CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Alto Adige punta su prodotti locali
Progetto pilota europeo per marchio Local and Fair
Emiliano e Decaro ricordano PertiniGovernatore Puglia,serve unità. Sindaco,testimoniare suo impegno
Gay segregata, indagata la madreaccusata anche di maltrattamenti, chiusa in casa per un anno
Trichinella, condannato sindaco OrgosoloCon lui anche 2 ex assessori,falsificate schede su suini infetti
Carabiniere picchiato, due condanneTre anni e sei mesi e quattro anni e due mesi per antagonisti
Bussetti dà diploma a compagne MartinaIl ministro,sono io che vi ringrazio. Ho avuto esperienza simile
#Iostoconmimmo, solidarietà web al sindaco di Riace Interventi di volti noti e non. Beppe Fiorello scrive al Papa
Delfini avvistati tra Fiumicino ed OstiaE’ avvenuto sabato scorso, testimoni velisti e sub
Roma una città ferma, bus, rifiuti e pulizia strade i punti criticiI romani bocciano la Capitale. Migliora la qualità della vita ma non raggiunge la sufficienza. Un
solo must, la cultura
Lega: vietare niqab davanti alle scuoleLettera a ministro Istruzione, dirigente e prefetto Bergamo
Salvini,Juncker?Parlo con persone sobrie’Paragoni con Grecia non stanno né in cielo né in terra’
Prof. Politecnico, ponte andava chiusoConsulente difesa, lavoro incidente probatorio molto difficile
Una tessera a punti per fare la Cresima, in chiesa come al supermercatoNovità in una comunità pastorale del Comasco: ‘Una tesserà per verificare la fedeltà a Gesù’. Guadagni con la confessione, la messa, il catechismo
Delitto Macchi, Binda ricorre in appelloLegale della famiglia della vittima, ‘sentenza ben motivata’
Azienda turca incassa 4 mln e sparisceMutui per rilancio ex Feletti,lavoratori senza stipendio da mesi
Vittime abusi, in Italia 4 ‘casi Viganò”Eca Global’, altro che tolleranza zero, trattati con negligenza
Pm, condannare ex vertici banca EtruriaProcesso in rito abbreviato chieste pene per Fornasari e Bronchi
Precipita in Val d’Ultimo, muore tedescaIncidente questo pomeriggio nei pressi del Lago di Zoccolo
Accoltella ex marito compagna, arrestatoCc bloccano 54enne a Colli al Metauro. Ferito operato d’urgenza
Sequestrati impianto e area 70 mila mqProvvedimento eseguito da Cc forestali, denunciato proprietario
Alpinista italiano disperso in GiorgiaDal primo settembre non si hanno notizie di Jörg Hofer
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BOLZANO
– La giunta provinciale di Bolzano ha dato il via libera ad un progetto pilota a livello europeo sulla politica alimentare, appoggiato dal commissario Ue Vytenis Andriukaitis. “Vogliamo incentivare l’utilizzo di prodotti locali e quelli di commercio solidale”, ha spiegato il governatore Arno Kompatscher.
Il progetto prevede la creazione di una piattaforma sulla quale i fornitori e i produttori possano offrire i loro prodotti a chilometro zero. Sarà inoltre lanciato il marchio “Local and Fair” che potrà essere utilizzato da questi produttori e fornitori. Infine, la Provincia punta ad una modifica delle direttive Ue per consentire l’utilizzo di prodotti locali anche nelle mense e negli ospedali.
– BARI
– L’importanza di tramandare i valori dell’antifascismo è stata sottolineata dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e dal sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, oggi in occasione delle cerimonie con cui è stato ricordato in Puglia Sandro Pertini, a 40 anni dalla sua elezione a presidente della Repubblica.
Scoprendo un busto dedicato a Pertini e collocato accanto a quello di Antonio Gramsci nel carcere di Turi dove entrambi furono reclusi, Emiliano ha detto che “stiamo per varare con Pugliapromozione un grande circuito di turismo della memoria, basato sui luoghi dell’antifascismo in Puglia: abbiamo bisogno – ha sottolineato – che ciascuno di noi si trasformi in promoter e comunichi alle tante organizzazioni italiane che potrebbero essere interessate”. A Bari è stata invece intitolata una piazza a Pertini. “Crediamo fortemente – ha detto Decaro – che la memoria si tramandi anche attraverso la testimonianza degli spazi fisici che possono essere strumento di insegnamento per i giovani”.
