CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
Casarin:Rigore Firenze?Arbitro sia umile
‘Per me non c’era. Rispetto ad anno passato 25 penalty in meno’
Calcio: Sgarbi, ‘Comprerò il Cervia”Alla Spal darà anche del filo da torcere’
Figc, campionato di Serie B resta a 19 squadreTfn stoppa richieste di cinque club: inammissibili ricorsi ripescaggi
Lo United dà i sette giorni a MourinhoAl posto dell’allenatore portoghese è pronto l’ex Real, Zidane
Agnelli: “Ora sfide superiori”Presidente Juve: “Gran lavoro Marotta. Ci aspettano sfide a big”
Agnelli: Struttura della Juve inalterataPresidente Juve: “Escludo totalmente che Paratici vada via”
Snai: Piatek capocannoniere vale 4,50Polacco a inizio settembre era a 25.’CR7′ sempre favorito a 2,50
Marotta in Lega di A, già parlato ieriAd della Juventus arriva pochi minuti dopo il presidente Agnelli
Morto Castellazzi, suo gol ispirò ‘Clamoroso al Cibali’Con la sua rete ispirò Sandro Ciotti durante un Catania-Inter
Percassi: Var inutile,lasciamola perderePresidente Atalanta: “Quest’anno non si usa come servirebbe”
Conferma Tar, Crotone può usare stadioStrutture amovibili non dannose, udienza pubblica 19 giugno ’19
Portiere Akinfeev lascia Nazionale russaLa decisione del 32enne dopo ben 15 anni e 111 presenze
Nicchi: Var? Nessuna inversione di rottaN.1 Aia: ‘arbitri la applicano, non smontiamo tutto’
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“Sul rigore di Fiorentina-Atalanta, la tecnologia non c’entra niente: è un discorso di arbitri, non di procedure o di rivoluzioni. In Italia c’è un problema molto serio sui rigori: in 68 partite sono stati concessi 10 rigori, nello stesso periodo della passata stagione erano stati 35.
Dunque, c’è un problema”. Così l’ex arbitro ed ex designatore Paolo Casarin, a Radio anch’io lo sport su RadioRai, parla della concessione del calcio di rigore da parte di Valeri alla Fiorentina contro l’Atalanta. Decisione che sta facendo molto discutere. “Anche per me ieri non era rigore, ma il problema esiste nella lettura globale, perché da 35 a 10 si capisce che non è chiaro cosa sia un rigore – aggiunge Casarin -. Se per un arbitro non è chiaro cos’è un rigore, o è umile e chiede aiuto, oppure cade in questi errori. Siamo in una fase di transizione.
Il calcio con la tecnologia ha bisogno di rigori indiscutibili, o direttamente indiscutibili, non di arrangiamenti”.
– BOLOGNA
– “Ho deciso di acquistare la squadra di calcio del Cervia”. Parola di Vittorio Sgarbi, che lo ha annunciato in un video pubblicato ieri su Facebook. “Giornata importante – esordisce sul social in accappatoio accanto a una finestra che dà sul mare -, sto per andare a Cesena dal mio amico Nerio Alessandri di Tecnogym perché voglio parlare con lui di una cosa che ho pensato”. L’idea iniziale, spiega, era acquistare la Spal, poi però il ricordo dell’infanzia trascorsa in Romagna lo catapultano sul Cervia, anzi “Cervia-Milano Marittima che alla Spal darà anche del filo da torcere”.
“Campioni, ve lo ricordate?”, aggiunge Sgarbi rispolverando anche il ricordo del reality tv di diversi anni fa che fece fiorire i gialloblu con Ciccio Graziani.
SienaIl Tribunale federale nazionale della Federcalcio ha giudicato inammissibili i ricorsi di cinque club, Ternana, Pro Vercelli, Siena, Catania e Novara, contro il blocco ai ripescaggi in Serie B. Lo apprende l’Ansa. La decisione della giustizia sportiva conferma di fatto il format a 19 squadre della serie cadetta.
