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Juve, Allegri “teniamo piedi per terra”
Tecnico Juve invita alla prudenza,’imprecisioni da perfezionare’
Roma, Pellegrini “risveglio super”Centrocampista Roma: “Divertito al derby, ma ora avanti così”
Juve-Napoli, arrestato ultrà campanoImpiegati 400 poliziotti nel servizio d’ordine pubblico
Karasev arbitrerà Juventus-Young BoysChampions: al polacco Raczkowski la sfida Roma-Viktoria Plzen
Serie A: Bologna-Udinese 2-1Dopo il vantaggio dei friulani, rossoblù ribaltano il punteggio
Juve pensa a Champions, martedì Young BoysKarasev arbitrerà i bianconeri nel secondo match del girone H
Serie A: Sampdoria-Spal, Giampaolo “sarà gara dura”Tecnico Samp recupera Caprari, ballottaggio Praet-Ramirez
Bologna Udinese 2-1, Inzaghi coccola Santander: “E’ un leader””Squadra era convinta di essere scarsa, ma io ci credevo”
Tensione in campo tra Gasperini e PioliRigore che dà vittoria ai viola fa infuriare tecnico orobico
Frosinone: confermata fiducia a LongoDopo ko casalingo contro il Genoa squadra andrà in ritiro
Il Genoa e quello scudetto negato nel 1925La storia del decimo titolo scippato raccontata in un libro
Gagliano chiede intervento della ProcuraIl presidente Figc Campania informerà anche giustizia ordinaria
Piatek fa volare Genoa,Zaza-gol per ToroDoppietta polacco, Atalanta ko con rigore dubbio, male Frosinone
Marotta, scelta dolorosa, voluta da club
Ho sempre dato 100%, ma sono uomo d’azienda e capisco
Atalanta: Percassi, non possiamo tacereAd bergamasco: “quello che è successo oggi episodio molto grave”
Juve:Bentancur,chiudere conti per ottavi’Allegri mi chiede di giocare più vicino all’area avversaria’
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TORINO
– “Piedi per terra che non è nemmeno ottobre”. Massimiliano Allegri si dice “molto soddisfatto” dopo la vittoria sul Napoli e il +6 in testa alla classifica, “nonostante qualche imprecisione da perfezionare”. Ma nel consueto post dopo partita su Twitter invita squadra e tifosi a non montarsi la testa. E ricorda che i successi arrivano solo se si mantengono impegno e sacrificio “#finoallafine”, l’hashtag che è diventato ormai anche il motto del club.
– Ha sbloccato la partita con un gol di tacco, si è procurato la punizione da cui poi è scaturita la rete del vantaggio di Kolarov, e infine servito l’assist per il colpo di testa di Fazio che ha chiuso ogni discorso. Lorenzo Pellegrini è stato sicuramente l’uomo derby nel 3-1 con cui la Roma ha superato la Lazio, e all’indomani del match dell’Olimpico confessa: “Ho dormito pochissimo ma il risveglio è stato fantastico. In un momento in cui ci serviva vincere, al di là del derby, lo abbiamo fatto e io ho segnato all’esordio nel derby. Un derby per noi romani è particolare, anche per come lo vive la nostra famiglia, però mi sono sentito subito bene in campo, e quando succede così lo percepisci”. Il gol di tacco? “L’istinto mi ha detto che potevo fare solo quello”.
– TORINO
– Ha sradicato un seggiolino dagli spalti dell’Allianz Stadiun e l’ha lanciato contro i tifosi bianconeri del settore Est. Un ultrà napoletano, non residente in Campania, è stato arrestato dalla polizia per danneggiamento e lancio di oggetti pericolosi durante il primo tempo della partita Juventus-Napoli, che si è disputata ieri a Torino.
Per il match, a cui hanno assistito oltre 39mila spettatori tra cui 700 napoletani, il questore di Torino Francesco Messina ha disposto l’impiego di 400 uomini nei servizi di ordine pubblico. Tutti i tifosi ospiti sono stati controllati.
