, rissa a nozzeNel Napoletano sposo si allontana da banchetto, poi ritorna
A scuola plafoniera colpisce testa bimboNell’Avellinese per piccolo di quattro anni prognosi due giorni
Incendio a Calci, decine di evacuatiIn fiamme bosco sul monte Serra. Sindaco: ‘Impossibile spegnere’
Di Maio, Ilva Genova non perderà lavoroVicepremier, Governo si impegna a finanziare cassa integrazione
Polmonite, legionella in 8 edifici di 2 aziendeEscluso che il batterio sia nella rete idrica bresciana
Dario Argento, non accuso Weinstein”Ho risposto con leggerezza, in una trasmissione umoristica”
Stop a rimpatrio per 45 tunisiniRestano in Italia, mancherebbe l’autorizzazione da Tunisi
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BARI
– Tornano liberi Vito Montanaro, ex direttore generale della Asl di Bari, e Luigi Frucio, ex responsabile anticorruzione della stessa Asl, coinvolti nell’indagine sulla sanità lucana. Il gip del Tribunale di Matera, Angela Rosa Nettis, accogliendo le istanze presentate dai difensori dei due indagati, gli avvocati Beppe Modesti, Giancarlo Chiariello e Nicola Ricco, ha revocato gli arresti domiciliari per cessate esigenze cautelari. I due erano stati arrestati il 6 luglio scorso insieme con il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (anche lui tornato libero). Stando all’ipotesi accusatoria, Montanaro sarebbe intervenuto per agevolare il posizionamento “utile” in graduatoria di Fruscio nel concorso indetto nel giugno 2017 per un posto da dirigente alla ASM, ottenendo anche le tracce della prova. Ai due indagati si contestano i reati di abuso d’ufficio e rivelazione di segreti d’ufficio.
– LORO PICENO (MACERATA)
– La nuova scuola dell’infanzia di Loro Piceno è pronta per ospitare 50 bimbi dai 3 ai 5 anni: quattro mesi di lavoro, progettazione e studi preliminari grazie all’intervento della Fondazione Giovanni e Annamaria Cottino di Torino, che ha scelto di sostenere la ricostruzione dopo il sisma che ha colpito il territorio nel 2016. A Loro Piceno ci sono stati danni a case ed edifici come molti altri paesi della provincia di Macerata, tra le più colpite dal terremoto. L’investimento è stato di 350 mila euro, sono stati rispettati i tempi dei lavori, per favorire una pronta ripresa della didattica. L’approccio della Fondazione prevede oltre al sostegno economico, il coinvolgimento delle competenze necessarie per realizzare il progetto: i lavori sono realizzati da un’azienda del territorio, a sostegno dell’economia locale. Fondamentale, secondo il sindaco di Loro Piceno Ilenia Catalini, l’accordo di collaborazione pubblico privato.
– TORRE DEL GRECO (NAPOLI)
– Si allontana dal banchetto nuziale con un amico e vi fa ritorno dopo alcune ore, senza dare notizie di sé. Un fatto che ha scatenato la rabbia della sposa ”abbandonata” durante il pranzo nuziale. Tanto che uno zio della ragazza di Torre del Greco (Napoli) ha deciso di passare alle vie di fatto, aggredendo il fresco consorte della nipote, un militare trentenne di Roma, accusato da qualcuno di avere in questo breve lasso di tempo speso parte dei soldi delle ”buste” regalate dagli invitati al matrimonio: accuse per ora non confermate.
Ne è nata una rissa all’interno del ristorante dell’area periferica della città vesuviana che ha richiesto l’intervento degli agenti del locale commissariato di polizia, diretto dal primo dirigente Davide Della Cioppa. Sul posto a dare supporto anche i carabinieri. Riportata la calma, i poliziotti non hanno ritenuto di dover procedere ad alcuna denuncia, in attesa che siano i protagonisti a decidere se procedere alla querela di parte.
– AVELLINO
– Una plafoniera si stacca dal soffitto e cade sulla testa di un bambino. È accaduto stamattina poco dopo le 10.30 in un’aula della scuola d’infanzia annessa all’istituto comprensivo statale “Guido Dorso” di Mercogliano (Avellino). Il bambino di quattro anni non ha subito gravi conseguenze.
Le insegnanti hanno avvertito la dirigente scolastica che a sua volta ha avvertito i genitori del bambino. Allertato anche il 118 che ha provveduto al suo trasporto in ospedale per gli accertamenti. I medici del reparto pediatria si sono riservati una prognosi di due giorni. Il bambino, che non ha subito ferite, porta i segni di una contusione ma è vigile e reattivo.
