ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Bce: incertezza Italia crea volatilità
Conferma uscita da Qe, ma rischi globali più evidenti
Lego, turbina eolica in mattoncini greenAlta un metro, plastica in parte ricavata dalla canna da zucchero
Borsa: Milano cede l’1,2% in giorno DefBanche sotto pressione, Unicredit cede 3% e Intesa il 2,9%
Rc auto: Ivass, 411 euro prezzo medioUn contratto su cinque prevede scatola nera
Petrolio in rialzo a Ny a 72,3 dollariQuotazioni salgono dell’1,15%
Wall Street apre in rialzo, Dj +0,2%S&P 500 sale dello 0,26%
Borsa: Europa tiene dopo Usa, giù MilanoIn Piazza Affari male banche con tensione su titoli Stato Italia
Gavio: definita cessione 40% Nuova ArgoDetiene maggioranza Astm e Sias, gruppo Tortona tiene controllo
Bozza Dl Genova, altri 20mln 2018-2019Nella contabilità speciale, 9 mln nel 2018 e 11 nel 2019
Borsa: Milano chiude in calo, -0,63%Indice principali titoli di Piazza Affari a 21.511 punti
Bozza Def, riesame Tav e Terzo ValicoMa viceministro Rixi precisa,fondi ci sono verranno ripristinati
Borsa: Europa positiva, Londra +0,4%In leggero rialzo anche Francoforte e Parigi
Borsa Milano cede con spread e AtlantiaDeboli le banche, forti vendite su Carige, bene Mediaset
Spread Btp-Bund rallenta, chiude a 235,5Dopo impennata a quota 250. Rendimento al 2,88%
Mondadori France, si tratta con ReworldEventuali sviluppi saranno comunicati
Ilva Cornigliano, ok cigs e lpuFino a settembre 2019. Fim Cisl, ora sfida è il rilancio
Petrolio: chiude in rialzo a NyQuotazioni salgono dello 0,82%
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Dalla riunione della Bce lo scorso giugno, “i differenziali sui titoli di Stato hanno mostrato un certo livello di volatilità, in un contesto caratterizzato dal perdurare dell’incertezza politica in Italia”. Lo scrive la Banca centrale europea nel bollettino economico, notando specificatamente che “i differenziali delle obbligazioni sovrane italiane sono cresciuti in un contesto di rinnovate tensioni sul mercato” e che anche i bond di altri Paesi ne hanno risentito, “sebbene con intensità variabile”. La Bce conferma il piano di uscita dagli acquisti netti di titoli (il Qe) a partire da gennaio. Tuttavia – si legge nel bollettino economico – “hanno assunto maggior rilievo di recente le incertezze connesse al crescente protezionismo, alla vulnerabilità dei mercati emergenti e alla volatilità sui mercati finanziari”.
– ‘Esordio’ di LEGO nel mondo delle energie rinnovabili: presentata la riproduzione della turbina eolica ‘Vestas’ con mattoncini di origine vegetale.
Il modello, della serie Creator Expert, è composto da 826 pezzi, misura 100 cm di altezza, 72 cm di larghezza e 31 cm di profondità. Presenta pale regolabili e la gondola motrice ruotaverso sinistra o destra e attiva il motore per far girare le pale della turbina eolica e illuminare la luce del portico della casa.
I componenti ‘verdi’, cioè quelli che formano gli alberi e gli elementi naturali, sono realizzati in plastica vegetale ricavata dalla canna da zucchero: è uno dei primi passi del gruppo di Billund verso l’obiettivo dichiarato di usare materiali ecosostenibili nei prodotti entro il 2030 e negli imballaggi entro il 2025.
La turbina è stata progettata in collaborazione con il gruppo Vestas, leader mondiale di soluzioni per l’energia sostenibile, che ha installato 65.000 turbine eoliche in circa 80 paesi.
Il set sarà acquistabile dal 23 novembre 2018, il Black Frideay, nei negozi LEGO e su shop.LEGO.com.
