ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Dazi:Cina, unica scelta contrattacco Usa
‘Ritorno al tavolo negoziale dipende solo da Washington’
Oro:in calo a 1199 dollari, -0,7%Investitori guardano a riunione Fed questa settimana
Borsa: Asia incerta, Cina debolePiatti i futures sull’avvio dei listini finanziari europei
Cambi: euro poco mosso a 1,175Moneta giapponese a minimi due mesi poi recupera
simi 4 anniPetrolio: Brent resta a massimi 4 anniArrivo sanzioni Usa a Iran spinge prezzi
Borsa: Milano apre in rialzo, +0,26%In aumento anche l’indice Ftse All share, +0,27%
Borsa: Europa parte piatta, Londra +0,3%Più debole l’avvio di Francoforte e Parigi
Borsa Milano ok con Leonardo, fiacca TimBene Fca, calme le banche, Carige prova rimbalzo
Borsa: Europa piatta, Milano la miglioreCorre Leonardo dopo commessa Usa, bene le banche, Tim positiva
Istat, export extra Ue +3,6% ad agostoSu anno crescita del 4,5%, verso gli Stati Uniti +13%
Moncler lancia Genius su lusso AlibabaRuffini, la Cina è tra le nostre sfide digitali più grandi
Inail,pià infortuni mortali, pesa GenovaAumento del 4,5% nei primi 8 mesi dell’anno a 713 decessi
Spread Btp scende ancora a 230 puntiRendimento del decennale al 2,83%
Ilva: da giovedì confronto su esuberiNuovo assetto organico prevede 10.700 assunzioni subito
Petrolio: accelera ancora, occhi su OpecBrent a massimi 4 anni, trader guardano a soglia 100 dollari
Versace diventa americana per 1,8 mldDonatella, così esprimerà suo potenziale. Gruppo diventa Capri
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PECHINO
– La Cina non ha altra scelta che contrattaccare di fronte ai dazi Usa sull’import di beni “made in China”: Wang Shouwen, vice ministro del Commercio e vice rappresentante sul Commercio internazionale, ha assicurato che l’export americano sarà colpito e che un ritorno al tavolo negoziale “dipende solo dagli Stati Uniti”. Wang è uno dei sette funzionari governativi schierati oggi per commentare il “libro bianco sui fatti e la posizione della Cina sugli attriti commerciali tra Cina e Usa”, diffuso ieri.
– Prezzo dell’oro in calo sui mercati.
Il metallo con consegna immediata cede lo 0,7% a 1199 dollari l’oncia. I mercati guardano alla riunione della Federal reserve questa settimana.
– I mercati asiatici e dell’area del Pacifico chiudono la loro giornata senza una direzione precisa, con qualche Borsa (Hong Kong e Seul) chiusa per festività.
I listini cinesi sono deboli sulle incertezze del commercio mondiale (Shanghai e Shenzhen nel finale di seduta cedono lo 0,7%) mentre Tokyo ha chiuso con l’indice Nikkei 225 in rialzo dello 0,29%.
Sidney, dove sono quotati diversi titoli che possono anticipare l’avvio dei loro settori in Europa, ha concluso piatta, mentre qualche acquisto si registra sulla Borsa di Singapore, in aumento nel finale dello 0,6%.
Piatti i futures sull’avvio dei mercati finanziari europei.
– Euro poco mosso all’avvio dei mercati. La moneta unica scambia a 1,175 dollari (+0,06%). In Asia lo yen cede e finisce ai minimi dei due mesi rispetto al biglietto verde a quota 112,98, per poi recuperare qualche posizione a 112,8. Rispetto all’euro è in calo a 132,5
– Prezzo del petrolio ancora in rialzo sui mercati sulla spinta dell’arrivo delle sanzioni Usa all’Iran che l’Opec, nonostante le richieste esplicite del presidente Trump, non vuole bilanciare con un aumento della produzione. Il greggio Wti sale così dello 0,39% a 72,3 dollari al barile mentre il Brent aggiorna al rialzo i massimi dal novembre 2014 toccati già ieri e scambia ora a 81,6 dollari (+0,5%). Per alcuni analisti citati dalla Bloomberg tuttavia è difficile che il greggio possa arrivare a quota 100 dollari come stimato da alcuni.
– Avvio positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,26%, l’Ftse It All-Share un aumento dello 0,27%.
– Partenza attorno alla parità per i mercati azionari del Vecchio continente: Londra ha aperto in rialzo dello 0,30%, Parigi in calo dello 0,13%, Francoforte in ribasso di un marginale 0,07%.
– Primi scambi in territorio positivo per Piazza Affari spinta dall’affievolirsi della tensione sui titoli di Stato italiani e dalla buona corrente di acquisti su Leonardo (+3,5%) dopo la commessa con Boeing elicotteri all’aereonautica degli Stati Uniti: l’indice Ftse Mib sale dello 0,4%, con Tim in leggero calo in avvio (-0,3%) dopo il Cda di ieri.
Tra i titoli principali bene anche Fca, che cresce di un punto percentuale e calme le banche. Carige, sempre molto volatile, recupera il 2% a 0,0077 euro dopo lo scivolone di della vigilia.
– Mercati azionari del vecchio Continente in lievissimo rialzo nei primi scambi, con Londra e Parigi che salgono dello 0,2% e Francoforte più cauta. Milano ha accelerato rispetto alla partenza e sale dell’1% con l’indice Ftse Mib spinto anche dal chiaro allentamento della tensione sui titoli di Stato italiani e lo spread rispetto alla Germania a quota 232.
Tra i titoli principali di Piazza Affari, sempre molto bene Leonardo (+3,6%) dopo la commessa negli Usa, in crescita le banche (Unicredit +2%, Intesa +1,3%), con Tim passata in territorio positivo (+0,8%) dopo una partenza lenta.
