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F1: Ferrari, ritocchi a livrea SF71H
Svelati domani, sono legati ad attività sponsor Philip Morris
Centinaio, M5S non volevano Giochi 2026Ministro, “non le abbiamo ‘rubate’ alla Appendino”
Motogp: Thailandia, Dovizioso ultimo ostacolo per MarquezSpagnolo vicino al titolo, Lorenzo: “Piede gonfio, ma ci provo”
F1, Giappone, Hamilton: “Questa è la mia miglior stagione” “Se tutto va bene spero diventi anche la più soddisfacente”
Basket: Venezia ingaggia sloveno VidmarCentro di 31 anni, è campione d’Europa in carica
Basket: Eurocup, Torino ko a FrancoforteIn campo fra i tedeschi Marco Voeller, figlio ex bomber Roma
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La livrea rossa non si tocca, ma domani a Suzuka la Ferrari svelerà un nuovo look per la SF71H. Niente di dirompente, a quanto si sa, solo qualche ritocco di colore sul cofano motore, sull’alettone posteriore e sui bargeboard, i deviatori di flusso sulle fiancate. Qualche immagine e un breve video sono trapelati, ma dicono troppo poco sulle novità che, secondo quanto rivela Autosport.com, sarebbero legate all’avvio di nuove attività del principale sponsor della Ferrari, la Philip Morris International,che però non promuovono prodotti o marchi. Lo scorso febbraio, il colosso del tabacco fa ha prolungato il suo rapporto, ormai quarantennale, con Maranello fino al 2021, anche con l’obiettivo di sfruttare tale canale per far conoscere nuove e diverse attività commerciali, nei settori della scienza e innovazione per l’incremento di tecnologie lontane dal mondo del fumo.
– “Le Olimpiadi invernali 2026 a Torino? I 5S non le volevano… e le abbiamo prese noi”. Così il ministro delle Politiche agricole e del Turismo, Gian Marco Centinaio, a ‘Un Giorno da Pecora’ su Rai Radio1. La sindaca di Torino, Chiara Appendino, le Olimpiadi però le voleva, gliele avete ‘rubate’, hanno detto in studio: “Questo no – ha replicato il ministro -. Non esiste solo la Appendino. Non le hanno volute e noi siamo andati avanti su questo progetto”.
Andrea Dovizioso e la Ducati si giocano in Asia le residue chance di fermare, o almeno rallentare, la corsa di Marc Marquez verso la conferma mondiale.
Primo round domenica, in Thailandia, sulla inedita (in chiave gara) pista di Buriram. Settantadue punti da recuperare e cinque gp a disposizione significano nessuna possibilità d’errore, ma – come lo scorso anno – il forlivese resta l’ultimo ostacolo sulla strada del campione targato Honda.
Per sua sfortuna il team rosso non comincia al meglio la campagna d’Asia (seguiranno Giappone, Australia e Malesia), causa i postumi che la caduta al via della gara di Aragon ha lasciato al piede destro di Jorge Lorenzo. E’ ancora sofferente e sta cercando di recuperare dalla lussazione dell’alluce e dalla frattura del secondo metatarso. Il controllo medico di giovedì scorso ha rivelato che l’arto è infiammato. Lorenzo è comunque arrivato regolarmente a Buriram, con l’intenzione di prendere parte alla gara.
La pista thailandese sarà un territorio abbastanza inesplorato per tutti. Nei tre giorni di test a metà febbraio – con le Honda sempre davanti – i piloti hanno avuto solo un assaggio di questo tracciato medio-veloce. La Ducati del numero 4 si era comportata abbastanza bene: “Non ero messo male, anzi.
Ma adesso credo che siamo molto più competitivi di quanto non fossimo all’inizio della stagione – è il messaggio di fiducia che lancia Dovizioso – Dovremo vedere che condizioni troveremo, perché potrebbe fare più caldo che in Malesia e questo sicuramente influenzerà tanto la gara, ma soprattutto siamo già nella stagione delle piogge, e quindi potrà succedere di tutto”.