– A metà seduta Piazza Affari è in perdita dell’1,2%, in un’Europa comunque in rosso. L’euro è stabile a 1,17 dollari. Lo spread è in calo a 239 punti con rendimento del btp decennale a 2,9% nel giorno della probabile presentazione del Def. Ad appesantire il listino milanese sono le banche, con Ubi che cede il 3,6%, Mps il 3,5%, Unicredit il 3%, Intesa il 2,9%, Banco Bpm il 2,59%, Bper il 2,48%. Nel giorno dell’addio di Bolloré al patto di sindacato, Mediobanca scende dell’1,8%. All’indomani dell’annuncio della cessione di Panorama, Mondadori perde l’1,4%. Fuori dal listino principale, crollano Stefanel (-15%), che ha fatto slittare il via libera alla semestrale, e Safilo (-14,9%), che ha annunciato un aumento di capitale da 150 milioni. Crescono Mediaset (+1,7%), Ferrari (+1,4%) e Pirelli (+1,2%).
– Il prezzo medio effettivamente pagato per l’assicurazione r.c. auto nel secondo trimestre del 2018 è pari a 411 euro ed il 50% degli assicurati paga meno di 370 euro. E’ quanto rileva l’indagine Iper condotta per l’Ivass, l’authority di vigilanza sul settore. Il costo medio, viene rilevato, è stabile negli ultimi 12 mesi (la variazione su base annua è pari a -0,2%) mentre la dinamica trimestrale registrata al secondo trimestre 2018 (+0,5%) potrebbe introdurre una nuova fase di ripresa dei prezzi. Questi sono ampiamente differenziati nella Penisola e, in particolare, nelle province del Nord-Ovest e nella Capitale.
Dall’indagine emerge inoltre che il 20,1% dei contratti prevede la scatola nera con effetti di riduzione del premio.
26 imprese offrono polizze telematiche per la garanzia r.c. auto e l’incidenza di tali polizze è eterogenea nei portafogli delle imprese.
– NEW YORK
Il petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,15% a 72,39 dollari al barile.
– NEW YORK
– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,20% a 26.426,37 punti, il Nasdaq avanza dello 0,41% a 8.023,98 punti mentre lo S&P 500 500 mette a segno un progresso dello 0,26% a 2.913,55 punti.
– Mercati finanziari del Vecchio continente leggermente positivi dopo la raffica di dati macroeconomici dagli Stati Uniti e l’avvio di Wall street: Londra e Francoforte guadagnano lo 0,3%, Parigi lo 0,2%. Madrid (-0,2%) e soprattutto Milano (Ftse Mib -0,9%) sono più pesanti, con Piazza Affari che paga in particolare il ritorno della tensione sui titoli di Stato italiani.
A Milano sono quindi le banche a registrare i cali più importanti: Carige cede il 2,7%, Ubi il 2,3%, Unicredit il 2,2%, Intesa quasi due punti percentuali. Mediobanca perde l’1,3% dopo l’annuncio dell’uscita di Bolloré dal patto, Generali è calma in ribasso dello 0,6%. Sempre positive Luxottica (+1% in attesa del closing della fusione con Essilor), Mediaset e Unipol che crescono di un punto e mezzo percentuale. Fuori dal listino principale in calo Mondadori (-2%) dopo l’avvio della cessione di Panorama, crollano Safilo (-18%) che ha annunciato un aumento di capitale da 150 milioni e Stefanel (-14%), che ha rinviato la semestrale.
– Aurelia, holding finanziaria della famiglia Gavio, e Ardian, società di investimento francese privata con particolare presenza nel settore delle infrastrutture, hanno dato esecuzione al contratto sottoscritto a inizio agosto per l’acquisizione da parte di Ardian di una partecipazione del 40% di Nuova Argo Finanziaria, società che detiene, direttamente e indirettamente, una partecipazione pari al 58,77% di Astm (autostrade Torino-Milano), che a sua volta detiene una partecipazione del 63,41% di Sias.
Lo rende noto un comunicato congiunto, nel quale si specifica che Aurelia “continuerà a mantenere il pieno e esclusivo controllo di Nuova Argo Finanziaria e, tramite quest’ultima, di Astm e Sias. Il closing dell’operazione consente di sviluppare una partnership strategica destinata al rafforzamento del gruppo Gavio nelle infrastrutture quale player globale sempre più competitivo, in grado di cogliere le grandi opportunità del mercato in Europa, in America Latina e negli Stati Uniti”, conclude la nota.
– Il Governo stanzia altri 20 milioni di risorse che verranno trasferite alla contabilità speciale intestata al Commissario delegato. Lo si legge nella bozza finale del dl Genova visionata dall’Ansa. “La contabilità speciale intestata al Commissario delegato per l’emergenza”, che in base all’ordinanza del 20 agosto disponeva di 33,5 milioni, “è integrata di 9 milioni di euro per l’anno 2018 e 11 milioni di euro per l’anno 2019”, si legge nel testo. Le risorse sono coperte con l’uso del Fondo per le emergenze nazionali.
