CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Chiatti ancora ‘socialmente pericoloso’
Sorveglianza proroga per due anni permanenza in Rems
Aiutò indagini su Spada, ordigno a casaBomba rudimentale su balcone casa genitori collaboratrice
Anpi, rubata croce su lapide partigianoDavanti a stazione Centrale a Milano, già spezzata un anno fa
acePm, no colpe se fallisce modello RiaceNei prossimi giorni deposito ricorso contro decisione Gip
Raggiro Aurelia Sordi:pm,9 da condannare4 anni per notaio e avvocato, 3 per autista e factotum attore
ghiScritta razzista davanti hotel profughiL’episodio nel Pavese, denunciati due operai di 18 anni
A Potenza, “sei africana” e l’aggredisceA un 52enne imposto l’obbligo di dimora nel capoluogo lucano
Migranti: Unhcr, 1.720 morti nel 2018In Giornata memoria appello a rafforzare capacità soccorsi
Minaccia di far saltare palazzo, arresoAveva ricevuto avviso di sfratto e lettera licenziamento
Noemi: chiesta nuova perizia per LucioSorella vittima, non basterebbero 100 anni
A Prato agenti a lezione di cineseIniziativa per agevolare rapporti con nutrita comunità orientale
Ragazza scomparsa, stop ricercheDodicenne era sparita durante una gita nei boschi del Bresciano
Ratificati trattati Italia-EmiratiRossomando, tappa importante per per la cooperazione giudiziaria
Attraversa binari, travolto da trenoIncidente ferroviario: bloccata circolazione su binario 2
Aggressione Fano,accusa tentato omicidioPs blocca due 20enne sudamericani. Forse motivi passionali
Crollo a Barletta: 7 anni fa la tragediaSotto macerie palazzina morirono quattro operaie e una ragazzina
Gen.Dozier a Verona 37 anni da rapimentoAlto ufficiale ricevuto da sindaco, ‘grazie a tutta la città’
Lancia pietre contro studenti, bloccatoA Pozzuoli quattro minorenni feriti in maniera non grave
re’Inchiesta Parma, arrestato ‘luminare’Ai domiciliari nell’operazione ‘conquibus’ del Nas
Frasi razziste a immigrato, poi botteE’ accaduto in un quartiere vicino al centro di Genova
nniCamorra a Roma: condanne per 230 anniProcesso a ‘Napoletani Tuscolana’ per usura, spaccio, estorsioni
Macerata, attesa sentenza per TrainiDifesa, nessuna strage e imputato con disturbi personalità
Esplosione in ditta solventi milaneseTredici persone coinvolte, ferito solo un operaio di 38 anni
Macerata: Traini condannato a 12 anniCorte Assise, più tre anni libertà vigilata, dovrà risarcire
Salvini, Moscovici parla a vanveraC’è Governo scelto dai cittadini, stufi di insulti da Bruxelles
Pedofilia: a Roma sit-in vittime ItaliaVicino S.Pietro in giorno inizio Sinodo. “Basta false promesse”
Investito da getto catrame, ustionatoIn cementificio nel Piacentino. Portato al ‘Maggiore’ di Parma
Condannato figlio procuratore BuonannoTre anni e otto mesi di reclusione per rapina a mano armata
aveBimba di 3 anni cade dal balcone, graveRicoverata in prognosi riservata all’ospedale di Bergamo
Sigilli a resort, nei guai anche sindacoA Stintino, accusa violazione norme su costruzioni in campagna
16enne morta in stazione, forse overdoseIl corpo trovato nei bagni.Intervento Polfer Udine, accertamenti
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
FOLIGNO (PERUGIA)
– E’ ancora “socialmente pericoloso” Luigi Chiatti, il ‘mostro di Foligno’ che tra il 1992 e il 1993 uccise nella città umbra Simone Allegretti, quattro anni, e Lorenzo Paolucci, 13, venendo poi arrestato dalla polizia. Lo ha stabilito il tribunale di sorveglianza di Cagliari che ha prorogato per i prossimi due anni la custodia nella Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza di Capoterra, in Sardegna.
Decisione presa in base alle relazioni di un criminologo e del personale della Rems, tra cui uno psichiatra, che seguono Chiatti nella struttura gestita dalla locale Usl. Una struttura “ad alta sicurezza” dove è costantemente sorvegliato.