“La caduta di Aragon non solo ha rovinato la mia gara, ma può anche compromettere questo weekend a Buriram – si rammarica Lorenzo – Non sono ancora al 100%, il mio piede è ancora molto gonfio e non so quanto dolore sentirò e se riuscirò a mettermi lo stivale, ma voglio comunque provare a correre. Sono ancora deluso perché avevo grandi aspettative a MotorLand, ma adesso non posso fare altro che cercare di dare il massimo nelle cinque gare che rimangono. Il test precampionato qui a Buriram non era andato molto bene per me, ma la situazione nel corso della stagione è molto cambiata. Venerdì mattina capiremo meglio le mie condizioni e se sarò in grado di guidare, anche se non sarà facile essere competitivo in questa situazione”.
“Credo che il 2018 sia il mio miglior anno finora e spero che diventi anche il più soddisfacente, se tutto andrà secondo i piani”. Così il pilota britannico della Mercedes Lewis Hamilton, in una intervista a Sky Sport Gb. “L’anno scorso ero contento della mia prestazione, ma mi chiedo sempre di raggiungere un livello più alto. C’è sempre un’opportunità per alzare il tiro, è la cosa bella di questa vita, ma penso che questo sia stato uno degli anni più completi finora, anche se non era cominciato nella maniera migliore”. Hamilton, lanciato verso il suo quinto titolo mondiale, nell’intervista ricorda anche i tempi del suo primo successo iridato: “Ora ho piena fiducia nelle mie capacità, quando mi alzo e esco di casa, la mia autostima è un milione di volte maggiore rispetto al 2007. Allora c’erano insicurezza, tristezza, una pressione che non capivo e che proveniva da tutte le parti, Non riuscivo a trovare l’equilibrio”
– VENEZIA
– L’Umana Reyer Venezia ha raggiunto un accordo con lo sloveno Gasper Vidmar, 31 anni, centro di 211 cm.
Campione d’Europa in carica con la Nazionale slovena, a livello di club ha disputato le ultime tre stagioni con la maglia del Banvit, raggiungendo nel 2017 la finale di Champions League.
Cresciuto nello Slovan Lubiana, nel 2007 è passato al Fenerbahce Ulker, in Turchia, dove è rimasto fino al 2012 (con parentesi all’Olimpia Lubiana nella prima parte 2009/10). Dal 2012 al 2015 Vidmar ha vestito le maglie di Besiktas, ancora Fenerbahce e Darussafaka. Nel suo palmares figurano il bronzo agli Europei Under 20 di Izmir (2006), i titoli turchi nel 2008 e nel 2010, la Coppa del Presidente di Turchia del 2008 e del 2013, la Supercoppa turca del 2014, la Coppa di Turchia nel 2017 e la Coppa e la Supercoppa slovena nel 2010.
Sfortunato esordio in EuroCup per la Fiat Torino, caduta a Francoforte dopo un supplementare per 88-85 in casa dei Francoforte Skyliners. Una partita giocata fino all’ultimo possesso dagli uomini di Larry Brown, bravi a ricucire ogni tentativo di strappo dei tedeschi: dopo essersi trovata a -10 sul 57-47 con un gioco da 3 punti di Marco Voeller, figlio dell’ex bomber della Roma Rudy, la difesa di Torino ha ripreso a generare attacchi in velocità, propiziando il parziale di 10-0 che ha riaperto il match.
Negli ultimi secondi dei tempi regolamentari, con Francoforte in vantaggio 75-73, McAdoo ha lanciato lungo dalla propria difesa servendo al compagno Taylor la palla per la schiacciata del 75-75. Nei supplementari la Fiat si è ritrovata ad inseguire sull’84-82 a 1′ dalla fine: due falli consecutivi di Wilson e una tripla sbagliata hanno chiuso la partita sull’87-85. Per Torino 19 punti di Wilson, 17 di McAdoo e 16 di Taylor mentre per i tedeschi il miglior realizzatore è stato Murphy, con 19 punti.
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