– Seduta negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,63% a 21.511 punti.
– Il Governo vuole sottoporre “a un riesame, attraverso attenta analisi costi-benefici, le grandi opere in corso (i.e. la Gronda autostradale di Genova, la Pedemontana lombarda, il terzo valico, il collegamento tra Brescia e Padova e la tratta Torino-Lione)”. Lo si legge in una bozza parziale della Nota di aggiornamento al Def che dovrebbe approdare stasera in Cdm. L’analisi sarà elaborata dalla Struttura Tecnica di Missione del Mit.
I 762 milioni di euro per il 6/o lotto del Terzo Valico “sono stati già individuati e verranno ripristinati”, assicura il viceministro alle Infrastrutture, Edoardo Rixi, secondo cui quello di inserirli nel decreto “era un tentativo di chiudere completamente il finanziamento dell’opera; non è stato incluso per una questione che ha a che fare con la decretazione d’urgenza, che deve prevedere costi che riguardino attività immediatamente cantierabili. Mi aspetto alla fine di ottobre l’analisi costi benefici, da dove emergerà che l’opera ha una valenza economica rilevante”.
– Mercati azionari del Vecchio continente in aumento: Londra ha concluso la seduta in crescita dello 0,4% così come Francoforte, mente Parigi è salita dello 0,5%.
– Dopo le tensioni della mattina, Piazza Affari ha concluso la giornata in lieve calo: l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,63% finale a 21.511 punti, l’Ftse All share ha chiuso in ribasso dello 0,67% a quota 23.735. La Borsa di Milano, la peggiore comunque della giornata in Europa, ha pagato soprattutto il ritorno della corrente di vendite sui titoli di Stato italiani, con il Btp a dieci anni che nelle prime ore di contrattazione ha sfiorato un rendimento del 3% sulle tensioni nella definizione del Def. Poi la pressione è progressivamente scesa, ma ormai la direzione del mercato era segnata, con le banche pesanti.
Carige ha così concluso in calo del 5,4%, Mps di due punti percentuali, Unicredit dell’1,6%. Negativa del 2,3% Atlantia sotto i 18 euro con vendite nel finale di seduta, positiva invece dell’1,5% Luxottica e dell’1,9% Mediaset. Fuori dal listino principale crollo per Safilo (-17%) che ha annunciato un aumento di capitale da 150 milioni e Stefanel (-13%), che ha rinviato la semestrale.
– Lo spread tra Btp e Bund chiude a 235,5 punti, sugli schermi Bloomberg, dopo un’impennata a 250 punti per le tensioni innescate dalle notizie sull’aggiornamento del Def. Il rendimento del decennale del Tesoro è al 2,88%. Ieri il differenziale tra i titoli a 10 anni italiani e tedeschi aveva chiuso a quota 233.
– Mondadori ha avviato una negoziazione in esclusiva con Reworld Media “al fine di effettuare le consuete attività finalizzate alla possibile cessione della controllata Mondadori France”.
Lo afferma un comunicato della casa editrice di Segrate, che da tempo specificava che colloqui per la cessione dei periodici in Francia erano in corso solo con Reworld, nel quale si aggiunge che “eventuali sviluppi verranno comunicati in conformità ai requisiti della normativa e dei regolamenti applicabili”.
– GENOVA
– È stato rinnovato oggi a Roma l’accordo per cassa integrazione straordinaria e lavori di pubblica utilità per lo stabilimento Ilva di Genova Cornigliano.
All’incontro, presso il Ministero del Lavoro, erano presenti il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, Comune di Genova, Confindustria, Ilva in amministrazione straordinaria e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. L’accordo è stato rinnovato, come richiesto anche dalla Regione, nei tempi previsti e alle stesse condizioni di quello precedente fino al 30 settembre 2019.
“E’ positivo che oggi sia stata data concretezza a quanto affermato dal Ministro Di Maio durante il tavolo sull’accordo di programma attraverso la proroga della Cigs e il rifinanziamento contestuale degli LPU”, commenta il segretario generale Fim Cisl Liguria, Alessandro Vella. “La vera sfida ora sarà quella industriale e di rilancio, che dovrà permettere al siderurgico ligure di recuperare quote di mercato per il rilancio industriale e occupazionale”.
– NEW YORK
– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,82% a 72,12 dollari al barile.
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