ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Borsa Milano cauta, Europa piatta
Frenano banche, Astaldi rientra a scambi in rialzo dell’11%
Istat: aumenta il reddito delle famiglie ma i consumi ristagnano La crescita non si trasferisce sulla spesa. Si pensa al risparmio
Borsa: Spread rallenta, Milano +1,4%Listino in ripresa dopo Tria e Moscovici, in luce Banco Bpm
Borsa: Europa resta rialzo,Milano +1,1%Si allentano tensioni su Italia, spread sotto i 285 punti
Maggiore, no ‘esoneri’ e-fatturaLimiti a obbligo per alcune categorie rende difficili controlli
Astaldi non ferma Metro4 MilanoSlitta cda di Trevi con manovra rafforzamento sul tavolo
Borsa: Milano chiude a +0,84%Ftse Mib a 20.736 punti
Borsa: Europa positiva, Parigi +0,43%Londra +0,48%, Madrid +0,70%, Francoforte chiusa per festività
Record passeggeri a aeroporto GenovaCrescita del 30,1% rispetto a 2017. Boom voli internazionali
Innocenzi, Bankitalia crede in Carige’Su difficoltà Borsa ha pesato anche Def. ‘Al lavoro su bond’
Spread chiude in calo a 283 puntiTasso Btp al 3,31%
Borsa: Milano in rialzo,sale RecordatiSi riduce tensione su Italia, spread in area 283 punti
Petrolio chiude in rialzo a Ny a 76,4Quotazioni salgono dell’1,66%
Donne Ue lavorano 2 mesi in più per lo stesso stipendio degli uomini Oxfam, In Italia 1 su 4 sottoccupata, 1 su 10 a rischio povertà
Moscovici, governo xenofobo. Conte, noi seri.Su misure si tratta Il governo prova a convincere l’Europa
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Avvicinandosi a metà giornata Piazza Affari segna un modesto rialzo (Ftse Mib +0,4%) facendo di qualche frazione meglio delle altre Borse europee, che si muovono attorno alla parità. Resta volatile lo spread, ora a 296 punti base mentre si accavallano le dichiarazioni degli esponenti del governo sul rapporto deficit/Pil. A Milano bene soprattutto Recordati (+3,2%), seguita da Banco Bpm (+2,4%), Buzzi (+2,2%) e Leonardo che sale di due punti percentuali. Ha frenato il suo aumento Mediaset (+1,6%) come tutte le banche, con Intesa e Unicredit che ondeggiano attorno alla parità.
Deboli Moncler e Luxottica che cedono un punto percentuale (l’holding post fusione EssilorLuxottica a Parigi si muove in linea e perde lo 0,9%), mentre tra i titoli a minore capitalizzazione Astaldi è rientrata agli scambi normali e sale dell’11% a 0,45 euro.
Nel secondo trimestre dell’anno, nei mesi tra aprile e giugno, il reddito disponibile delle famiglie italiane è aumentato dell’1,3% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,1%. Lo rende noto l’Istat spiegando che “il marcato aumento del reddito non si è trasferito sui consumi, risultati quasi stagnanti”. Ne è derivata una netta risalita della propensione al risparmio, arrivata all’8,6% (+1,1 punti sul primo trimestre). Pressione fiscale secondo trimestre al 40,8% – Nel secondo trimestre 2018 la pressione fiscale si è attestata al 40,8% del Pil, in riduzione di 0,6 punti rispetto al 41,4% dello stesso periodo del 2017. Lo rende noto l’Istat. Nel primo trimestre di quest’anno il peso del fisco era invece al 38,1% del Pil.
– Piazza Affari allunga il passo con il Ftse Mib che arriva a guadagnare l’1,40% a 20.847 punti. A dare slancio al mercato è prima il ministro dell’Economia, Giovanni Tria che rassicura che dopo il 2019 ci sarà graduale riduzione del deficit e poi il commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici che giudica un buon segnale la revisione della “traiettoria pluriannuale” sul deficit. Allo stesso tempo lo spread lima a 287 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,3%. Resta in evidenza Recordati (+4,19%) sulle indiscrezioni di stampa di una richiesta di linee di finanziamento per circa 500 milioni di euro in vista di possibili acquisizioni. Nel credito è in evidenza Banco Bpm (+3,10%) cui Berenberg che ha alzato la raccomandazione ad hold.
Buon passo poi per Enel (+3,24%), Azimut (+3,13%) e Leonardo (+3,12%). Cedenti Moncler (-0,6%), Ferrari (-0,5%), Luxottica (-0,37%). Fuori dal paniere principale rimbalza Astaldi (+9,8%).
