CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Truffe,presa banda con finto monsignore
Sei arresti a Roma. Giro da 13 milioni per false compravendite
Riprende incendio nel pisano,fiamme alteNuovamente attivati i mezzi aerei
Arrestata banda per rapine nel Nord-estOperazione carabinieri Pordenone
Traffico migranti, blitz Italia-FranciaAl confine di Ventimiglia. Polizia esegue misure cautelari
A fuoco deposito rifiuti nel PisanoRogo spento da Vvf. Su posto anche tecnici Arpat e Asl
Corruzione, ordinanze a giudici e legaliNel Napoletano 27 indagati, rete corruttiva a Torre Annunziata
Frode, fermati due latitanti in SvizzeraFratelli presi a Lugano, considerati a vertice organizzazione
Uccisa a coltellate sulla porta di casaAvrebbe aperto l’ingresso al suo assassino nel Siracusano
Uccide sorella al culmine di litigioL’ha soffocata, ha tentato di accoltellare anche fratello
Ha pistola grande come pendrive, presoRealizzata artigianalmente poteva sparare colpi calibro 6.35
Brucia gattile, morti più di 100 miciSolo i cani sono scampati alle fiamme, pare cause accidentali
Bus contro caserma pompieri Termeno
Quattro passeggeri feriti
Morra candidato presidenza AntimafiaInvestitura ufficiale però solo nei prossimi giorni
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ROMA
– Adescavano facoltosi imprenditori e professionisti molto ricchi, intenzionati a trarre profitto da compravendite di appartamenti e opere d’arte, millantando conoscenze in ambienti aristocratici ed ecclesiastici della Capitale, per poi truffarli promettendo grandi guadagni dalle vendite a fronte di un anticipo, di diverse decine di migliaia di euro. Ricevuto l’anticipo, sparivano. La banda è stata sgominata dai carabinieri. I militari della compagnia di piazza Dante stanno eseguendo un’ordinanza che dispone l’arresto per 6 persone nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Roma. Gli arrestati sono accusati di aver compiuto truffe per 13 milioni di euro. Uno degli indagati fingeva di essere un monsignore con conoscenze negli uffici del Vaticano, vestendosi a volte con un finto abito talare e dispensando anche benedizioni. Tra le truffe anche la “black money scam”, che consisteva nel far credere alla vittima di poter ottenere banconote con la smacchiatura di fogli di carta con uno speciale solvente.
– PISA
– L’incendio del Monte Serra nel Pisano non è ancora spento anzi nella zona di Lugnano, nel comune di Vicopisano c’è stata una ripresa sul crinale sopra la località Noce e le fiamme sono alte e ben visibili anche a grande distanza. Sul posto stanno già operando le squadre vigili del fuoco e i volontari della protezione: sono stati attivati i mezzi aerei per un rapido intervento. Sul resto del monte, sul territorio del comune di Calci, il rogo è praticamente spento.
– PORDENONE
– A Brindisi e provincia è in corso da stamani un’operazione da parte dei carabinieri del Comando Provinciale di Pordenone, supportati dai Comandi dell’Arma territorialmente competenti, nei confronti di un’organizzazione criminale dedita alle rapine contro uffici postali e istituti di credito operante nel Nord-Est d’Italia. La banda era composta da cittadini italiani con precedenti.
Una decina le persone arrestate in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip del Tribunale di Pordenone. Il blitz notturno è stato condotto da un centinaio di militari e ha riguardato i comuni di Brindisi, Fasano, Ostuni e San Vito dei Normanni. Indagini avviate nel 2016 hanno accertato la responsabilità della banda in numerose rapine negli ultimi 2 anni, in provincia di Pordenone, Treviso, Trieste e Venezia, a Poste e banche. Gli arrestati sono indagati anche del reato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine, detenzione di armi, sequestro di persona e ricettazione.
– VENTIMIGLIA (IMPERIA)
– Nuova operazione contro il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, dopo quella di ieri ad Alassio (Savona). La polizia sta eseguendo a Ventimiglia alcune ordinanze di custodia cautelare nei confronti di cittadini del Bangladesh accusati di appartenere a una organizzazione criminale, operante al confine tra Italia e Francia ma con ramificazioni anche a Torino e Milano.
– PISA
– Un deposito di rifiuti speciali di un azienda di Santa Croce sull’Arno (Pisa) è andato a fuoco la scorsa notte ma l’ intervento dei vigili del fuoco ha permesso di domare in fretta l’incendio impedendo che le fiamme si propagassero al resto dello stabilimento. L’allarme è scattato intorno alle 23.30 e alle due i pompieri avevano completamente estinto il rogo. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici di Arpat e Asl per valutare eventuali conseguenze ambientali e per la salute dovute all’incendio.
– TORRE ANNUNZIATA (NAPOLI)
– La Guardia di Finanza di Torre Annunziata (Napoli) ha eseguito in queste ore un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Roma nell’ambito di un’inchiesta per corruzione a carico di 27 indagati, inchiesta portata avanti dalla Procura capitolina.
Tra i destinatari dell’ordinanza ci sono tre giudici di pace in servizio negli uffici di Torre Annunziata e diversi avvocati: l’accusa sarebbe, da ciò che si apprende, quella di aver messo su una rete corruttiva nell’ambito di diversi sinistri stradali, presunti e reali.