– ROMA
– La madre della ragazzina segregata in casa perché gay è indagata per maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona dai pm di Velletri. La giovane, che vive in provincia di Roma, sarebbe stata tenuta chiusa in casa per circa un anno e, come denunciato dal Gay Center, costretta a vivere tra continue vessazioni e violenza. Il caso è seguito dall’Osservatorio di polizia e carabinieri contro le discriminazioni (Oscad). La minorenne è stata trasferita in una struttura protetta per minori.
– NUORO
– Si è concluso con la condanna del sindaco di Orgosolo e di due ex assessori comunali il processo a Nuoro legato all’emergenza trichinellosi, una malattia che colpisce soprattutto i suini e che nel gennaio 2011 mandò all’ospedale un’intera famiglia per aver mangiato carne di maiale infetta. La giudice monocratica Teresa Castagna ha inflitto sei mesi al primo cittadino Dionigi Deledda per favoreggiamento, un anno e 4 mesi a Francesco Battacone e un anno ad Antonio Luigi Cossu, all’epoca dei fatti assessori al Commercio e all’Ambiente, entrambi accusati di falso in atto pubblico. Il pubblico ministero Giorgio Bocciarelli aveva chiesto un anno e sei mesi per il sindaco e per Cossu, due anni per Battacone.
A far scattare l’inchiesta era stata una fonte anonima che aveva posto dei dubbi sull’esistenza di un allevatore, tale Antonio Balia, il quale, in base a un’ordinanza firmata dal sindaco Deledda, aveva presentato al Comune una scheda e i campioni di diaframma di un maiale abbattuto per eseguire le analisi
– PIACENZA
– Sono stati entrambi condannati i due giovani antagonisti imputati per il pestaggio di un carabiniere, il brigadiere capo Luca Belvedere, negli scontri avvenuti il 10 febbraio a Piacenza durante un corteo contro CasaPound. Lorenzi Canti, 23enne di Modena, è stato condannato a tre anni e sei mesi di reclusione; Giorgio Battagliola, 29 anni della provincia di Torino, è stato condannato a quattro anni e due mesi dal collegio del tribunale di Piacenza. All’uscita dal palazzo di giustizia, i due imputati sono stati accolti tra cori e applausi da un folto gruppo di giovani dell’area antagonista e di estrema sinistra, il tutto sotto il controllo di un nutrito schieramento di polizia e carabinieri per il servizio d’ordine. L’altro imputato, un operaio egiziano del sindacato autonomo Si Cobas che aveva picchiato il carabiniere del Battaglione di Bologna utilizzando il suo stesso scudo, era già stato condannato a quattro anni e otto mesi dopo aver scelto un rito abbreviato.
– “Essere qui a consegnare un diploma a persone meravigliose come voi per me è un onore: sono io che vi ringrazio. Voi dimostrate di essere comunità, di conoscere i valori della vita; anche questo è essere scuola. L’amore che state trasmettendo oggi è qualcosa di unico, è un simbolo per la scuola italiana”. Con queste parole il titolare del Miur Marco Bussetti è intervenuto al liceo Manzoni di Latina dove ha consegnato il diploma di maturità ai familiari di Martina Natale, la ragazza morta il 12 giugno scorso e per le quale le amiche hanno sostenuto l’esame di maturità illustrando la sua tesina. “Ho voluto consegnare ai genitori di Martina il diploma che non ha potuto ritirare. La malattia le ha impedito di farlo.
Ma il suo esempio e quello che hanno fatto le sue amiche, sostenendo per lei l’orale della maturità, resta: è una chiara dimostrazione di cosa vuol dire essere scuola”, ha detto il ministro.
