ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Mit, Aspi non fece valutazione sicurezza
Relazione, appreso il 31 agosto che documento non esiste
Mit, controlli Aspi tuttora inadattiProcedura controllo sicurezza usata sul Polcevera e tutta rete
Argentina,lascia presidente B. CentraleLuis Caputo lascia per ‘motivi personali’. Era arrivato a giugno
Petrolio: in rialzo a Ny a 72,50 dollariQuotazioni salgono dello 0,57%
Borsa: Wall Street apre positivaS&P 500 sale dello 0,14%
Unicredit:accordo con Agci per supportoOfferta servizi, formazione e internazionalizzazione
Nel 2019 più spot su web che in TvStudio Pwc, settore media in crescita, tiene vendita dei libri
Di Maio, senza reddito di cittadinanza M5S non voterà Def Non daremo ok. Ci siano pensioni, quota 100 e risarcimenti banche
Gara 5G, offerta raddoppiata a 5,151 mldOfferta migliorata di 2,67 mld. Domani proseguono rilanci
Borsa: Milano chiude in rialzo (+1,54%)Indice Ftse Mib a 21.668 punti
Borsa: Europa chiude in ordine sparsoLondra (+0,66%), Francoforte (+0,19%), piatta Parigi (+0,05%)
Spread Btp-Bund chiude in calo a 233Rendimento al 2,87%
Dl Genova: Mef,versione molto incompletaRgs sta lavorando affinchè decreto vada in porto
Borsa:Milano brilla in Europa con bancheCarige tocca i minimi, spread Btp-Bund in calo a 233 punti
Autostrade, da Commissione mere ipotesiValutazione sicurezza non prescritta per quella zona
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La valutazione di sicurezza del viadotto Polcevera richiesta ad Autostrade per l’Italia “non esiste, non essendo stata eseguita la valutazione di sicurezza del viadotto Polcevera”. E’ quanto scrive la Commissione ispettiva del Mit nella relazione sul crollo del ponte di Genova. La commissione “ha ribadito la propria richiesta” il 31 agosto e “ha appreso che, contrariamente a quanto affermato nella comunicazione del 23 giugno 2017 della Società alla struttura di vigilanza, tale documento non esiste”.
– “La procedura di controllo della sicurezza strutturale delle opere d’arte documentata da Autostrade per l’Italia, basata sulle ispezioni, è stata in passato, ed è tuttora inadatta al fine di prevenire i crolli e del tutto insufficiente per la stima di sicurezza nei confronti del collasso”. Lo si legge nella relazione della Commissione ispettiva del Mit sul crollo del Ponte Morandi. “Tale procedura era applicata al viadotto Polcevera ed è ancora applicata all’intera rete di opere d’arte di Aspi”, precisa.
– Il presidente della Banca Centrale Argentina Luis Caputo ha rassegnato le dimissioni. Lo comunica l’istituto centrale secondo cui la scelta avviene per ‘motivi personali’. Caputo era stato nominato il 14 giugno scorso.
Sempre a giugno il paese ha chiesto l’aiuto del Fmi con un prestito di 50 miliardi di dollari.
– NEW YORK
– Petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,57% a 72,50 dollari al barile.
– NEW YORK
– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,22% a 26.621,32 punti, il Nasdaq avanza dello 0,09% a 8.000,95 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,14% a 2.923,47 punti.
– Offrire alle cooperative servizi sempre più competitivi negli ambiti del credito e della finanza, della formazione, dell’impresa sociale, l’internazionalizzazione e dello sviluppo sostenibile. È questo lo scopo dell’Accordo Quadro per il supporto alla Cooperazione e alle attività ad impatto sociale tra l’Associazione Generale Cooperative Italiane (AGCI) e UniCredit, sottoscritto oggi a Roma, presso Palazzo De Carolis, sede dell’Istituto di credito.
L’Accordo incrementa la collaborazione avviata nel 2012 tra Agci e UniCredit e la estende a tutti i settori economici nei quali sono attive le diverse realtà associate , con l’obiettivo di promuovere sinergie atte a consolidare e sostenere lo sviluppo dell’imprenditorialità cooperativa, riconoscendone il valore sociale e contribuendo al suo sviluppo economico, con la prospettiva di ampliare l’intesa a tutti gli altri singoli settori produttivi del sistema AGCI.