– LONDRA
– José Mourinho ha una settimana di tempo per scongiurare l’esonero. La terza sconfitta in campionato, sabato sul campo del West Ham, ha certificato la peggiore partenza del Manchester United in 29 anni di Premier.
Convincendo il dg dei Red Devils, Ed Woodward, con il quale i rapporti da tempo sono pessimi, a prendere i primi contatti con Zinedine Zidane, il grande favorito per la successione. Secondo il tabloid Sun domenica l’ex tecnico del Real Madrid ha persino telefonato allo stesso Mourinho per metterlo al corrente, spiegandogli di non voler complottare alle sue spalle. Ma a questo punto, complici anche i rapporti tesi con parte dello spogliatoio (Paul Pogba in testa), solo un’immediata inversione di risultati potrà evitare il licenziamento. Domani lo United torna in campo in Champions contro il Valencia, quindi – nel prossimo fine settimana – attende la visita all’Old Trafford del Newcastle: due partite da vincere. Viceversa arriverà l’esonero, con il probabile arrivo di Zidane.
– “Marotta e Mazzia hanno fatto un gran lavoro, anche per far crescere nuovi, giovani dirigenti, che davanti a loro avranno sfide ambiziose e globali, pari se non superiori a quelle del 2010. Dobbiamo continuare a competere con squadre leggermente davanti a noi dal punto di vista dello spettro dei ricavi”. Così Andrea Agnelli, dopo il divorzio della Juve dall’ad Giuseppe Marotta, prima di entrare in Lega di A per l’assemblea dei club.
– “Escludo totalmente” che Fabio Paratici sia in uscita dalla Juventus nei prossimi mesi”. Lo ha chiarito il presidente bianconero Andrea Agnelli, dopo l’addio annunciato dall’ormai ex ad Beppe Marotta, aggiungendo che Paratici sarà responsabile dell’area sport. “Il modello di gestione della Juve rimane sostanzialmente inalterato, è il medesimo dal mio arrivo a oggi: poggia su tre pilastri, sport, ricavi e servizi, cambia la leadership di questi pilastri”. “Ci sarà un nuovo ad? L’attribuzione deleghe spetta al Consiglio d’amministrazione, il 25 ottobre dopo che sarà eletto dall’ assemblea”, ha detto Agnelli, spiegando che “Giorgio Ricci sarà responsabile dei ricavi, Paratici responsabile dell’area sport e Marco Re responsabile dell’area servizi”.
– L’ottavo gol in sei partite gli regala la consacrazione definitiva sulle lavagne dei bookmaker.
Krzysztof Piatek sale alla ribalta nelle scommesse Snai sul capocannoniere della Serie A, dove è diventato l’inseguitore numero uno di Cristiano Ronaldo, fermo a tre reti, ma ancora favorito a 2,50. Dopo la doppietta al Frosinone, invece, il polacco è sceso a 4,50, già un’impresa considerato che a inizio stagione non figurava nemmeno nell’elenco dei quotisti, in cui è stato inserito solo da inizio settembre (a 25,00). Alle spalle di Piatek resiste Ciro Immobile, a segno nel derby perso contro la Roma: l’attaccante biancoceleste sale a 4 reti e vale 6,50, mentre Mauro Icardi scivola a 8,00. A 4 gol come Immobile c’è ora anche Mario Mandzukic, ma per il bianconero si arriva a 15,00.
– Dopo avere annunciato ieri sera che, dal 25 ottobre, non farà più parte della Juventus, l’ad bianconero Beppe Marotta ha preferito non aggiungere altro all’arrivo nella sede della Lega Serie A, dove sono in programma il Consiglio e l’Assemblea dei club. “Ho già parlato ieri”, si è limitato a dire Marotta. Potrebbe essere la sua ultima apparizione in Lega da dirigente bianconero. Pochi minuti prima è arrivato in Lega il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, che ha brevemente illustrato come cambierà la struttura societaria del club.