Per la partita, il prefetto Renato Saccone aveva vietato la vendita dei biglietti ai residenti in Campania, anche se in possesso della Fidelity Card, mentre l’aveva consentita ai possessori della stessa tessera rilasciata dal Napoli, residenti nelle altre regioni. Il provvedimento, infine, aveva inibito la procedura telematica d’acquisto dei biglietti nelle ricevitorie della Campania.
– Il russo Sergei Karasev arbitrerà la partita fra la Juventus e gli svizzeri dello Young Boys, valida come seconda giornata del Girone H della Champions League e in programma a Torino martedì 2 ottobre, con inizio alle 18,55. La sfida fra la Roma e i cechi del Viktoria Plzen, invece, verrà diretta dal polacco Pawel Raczkowski. Il match è valido per la seconda giornata del Girone G della Champions League e si disputerà nello stadio Olimpico sempre martedì 2 settembre, ma con inizio alle 21.
– BOLOGNA
– Bologna batte Udinese 2-1 (1-1), nell’anticipo delle 12,30 valido per la 7/a giornata del campionato di calcio di Serie. I friulani erano passati in vantaggio al 32′ del primo tempo con Pussetto, ma sono stati raggiunti prima dell’intervallo dalla rete di Santander, realizzata al 42′. Nella ripresa, al 37′, Orsolini ha regalato il successo ai padroni di casa.
Juventus in campo, poche ore dopo la vittoria sul Napoli, per preparare la sfida di martedì in Champions contro lo Young Boys. Lavoro di recupero, stamattina alla Continassa, per i giocatori in campo ieri, esercizi di tecnica e possesso palla per il resto del gruppo. Domani, ricorda il sito internet del club bianconero, è già tempo di vigilia Champions. Squadra in campo alle 16,15 per la rifinitura. Alle 19 è invece prevista la conferenza stampa di Massimiliano Allegri e di Andrea Barzagli. Un’ora prima, sempre nell’Allianz stadium, è prevista la conferenza stampa della squadra svizzera. Assente lo squalificato Cristiano Ronaldo, l’attacco dovrebbe essere formato da Dybala, Bernardeschi e Mandzukic. Ha ripreso ad allenarsi con i compagni Khedira; il tedesco dovrebbe tornare quindi a disposizione di Allegri.Il russo Sergei Karasev arbitrerà la partita fra la Juventus e gli svizzeri dello Young Boys, valida come seconda giornata del Girone H della Champions League e in programma a Torino martedì 2 ottobre, con inizio alle 18,55.
Continua il tour de force della Sampdoria e quella di domani sera al Ferraris con la Spal sarà la quinta gara in meno di tre settimane: “E’ un’esperienza che fino ad ora la squadra ha gestito nel modo migliore sia fisicamente che mentalmente. Fino ad ora il ciclo lo abbiamo intrapreso in modo brillante – ha spiegato Marco Giampaolo -. Giochiamo le prossime due gare e poi tiriamo le somme”. Il tecnico non si fida della Spal: “Affrontiamo una squadra che ci precede in classifica anche se fino a ora sono state giocate poche gare. A oggi la classifica dice questo, senza dubbio la Spal ha iniziato bene questa stagione. Sarà una partita difficile. Dieci anni fa i pronostici erano più scritti quando magari incontravi le squadre che non erano le big: invece ora devi schiumare sangue in ogni gara”. Per questa partita Giampaolo recupera Caprari anche se l’attaccante potrebbe partire dalla panchina, poi Praet e Ramirez in ballottaggio per una maglia.
Filippo Inzaghi ringrazia la linea verde e Santander. Il Bologna vince in rimonta, riassesta la classifica e trova qualche certezza in più dopo un inizio stentato. “Questa squadra era convinta di essere più scarsa di quanto non sia anche perché l’ambiente ha fatto sentire i ragazzi sotto le loro possibilità rimarca il tecnico – Io, invece, in loro ho sempre creduto. La vittoria con la Roma era passata quasi inosservata, si è detto che i giallorossi non erano in palla, ma mi pare che il Frosinone e il derby abbiano raccontato un’altra storia. Sono felice di questo successo fondamentale: abbiamo fatto un bel regalo al nostro presidente, che martedì ha compiuto gli anni: spero sia orgoglioso di noi”.