“Il sindaco di #Riace Mimmo Lucano meriterebbe il Nobel per la Pace, ha avuto gli arresti domiciliari”, scrive Giulia Blasi. O ancora: “Ideatore di un modello di accoglienza studiato in tutto il mondo. Oggi agli arresti. Provo vergogna, tanta”, twitta Marta Ecca. Il web prende posizione sull’arresto del sindaco di Riace Mimmo Lucano per ‘favoreggiamento all’immigrazione clandestina’. E, con l’hashtag #Riace (primo nei trend topic di twitter per diverse ore) ma anche #IostoconMimmo o #MimmoLucano si moltiplicano i commenti e le prese di posizione. Tweet o post di volti noti e non, a favore di quello che in molti definiscono un “simbolo di accoglienza”. Poche le voci critiche. A partire, però, da quella del ministro dell’Interno Matteo Salvini che poco dopo la notizia dell’arresto twitta: “Accidenti, chissà cosa diranno adesso Saviano e tutti i buonisti che vorrebbero riempire l’Italia di immigrati! #Riace”. Ma anche Giorgia Meloni che va all’attacco di come l'”intellighenzia ha reagito all’arresto”.Da Roberto Saviano a Gad Lerner a Laura Boldrini e Pietro Grasso, sono molti i politici o i personaggi famosi che prendono le parti di Lucano.’#MimmoLucano favoreggiamento all’integrazione’, scrive Alessandro Gassmann su twitter. Beppe Fiorello, che interpreta il sindaco di Riace in una fiction per la Rai la cui trasmissione è stata, per il momento, sospesa, va all’attacco via social. “Siamo tutti in pericolo. Il sindaco #domenicolucano – scrive su twitter – è stato arrestato per aver accolto non per aver favoreggiato, allora #arrestatecitutti”. E si rivolge direttamente a Papa Francesco: “@Pontifex_it a lei la parola, la spieghi lei a questa politica la differenza tra accogliere i bisognosi e favorire le mafie”.Ma è anche gente comune a prendere posizione. “Pesti i piedi agli ingiusti predicando l’integrazione e ti mettono ai domiciliari per favoreggiamento. Rubi 49 milioni e sei vittima del sistema. Il mondo alla rovescia”, scrive Rocco Femia citando le vicende dei fondi della Lega (un riferimento utilizzato in molti commenti). Poche le voci critiche. “Fatela finita – scrive Arlen Siu – e’ inutile e ridicolo prendersela coi magistrati ‘complici del regime autoritario’ perché applicano la legge”. “Quindi se indagano @matteosalvinimi i magistrati sono bravi. Se toccano il sindaco di #Riace sono brutti, cattivi e leghisti”, attacca Francesco Borgonovo. “Le inchieste della magistratura si rispettano – chiosa invece Giuseppe Massafra – ma questa ordinanza blocca un’esperienza che dimostra come integrazione e accoglienza siano la chiave di volta per risollevare l’intero Paese. Solidarietà al sindaco”.
– FIUMICINO
– Decine di delfini avvistati in contemporanea a largo di Fiumicino ed Ostia. Continua a stupire il mare del litorale romano dove, sabato scorso, e sono diverse le testimonianze di velisti e appassionati di pesca sportiva, si sono trovati dinanzi ad un eccezionale ed inconsueto spettacolo di evoluzioni di un gruppo di delfini, contati a decine.
“Eravamo impegnati nella regata del Trofeo Incarbona organizzata dal circolo velico Fiumicino – racconta un velista esperto – intorno a mezzogiorno abbiamo visto, intorno alle 3 miglia a largo, decine di delfini, alcuni cuccioli. Alcuni facevano dei salti. È capitato spesso qui di vedere tre, quattro delfini alla volta ma è la prima volta, in 40 anni di vela, di assistere sul litorale romano ad uno spettacolo di così tanti esemplari. Forse anche fino ad un centinaio”. Una presenza non così rara. Per il loro monitoraggio lavora in zona, già da qualche anno, l’associazione Oceanomare Delphis Onlus.
