CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Professore trovato carbonizzato
Scoperto dal figlio nel Bergamasco, i Cc indagano per omicidio
Fuga d’amore con scuolabus a 9 anniNel Torinese. La compagna era rimasta a casa con l’influenza
Fiamme in boschi di StazzemaVento complica operazioni di spegnimento
Molestata per strada, 16enne si difendeEcuadoriano di 51 anni arrestato a Milano per violenza sessuale
Accoltella per un rimprovero, arrestatoA Milano, la vittima gli aveva chiesto di non dire parolacce
Consulta ‘boccia’ legge bandiera venetaE’ incostituzionale, Regione ha invaso competenza Stato
Mafia: infiltrazioni, chieste 8 condannePm propone dai 15 anni e 8 mesi ai 3 anni, ‘borghesia mafiosa’
Sardegna,allerta meteo diventa arancioneSi prevedono ancora pioggia, temporali e forte vento
Abusi su bimba, condannato ottantenneViolenze sette anni fa, tre anni a imputato
Disagi anagrafe Torino, c’è una indagineGuardia finanza acquisisce documenti dopo esposto avvocato
Uccise ex moglie: condannato a 20 anniVittima 45enne morta con cinque coltellate
Riace, sindaco Cerveteri si autodenuncia”Se serve disobbedienza per fare solidarietà tutti colpevoli”
La Corte Costituzionale a RebibbiaInizia oggi il “Viaggio nelle carceri”
Reclusa Rebibbia,22 incidente probatorioDovrà stabilire se donna capace intendere al momento del fatto
Roma: presto certificati on line gratisApprovato in giunta, nelle prossime settimane in aula
13 anni a padre minorenne promessa sposaRagazzina segregata in casa dal 2013 al 2016
In manette nonno e papà mini-rapperMinistro Salvini, ‘bella famiglia! Ci vogliono servizi sociali’
Uccise nipoti per eredità, a processoPrima udienza il 4 febbraio in Corte d’assise a Cagliari
Venezia, vandali Leoncini si scusanoSi sono detti disponibili a prestare lavoro gratuito per città
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
BERGAMO
– Un docente delle superiori di Bergamo, Cosimo Errico, 58 anni, originario di Lecce, è stato ucciso la notte scorsa a Entratico (Bergamo): il corpo è stato trovato carbonizzato dal figlio. Da una prima analisi del medico legale, sul corpo sono emerse anche delle ferite da arma da taglio. I carabinieri indagano per omicidio. L’uomo mancava da casa da ieri sera, quando si era recato a una cascina didattica che gestiva, dov’è stato poi trovato carbonizzato.
– TORINO
– L’amore non conosce età. Almeno questo sembra raccontare la storia di un bambino, nove anni appena, che dopo essere salito sullo scuolabus si è fatto portare a casa della fidanzatina. Senza dire nulla ai genitori, che pensavano tornasse a casa con la mamma di una compagna.
E’ accaduto in una scuola primaria del Canavese, nel Torinese. Innamorato e intraprendente questo bambino che, anziché attendere la mamma dell’amica, è salito sullo scuolabus e ha convinto l’autista a dirigersi nel paese vicino, per andare a trovare la compagna di classe rimasta a casa con l’influenza.
E’ stata una mamma, che lo ha visto sullo scuolabus, a chiamare la scuola e i genitori. Per fortuna tutto si è risolto senza problemi. E il bimbo innamorato, nonostante lo spavento iniziale di mamma e papà, ha poi trascorso il pomeriggio in compagnia dell’amichetta.
– FIRENZE
– Un incendio è divampato nei boschi di Stazzema (Lucca), in località Mulina. Sul posto sono attivi, inviati dalla Sala operativa regionale, due elicotteri della flotta Aib a sostegno delle squadre di volontari e operai forestali. Il direttore delle operazioni è dell’Unione dei Comuni della Versilia. Il vento che batte sulla zona complica le operazioni di spegnimento. Forte vento, e ripresa dell’incendio di domenica scorsa, anche in località Belvedere di Camaiore (Lucca). Sul posto squadre di volontari e operai forestali coordinate dalla Sala operativa della Regione. In Toscana, precisa una nota della Regione, si ricorda che fino al 10 ottobre compreso è fatto divieto di bruciare i residui vegetali e accensione fuochi in tutto il territorio regionale.