– Le Borse europee confermano il rialzo già acquisito nella prima parte di seduta sulla scorta dell’allentamento delle tensioni sull’Italia. Dopo l’apertura in positivo di Wall Street, l’indice area Stoxx 600 sale di oltre mezzo punto con acquisti su finanziari e tlc. Tra le singole Piazze salgono dello 0,6% Londra e Parigi mentre Francoforte è chiusa per la festa dell’unificazione tedesca. Buon passo per Madrid (+1,15%) mentre Milano, dopo aver toccato un +1,4%, lima a +1,11% con il Ftse Mib a 20.792 punti. Lo spread tra btp e bund è sotto i 285 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,3% mentre si restringe a 178 il differenziale con i Bonos dai 191 di ieri. In calo l’euro a 1,15 sul dollaro. Sul listino prosegue la corsa di Recordati (+4%) sulle indiscrezioni di stampa di linee di finanziamento per circa 500 milioni di euro per possibili acquisizioni. Fuori dal paniere principale prosegue il rimbalzo di Astaldi (+11,3%) sotto la lente del mercato dopo la richiesta di concordato preventivo.
– Se “si prevedesse di intervenire normativamente per limitare l’obbligo” di fatturazione elettronica “a specifiche categorie si introdurrebbero elementi di notevole complessità” per gli operatori tra loro e per l’Agenzia delle Entrate. Lo ha detto il nuovo direttore, Antonino Maggiore, in audizione alla Camera, sottolineando che “la predetta complessità aumenterebbe notevolmente il rischio di errori da parte degli operatori con conseguenti difficoltà di controllo” e “ripercussioni sulle azioni di prevenzione e contrasto a fenomeni di frodi ed evasione Iva”.
– La richiesta di concordato preventivo di Astaldi non frena il cantiere della linea 4 della metropolitana di Milano. Le attività dei cantieri stanno proseguendo “regolarmente” spiega una nota di M4 Spa, società concessionaria per la progettazione, realizzazione e gestione della ultima linea della metro milanese. Astaldi è socio al 9,6% della concessionaria e al 32% del consorzio dei costruttori CMM4. Una richiesta di chiarimenti era arrivata dallo stesso sindaco della città, Beppe Sala.
Ma il general contratto romano non è il solo big delle costruzioni ad avere problemi. Trevi, gruppo cesenate specializzato nell’ingegneria del sottosuolo, ha rinviato il consiglio di amministrazione in programma oggi. Il board avrebbe dovuto varare una manovra di rafforzamento patrimoniale. Il cda è slittato a mercoledì 10 ottobre.
– Piazza Affari chiude in rialzo. Il Ftse Mib segna un +0,84% a 20.736 punti.
– Le Borse europee chiudono in rialzo.
Londra segna un +0,48% a 7.510 punti. Parigi registra un +0,43% a 5.488 punti. Chiusa Francoforte per la festa dell’unificazione mentre Madrid segna un +0,70% a 9.366 punti.
– GENOVA
– Con 174.316 passeggeri settembre è stato il mese con più traffico nella storia dell’aeroporto di Genova. E’ il record svelato dal presidente dello scalo Paolo Odone oggi pomeriggio a Genova. La crescita è stata del 30,1% rispetto allo stesso mese del 2017. Ad aumentare sono stati anche i movimenti degli aeromobili, che hanno segnato un incremento del 29%. Il record è frutto del boom dei voli internazionali, con i passeggeri saliti del 54,7%, mentre i voli nazionali hanno visto un +4,7% di passeggeri rispetto a settembre 2017. Il 6 settembre l’aeroporto di Genova ha tagliato il traguardo del milionesimo passeggero, con oltre un mese di anticipo rispetto allo scorso anno (nel 2017 il milionesimo passeggero era volato il 9 ottobre). “Adesso puntiamo ad avviare i lavori di ampliamento del terminal prima della fine del 2020 e a concluderli entro 36 mesi”, spiega Odone.
– Nell’incontro in Banca d’Italia di venerdì scorso “ci è stato presentato un sentiero difficile ma siamo stati incoraggiati: anche in Bankitalia credono nella nostra Banca”. Lo ha scritto in un messaggio ai dipendenti l’amministratore delegato di Banca Carige, Fabio Innocenzi che, insieme al presidente Pietro Modiano e alla vicepresidente Lucrezia Reichlin, ha avuto un incontro con i vertici di Via Nazionale. Parlando della performance in Borsa “abbiamo avuto un andamento molto difficile – ha scritto Innocenzi – In parte atteso, perché riconducibile alla sistemazione dei pacchetti azionari che erano stati acquisiti nei giorni precedenti all’Assemblea dei soci (scambi per circa il 10% del capitale).