– Dopo la flessione congiunturale di luglio, le esportazioni italiane verso i paesi extra Ue tornano a crescere ad agosto. L’Istat stima un aumento per l’export del 3,6% rispetto al mese precedente e un calo per l’import dello 0,7%. Le esportazioni sono in aumento anche su base annua (+4,5%).
La crescita è molto sostenuta per l’energia (+25,6%) e rilevante per i beni intermedi (+5,9%) e i beni di consumo non durevoli (+5,0%). Anche su base mensile l’energia (+32,9%) e i beni intermedi (+4,9%) registrano un aumento molto marcato. Sul fronte delle importazioni c’è un aumento tendenziale del 12,4% determinato principalmente dall’energia (+31,7%), dai beni strumentali (+10,2%) e dai beni intermedi (+7,4%). Tra i mercati di sbocco più dinamici su base annua, l’istituto di statistica segnala gli Stati Uniti (+13%), “dove crescono non solo le vendite di autoveicoli, ma anche di macchinari e apparecchi, di prodotti e sostanze chimiche e di prodotti alimentari e bevande”, si legge nel testo.
– Moncler lancia in esclusiva le collezioni Genius su Tmall Luxury Pavilion, piattaforma d’e-commerce del gruppo Alibaba dedicata al lusso per clienti di fascia alta. Moncler Genius è un progetto di otto collezioni, ognuna disegnata da un designer, presentato nel febbraio scorso.
In occasione della sua prima collaborazione con Alibaba, Moncler lancerà da giovedì il primo pop-up Moncler Genius su Tmall Luxury Pavilion. Sei delle collezioni Genius saranno pre-vendute solo online sulla piattaforma e saranno poi disponibili su moncler.com dal 4 ottobre. La Cina, ha detto il presidente e A.d. di Moncler Romo Ruffini è “tra le nostre sfide digitali più grandi per i prossimi anni e sono molto felice di collaborare con Tmall per offrire ai nostri clienti un’esperienza di acquisto unica e singolare attraverso uno dei più interessanti pop-up on-line che abbiamo mai creato”.
– Il crollo del Ponte di Genova e i decessi di braccianti stranieri in Puglia nel mese di agosto provocano un aumento degli infortuni mortali sul lavoro nei primi 8 mesi del’anno. Secondo l’Inail ad agosto si è contato lo stesso numero di vittime (34) in incidenti plurimi dell’intero periodo gennaio-agosto 2017. Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate nei primi otto mesi del 2018 sono state 713, 31 in più rispetto alle 682 dell’analogo periodo del 2017 (+4,5%). Nel solo agosto sono state 92 contro 51 dello stesso mese del 2017.
– Scende ancora lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna ora 230 punti dopo aver aperto a 235, in netto ribasso rispetto ai 244 della vigilia. Il rendimento del decennale è al 2,83%. I mercati guardano alle trattative, in seno alla maggioranza, per fissare il livello di deficit nella legge di bilancio sotto la soglia psicologica del 2%.
– TARANTO
– Comincia il 27 settembre il confronto tra organizzazioni sindacali e l’Ilva in amministrazione straordinaria sulla gestione degli esuberi in base all’accordo sottoscritto con ArcelorMittal il 6 settembre scorso.
L’intestazione della lettera inviata a sindacati e istituzioni locali interessate è “Avvio procedura licenziamento collettivo” ex legge 223. Il responsabile delle risorse umane di gruppo, Claudio Picucci, ha fissato un primo incontro per giovedì alle 12 nello stabilimento di Taranto. Si avvia, dunque, il confronto sul nuovo assetto dell’organico di Ilva, che prevede 10.700 assunzioni subito (di cui 8200 nel sito di Taranto) secondo criteri già stabiliti e la piena occupazione entro il termine del piano industriale. Per lo stabilimento di Taranto si evidenzia un esubero strutturale dichiarato pari a 2.586 dipendenti su 10826; a Genova di 467 addetti su un organico di 1472.
– Il prezzo del petrolio continua a correre: i futures sul greggio Brent scambiati a Londra segnano +0,5% dopo il +3,1% di ieri a 81,69 dollari, sui massimi di quattro anni, con diverse case d’investimento che puntano sul potenziale ritorno a 100 dollari al barile.
A spignere i prezzi è spinta dell’arrivo delle sanzioni Usa all’Iran che l’Opec, nonostante le richieste esplicite del presidente Trump, non vuole bilanciare con un aumento della produzione. Il greggio Wti segna +26 centesimi a 72,34 dollari.
– Versace passa a Michael Kors. Il gruppo americano ha ufficializzato l’acquisizione della maison italiana per un ‘enterprise value’, valutazione che include il debito, di 1,83 miliardi di euro, circa 2,12 miliardi di dollari.
La famiglia Versace riceverà 150 milioni di euro del prezzo in azioni di Capri Holdings Limited, il nuovo nome adottato da Michael Kors e ispirato, si legge nella nota che annuncia l’acquisizione, “alla leggendaria isola che è stata a lungo riconosciuta come destinazione iconica, glamour e di lusso”.
“Santo, Allegra e io siamo consapevoli che questo prossimo passo consentirà a Versace di raggiungere il suo pieno potenziale”, il commento di Donatella. Kors punta a far crescere i ricavi di Versace a 1,2 miliardi di dollari nel 2022, anno in cui i negozi saliranno a 250. Più ambizioso l’obiettivo nel lungo periodo: 2 miliardi di ricavi e 300 negozi così da contribuire alla crescita del fatturato del gruppo, che già possiede le scarpe di Jimmy Choo, fino a 8 miliardi di dollari.
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