– MILANO
– Un ecuadoriano di 51 anni è stato arrestato per violenza sessuale dopo aver molestato verbalmente e strattonato una studentessa italiana di 16 anni in viale Murillo, a Milano. L’episodio è avvenuto mercoledì mattina, la ragazzina stava andando a scuola ed è riuscita a resistere all’aggressore colpendolo con la propria cartella. Intorno alle 9 un uomo l’ha notata mentre piangeva in strada e si è avvicinato con la propria auto per chiederle cosa fosse successo. La studentessa ha raccontato tutto e ha accettato di essere accompagnata a scuola ma lungo il tragitto, in via Tempesta, ha incrociato il sudamericano e così ha chiamato i carabinieri. Ha spiegato che lo sconosciuto le ha chiesto di fare sesso e l’ha presa per un braccio per tirarla a sé.
L’uomo, che è regolare e incensurato, ha negato tutto. La 16enne è stata accompagnata alla clinica De Marchi dove le hanno riscontrato tre giorni di prognosi per un trauma psichico.
– MILANO
– Un tunisino di 29 anni è stato arrestato dalla polizia per il tentato omicidio di un marocchino di 38 anni che sabato pomeriggio è stato accoltellato nel corso di una lite scoppiata davanti a un ristorante in via Ciceri Visconti, a Milano. La vittima era stata raggiunta da un unico fendente all’addome che aveva interessato anche il cuore, i medici dell’ ospedale Niguarda lo hanno salvato con un’operazione d’urgenza. Secondo la ricostruzione quel pomeriggio il marocchino aveva pranzato con la famiglia e altri conoscenti al ristorante, quando è uscito in strada si è imbattuto in un gruppo di tunisini che litigava. L’uomo ha chiesto di evitare l’uso di parolacce perché erano presenti bambini e da ciò è iniziata una discussione che si è conclusa in breve con l’accoltellamento. Il colpevole è scappato ma gli agenti sono riusciti a risalire al profilo Facebook di Bassem Bouhami, irregolare e con precedenti per rissa e lesioni. Lunedì pomeriggio è stato catturato e mercoledì il fermo è stato convalidato.
– La bandiera della Regione Veneto non dovrà più svettare sulle prefetture, ne’ sugli altri edifici sede di organi e uffici statali e di enti e di organismi pubblici nazionali. La Consulta ha cancellato l’obbligo di esporre il gonfalone, dichiarando l’illegittimità costituzionale della norma dalla legge regionale 28 del 2017 (l’articolo 3 , comma 1) che lo aveva introdotto, dichiarandone l’illegittimità costituzionale. La disposizione “invade la competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di ordinamento e organizzazione amministrativa” e per questo è in contrasto con l’articolo 117 della Costituzione, ha stabilito la Corte (sentenza n.183), dando ragione alla Presidenza del Consiglio che aveva impugnato la norma. Insomma le Regioni “non possono porre a carico di organi e amministrazioni dello Stato compiti e attribuzioni ulteriori rispetto a quelli individuati con legge statale”.
– MILANO
– Condanne che vanno dai 15 anni e 8 mesi fino ai 3 anni di carcere sono stati chiesti oggi dal pm Paolo Storari nell’ambito del processo per 8 imputati con al centro un filone della Dda milanese su presunte infiltrazioni della cosca catanese dei Laudani negli appalti della Lidl in Italia e della Securpolice, il consorzio di società ora commissariato che si occupa di vigilanza anche per il Tribunale di Milano. Il pm ha messo in luce di nuovo i concetti di “borghesia mafiosa” e di “capitale sociale della criminalità organizzata” al termine della sua requisitoria, in cui ha pure evidenziato la genuinità e le veridicità di una serie di intercettazioni messe in dubbio dalle difese.