E’ morto ieri sera alla Spezia, all’età di 82 anni, Mario Castellazzi, ex calciatore di Spezia, Roma, Catania, Livorno e Pistoiese. Nativo di Finale Emilia, è stato una delle bandiere del calcio spezzino, ma il suo nome è legato allo storico Catania-Inter 2-0 del 4 giugno 1961: suo il primo gol della partita, che fece affondare il sogno scudetto dell’Inter di Helenio Herrera, e che ispirò la frase “Clamoroso al Cibali” pronunciata dal telecronista di ‘Tutto il calcio minuto per minuto’, Sandro Ciotti. Con la maglia bianca dello Spezia ha giocato per sei stagioni, fermandosi poi a fine carriera a vivere nel Golfo dei Poeti. E’ stato anche opinionista tv, ospite fisso dei programmi di TeleLiguriaSud, nonche’ affezionato tifoso delle Aquile. “Castellazzi lascia un vuoto incolmabile in chiunque abbia avuto modo di conoscerlo e apprezzarne spirito e amore incondizionato per la maglia bianca”, scrive in una nota di condoglianze lo Spezia Calcio.
– BERGAMO
– “Se la Var non viene utilizzata, meglio lasciar perdere. Mi pare che quest’anno non se ne faccia un uso in linea con le sue finalità”. Antonio Percassi, presidente dell’Atalanta, dice la sua sulla tecnologia a bordo campo all’indomani del caso del rigore concesso alla Fiorentina sul presunto contatto fra Toloi e Chiesa. “A Firenze abbiamo giocato una grande partita e siamo stati capaci di mettere in difficoltà una grande squadra, perdendo per un episodio che abbiamo già commentato abbastanza”, prosegue Percassi.
– CROTONE
– Il Crotone potrà continuare a giocare nel proprio stadio almeno fino alla fine del campionato.
Il Tar della Calabria, in composizione collegiale, infatti, nell’udienza del 26 settembre scorso – la cui decisione è stata depositata oggi – ha confermato la sospensiva dell’efficacia degli atti della Soprintendenza archeologica della Calabria con i quali si imponeva la rimozione delle strutture amovibili di tribuna coperta e curva sud usate nel 2016 per ampliare lo stadio per affrontare il campionato di Serie A. Un provvedimento che, prima dell’avvio dell’attuale stagione, aveva causato l’inagibilità dello stadio. Il Tar ha rilevato che le strutture non hanno danneggiato i reperti nel sottosuolo ed impedirne l’uso avrebbe potuto creare un danno alla comunità. Inoltre, secondo i giudici, il Mibact non ha previsto per l’area dello stadio alcun intervento di valorizzazione archeologica. Il Tar ha fissato per il 19 giugno 2019 l’udienza pubblica per decidere definitivamente.
– MOSCA
– Il portiere Igor Akinfeev ha deciso di ritirarsi dalla Nazionale russa. Il 32enne, protagonista dell’eliminazione della Spagna ai rigori negli ottavi di finale dei Mondiali, ha deciso di lasciare la selezione di cui era capitano, dopo avere collezionato 111 presenze in 15 anni.
Akinfeev ha detto che adesso vuole concentrarsi per dare il meglio con il Cska Mosca, che domani ospiterà il Real Madrid in Champions League.
– “Bisogna cominciare a parlare sempre meno della Var, uno strumento tecnologico molto utile, voluto da tutti e ben applicato, sul quale comunque ci sono delle cose da migliorare. Il protocollo è quello approvato l’anno scorso, gli arbitri lo stanno applicando. Poi ogni tanto qualcuno sorprendentemente non se ne avvale, ma di questo si occuperà Rizzoli”. Così il presidente dell’Aia, Marcello Nicchi, ai microfoni di Gr Parlamento. “Lo strumento c’è – ha aggiunto – e va utilizzato al massimo così le discussioni sono al minimo. Chi non si attiene ai regolamenti va in panchina, non è un problema”.
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