La pericolosità sociale di Chiatti, ormai cinquantenne, sarà nuovamente valutata tra poco meno di due anni (la decisione del tribunale di sorveglianza di Cagliari è infatti dei mesi scorsi). Se di nuovo accertata la custodia in una Rems proseguirà e teorica potrebbe succedere anche a vita.
– Un ordigno artigianale è stato lanciato nella notte sul balcone dell’abitazione dei genitori di una donna che contribuì alle indagini sugli Spada che portarono all’arresto di 32 persone. E’ accaduto in via delle Azzorre ad Ostia. A dare l’allarme stamattina il padre che ha detto di aver sentito l’esplosione. Ritrovato un candelotto esploso sul balcone e un’altro sotto al palazzo collegato a una bomboletta.
Sul posto i poliziotti del commissariato di Ostia, la polizia scientifica e gli artificieri che hanno messo in sicurezza l’area. L’esplosione ha parzialmente danneggiato le serrande.
Nessuno è rimasto ferito. Secondo quanto si è appreso, gli ordigni rudimentali sarebbero stati due, ma solo uno è esploso.
“Un attentato, come sempre intimidatorio, un atto vile, che segna ancor oggi una presenza del Clan ad Ostia”, ha detto il sottosegretario all’Interno, Luigi Gaetti.
– MILANO
– E’ stata rubata la piccola croce che ricordava la storia di Angelo Squassi, il partigiano di 14 anni fucilato dai nazisti alla vigilia della Liberazione, che si trovava nelle aiuole di piazza Duca D’Aosta, davanti alla Stazione Centrale di Milano.
Già nel 2017, ricorda l’Anpi, la croce dedicata assieme a una lapide al giovane partigiano di Sesto San Giovanni era stata spezzata. “A pochi giorni dall’imbrattamento neofascista della lapide dedicata a tre partigiani in via Moncucco – scrive Roberto Cenati, presidente dell’Anpi provinciale di Milano – assistiamo a questo ulteriore vergognoso oltraggio alla Memoria di chi ha sacrificato la sua giovane vita per la libertà di tutti noi e a Milano, capitale della Resistenza. Chiediamo alle pubbliche autorità di intervenire per individuare i responsabili di queste ignobili azioni in aperto contrasto con i principi della Costituzione repubblicana e le leggi Scelba e Mancino”.
– LOCRI (REGGIO CALABRIA)
– “La nostra inchiesta non ha rappresentato un attacco al modello Riace. Se il modello Riace dovesse fallire, non sarà colpa certo della Procura di Locri”. Lo ha detto il procuratore di Locri Luigi D’Alessio.
“Noi – ha aggiunto – abbiamo ravvisato delle ipotesi di reato e quindi, procedendo, abbiamo fatto il nostro dovere.
Stiamo, comunque, preparando il ricorso al Tribunale del riesame, che depositeremo nei prossimi giorni” ha concluso riferendosi ai rilievi mossi dal Gip nella sua ordinanza.
Intanto, domattina, è in programma, davanti al gip di Locri, l’interrogatorio di garanzia del sindaco di Riace Domenico Lucano, posto ieri mattina agli arresti domiciliari dalla Guardia di finanza con le accuse di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente in relazione all’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti.
– Chieste nove condanne nel processo sul presunto raggiro ai danni di Aurelia Sordi, sorella di Alberto, e deceduta nell’ottobre del 2014. Il pm Eugenio Albamonte, davanti al tribunale monocratico di Roma, ha sollecitato una condanna a 4 anni di reclusione per il notaio Gabriele Sciumbata e per l’avvocato Francesca Piccolella. L’accusa ha, inoltre, chiesto di infliggere 3 anni e 5 mesi (e 2000 euro) ad Arturo Artadi, storico autista dell’attore e factotum della famiglia e 2 anni all’avvocato Carlo Farina. Nei confronti degli imputati l’accusa è di circonvenzione di incapace in riferimento alla delega con cui la sorella di Sordi avrebbe dato il via libera ad Artadi di operare sui suoi conti correnti. Infine la Procura ha chiesto di condannare a 2 anni e 6 mesi, per l’accusa di ricettazione, cinque dipendenti della casa di Sordi, a via Caracalla. I cinque sono accusati di avere ricevuto, in qualità di destinatari illegittimi dal patrimonio di Sordi, complessivamente 2,5 milioni di euro.