– Per la prima volta, nel 2019 in Italia si spederà più per la pubblicità su internet che per quella in Tv: la prima salirà del 10,3% toccando i 3,286 miliardi di euro, mentre la seconda aumenterà dell’1,9% arrivando a 3,228 miliardi di euro. E’ quanto emerge da un rapporto di Pwc. Nel 2022 il comparto italiano Entertainment & Media raggiungerà i 41 miliardi di euro di ricavi, rispetto ai 32,8 miliardi del 2017. Tengono – e anzi salgono – i libri: per questo settore, la spesa degli italiani nel 2017 è stata di 2,130 miliardi di euro, mentre la stima per il 2022 è di 2,159 miliardi. Un rialzo sostanzioso è atteso nel settore ‘audio’ (musica, radio e podcast), ritenuto più facilmente fruibile nella modalità mobile, che è in grande sviluppo: la spesa dei clienti, che nel 2017 è stata di 809 milioni, nel 2022 sarà di oltre un miliardo. Tv e Internet resteranno le regine dei ricavi, incidendo per il 69,5% del mercato nel 2022. Per la carta stampata i ricavi caleranno dagli 1,6 miliardi del 2017 a 1,3 del 2022.
La nota al Def “deve essere votata dal Cdm e dal Parlamento. Una nota al Def “non coraggiosa” e senza reddito di cittadinanza, pensione di cittadinanza, quota 100-Fornero, risarcimento dei truffati dalle banche non avrà i voti del M5S. Lo avrebbe detto, secondo quanto si apprende, il vicepremier Luigi Di Maio alla riunione con i ministri M5S.”Per me non ha senso parlare solo di deficit. Si deve scommettere sulla crescita e dare risposte ai bisogni dei cittadini. Con l’11% di disoccupazione non possiamo che puntare su investimenti e crescita di qualità”, sottolinea, a quanto si apprende, Luigi Di Maio alla riunione M5S sul Def.Ore di contatti continui, nel governo, in vista del varo alla nota di aggiornamento del Def. “Stiamo lavorando” alla pace fiscale e “tra le ipotesi che sono sul tavolo” c’è anche quella di trovare “delle soluzioni anche per l’Iva”. Lo spiega il sottosegretario al Mef Massimo Bitonci conversando con i cronisti in Senato. Si tratta ancora di “ipotesi allo studio”, perché l’Iva è materia europea e per questo si dovrebbe prevedere comunque “la riscossione dell’Iva dovuta” magari intervenendo “sugli altri tributi. La sanatoria sarebbe limitata a sanzioni e interessi.Un primo segnale sui prezzi dei carburanti, con un taglio delle accise da circa 250-300 milioni. E’ una delle misure del ‘pacchetto fiscale’ proposto dalla Lega per la prossima manovra. Secondo fonti al lavoro sul dossier le risorse sarebbero reperite grazie all’extragettito dell’Iva sui carburanti, ottenuto nel corso dell’anno.Ipotesi reddito cittadinanza con Isee – Il reddito di cittadinanza “potrebbe essere legato all’Isee o potrebbe essere un incentivo all’occupazione”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Matteo Guidesi, ad Agorà su Raitre. “E’ in linea con il contratto di governo”, ha aggiunto rispondendo alla domanda se la Lega fosse d’accordo con tale impostazione.Di Maio: da metà marzo via a reddito di cittadinanza – “Da metà marzo 2019 saranno avviati i centri per l’impiego con il reddito di cittadinanza erogato”. Lo ha detto il vicepremier, Luigi Di Maio, a Porta a Porta. E’ “pronta una proposta per incominciare ad eliminare le leggi inutili per le imprese. Siamo arrivati ad una proposta che elimina 140 leggi”, ha aggiunto il vicepremier spiegando che “ci sarà un codice unico con norme uniche, elimineremo anche i dpr”. “Alla Lega credo faccia bene stare lontano da Berlusconi perché quando era con Berlusconi stava sotto il 20%”, ha detto Di Maio, a Porta a Porta. “Sul M5S i sondaggi non valgono. Questo governo non ha fatto male al M5S, ha fatto male a Fi e Fdi che ormai insieme non fanno nemmeno il 10%”, ha sottolineato quindi Di Maio.