Orgoglioso lo è Inzaghi. Di Santander, attaccante paraguaiano al secondo gol in tre partite: “Aveva perso il primo mese di ritiro per problemi fisici, ma in lui ho sempre creduto. Si è guadagnato la leadership”.
– FIRENZE
– Scintille a fine partita sul campo tra il tecnico dell’Atalanta Gasperini e quello della Fiorentina Pioli. La squadra bergamasca è uscita sconfitta per 2-0 dopo aver a lungo dominato con il gioco il match, ma sono stati i viola a vincere grazie anche ad un rigore dubbio assegnato dall’arbitro Valeri con cui Veretout ha sbloccato il risultato prima del raddoppio in pieno recupero di Biraghi. Proprio il penalty con cui la Fiorentina è passata in vantaggio ha scatenato le proteste dei giocatori bergamaschi e del loro allenatore che al fischio finale ha evidentemente faticato a trattenere la rabbia e la tensione per un risultato ritenuto ingiusto.
– Moreno Longo resta l’allenatore del Frosinone ma la squadra, dopo l’ennesimo ko, andrà in ritiro. Lo ha annunciato il presidente del Frosinone Maurizio Stirpe che ha parlato a Sky, dopo la sconfitta interna contro il Genoa. “Oggi non dovevamo perdere, ma al tecnico non posso rimproverare nulla – ha aggiunto in n.1 del club ciociaro – Longo è uno dei responsabili di questa situazione, come lo sono io, ma non è il principale responsabile”, ha chiarito Stirpe. “Forse qualcuno si deve assumere le proprie responsabilità e noi come società proveremo a fare di tutto perche’ tutti siano messi nella situazione per dare il meglio”.
Fanno ancora discutere i fatti del 1925, quando lo scudetto venne assegnato al Bologna dopo la disputa di cinque finali con il Genoa. Adesso quella storia viene raccontata in un libro: ‘La stella negata al Grande Genoa’, edito da De Ferrari.Secondo i dirigenti del Vecchio Grifone ”si tratto’ di un vero e proprio furto poiche’ ai felsinei venne assegnato un gol inesistente”. L’ episodio si registro’ il 7 giugno 1925 a Milano dove le due squadre si trovarono di fronte per disputare la bella, in quanto le precedenti due partite erano terminate con una vittoria per parte.Il Genoa, raccontano le cronache, ando’ subito a segno con Moruzzi ed Alberti, ma a questo punto dietro alla porta difesa da De Pra’ si radunarono alcuni squadristi in camicia nera che entrarono in campo circondando l’arbitro e inducendolo ad assegnare un gol ai bolognesi anziche’ un calcio d’angolo.Pozzi poi realizzo’ la rete del pareggio ed il risultato venne omolagato nonostante le proteste per il gol fantasma. Quindi per giungere alla definitiva assegnazione dello scudetto furono necessarie altre due partite. La prima il 5 luglio a Torino fini’ in parita’ (1-1), mentre la seconda (9 agosto) si gioco’ nuovamente a Milano alle 7 del mattino a porte chiuse e vinse il Bologna per 2-0.
– NAPOLI
– Il presidente della Figc Campania, Salvatore Gagliano chiede l’intervento del procuratore federale e della giustizia ordinaria per far chiarezza su quanto accaduto venerdì nel corso dell’assemblea delle società del Comitato regionale. A renderlo noto è lo stesso Gagliano in una nota in cui fa sapere di aver richiesto “un intervento immediato del Procuratore Federale, Giuseppe Pecoraro per indagare su questo episodio e su tutto quanto successo in Campania in questi ultimi tempi”. Il n.1 del calcio dilettantistico regionale è accusato di aver strattonato la delegata del calcio femminile Giuliana Tambaro, facendola quasi cadere dopo averle tolto il microfono.