– GROPELLO CAIROLI (Pavia)
– Hanno tracciato con vernice spray bianca una scritta razzista e offensiva sul manto stradale antistante l’hotel Italia di Gropello Cairoli, struttura in cui sono ospitati circa 30 stranieri richiedenti protezione internazionale. Un gesto molto visibile anche perché l’albergo si trova in via Libertà, la strada principale che taglia in due il paese. I carabinieri se ne sono accorti lunedì e nel giro di poco più di un giorno hanno identificato i responsabili, due operai di 18 anni residenti in paese, entrambi incensurati. Hanno già dato al sindaco la loro disponibilità a provvedere personalmente alla pulizia della strada, ma questo non ha evitato loro denunce a piede libero per i reati di diffamazione, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa e deturpamento e imbrattamento di cose altrui.
– POTENZA
– Nello scorso mese di agosto, in un supermercato di Potenza, ha aggredito una cittadina italiana di origini marocchine: al termine delle indagini, condotte dalla Polizia e coordinate dalla Procura della Repubblica del capoluogo lucano, nei confronti di un 52enne potentino il gip ha emesso un provvedimento di obbligo di dimora nel comune di Potenza. Secondo gli investigatori, la donna è stata prima provocata e poi aggredita dall’indagato “per il solo fatto di essere di origini africane”.
– La Giornata della Memoria e dell’Accoglienza per commemorare le vittime del naufragio del 2013 al largo delle coste di Lampedusa “cade nel momento in cui le traversate del Mar Mediterraneo sono diventate più pericolose che mai. Solo nel 2018, risultano morte e disperse nel Mediterraneo almeno 1.720 persone, un costo umano inaccettabile”. Lo rileva l’Unhcr.
A fronte di un calo nel numero totale di persone che arrivano in Europa via mare, nota l’Agenzia Onu, il tasso di mortalità è aumentato drasticamente, passando da una persona morta o dispersa ogni 42 arrivate tra gennaio e luglio dell’2017 attraverso la rotta del Mediterraneo centrale a una su 18 nello stesso periodo di quest’anno. Lo stesso rapporto rileva come un fattore determinante nell’aumento del tasso di mortalità è costituito dalla riduzione della capacità di ricerca e soccorso al largo delle coste libiche. L’Unhcr continua “a chiedere con forza che la capacità di ricerca e salvataggio sia rafforzata”.
– GALLARATE (VARESE)
– È uscito di casa scortato dai carabinieri un 55enne che stamattina si era barricato in casa minacciando di farla esplodere per aver ricevuto un avviso di sfratto, a Gallarate (Varese). A convincerlo è stato il negoziatore dei carabinieri del comando provinciale di Varese, dopo circa due ore di trattativa. L’uomo, tunisino da anni residente in Italia, sposato, senza figli, si era cosparso il corpo di benzina, aveva una tanica piena di combustibile accanto a sé, una bombola del gas e un accendino in mano. Ai militari ha confessato di voler far saltare in aria l’edificio anche per aver ricevuto la lettera di licenziamento.
La Procura di Busto Arsizio (Varese) sta ora valutando la sua posizione.
– LECCE
– Una nuova perizia psichiatrica, con la nomina di nuovi consulenti; il riconoscimento delle attenuanti generiche; l’esclusione dell’aggravante della premeditazione nonché la riqualificazione da soppressione del cadavere in occultamento. Sono le richieste che il difensore di Lucio Marzo, l’avv.Luigi Rella, ha fatto oggi in aula nel corso della seconda udienza del processo con rito abbreviato in corso a Lecce presso il Tribunale per i Minorenni a carico del 18enne di Montesardo Salentino, imputato per l’omicidio di Noemi Durini, sua fidanzata, uccisa il 3/9/2017 a 16 anni. Il cadavere venne ritrovato dopo 10 giorni, nascosto sotto un cumulo di pietre nella campagne di Castrignano del Capo. Lucio all’epoca dei fatti era minorenne. Il pm Anna Carbonara ha chiesto ieri una condanna a 18 anni di reclusione con l’aggiunta di altri 18 mesi per reati confluiti nello stesso fascicolo. In aula oggi era presente anche Benedetta, sorella di Noemi. “Per me – ha detto parlando di Lucio – non basterebbero neanche 100 anni”.
– PRATO
– Agenti della questura di Prato a lezione di cinese, per agevolare i rapporti con la nutrita comunità orientale che abita nella città toscana. L’iniziativa, voluta dal questore di Prato Alessio Cesareo, coinvolgerà, su base volontaria, 96 poliziotti, un terzo di quelli in servizio in città: per tre mesi, a partire da oggi, andranno a lezione dalla professoressa Yang Xiaping.