In parte inatteso e derivante dalla reazione dei mercati al provvedimento”, cioè la nota di aggiornamento al Def, “adottato dal Governo”. Innocenzi ha poi detto di aver esaminato “le operazioni straordinarie”, in particolare “la cessione dei crediti Utp, la cessione di Creditis e l’emissione del bond subordinato”.
– Lo spread tra Btp e Bund chiude in deciso calo, a 283 punti base dai 303 della chiusura di ieri. Il rendimento del Btp decennale è al 3,31% dopo una fiammata al 3,44% ieri, massimo dalla primavera 2014.
– Ancora una giornata positiva per Piazza Affari con il Ftse Mib che chiude a +0,85% (20.736 punti) e che, in corso di seduta, ha segnato anche un +1,4%. A dare slancio sono state dapprima le rassicurazioni del ministro dell’Economia, Giovanni Tria di una graduale riduzione del deficit dal 2019 e a cui è seguito l’intervento del commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici che ha giudicato un buon segnale la revisione dell’obiettivo pluriennale. Segnali di distensione che hanno impattato sullo spread che ha chiuso in area 283 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,3%.
In luce Recordati (+3,65%) sui rumors di una richiesta di linee di finanziamento per circa 500 milioni di euro in vista di possibili acquisizioni. Nel credito bene Banco Bpm (+2,1%) cui Berenberg ha alzato la raccomandazione ad hold. Mentre le vendite frenano Bper (-1,3%). Fuori dal paniere principale rimbalza Astaldi (+3,5%) sotto la lente per la richiesta di concordato preventivo in continuità.
– NEW YORK
– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,66% a 76,41 dollari al barile.
Le donne europee sono costrette a lavorare 59 giorni in più rispetto agli uomini per avere lo stesso stipendio ed in Italia una donna su quattro è sottoccupata. E’ quanto emerge da un rapporto Oxfam dedicato al lavoro delle donne che ha preso in considerazione la situazione nei 28 paesi Ue nel 2017.Il rapporto sottolinea come ancora oggi le donne siano pagate meno degli uomini, siano più esposte a lavori precari ed occupate in ruoli che non tengono conto delle loro reali qualifiche di studio o capacità professionali, con il lavoro domestico in gran parte sulle loro spalle.Inoltre nel 2017 in Italia più del 10% delle donne occupate era a rischio di povertà, ovvero donne che pur lavorando vivono in un nucleo familiare con un reddito disponibile al di sotto della soglia del rischio povertà. Un dato che, secondo l’indagine Oxfam, pone l’Italia tra i Paesi con peggiore performance in Europa su questo indicatore, ancora più allarmante se si considera che meno della metà della popolazione femminile italiana è occupata.
Il debito scenderà di quattro punti in tre anni: il deficit dal 2,4% del 2019 passerà al 2,1% nel 2020 e all’1,8% nel 2021. Con questi primi dati, in una nota di aggiornamento al Def non ancora pubblica e in cui ballano alcune cifre, il governo prova a rassicurare i mercati e convincere l’Europa. “Faremo rispettare le regole”, dice il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici, che recepisce il “buon segnale” di calo del deficit rispetto ai primi annunci. Ma spiega che il giudizio si baserà sul 2019, quindi lo ‘sforzo’ del governo potrebbe non bastare perché il deficit strutturale rischia di essere “fuori traiettoria”.Dietro le mosse del governo “euroscettico e xenofobo” si intravede, denuncia Moscovici, un tentativo di “sbarazzarsi degli obblighi Ue”. “Parla a vanvera, siamo stanchi degli insulti”, replica Matteo Salvini. Che, a cinque giorni dal varo ufficiale in Consiglio dei ministri del Def e dopo l’ennesimo vertice a Palazzo Chigi, scende in sala stampa al fianco del premier Giuseppe Conte, del ministro dell’Economia Giovanni Tria e del vicepremier M5s Luigi Di Maio, ad annunciare l’ossatura definitiva del Def. Un’ossatura che cambia, rispetto agli annunci, dopo la tempesta dei mercati e la sonora bocciatura dell’Ue. La modifica più evidente è il deficit che non resta fermo per tre anni al 2,4% ma scende gradualmente fino all’1,8%. [print-me title=”STAMPA”]
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