E così “sia per difendere la mia immagine e sia per far trionfare la verità”, Gagliano ha anche dato mandato al suo legale “di informare gli organi di giustizia ordinaria per tutti gli interventi incauti e inopportuni intervenuti sulla vicenda”.
– In attesa di Sassuolo-Milan, clou in notturna che potrebbe catapultare al secondo posto la squadra di De Zerbi, la 7/a giornata certifica i successi di Fiorentina (sull’Atalanta), Torino (in casa del Chievo), Bologna (sull’Udinese) e Genoa (a Frosinone) celebrando la doppietta dell’attaccante polacco Piatek, capocannoniere del torneo.
Continua a volare la giovane Fiorentina che ha però bisogno di un rigore molto discutibile di Toloi su Chiesa, trasformato da Veretout, per venire a capo della resistenza dell’Atalanta.
Sugli scudi ancora una volta il polacco Piatek (oggi per lui doppietta) che ha segnato 8 reti con 12 tiri in porta. Il Toro strappa una vittoria all’88’ in casa del Chievo, che rimane malinconicamente all’ultimo posto. Risale anche il Bologna che batte in rimonta l’Udinese. Friulani in vantaggio con Pussetto, ma i rossoblu’ pareggiano con Santander e gol-vittoria di Orsolini.
– TORINO
– “E’ una situazione voluta dalla società, non c’è un motivo scatenante. Io mi adeguo a quelle che sono le loro idee e le loro direttive, per amore sia delle persone che della stessa Juve”. Giuseppe Marotta torna così sull’addio alla Juventus ai microfoni di 90esimo minuto, su Rai 2. “Andare via? E’ un termine forzato – aggiunge – sono un uomo d’azienda e sposo questa linea, certo di avere dato il 100%”.
Una scelta comunque “dolorosa”, perché “in questi anni ho vissuto tante emozioni e sono state tutte belle”.
– “Dopo quello che è successo oggi mi sembra il minimo dover intervenire, perché quello che si è visto oggi penso sia un episodio veramente molto grave. Gli arbitri possono assolutamente sbagliare, però dopo l’episodio di oggi onestamente non si può stare zitti, soprattutto perché in un episodio così determinante non si ha avuto il tempo di andare a consultare il Var e a verificare un episodio a dir poco evidente”: l’ad dell’Atalanta, Luca Percassi, ai microfoni di Sky Sport, non nasconde il suo disappunto per l’arbitraggio di Valeri, soprattutto in occasione del rigore concesso alla Fiorentina. “Noi in sette partite per nostra filosofia non abbiamo commentato gli errori – sottolinea – ci è mancato un rigore contro il Cagliari, non ci è stato dato un rigore sacrosanto a Ferrara con la Spal, adottiamo sempre la filosofia del silenzio perché errare è umano, però dopo l’episodio di oggi onestamente non si può stare zitti”.
– TORINO
– “Vogliamo vincere per mettere già un piede nel prossimo turno, ma sappiamo che sarà dura”. Archiviata la vittoria sul Napoli e il +6 in vetta alla classifica, Rodrigo Bentancur, due partite da titolare e uno spezzone di partita contro i partenopei negli ultimi impegni della Juventus, si sintonizza sulla Champions. “Tutte le squadre contro di noi danno il meglio – dice, a proposito dello Young Boys, ai microfoni di Sky -. Non ci sarà Cristiano, sappiamo quanto sia importante per noi, ma questo è uno sport di squadra, si gioca in 11 e chi sarà in campo darà il massimo”. L’obiettivo, dice l’uruguayano, è “giocare per vincere tutte le partite. Non ci sentiamo superiori, ma siamo molto uniti e sappiamo di essere forti. Affrontiamo ogni partita al massimo, anche perché sappiamo che, essendo la Juve, ogni avversaria farà altrettanto”. “Allegri mi chiede personalità e di giocare più vicino all’area, anche per trovare il mio primo gol con la Juve – conclude -. La mia non è una carriera lunga e non ho segnato molto”. [print-me title=”STAMPA”]
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