– BRESCIA
– Dopo una settimana di lavoro sul campo disposto dalla Procura di Brescia è stato deciso di interrompere le ricerche di Iuschra, la 12enne di origini bengalesi affetta da autismo scomparsa lo scorso 19 luglio nei boschi di Serle, nel Bresciano, durante una gita con altri minorenni disabili guidati dagli operatori della Fobap, la Fondazione bresciana per l’assistenza ai psicodisabili. “Abbiamo impiegato le migliori tecnologie disponibili e completato il mandato che ci era stato assegnato dalla procura. Non sono emerse novità” ha detto il prefetto di Brescia Annunziato Vardè.
Le nuove ricerche si erano concentrate in una zona indicata da un residente che il giorno dopo la scomparsa aveva detto di aver visto la ragazzina seduta su una panchina.
– “Oggi al Senato abbiamo ratificato i Trattati Italia-Emirati Arabi Uniti su estradizione e assistenza giudiziaria penale, una tappa importante del processo di rafforzamento della cooperazione giudiziaria internazionale in ambito penale che ha caratterizzato l’impegno del Ministro Orlando nell’ultima legislatura”. Lo annuncia via Facebook la vice presidente del Senato, Anna Rossomando. “L’approvazione definitiva della ratifica del trattato di cooperazione giudiziaria con gli Emirati Arabi rappresenta una tappa importante nella lotta alla criminalità, con la possibilità di estradare latitanti, ricercati con mandato d’arresto per gravi reati che – senza il trattato – trovavano negli Emirati un tranquillo rifugio di impunità”, commenta il responsabile Giustizia Pd Walter Verini. “L’approvazione è il frutto di una lunga battaglia che ha visto protagonisti associazioni come Libera, l’ex deputato Pd Davide Mattiello e i Ministri dei Governi Renzi e Gentiloni Orlando e Alfano”.
– BRINDISI
– Una persona è stata investita da un treno alla stazione di Brindisi. I fatti sono accaduti intorno alle 13, sul binario numero 2, dove ora la circolazione è bloccata. A quanto appreso, la vittima ha attraversato i binari, pur essendo la stazione di Brindisi dotata di sottopasso, e non si è accorta che stava sopraggiungendo un treno: è stata travolta dal Frecciargento Roma – Lecce, partito da Roma Termini alle 8,05. La circolazione su strada ferrata risulta al momento rallentata sulla tratta Lecce – Bari: i ritardi si aggirano attorno ai 30 minuti. Il Frecciargento, coinvolto è fermo in stazione: sul posto gli agenti della Polfer stanno effettuando i rilievi per stabilire le cause dell’incidente e identificare la vittima. I passeggeri sono stati trasbordati su un treno regionale.
– FANO (PESARO URBINO)
– Tentato omicidio e lesioni gravi. Sono le accuse per le quali gli agenti del Commissariato di Fano hanno arrestato due giovani, poco più che 20enni, di origine sudamericana, sospettati di aver aggredito e accoltellato al volto in in via Arco d’Augusto a Fano un 30enne anche lui di origine sudamericana residente in città.
L’aggredito ha subito profonde ferite da arma da taglio sulla testa e su un arto. I poliziotti avevano seguito la traccia dei due giovani scappati in direzione della zona del Pincio. In collaborazione con i carabinieri di Fano li avevano identificati poi in luoghi frequentati dai sospetti. I due sono stati trasferiti nel carcere di Villa Fastiggi a disposizione dell’autorità Giudiziaria. La polizia indaga sul movente dell’aggressione che potrebbe essere di tipo passionale. Non si esclude che però sia legato al passato del ferito noto alle forze dell’ordine.
– BARLETTA
– Una sirena ha rotto il silenzio questa mattina a Barletta alle 12.21 ricordando il momento in cui, sette anni fa, una palazzina in via Roma crollò travolgendo quattro operaie ed una ragazzina che erano in un opificio al piano terra e i cui corpi senza vita furono estratti dopo ore di lavoro dei soccorritori. Per ricordare quella tragedia il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, il prefetto Dario Sensi, rappresentanti religiosi e delle forze dell’ordine ha incontrato sul posto i familiari delle vittime e quanti parteciparono ai soccorsi. Sotto le macerie della palazzina che era adiacente ad un’area nella quale si stava lavorando alla demolizione di un edificio, morirono le operaie Antonella Zaza, Matilde Doronzo, Giovanna Sardaro e Tina Ceci, e la figlia 14enne del loro datore di lavoro, Maria Cinquepalmi. “Penso e mi auguro che quanto accaduto – ha detto il sindaco – non si ripeta e che il ricordo di quel tragico evento serva a questa città da monito”.