Roma, una città “ferma”. Dal centro alla periferia i romani esprimono giudizi critici specie su trasporti e raccolta dei rifiuti. È quanto emerge dall’undicesima indagine sulla qualità della vita e dei servizi pubblici locali 2018 preparata dall’apposita agenzia e presentata in Campidoglio.Il voto medio dei romani alla qualità della vita nel 2018 è 5,3, un dato in lieve crescita dopo il minimo di 5,1 toccato nella primavera del 2016.Fanalino di coda restano bus e tram (4,4), raccolta dei rifiuti (3,8) e pulizia delle strade (3,5). In quest’ultimo caso “la valutazione più negativa è quella espressa dai residenti del municipio VI, nella periferia est, nonostante in giugno sia stato avviato il nuovo sistema di raccolta differenziata porta a porta”. Nella parte alta della classifica si posizionano i servizi culturali e il servizio idrico, con il Palaexpo al primo posto (7,7), seguito dall’Auditorium (7,6), dall’acqua potabile (7,5), dai Musei comunali (7,4) e dalle biblioteche comunali (7). “Assistiamo ad un peggioramento della qualità percepita da 11 anni, quest’anno per la prima volta c’è un lieve miglioramento, anche nei settori più critici”, il commento del presidente dell’Agenzia Carlo Sgandurra.”La città inizia a dare segnali di miglioramento”, commenta su Fb il capogruppo M5S in Campidoglio Giuliano Pacetti.
– Maestri e personale scolastico devono sapere a chi affidano i bambini alla fine delle lezioni, e quindi chi va a prendere deve essere riconoscibile: con questa motivazione i parlamentari leghisti Simona Pergreffi e Daniele Belotti chiedono di vietare il niqab alle mamme che si presentano all’uscita di scuola.
Gli esponenti del Carroccio, citando una sentenza della Cassazione, hanno scritto al ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, al Dirigente scolastico provinciale di Bergamo Patrizia Graziani e al prefetto Elisabetta Margiacchi sollecitando “una circolare” rivolta “a tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado della provincia comunicando che, per motivi di sicurezza e tutela degli alunni, nonché per autotutela del personale scolastico, è obbligatorio rendersi identificabili non coprendosi il viso al momento del ritiro del minore al termine delle lezioni scolastiche”.
– “Io parlo con persone sobrie che non fanno paragoni che non stanno nè in cielo nè in terra”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, risponde – intervistato dal programma Tagadà su La7 – ad una domanda sulle affermazioni del presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, che aveva ipotizzato un rischio Grecia per l’Italia.
“In una grande famiglia – sostiene Salvini – non ci sono figli di serie A e figli di serie B. Se qualcuno straparla perche’ rimpiange un’Italia precaria e impaurita, magari per poter comprare sotto costo le aziende che sono rimaste in questo Paese usando spread e mercati per intimorire qualcuno ha trovato il ministro sbagliato ed il Governo sbagliato”.
– GENOVA
– “Il progettista ha fatto delle valutazioni improprie, ma anche con quelle valutazioni improprie il ponte era da chiudere. Spea sapeva, aveva calcolato il livello di efficienza che era sotto uno e con quel dato il ponte andava chiuso. A me, però, non diedero tutta la documentazione, altrimenti lo avrei detto anche io”. E’ quanto ha detto il professore Carmelo Gentile, docente del Politecnico di Milano, nel corso dell’interrogatorio come persona informata dei fatti davanti al pubblico ministero Massimo Terrile nell’inchiesta sul crollo del Ponte Morandi. Nel frattempo oggi è iniziato il sopralluogo dei consulenti e periti degli indagati e delle parti civili nell’hangar dove sono custoditi i reperti del ponte Morandi, primo atto dell’incidente probatorio. Un lavoro “molto difficile, complesso e impegnativo perché il quesito è molto articolato”, ha anticipato la professoressa Donatella Mascia, consulente del Provveditore alle opere pubbliche Roberto Ferrazza.