Le accuse a vario titolo sono associazione per delinquere, emissione di fatture inesistenti, reati fiscali, corruzione e traffico di influenze anche a scopo di favorire la cosca. Il prossimo 9 ottobre la parola passa alle difese. La sentenza è prevista per novembre.
– CAGLIARI
– La Protezione civile regionale ha declassato da rossa ad arancione l’allerta meteo su tutta la zona orientale della Sardegna. Il nuovo avviso è scattato oggi alle 14 e resterà in vigore fino alla mezzanotte di venerdì 5 ottobre. Il codice arancione è stato poi esteso alla Gallura per l’intera giornata di venerdì. Nel resto della Regione la criticità viene indicata ordinaria (gialla). Dalle prime ore di domani – annunciano gli esperti meteo – un nuovo impulso di aria umida da sud-est, accompagnato dall’approfondirsi di un nuovo minimo di depressione al suolo, interesserà tutta l’Isola, portando ventilazione localmente forte da nord-est sulle coste settentrionali. Precipitazioni anche temporalesche, generalmente moderate, sono attese in tutta la Sardegna a partire dalla parte orientale, dove potranno registrarsi cumulati anche elevati.
– PALERMO
– Il gup di Palermo, Filippo Lo Presti, ha condannato a tre anni di carcere e ad altre pene accessorie un uomo di 80 anni processato con rito abbreviato per violenza sessuale su una bambina che nel 2011, quando è avvenuto l’abuso, aveva nove anni. Per l’imputato, il pm aveva chiesto la condanna a quattro anni e 20 giorni di reclusione. Secondo l’accusa, l’anziano avvicinò la bambina in un parco giochi di Palermo e qui ne avrebbe abusato più volte. La vittima, poi, raccontò tutto ai suoi genitori, che presentarono denuncia e che nel processo si sono costituti parte civile con l’assistenza dell’avvocato Ignazio Cardinale, del foro di Marsala. A difendere l’imputato è stato, invece, l’avvocato palermitano Antonino Reina.
– TORINO
– La Procura di Torino ha aperto un’inchiesta sui disservizi dell’anagrafe della città. Il fascicolo, affidato al pm Elisa Buffa, prende il via dall’esposto di un avvocato che, nonostante la prenotazione, non era riuscito a svolgere alcune pratiche allo sportello. Come lui, diversi torinesi hanno lamentato code chilometriche e problemi per il rilascio dei documenti d’identità.
Nei giorni scorsi, in Procura è arrivata anche una segnalazione della consigliera comunale Deborah Montalbano, ex M5S, che denuncia continue “interruzioni e malfunzionamento del servizio pubblico, l’impossibilità per gli utenti di accedere alla documentazione o di ottenere il rilascio di atti dovuti, criticità sulla sicurezza”.
I documenti degli uffici della sede centrale dell’anagrafe di via Giulio sono stati acquisiti ieri dalla Guardia di finanza e sono ora al vaglio del magistrato.
– VENEZIA
– Antonio Ascione, pizzaiolo napoletano di 45 anni accusato di aver ucciso con cinque coltellate la ex moglie Maria Archetta Mennella il 23 luglio 2017 a Musile di Piave (Venezia), è stato condannato a vent’anni di carcere con il rito abbreviato dal giudice Massimo Vicinanza, il Pm Raffaele Incardona aveva chiesto la condanna all’ergastolo. Ascione, assistito dall’avvocato Giorgio Pietramala, era accusato di omicidio volontario aggravato da premeditazione, futili motivi, vincolo di parentela e minorata difesa, oltre che di minacce. Il giudice non ha riconosciuto le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi e ha stabilito una provvisionale di 50mila euro per ciascuno dei due figli della coppia, oltre a 30mila euro per la mamma della vittima e 20mila per ciascuno dei cinque tra fratelli e sorelle della vittima.