– VERONA
– E’ tornato oggi a Verona il generale statunitense James Lee Dozier, che nel dicembre 1981 fu rapito a Verona dalle Brigate Rosse e venne liberato dai Nocs a Padova dopo 42 giorni di sequestro, ed è stato ricevuto dal sindaco, Federico Sboarina.
Il generale della Nato era tornato altre volte a Verona, ma non si era mai recato in Municipio per incontrare il primo cittadino, come è successo oggi, dopo quasi 40 anni da quando ha lasciato l’Italia per tornare negli Stati Uniti.
“Attendevo questo momento da molto tempo – ha detto Dozier -.
Incontrare e ringraziare personalmente il sindaco di Verona per me significa ringraziare tutta la città, tutti i cittadini che in quei drammatici giorni sono rimasti vicini alla mia famiglia e che hanno dimostrato grande solidarietà anche dopo la mia liberazione. La visita di oggi ha per me un significato davvero speciale, spero che la gratitudine che provo nei confronti della città venga davvero percepita” ha concluso.
– NAPOLI
– Tira pietre contro alcuni studenti e ne ferisce quattro, tutti minorenni. E’ accaduto a Pozzuoli (Napoli): i carabinieri hanno bloccato e denunciato un 21enne già noto alle forze dell’ordine.
Senza motivo, almeno secondo quanto al momento accertato, l’aggressore si è messo in una posizione defilata e sopraelevata rispetto al piazzale dell’Istituto Tecnico Statale Commerciale “Vilfredo Pareto”, in via Annecchino, e da lì ha iniziato a lanciare le pietre. I medici hanno diagnosticato a una 13enne un “trauma contusivo con ferita escoriata all’arcata sopraccigliare destra” guaribile in 6 giorni. Ad altri tre ragazzi, una di 14 anni e gli altri due di 15 e 14 anni, sono state trovate “ferite escoriate al cuoio capelluto” guaribili in 3 giorni. Tutti sono stati dimessi dopo la diagnosi e le prime cure.
– PARMA
– Sponsorizzazioni per congressi o simposi chiesti alle aziende farmaceutiche con la promessa di utilizzare questo o quel farmaco, concorsi pilotati per assumere candidati già preventivamente individuati e, infine, attività professionale non autorizzata.
E’ questo quanto scoperto dai Nas di Parma nell’operazione ‘conquibus’, indagine che ha portato all’arresto di due persone, a nove misure interdittive e complessivamente a 36 indagati. Ai domiciliari sono finiti il professor Franco Aversa, direttore della struttura complessa di ematologia e trapianto midollo osseo del Maggiore di Parma e considerato un luminare del settore e Paola Gagliardini, amministratrice delegata della Csc srl, centro servizi congressuali, di Perugia. Erano loro, per l’accusa, i vertici di una organizzazione che assicurava favori alle aziende farmaceutiche, report positivi o negativi per questo o quel medicinale, in cambio di sponsorizzazioni per convegni e contributi economici che finivano direttamente nelle tasche degli indagati.
– GENOVA
– Un uomo della Costa d’Avorio è stato rapinato e picchiato da quattro giovani che durante l’aggressione lo hanno offeso con frasi razziste. E’ avvenuto ieri sera a Dinegro, quartiere a ridosso del centro di Genova. I quattro giovani, secondo quanto ricostruito dalla polizia, hanno accerchiato lo straniero, 31 anni, e dopo avergli preso i pochi soldi che aveva lo hanno aggredito insultandolo per il colore della pelle. Le indagini sono affidate alla squadra mobile. Secondo quanto raccontato dall’uomo, i quattro giovani dopo avergli preso il documento di identità gli avrebbero detto “Tornatene al tuo paese”, poi sono fuggiti. Subito sono intervenute le volanti che hanno cercato inutilmente il gruppo. Se i quattro dovessero essere identificati potrebbero essere accusati di rapina aggravata dalla discriminazione razziale.