Nella comunità pastorale di Lurate Caccivio è stata introdotta una tessera a punti per poter fare la cresima: punti per le confessioni, la messa, la presenza al catechismo. “Questa tessera ti aiuta a verificare la tua fedeltà a Gesù – è la spiegazione sul foglio dove mettere i bolli – e a prendere con serietà TU con i tuoi GENITORI il cammino di iniziazione cristiana che avete scelto di intraprendere in questo anno”. Se non ci sono almeno i due terzi “delle presenze, non sarà possibile accedere all’anno successivo”. Un po’ come la frequenza a scuola o agli allenamenti di calcio, insomma.
Una novità che non a tutti è piaciuta e che qualcuno ha preso con ironia ma che il parroco don Angelo, sentito da alcuni giornali, ha cercato di spiegare come un invito alla partecipazione, rivolto soprattutto agli adulti, ricordando che quella dei due terzi è una regola diocesana a cui si possono fare delle eccezioni in alcuni casi.
– VARESE
– Stefano Binda, 50 anni, condannato in primo grado dai giudici della Corte d’assise di Varese all’ergastolo per l’omicidio di Lidia Macchi, la studentessa trovata uccisa con 29 coltellate nel gennaio del 1987 in un bosco a Cittiglio, nel Varesotto, ha presentato ricorso in appello. L’avvocato Patrizia Esposito, difensore di Binda insieme al collega Sergio Martelli, ha depositato ieri il ricorso alla Corte d’assise d’appello di Milano. I legali, dopo la lettura della sentenza della Corte D’Assise di Varese lo scorso 24 aprile, avevano definito la decisione dei giudici “ingiusta e inaspettata”. Di diverso parere l’avvocato Daniele Pizzi, legale dei famigliari di Lidia Macchi: “Ritengo che la sentenza di condanna emessa dalla Corte d’Assise di Varese sia stata ampiamente e validamente motivata, dunque non ho dubbi che, nonostante l’impugnazione presentata dai suoi difensori, le responsabilità di Binda verranno riconosciute anche dalla Corte d’Appello di Milano”.
– AOSTA
– Niente stipendi, erogazione di energia elettrica sospesa, produzione mai avviata: è la fotografia dello stabilimento della ‘Cioccolato Valle d’Aosta srl’, di proprietà turca, insediatasi dal 2016 nella ex sede della Feletti di Pont-Saint-Martin. I cinque dipendenti – che hanno incontrato le autorità regionali – non vengono pagati dallo scorso mese di luglio, l’energia elettrica è stata ‘tagliata’ a giugno. “La nostra priorità è riuscire ad avere un contatto con la proprietà, speriamo di riuscirci la prossima settimana” ha detto l’assessore alle politiche del lavoro, Stefano Aggravi. La ‘Cioccolato Valle d’Aosta srl’ si è insediata a Pont-Saint-Martin nel 2016, ottenendo finanziamenti per complessivi 4 milioni di euro dalla Finaosta (la finanziaria regionale). Il piano di sviluppo prevedeva una ventina di assunzioni, la produzione di vari cioccolati destinati al mercato medio-orientale e la realizzazione di un outlet. “Non hanno investito un euro” raccontano i dipendenti.
– Quattro “casi Viganò” in Italia, quattro casi di pedofilia “passati per le mani” del Vaticano che “non sarebbero stati trattati con la tolleranza zero promessa ma con negligenza”. Li denuncia l’associazione internazionale di vittime di abusi di ecclesiastici “Eca Global”. I quattro casi riguardano il preseminario vaticano Pio X, l’Istituto Provolo di Verona, il caso di don Mauro Galli della diocesi di Milano e quello di don Silverio Mura della diocesi di Napoli.
– AREZZO
– Nel processo in rito abbreviato per bancarotta agli ex vertici di Banca Etruria oggi i pm Andrea Claudiani, Angela Masiello e Julia Maggiore hanno chiesto al gup Giampiero Borraccia di condannare a 5 anni l’ex presidente Giuseppe Fornasari e l’ex direttore generale Luca Bronchi, già destinatari della richiesta di processo per falso in prospetto sulle subordinate; a 2 anni e 6 mesi Alfredo Berni, altro ex direttore generale; a un anno e 6 mesi l’ex consigliere Rossano Soldini. La procura ha contestato una serie di capi di imputazione per reati di bancarotta semplice (per Soldini) e fraudolenta (per gli altri imputati). Nella dettagliata requisitoria i pm hanno ripercorso tutte le attività che avrebbero causato il dissesto finanziario, tra cui l’acquisto di uno yacht a Civitavecchia, quello di Sacci, finanziamenti per il relais San Carlo Borromeo e le vicende collegate al finanziere Alberto Rigotti. In aula c’erano Fornasari e Bronchi. Assenti Berni e Soldini. Prossima udienza il 26 ottobre.