– Ha raggiunto quota 5.151.142.258,00 euro l’ammontare totale delle offerte nella gara per l’assegnazione delle frequenze per i 5G. Lo rende noto il Mise al termine della nona giornata di miglioramenti competitivi sottolineando che la la cifra è “pari a più del doppio dell’introito minimo fissato nella Legge di Bilancio”.
Alla gara e alla fase dei miglioramenti competitivi partecipano le società Iliad Italia S.p.A., Fastweb S.p.A., Wind 3 S.p.A., Vodafone S.p.A. e Telecom Italia S.p.A. I rilanci proseguono domani. La seduta dedicata ai miglioramenti competitivi riparte domani alle ore 10. La giornata di oggi è la nona giornata. L’ammontare del miglioramento delle offerta rispetto a quelle iniziali è stato di 2.670.139.454,00 euro.
– Seduta in positivo per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in rialzo dell’1,54% a 21.668 punti.
– Le Borse europee chiudono in ordine sparso, alla vigilia delle decisioni della Fed sui tassi d’interesse. Sullo sfondo restano i timori per tensioni commerciali dopo la nuova ondata di dazi imposta dagli Usa.
Seduta positiva per i titoli legati al petrolio dopo l’aumento del prezzo del greggio. Poco mosso l’euro sul dollaro che si attesta a 1,1768 a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 guadagna lo 0,46%. In positivo Londra (+0,66%) e Francoforte (+0,19%). Piatta Parigi (+0,05%), in calo Madrid (-0,20%).
– Lo spread tra Btp e Bund chiude in deciso calo a 233 punti base dai 244 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale del Tesoro è al 2,87%.
– “A volte le carenze riguardano parti limitate di un provvedimento che si risolvono un maniera più semplice. In questo caso il decreto legge è giunto agli uffici del Mef in una versione molto incompleta”. E’ quanto affermano fonti del ministero dell’Economia e Finanze in relazione all’esame da parte della Ragioneria, affermando che “la Ragioneria Generale dello Stato sta lavorando per far sì che il decreto ‘vada in porto’ non certo per bloccarlo”.
– Piazza Affari (+1,5%) brilla in Europa spinta dalle banche e dai titoli legati al petrolio dopo i rialzi del prezzo del greggio. Si allenta la tensione sui titoli di stato in vista della manovra finanziaria e lo spread tra il Btp ed il Bund chiude in netto calo a 233 punti, con il rendimento del decennale italiano al 2,87%.
Tra le banche è in controtendenza Carige (-5,3%) che tocca il suo minimo storico a 0,0071 euro, sui timori di un nuovo aumento di capitale, a meno di un anno dall’ultima ricapitalizzazione.
Brindano invece Banca Generali (+3,2%), Intesa (+3%), Unicredit (+2,6%) e Ubi (+2%).
Svettano Tenaris (+5,5%) e Saipem (+5,3%) che sfonda la soglia dei 5 euro (5,22 euro). Positiva anche Eni (+2,4%), Italgas (+0,6%) e Snam (+0,4%). Tonica Mediaset (+4,3%), dopo le rassicurazioni del presidente Confalonieri sull’ipotesi di tetti alla pubblicità.
In fondo al listino Prysmian (-1,3%). Deboli Brembo (-0,7%) e Tim (-0,4%) e Pirelli (-0,2%).
– “Le responsabilità ipotizzate dalla Commissione” ispettiva del Mit “a carico di Autostrade per l’Italia non possono che ritenersi mere ipotesi ancora integralmente da verificare e da dimostrare, considerando peraltro che il comportamento della Concessionaria è stato sempre pienamente rispettoso della legge e totalmente trasparente nei confronti del Concedente”. Lo afferma Autostrade replicando alla Commissione ispettiva del Mit sul crollo del Ponte Morandi. La società chiarisce anche che, “rispetto alla contestata assenza del documento sulla valutazione della sicurezza”, “tale documento è prescritto soltanto per infrastrutture situate nelle zone sismiche 1 e 2, mentre non è prescritto nelle zone 3 e 4 al cui interno è collocato il Ponte Morandi”. “La comunicazione inviata dalla società al Ministero il 23 giugno 2017, citata dalla relazione come addebito omissivo – aggiunge Autostrade – aveva tutt’altro oggetto riguardando i criteri di monitoraggio e non la valutazione della sicurezza”.
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