-Condanne per quasi 230 anni di carcere per ventuno persone, ma anche alcune prescrizioni e altre assoluzioni parziali per singoli capi d’imputazione. Con questa sentenza si è chiuso il processo d’appello a ventiquattro persone, secondo l’accusa note negli ambienti criminali capitolini come i ‘Napoletani della Tuscolana’, che per l’accusa avrebbero gestito lo spaccio in alcune piazze della periferia della Capitale. In particolare il maxiprocesso, davanti alla III Corte d’appello presieduta da Cecilia Demma, vedeva contestate accuse che, a vario titolo e secondo le rispettive posizioni, andava dall’associazione mafiosa, all’associazione finalizzata al traffico illecito di droga, estorsioni, usura, reati contro la persona, riciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita, fittizia intestazione di beni, illecita detenzione di armi, illecita concorrenza con violenza e minacce.
– MACERATA
– E’ attesa entro stasera la sentenza della Corte d’assise di Macerata nei confronti di Luca Traini, 29 anni, autore della sparatoria contro i migranti a Macerata in cui il 3 febbraio restarono ferite sei persone. I giudici sono in camera di consiglio. A fine udienza ha parlato il difensore, avv. Giancarlo Giulianelli secondo cui l’azione del suo assistito non configurò il reato di strage né l’aggravante di odio razziale: “Sono stati presi di mira soggetti diversi, singoli episodi che non fanno una strage”; “un conto – ha aggiunto – dire che l’ho con l’altrui diversità, cosa ben diversa dire che ce l’ho con la sua propensione al crimine”.
La difesa non concorda con la valutazione del perito sulla piena capacità d’intendere e di volere di Traini: “soffre di disturbi di personalità”, ha rimarcato il legale riferendosi alle relazione del consulente della difesa e dei medici del carcere di Piacenza dove il 29enne è stato recluso per un breve periodo prima di tornare nel carcere di Ancona.
– MILANO
– Un’esplosione si è verificata questo pomeriggio nella ditta di solventi Solvet di Marcallo con Casone (Milano) coinvolgendo 13 persone. L’unico ferito è un operaio di 38 anni che ha riportato ustioni di secondo grado. Trasportato in elicottero all’ospedale Niguarda di Milano, l’uomo è in prognosi riservata ma non sarebbe in pericolo di vita.
L’incendio, in via Sciesa 45, è stato domato dai vigili del fuoco che al momento stanno raffreddando alcuni fusti di solvente che si trovano in un’area pericolosa del capannone interessato. La situazione è ritenuta sotto controllo. Sono in corso accertamenti da parte dell’Arpac per eventuali ripercussioni sull’aria.
– MACERATA
– Dodici anni di reclusione per le accuse di strage aggravata dall’odio razziale e porto abusivo d’arma. E’ la condanna inflitta dalla Corte d’assise di Macerata nei confronti di Luca Traini, 29 anni, autore della sparatoria contro migranti del 3 febbraio scorso. Oltre alla pena, che coincide con la richiesta della Procura, l’imputato dovrà scontare poi anche tre anni di libertà vigilata e dovrà risarcire le parti civili con somme da quantificare in sede civile. La Corte, inoltre, ha ritenuto del tutto capace d’intendere e di volere l’imputato Si tratta della sentenza di primo grado contro la quale la difesa, con ogni probabilità dopo aver letto la motivazione, proporrà ricorso in appello.
– “Moscovici parla a vanvera, in Italia non c’è nessun razzismo o xenofobia, ma finalmente un governo scelto dai cittadini che ha bloccato gli scafisti e chiuso i porti ai clandestini. Siamo stufi degli insulti che arrivano da Parigi e da Bruxelles”. Così il vicepremier e il ministro dell’Interno Matteo Salvini, replica al commissario Ue agli Affari economici.
– ROMA
– “Basta false promesse sulla tolleranza zero. Stop agli abusi dei preti”. Lo hanno chiesto una cinquantina di vittime italiane della pedofilia del clero che questo pomeriggio nei giardini di Castel Sant’Angelo, in fondo a via della Conciliazione, hanno tenuto una manifestazione di protesta proprio nel giorno in cui in Vaticano si è aperto il Sinodo dei vescovi sui giovani. Il sit in è stato promosso dall’associazione internazionale di vittime “Eca Ending clergy abuse” a cui è associata la onlus italiana Rete l’Abuso. Molte delle vittime che hanno inscenato la protesta con striscioni e foto dei preti abusatori sono ex alunni dell’istituto per sordomuti Antonio Provolo di Verona che chiedono “risarcimenti” per le violenze che hanno subito. Ma a Castel Sant’Angelo c’erano anche Alessandro Battaglia, la vittima di don Mauro Galli, il sacerdote della diocesi di Milano condannato il 20 settembre scorso a 6 anni e 4 mesi e, Arturo Borrelli, vittima del sacerdote della diocesi di Napoli, don Silverio Mura.