– BOLZANO
– Incidente mortale sul Larchenberg, in Val d’Ultimo, nella zona di Santa Valburga, nei pressi del Lago di Zoccolo. Una turista tedesca è precipitata questo pomeriggio durante un’escursione in un tratto ripido del sentiero. La zona è stata raggiunta da una squadra del soccorso alpino, coadiuvata anche dall’equipaggio del Pelikan 2 dell’elisoccorso. Sulle cause dell’incidente compie accertamenti la Guardia di finanza.
– COLLI AL METAURO (PESARO URBINO)
– Ci sono contrasti sulla gestione dei figli tra ex coniugi alla base di una tragedia sfiorata a Colli al Metauro nel Pesarese: un uomo è stato accoltellato in strada all’addome dal nuovo compagno dell’ex moglie dalla quale si era recato in stato di alterazione perché aveva saputo che uno dei due figli, minorenne, era rimasto incustodito di sera in casa. Il 54enne che ha sferrato la coltellata nel corso di una colluttazione, è stato arrestato dai carabinieri per tentato omicidio e porto abusivo di arma da taglio e posto ai domiciliari dopo la convalida: il ferito è stato operato d’urgenza per una lesione penetrante per eviscerazione giudicata poi guaribile in 30 giorni. Da una prima ricostruzione dei militari, nella coppia separata da cinque anni vi sono grossi dissidi sulla gestione dei due figli che inizialmente vivevano con la madre per poi trasferirsi dal padre.
– BISIGNANO (COSENZA)
– I carabinieri forestali di Acri e Montalto Uffugo hanno sequestrato, in località “Macchia Tavola-Fiume Crati” di Bisignano, un impianto di lavorazione inerti e produzione calcestruzzo privo delle autorizzazioni previste per le emissioni in atmosfera.
Il provvedimento di sequestro ha riguardato anche un’area di 70 mila metri quadrati in cui era stato realizzato un cantiere per il prelievo di inerti. I militari hanno accertato che il cantiere era esteso abusivamente su una vasta superficie di area demaniale nei pressi del fiume Crati, dove è stato accertato il prelievo furtivo di materiale litoide. I militari hanno scoperto, inoltre, all’interno del cantiere un’area di duemila metri quadri adibita a discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi e non.
Il proprietario dell’impianto è stato denunciato in stato di libertà con l’accusa di invasione di terreni pubblici dello Stato, furto di materiale litoide, discarica abusiva e violazione della normativa sulla qualità dell’aria.
– BOLZANO
– Jörg Hofer, alpinista 24enne di Parcines, in Alto Adige, è disperso in Georgia. Lo rende noto l’Alpenverein Südtirol, associazione alpinistica della provincia di Bolzano, con un post sui social media.
Partito il 28 agosto scorso per Kutiasi in Georgia, di Hofer non si hanno più notizie dal primo settembre, giorno in cui ha inviato un sms ai genitori da Mazeri, nella regione della Svanezia, scrivendo che il giorno successivo sarebbe salito con tre alpinisti russi sul monte Ushba.
Il suo volo di ritorno era prenotato per il 28 settembre, ma non si è presentato. Al momento, riferisce ancora l’Alpenverein, risultano difficili le ricerche perché mancano indizi concreti sulla zona in cui avviare una ricerca coordinata. Il soccorso alpino dell’Alpenverein sta assistendo la famiglia di Hofer nelle ricerche ed è in contatto con le organizzazioni di soccorso georgiane.
L’associazione alpinistica ha fatto proprio l’appello della famiglia Hofer di diffondere la ricerca sui social media. [print-me title=”STAMPA”]
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