– “Dopo l’arresto del sindaco di Riace, Mimmo Lucano, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, come sindaco di Cerveteri e coordinatore nazionale di Italia in Comune, ho deciso di autodenunciarmi per lo stesso reato: se serve la disobbedienza civile di un sindaco per mettere in pratica la solidarietà e l’accoglienza ci dichiariamo tutti colpevoli e complici e invito tutti i primi cittadini impegnati in difesa dei valori della Costituzione italiana a seguire questa strada”. Lo annuncia Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri e coordinatore nazionale di Italia in Comune. “Fermo restando la nostra fiducia nei confronti della Magistratura – sottolinea – il sindaco di Riace ci sembra la vittima sacrificale sull’altare del salvinismo che vuole attaccare un modello di integrazione vincente, sperando di macchiarlo e rovinarne l’esempio che ha dato in questi anni in Italia e nel mondo”.
– ROMA
– “La Corte costituzionale e la costituzione esistono anche per le persone detenute e in particolare per loro,data la situazione di debolezza in cui si trovano. La costituzione è una sorta di superlegge, questa è la sua forza. Revisionarla non è senza limiti: ci sono principi che non possono essere violati”. Con queste parole il presidente della Corte costituzionale Giorgio Lattanzi ha aperto il progetto “Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle carceri” che oggi ha fatto la prima tappa a Rebibbia. Lattanzi ha ricordato le tante pronunce della Corte (due solo quest’anno a favore di ergastolani e madri di bambini in tenera età) a tutela di diritti che erano stati sacrificati, dalla salute al lavoroß dalla difesa al diritto di informazione.ß Il progetto “Viaggio nelle carceri” prevede un ciclo di incontri in diverse carceri italiane che parte oggi da Rebibbia e proseguirà fino al 16 novembre a san Vittore a Milano, Nisida minorile, Terni, Genova Marassi, Lecce femminile. Proseguirà poi anche nel 2019.
– Un incidente probatorio stabilirà se fosse capace di intendere e di volere al momento del fatto Alice Sebesta, la detenuta che il 18 settembre scorso ha scaraventato, uccidendoli, i due figli nel reparto nido del carcere di Rebibbia a Roma. L’atto istruttorio irripetibile, chiesto dalla procura, è stato fissato per il prossimo 22 ottobre davanti al gip Antonella Minunni. L’incidente probatorio dovrà anche accertare la pericolosità sociale della 31enne, assistita dall’avvocato Andrea Palmiero, nei confronti della quale i pm contestano il reato di duplice omicidio volontario. Il giudice dovrà quindi stabilire se collocare la donna, che si trovava detenuta a Rebibbia dal mese di agosto per traffico di sostanze stupefacenti, in una struttura adeguata per ricevere eventuali cure psichiatriche.
– Certificati anagrafici gratis se richiesti ed emessi online. E’ quanto deciso dal Campidoglio.
Una delibera di giunta approvata allo scopo di incentivare l’utilizzo dei servizi online di Roma Capitale prevede che il costo dei diritti di segreteria per il rilascio delle certificazioni anagrafiche richieste ed emesse con procedura online attraverso il portale istituzionale sia soppresso. Il provvedimento, dovrà essere sottoposto nelle prossime settimane all’approvazione dell’Assemblea capitolina. Si prevede, in pratica, l’esenzione dal pagamento rispettivamente di euro 0.26 e euro 0.52 per coloro che richiedano online un certificato in carta semplice o uno in carta legale. La rinuncia alla riscossione dei diritti di segreteria si riferisce esclusivamente alle certificazioni rilasciate in modalità digitale attraverso la piattaforma dei servizi online di Roma Capitale. Il versamento di tali diritti resterà, invece, vigente per gli altri certificati richiesti ed erogati agli sportelli demografici capitolini.
– FIRENZE
– Il tribunale di Firenze ha condannato in primo grado a 13 anni di reclusione, per il reato di riduzione in schiavitù, il 50enne serbo arrestato dalla polizia il 14 settembre 2017 con l’accusa di aver segregato in casa la figlia minorenne, e averla promessa in sposa in cambio del pagamento di 15mila euro. Secondo l’accusa, la ragazzina sarebbe rimasta segregata in un’abitazione popolare alla periferia di Firenze dal 2013 al 2016. Non poteva uscire poiché il padre l’aveva promessa in sposa a un connazionale residente in Francia, anche lui appartenente a una famiglia di etnia rom.