– PIACENZA
– Un operaio di 45 anni è rimasto gravemente ustionato a causa di un infortunio sul lavoro avvenuto in un cementificio in provincia di Piacenza. L’uomo è stato investito da un getto di catrame incandescente fuoriuscito all’improvviso da una valvola mentre stava lavorando vicino a un camion nel piazzale dell’azienda.
L’uomo ha riportato ustioni sulle braccia ed è stato trasportato d’urgenza dall’eliambulanza del 118 all’ospedale Maggiore di Parma, centro grandi ustionati. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della compagnia di Fiorenzuola per gli accertamenti del caso.
– BRESCIA
– Al termine del processo celebrato con rito abbreviato a Bergamo Gianmarco Buonanno, figlio del procuratore capo di Brescia Tommaso, è stato condannato a tre anni e otto mesi di reclusione per la rapina a mano armata effettuata in un supermercato di Zogno, nella Bergamasca, lo scorso 31 gennaio.
Condanna molto più pesante per i due complici: otto anni e undici mesi per Luigi Mazzocchi e otto anni, dieci mesi e venti giorni per Davide Astorre. La differenza di trattamento sanzionatorio è dovuta al fatto che Buonanno ha già risarcito le vittime, ovvero i dipendenti del supermercato presenti al momento della rapina.
Durante l’udienza sono stati anche ascoltati i carabinieri di Verolanuova (Brescia) che indagano anche su una rapina avvenuta due settimane prima a Manerbio (Brescia) e per la quale risulta indagato dalla Procura di Brescia il figlio del procuratore capo Buonanno che avrebbe fornito le armi utilizzate per il colpo.
– BERGAMO
– Una bimba di 3 anni è caduta oggi pomeriggio dal balcone di casa, un appartamento al pianterreno di una palazzina a Zingonia di Verdellino nel bergamasco. La piccina è caduta nel corsello, un piccolo viale pedonale, dei garage. Le sue condizioni appaiono gravi.
L’incidente domestico è avvenuto alle 17.30: immediati i soccorsi, da parte del 118 che ha inviato automedica e ambulanza. La bambina è in prognosi riservata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. I carabinieri stanno ricostruendo l’accaduto.
– SASSARI
– Il sindaco di Stintino (Sassari) Antonio Diana è stato iscritto nel registro degli indagati per violazione delle norme urbanistiche. Diana è indagato in quanto socio della Sogos Srl, proprietaria dell’agriturismo-resort Le Saline 309, struttura turistica con nove camere, piscina e 5mila metri quadrati di giardino, costruita nel 2012 a 309 metri (il limite stabilito dalla legge è 300 metri) dalla spiaggia delle Saline, a Stintino. La Guardia di finanza di Alghero, su disposizione del sostituto procuratore di Sassari Mario Leo, ha messo i sigilli alla struttura, sotto sequestro preventivo dal 9 luglio scorso. La Procura aveva concesso alla Logos di tenere aperto il resort fino al 30 settembre per terminare la stagione estiva e onorare le prenotazioni già registrate prima del provvedimento di sequestro. Col sindaco di Stintino sono indagati l’amministratore della società Angelo Solinas e il progettista della struttura, l’ing. Antonio Fraghì. Ma l’inchiesta coinvolgerebbe anche gli altri soci della Logos.
– TRIESTE
– Una ragazza di 16 anni, originaria di Palmanova (Udine), è stata trovata senza vita in un bagno della stazione ferroviaria di Udine nel tardo pomeriggio di oggi dagli agenti della Polfer. La ragazza sarebbe morta verosimilmente per una overdose da eroina.
Sul posto sono giunti i soccorsi sanitari, che hanno tentato invano di rianimare il corpo, e gli agenti della squadra mobile e della polizia scientifica della Questura di Udine per avviare l’attività di indagine. Gli investigatori stanno sentendo un amico della ragazza per chiarire quanto accaduto.
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