Gli esami neurologici hanno escluso complicazioni di sorta ma il bambino resterà sotto osservazione in ospedale e potrebbe essere dimesso tra domani e mercoledì.
– CALCI (PISA)
– Un vasto incendio di bosco sta minacciando alcune abitazioni a Calci, nel Pisano e il sindaco ha ordinato agli abitanti di lasciare le case. Sul posto stanno operando numerosi vigili del fuoco inviati anche dai comandi delle province limitrofe. Le fiamme sono state avvistate intorno alle 22 di ieri sul monte Serra e il fronte di fuoco è alimentato dalle raffiche di vento che soffiano sulla zona. “Operare per lo spegnimento – dice il sindaco Massimo Ghimenti – è impossibile. Chi vede il fuoco vicino ci contatti immediatamente ed esca di casa”. Ghimenti precisa che è difficile, di notte, fare una stima dell’estensione dell’incendio, ma sicuramente si tratta di una “porzione enorme del bosco”. Impegnati Vigili del fuoco e volontari della protezione civile. Le fiamme sono visibili a chilometri di distanza. Moltissimi abitanti di Calci si sono riversati in strada e stanno affollando la piazza del municipio. Aperti la palestra e il Comune per ospitare le persone evacuate.
– GENOVA
– “All’Ilva di Genova nessuno perderà il posto di lavoro come è stato stabilito il 6 settembre nell’accordo di Roma”. Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo Economico, il vicepremier Luigi Di Maio, dopo l’incontro con i sindacati, gli enti locali e i vertici dell’azienda a Genova.
“Il Governo si impegna a finanziare la cassa integrazione, la società per Cornigliano e ulteriori eventuali progetti con gli enti locali qualora ce ne fosse la necessità”, ha aggiunto il vicepremier.
– MILANO
– I risultati definitivi delle indagini sui campionamenti effettuati dall’Ats di Brescia relative alle torri di raffreddamento di alcune aziende del bresciano hanno dato esito positivo alla legionella. Lo comunica l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, precisando sono risultati positivi “8 campioni sui 9 risultati positivi inizialmente, relativi alle aziende dei Comuni di Carpenedolo e Calvisano”. Negativo, invece, il campione definitivo relativo all’azienda di Montichiari. Esclusa la possibilità che il batterio fosse nella rete idrica, proseguono le indagini per stabilire tutte le possibili cause degli oltre 500 casi di polmonite registrati. “L’Ats di Brescia ha ritenuto opportuno, nei giorni scorsi, estendere l’indagine anche ad ulteriori due aziende del territorio, i cui referti saranno disponibili nei prossimi giorni” spiega Gallera. Intanto “ad oggi non risultano nuovi casi di positività alla legionella. Gli accessi al Pronto Soccorso sono 26. I ricoveri sono 20 mentre i degenti sono 132”.
– “Ho risposto con leggerezza, senza rifletterci, ma non lo penso realmente e non ho alcuna notizia o informazione in merito al fatto che Weinstein abbia realmente pagato Bennett per vendicarsi. E soprattutto non avevo alcuna intenzione di lanciare accuse contro di lui”. Dopo le sue dichiarazioni a Un giorno da pecora, Dario Argento fa marcia indietro, precisando che “sono dichiarazioni rese al telefono in diretta nel corso della trasmissione umoristica. Rispondendo a una domanda dell’intervistatrice è stata la prima cosa che mi è venuta in mente”
– PALERMO
– Quarantacinque migranti tunisini, che dovevano essere rimpatriati oggi da Palermo a Tunisi, sono rimasti in Italia perché l’autorizzazione al rimpatrio dalla Tunisia non sarebbe arrivata. I migranti erano stati trasferiti dal centro trapanese di Milo all’aeroporto Falcone Borsellino, dove sono rimasti per ore. Ma alla fine non è stato possibile il rimpatrio in Tunisia. A 5 tunisini sono stati notificati i fogli di via e dovranno lasciare l’Italia in 7 giorni. Gli altri 40 sono stati riportati a Trapani. Una settimana fa, a Torino, si è verificata una vicenda simile, ma in quel caso l’aereo per il rimpatrio di diciassette tunisini non era partito a causa di un guasto al motore. Ieri il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, aveva ribadito la data del suo viaggio in Tunisia, previsto giovedì prossimo, dove incontrerà il presidente e il ministro degli Interni tunisini.
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