La vicenda emerse quando la ragazzina riuscì a chiedere aiuto a un coetaneo residente in Sicilia, tramite la chat di un videogioco per smartphone. Nel tentativo di evitare il matrimonio, avrebbe anche iniziato a mangiare senza limiti, nella speranza di ingrassare e non piacere più al fidanzato che era stato scelto per lei. Durante il processo, i legali del 50enne, hanno affermato che la ragazzina si sarebbe inventata tutto.
– NOVARA
– Due dei 6 arrestati dai carabinieri al campo nomadi di via Bonfadini, a Milano, sono il nonno e il padre del rapper di 9 anni 500Tony, il cui video, con atteggiamenti da boss e insulti agli italiani, ha ottenuto un milione di visualizzazioni. Il nonno è Angelo Guarnieri, 67 anni, il padre Fioravante, di 37 anni.
Il nonno di 500Tony è ritenuto il capo della banda: in una casa di Argenta (Ferrara) che era nella sua disponibilità, i carabinieri giusto un anno fa avevano trovato una cassaforte con oggetti preziosi per un milione di euro.
Nel video il mini-rapper canta: “Mio padre comanda la zona e come Re Leone mi lascerà tutto”. Intanto, però, il padre e il nonno sono finiti in manette: ieri, mentre i carabinieri bloccavano il campo di via Bonfadini, 500Tony era a scuola, anche se nel suo rap sosteneva che “a scuola non ci vado. Forse non hai capito, sono il prossimo capo”.
“Bella famiglia! Altro che rap, qui servono servizi sociali…”, commenta il ministro dell’Interno Matteo Salvini.
– LANUSEI
– Comparirà davanti alla Corte d’assise di Cagliari il 4 febbraio 2019, per rispondere del duplice omicidio volontario dei suoi nipoti, Peppuccio Doa, pensionato di 85 anni di Arzana. Il Gup del tribunale di Lanusei, Francesco Alterio, ha infatti accolto la richiesta di rinvio a giudizio sollecitata per l’impuntato dal Pm Nicola Giua Marassi. Insieme a Doa andrà a processo anche suo genero, Massimiliano Sumas, di 44 anni, accusato di favoreggiamento nei confronti del suocero. I delitti risalgono al 10 giugno 2016, vittime i fratelli Andrea e Roberto Caddori, di 43 e 46 anni.
Tutto si era svolto nella casa dell’anziana sorella di Doa, Maria, all’epoca 91enne.
Il pensionato sospettava che la donna stesse per intestare tutti i beni di famiglia ai nipoti, escludendolo quindi dall’eredità. Aveva preteso un chiarimento con Andrea e Roberto, che aveva sempre accudito l’anziana zia, ma la discussione è presto degenerata.
– VENEZIA
– Si sono incontrati con il sindaco di Venezia, e si sono scusati con la città, due dei quattro giovani denunciati per aver imbrattato la scorsa settimana con vernice rossa uno dei Leoncini di Piazzetta San Marco e del Ponte dei carmini. Il sindaco, Luigi Brugnaro, aveva già anticipato che il Comune “non vuole vendette” ma pretendeva le scuse pubbliche del gruppi di vandali. Il colloquio si è svolto a Ca’ Farsetti, sede del Municipio.
I due giovani hanno voluto scusarsi con il sindaco e, tramite suo, con tutta la città per il danneggiamento e l’offesa arrecato a Venezia e al suo patrimonio artistico. Si sono detti pronti a prestare lavoro a titolo gratuito per ripagare la città dei danni subiti.
Brugnaro, ribadendo l’insensatezza del gesto compiuto, “che resta ingiustificabile”, ha accolto la disponibilità e li ha sollecitati ad intraprendere un percorso che li porti a diventare testimonial positivi del rispetto che Venezia merita, contribuendo ad evitare emulazioni”.
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