– PARMA
– Sono considerati i vertici di una organizzazione composta da 59 persone collegate a vario titolo a 92 società operanti sul territorio nazionale e che servivano a frodare il fisco attraverso false fatture e crediti fittizi.
Una vasta rete criminale, capace di nascondere all’erario milioni di euro poi investiti anche in immobili fra Parma e Napoli, che la Guardia di Finanza aveva scoperto lo scorso luglio dopo un’indagine complessa iniziata nel 2015 ma che però non era riuscita ad arrivare ai vertici dell’organizzazione, risultati subito latitanti.
Ora i due, che sono fratelli, sono stati rintracciati e fermati a Lugano, in Svizzera. Formalmente residenti in Estonia si erano rifugiati nel paese elvetico ma la Polizia svizzera ha prima individuato due appartamenti possibile base dei latitanti, poi in un blitz congiunto della Polizia Giudiziaria Federale di Lugano (Ufficio della Cooperazione Internazionale) e della Polizia Cantonale ha portato alla cattura dei due imprenditori.
– SIRACUSA
– Una donna di 47 anni, Loredana Lo Piano, è stata uccisa stamane ad Avola, nel Siracusano, davanti alla porta di casa, in via Savonarola, in pieno centro. La donna intorno alle 7.30 avrebbe aperto la porta al suo assassino che l’ha accoltellata più volte. Ad avvertire la polizia è stata la figlia. Inutili i soccorsi. Gli agenti del commissariato sarebbero già sulle tracce dell’assassino.
– AVELLINO
– Ha ucciso la sorella soffocandola al culmine di un litigio poco dopo le 6.30 di stamattina. E’ accaduto ad Avellino, al terzo piano di una palazzina di via San Tommaso, una zona centrale della città. La vittima è Giuseppina Bellizzi, 78 anni, ex dipendente del comune di Avellino in pensione. Secondo una prima ricostruzione, ad ucciderla è stato il fratello 71enne, anche lui pensionato, che vive a Bologna e che dopo la separazione dalla moglie, veniva sempre più spesso ad Avellino, ospite in casa della sorella.
I dettagli della tragedia sono stati riferiti da un altro fratello, che abita poco distante, chiamato in soccorso dalla vittima. Entrato nell’abitazione, è stato aggredito dal presunto omicida con un coltello ed è rimasto ferito, non in modo grave, ad una mano. Prima di darsi alla fuga ha però chiuso in casa il fratello e chiamato i carabinieri che l’hanno fermato. L’omicida viene interrogato presso il Comando provinciale dell’Arma.
– VIBO VALENTIA
– Una pistola artigianale delle dimensioni di una pendrive. L’hanno scoperta i carabinieri di Nicotera che hanno arrestato il suo realizzatore, Danlio Mancuso, di 41 anni. L’uomo è stato bloccato nella frazione Badia di Comerconi di Nicotera. Addosso aveva l’arma illegale la cui particolarità sta nel fatto che ha dimensioni molto contenute, come la chiave di un auto o una pendrive, e che ha una forma assolutamente anonima che ben si mimetizza con quello che è il suo reale uso. Infatti non sembra assolutamente un’arma e quindi può essere, potenzialmente, trasportata in assoluta discrezione. L’arma era carica e pronta a sparare. Nel corso di una successiva perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno trovato a casa dell’uomo 17 colpi dello stesso calibro usata dalla pistola, un 6,35. Mancuso è stato portato in carcere.
– MILANO
– Il gattile di Rho (Milano) è andato a fuoco durante la notte e praticamente tutti i gatti ospitati, oltre 100 stanziali, sono morti nel rogo. Secondo i primi accertamenti dei vigili del fuoco si tratterebbe di cause accidentali ma sono comunque in corso accertamenti per determinare da cosa siano partite le fiamme. La struttura in via Turati 22, oltre a 100 gatti stanziali, ospitava un numero imprecisato di altri felini oltre ad alcuni cani, che sono scampati alle fiamme.
– BOLZANO
– Insolito incidente questa mattina a Termeno. Un bus di linea, pieno di studenti e pendolari, in retromarcia, a bassa velocità, è finito contro la caserma dei vigili del fuoco. Quattro passeggeri sono rimasti feriti in modo non grave. I vigili del fuoco sono usciti dalla caserma e hanno prestato i primi soccorsi. Sul posto sono anche intervenuti quattro ambulanze della Croce Bianca ed i carabinieri. Il pullman ha danneggiato il giro scale dell’edificio che ospita anche alcune associazioni, come la cappella musicale, del paesino dell’Oltradige.
– E’ Nicola Morra il candidato della maggioranza per la presidenza della Commissione parlamentare bicamerale antimafia. Ieri, in tarda serata, il senatore pantastellato, nello scrutinio segreto interno ai Cinque Stelle che dovrebbe esprimere il presidente, ha ottenuto 9 preferenze su 17, battendo il collega M5S Mario Michele Giarrusso, già componente della Commissione parlamentare antimafia nella scorsa legislatura. Non si tratta ancora dell’investitura ufficiale al vertice della Commissione; la prossima settimana, a quanto si apprende, si dovrebbero riunire i componenti della stessa Commissione che voteranno il presidente. Certamente però, dopo il voto di ieri sera Morra è il favorito. L’accordo della maggioranza prevede che il candidato della Commissione antimafia sia un esponente grillino e che arrivi dal Senato dal momento che nella passata legislatura la presidente era un deputato, la Pd Rosy Bindi. [print-me title=”STAMPA”]
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